Elezioni 2018


presidente

Archivia per Settembre, 2017

Buenos Aires e Trentino: due autonomie, la stessa voglia di essere protagonisti del proprio futuro

Comunicato 2531 del 28/09/2017

Giunge nella capitale argentina la delegazione trentina in missione in Sudamerica

“Fare il proprio dovere, ad ogni costo”. La frase richiama uno degli insegnamenti più noti di Alcide De Gasperi che il presidente della Provincia autonoma a di Trento, Ugo Rossi, ha voluto ricordare partecipando questo pomeriggio a Buenos Aires alla conferenza organizzata dall’Archivio nazional de la memoria in ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a 25 anni dalla tragica scomparsa. All’incontro, al quale era presente tra gli altri anche l’ambasciatrice italiana Teresa Castaldo, hanno partecipato anche la consigliera provinciale Lucia Maestri, assieme alla delegazione trentina in missione in questi giorni in Sudamerica, ed alcuni dei consultori trentini che domani animeranno il più importante appuntamento annuale per l’emigrazione trentina. Quello della lotta alla mafia, quindi, diventa il paradigma del rifiuto di qualsiasi forma di inquinamento della democrazia. De Gasperi ne diventa quindi un simbolo, come pure i due giudici perché è proprio attraverso l’esercizio di una giustizia libera che si difende l’ideale democratico. “Ciascuno di noi – ha commentato Rossi – ha un dovere da compiere: quello di essere un cittadino serio, obiettivo che si raggiunge anche rispettando le regole, a partire da quelle semplici, come dare la precedenza ai pedoni sulle strisce o non gettare i rifiuti per strada. È una questione anzitutto culturale, ed è solo facendo crescere questa cultura che anche fenomeni gravi come quello della mafia possono essere debellati”. Richiamando la visita effettuata poco prima all’ESMA, il museo sorto nel luogo che fu il più grande centro clandestino di detenzione, tortura e sterminio durante l’ultimo governo militare argentino (1976-1983), Rossi ha quindi aggiunto “Abbiamo visto come dalla tragedia dei desasparecidos l’Argentina abbia saputo consegnare al mondo un grande esempio: non lasciare spazio alla vendetta ma affidarsi alla giustizia ed alle sue regole. Quella stessa giustizia alla quale gli stessi Falcone e Borsellino hanno dato la vita. Solo così possiamo guardare al futuro con fiducia”. L’appuntamento promosso all’archivio della memoria chiudeva una giornata ricca di incontri importanti per la delegazione trentina che, trasferitasi da Cordoba, è stata accolta a Buenos Aires nella sede della Legislatura dal deputato Octavio Calderon. È stata l’occasione per ricordare il legame molto forte tra Italia e Argentina. “Anche i trentini – ha detto Rossi – hanno contribuito allo sviluppo di questo paese. A modo loro, a volte con timidezza iniziale ma grande senso del lavoro, dell’impegno e dell’affidabilità. E al tempo stesso anche di solidarietà, una caratteristica che contraddistingue anche le iniziative che la Provincia autonoma continua a promuovere attraverso le proprie associazioni”. Un piccolo contributo, che viene da un territorio piccolo. “Contiamo appena cinquecentomila abitanti – ha spiegato Rossi – ma l’autonomia speciale attraverso la quale questa comunità si autogoverna potrebbe essere un esempio interessante anche per altri, se vediamo l’autonomia come il modo con cui un popolo può davvero scegliere la sua strada verso il futuro”.

