Archivia per Agosto, 2017

EuregioLab: mobilità sostenibile nelle regioni alpine

Comunicato 2165 del 20/08/2017

Oggi ad Alpbach la presentazione dei risultati con i presidenti Rossi, Kompatscher e Platter

EuregioLab, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, è un think tank temporaneo finalizzato alla riflessione su temi di attualità riguardanti l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. Una ventina tra esperte ed esperti provenienti dal mondo scientifico, economico e politico hanno affrontato il tema della “mobilità sostenibile nelle regioni alpine”. Oggi ad Alpbach, in occasione delle Giornate del Tirolo, sono stati presentati dai presidenti Rossi, Kompatscher e Platter i risultati, raccolti e sintetizzati in un documento di lavoro. Sono state quattro in particolare le tematiche affrontate: opportunità e sfide della Galleria di base del Brennero; opportunità e sfide delle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile; creare periferie vive; governance, ovvero condividere le decisioni nell’Euregio. EuregioLab 2017 è organizzato congiuntamente dall’Ufficio dell’Euregio e dal Forum Europeo di Alpbach con il supporto degli atenei di Innsbruck, Bolzano e Trento, della Facoltà di Medicina di Innsbruck, dell’Accademia Europea di Bolzano e di MCI Management Center Innsbruck. Il coordinamento è stato fatto da Helmuth Moroder. Al termine dei lavori si è tenuta una breve conferenza stampa. ““Il 2026 è molto vicino – ha detto il presidente Ugo Rossi – e quindi è chiaro che stiamo lavorando assieme fin d’ora per capire come realizzare una pianificazione generale della mobilita’ anche alla luce degli effetti del tunnel del Brennero. Il tunnel può generare problemi così come nuove opportunità. Riguarderà certamente le merci ma avrà delle conseguenze anche sulle persone, e impatterà sulla mobilità periferica, delle valli laterali. I nostri territori sono fragili, delicati. Noi non vogliamo ostacolare il bisogno dell’Europa di muoversi attraverso l’asse del Brennero ma vogliamo mettere in campo politiche per l’ intermodalità e tariffarie al fine di far sì che sempre di più le merci viaggino sulla ferrovia e non sulla gomma. Su questi temi strategici faremo un’ulteriore giornata di lavoro verso la fine di settembre in Trentino con tutte le strutture tecniche dell’Euregio. Quindi, a Bolzano, incontreremo anche gli altri territori alpini”. Sul tema degli incentivi all’intermodaità Rossi ha aggiunto che ““un territorio di attraversamento è legittimo utilizzi gli strumenti di cui dispone per limitare il traffico, naturalmente nel rispetto delle regole più generali e senza penalizzare una unica categoria di utenti. In Italia gli investimenti per trasferire le merci dalla gomma alla rotaia sono in ritardo. Noi in Euregio abbiamo investito 12 milioni di euro per andare in questa direzione, ma ancora una volta ci scontriamo con le normative europee sulla concorrenza. In ogni caso, è chiaro che accanto al tema tariffario bisogna pensare ad una alternativa più generale al traffico su gomma che è quella rappresentata dal tunnel. Solo la combinazione di questi due fattori darà una soluzione definitiva al problema”. Come ci muoveremo nel prossimo futuro? È una domanda che ogni politico o pianificatore deve porsi nell’elaborare qualsivoglia strategia per il futuro. In generale, quindi, il tema non riguarda in modo specifico l’arco alpino. I membri di EuregioLab hanno pertanto individuato e approfondito – tenendo conto degli sviluppi in atto a livello globale – quattro tematiche destinate ad acquisire rilevanza per le regioni alpine in generale e per l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino in particolare.