Link al Comunicato PAT

Trentini d’Argentina: cronaca di un viaggio alla ricerca delle nostre radici

Comunicato 2531 del 28/09/2017

Serie di incontri della delegazione della Provincia nella zona di Cordoba

Si sa ben poco degli alberi se non si osservano anche le loro radici. E sono radici che vanno molto lontano quelle incontrate dalla delegazione trentina nel suo breve viaggio attraverso l’Argentina. Qui il presidente Ugo Rossi, la consigliera Lucia Maestri e i presidenti di Trentini nel mondo, Alberto Tafner e dell’Unione famiglie trentine all’estero, Mauro Verones, hanno incontrato dapprima i soci del Circolo trentino di Cordoba e successivamente alcuni imprenditori che attraverso le generazioni si sono conquistati un ruolo da protagonisti nell’economia dello Stato sudamericano. La visita in Argentina dei rappresentanti delle istituzioni trentine è iniziata a Cordoba, nel centro che da anni funge da richiamo per i discendenti dei nostri concittadini partiti nel secolo scorso in cerca di fortuna. A fare gli onori di casa al Circolo di Oncativo la presidente Sonia e il consultore Gustavo Fabian Cristofolini che ha accompagnato i trentini anche durante le tappe successive. La scelta della prima meta è caduta su Cantieras San Nicolas dove da più di 25 anni la famiglia Pedrotti (originaria di Cavedine) coltiva l’estrazione di un particolare inerte (aridos) utilizzato per calcestruzzi e conglomerati bituminosi. “I nostri nonni sono arrivati qui a metà degli anni Venti – hanno spiegato Irma e Josè – lavorando dapprincipio in agricoltura”. Nel 1980 la famiglia Pedrotti rileva una cava che oggi si estende per circa cinquanta ettari e dà lavoro a 45 persone. Gigantesche le macchine usate per l’attività. Le forniture interessano l’intero mercato nazionale. Subito dopo la delegazione si è spostata sulle rive del grande lago Los Molinos dove su circa dieci ettari si estende un complesso residenziale-turistico gestito dai coniugi Aldo Menicetti e Nora Donini, quest’ultima originaria di Molveno. Altro protagonista di questa avventura imprenditoriale il progettista del complesso, Walter Baitella la cui famiglia è originaria di Madrano (il nonno era partito da solo a 17 anni per raggiungere un fratello già emigrato in Argentina). L’arte dell’accoglienza e lo splendido scenario del lago sono gli ingredienti dell’attività organizzata nella vendita e affitto dei lotti e delle villette particolarmente frequentate in estate da chi ama il nuoto, la vela e la pesca. La terza tappa si è sviluppata nel territorio del comune di Villa General Belgrano, dapprima presso il centro culturale, con il comitato di accoglienza guidato dal sindaco Sergio Daniel Favot che ha proposto canti e una caratteristica cerimonia di benvenuto e scambio di doni. Nell’incontro ci si è soffermati in modo particolare sulla necessità di rilanciare il gemellaggio con il comune di Tuenno, ora confluito nel comune unico Ville d’Anaunia che ha già fatto sapere attraverso il presidente Rossi la disponibilità a riprendere la collaborazione. “Del resto – ha commentato Rossi – è proprio attraverso le relazioni che ci mettiamo in gioco per costruire un futuro migliore”. La visita è poi proseguita al centro di formazione agraria, già in passato oggetto di un sostegno della Regione per la costruzione di due aule didattiche. Infine il ritrovo nella sede dell’Associazione italiana che cura una serie di attività (come le lezioni in lingua, il ballo, le proposte culturali) che hanno il merito di mantenere uniti i discendenti dei nostri emigrati. In serata l’ultima tappa, a Colonia Tirolese dove l’intendente Remigio Costa Lauret ha consegnato l’attestato di ospitalità ai presidenti Rossi, Tafner e Verones invitandoli con tutta la comunità dei discendenti trentini ad un momento di festa al quale ha partecipato anche il Console generale d’Italia Marco Matacota Cordella. “Siamo orgogliosi di essere qui – ha detto Rossi – per constatare ancora una volta gli effetti positivi dell’impegno dei trentini anche nei confronti del paese che li ha accolti. assieme alle due associazioni, la Provincia cerca di mantenere il più possibile i contatti con i propri figli all’estero. Questo per due motivi: anzitutto per la gratitudine che va espressa nei confronti di chi, cercando in un altro paese di migliorare le proprie condizioni ha contribuito a far crescere anche il Trentino; in secondo luogo per il fatto che ci insegnate a non dimenticare le nostre radici spronandoci nel contempo a sviluppare quell’attitudine al contatto con l’altro, al saper stare insieme che permette di guardare al futuro con fiducia”.

Link al Comunicato PAT

La scomparsa di Maria Giovanna Tecilla e di Giambosco Ianes

Comunicato 2518 del 26/09/2017

Il cordoglio del presidente Rossi

“Due dirigenti preparati, che hanno sempre lavorato con passione e senso di responsabilità, mettendo a disposizione della Provincia e della comunità trentina la loro grande competenza”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento ricorda Maria Giovanna Tecilla e Giambosco Ianes, i due dirigenti provinciali in pensione scomparsi nelle ultime ore. Maria Teresa Tecilla è stata per molti anni impegnata nell’ambito della programmazione sanitaria, seguendo l’evoluzione del sistema sanitario provinciale e poi ha proseguito il suo percorso professionale nel settore dell’assistenza sociale Il nome di Giambosco Ianes è legato, invece, al primo piano urbanistico provinciale, di cui proprio quest’anno ricorrono i 50 anni. Ianes ne curò la strutturazione giuridica in stretto rapporto con l’allora presidente Kessler. Lavorò poi anche alla stesura del secondo piano urbanistico e fu segretario generale della Provincia dal 1985 al 1988. “Nell’inviare le condoglianze dell’amministrazione alle famiglie, li ricordiamo per la grande umanità – aggiunge Rossi – e per l’instancabile impegno con cui hanno portato avanti i loro compiti, contribuendo ad accrescere la qualità del servizio offerto ai cittadini”.

Link al Comunicato PAT

Trentino e Cile, vicini da sempre

Comunicato 2512 del 26/09/2017

Importanti incontri istituzionali per la delegazione trentina impegnata in Sudamerica

“Abbiamo tante cose in comune”. Basterebbero queste poche parole del presidente del Senato cileno, Andrés Zaldívar Larraín per aprire una finestra su quel mondo di storia, emozioni e opportunità che l’emigrazione trentina in Sudamerica ancora oggi rappresenta. Le ha pronunciate stamani, al termine di un lungo e cordiale incontro avvenuto nella casa del parlamento a Santiago con il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, accompagnato dalla consigliera provinciale Lucia Maestri e dal console onorario del Cile, Aldo Albasini Broll. Quello con Zaldívar Larraín è stato uno degli incontri istituzionali con cui la delegazione trentina ha concluso la sua breve missione in Cile. Subito dopo la visita al Palazzo della Moneda, è stata la volta del colloquio con il vicepresidente del Senato, Guido Girardi, anche lui di origini italiane. È stata anche qui un’occasione per rimarcare l’importanza dell’esperienza di emigrazione trentina in Cile, che ha saputo produrre risultati di successo a beneficio di tutti, compresa la comunità ospitante. Molti i temi toccati durante la visita, dai cambiamenti socio economici che la nostra società sta attraversando, a tutte le latitudini ormai, alla questione energetica, dalla ricerca alla salute, dall’università all’export, fino alla governance dei territori ed al percorso che anche il Cile si appresta ad affrontare nell’ambito delle proprie riforme. Un argomento, quest’ultimo, affrontato subito dopo anche con il presidente Zaldívar Larraín al quale Rossi ha ricordato la particolarità del Trentino. “La nostra autonomia – ha detto il presidente della Provincia autonoma – ci permette di decidere direttamente su tutti i settori che incidono sulla vita quotidiana dei nostri cittadini. Siamo convinti che i cittadini chiedono risposte veloci ai problemi di tutti i giorni, a maggior ragione nel mondo globalizzato che reclama un approccio diversificato che valorizzi le differenze”. Di qui la disponibilità del Trentino a mettere a disposizione la propria esperienza per studiare i meccanismi dell’autogoverno. Da ultimo, la delegazione trentina è stata ricevuta nella sede dell’ambasciata italiana a Santiago. A fare gli onori di casa l’ambasciatore Marco Ricci presente anche la console Nicoletta Gliubich. Tra gli ospiti anche un rappresentante di GPI Group, società che si occupa di tecnologie e servizi dedicati alla sanità ed al sociale. Nata in Trentino alla fine degli anni Ottanta, GPI infatti ha aperto una filiale anche a Santiago. Nell’incontro si è parlato soprattutto delle grandi opportunità che offre ancora oggi un paese come il Cile, grande risorsa sotto il profilo di determinate materie prime (ferro e rame in particolare) e della filiera agroalimentare (vino, ortaggi) ma al tempo stesso anche di spazi in cui impiegare professionisti specializzati e sviluppare rapporti di collaborazione di tipo imprenditoriale come pure accademico.

Link al Comunicato PAT