A. Opportunità e sfide della Galleria di base del Brennero – Con il completamento della Galleria di base del Brennero (BBT) l’autostrada sarà finalmente sgravata di una rilevante parte del traffico pesante, poiché i binari metteranno a disposizione sufficienti capacità di trasporto, con la possibilità di una netta riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico lungo l’arteria autostradale e ciò renderà inoltre possibile un sensibile miglioramento della qualità della vita in molte delle aree attraversate. Occorrerà assicurare che tutto il traffico merci e il traffico di transito vengano effettivamente trasferiti sulla nuova linea, sulla quale andrà istituito pure un regolare servizio passeggeri con treni a cadenza di mezz’ora in entrambe le direzioni. Accanto a tale collegamento veloce tra i centri maggiori dell’Euregio la tratta storica potrà così essere destinata interamente a un servizio regionale concepito come una vera e propria metropolitana di superficie, rivalorizzando porzioni di territorio oggi penalizzate e “dimenticate” dai piani di sviluppo.

B. Opportunità e sfide delle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile – In che modo le nuove tecnologie possono contribuire ad agevolare la mobilità nelle regioni rurali di montagna e a sgravare nel contempo l’ecosistema alpino dagli effetti de traffico locale e internazionale di merci e passeggeri? Accanto alle classiche offerte, a informazioni su linee e orari, a strumenti di navigazione, oggi gli utenti si attendono anche suggerimenti su possibili combinazioni e alternative. Sulla spinta della crescente urbanizzazione e di determinate tendenze in atto nella nostra società, ispirate alla filosofia dell’”usare anziché possedere”, i servizi di trasporto pubblico come bus, tram e treno, il bike sharing e il car sharing, taxi e servizi di trasporto automobilistico come Uber e affini stanno acquisendo un peso via via maggiore. La sfida è il potenziamento delle infrastrutture di ricarica lungo le principali arterie di traffico e una visione unitaria improntata alla valorizzazione dell’e-mobility su scala euroregionale stimolerebbero i servizi di trasporto locale per pendolari e turisti a passare alla trazione elettrica, con conseguente abbattimento delle polveri sottili e dei livelli di CO2.

C. Creare periferie vive – Dare attrattività alle periferie resta una grande sfida. La tendenza a trasferirsi dalla periferia verso le aree urbane è un fenomeno in atto su scala mondiale. Nei territori di montagna esso presenta risvolti particolarmente problematici in quanto il permanere della popolazione nelle aree periferiche e la connessa azione di cura e salvaguardia del paesaggio in tal modo garantita sono una condizione necessaria per mantenere vivibili le vallate alpine. Da qui la necessità di trovare soluzioni intelligenti che possano assicurare anche a chi abita in periferia standard di vita al passo coi tempi. La qualità della vita nelle periferie può trarre grande vantaggio dall’adozione di soluzioni intelligenti e sostenibili per soddisfare le esigenze di mobilità di residenti e ospiti. Tre strumenti si rivelano importanti a tale scopo: la pianificazione territoriale, il principio della verità dei costi e il ricorso alle nuove tecnologie.

D. Governance – Condividere le decisioni nell’Euregio – Con i suoi 1,8 milioni di abitanti l’Euregio dispone di un potenziale straordinario in termini di know-how alpino, articolata esperienza politica e ricchezza culturale per riuscire a rispondere nel migliore dei modi alle sfide del momento. Per poter sfruttare concretamente le possibili sinergie create da una buona cooperazione transfrontaliera servono nuove forme di governance. La complessità della società attuale richiede di saper individuare le direzioni del cambiamento, di elaborare delle visioni condivise, di costruire delle reti di cooperazione, di attuare delle azioni in modo flessibile sapendo valutare operativamente i risultati conseguiti al di là e oltre il quadro istituzionale del momento. Affinché i meccanismi di governance a livello euroregionale possano essere rafforzati anche al fine di concretizzare i percorsi tratteggiati nelle raccomandazioni qui esposte è indispensabile promuovere il dialogo e la cooperazione tra le singole istituzioni, gli enti territoriali e i diversi soggetti interessati.

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“Un’altra Europa è possibile”: al Forum europeo di Alpbach un forte appello del presidente Rossi alla solidarietà

Comunicato 2164 del 20/08/2017

Tema delle Giornate del Tirolo 2017 la mobilità sostenibile

Un forte appello alla solidarietà e alla cooperazione, per superare i confini e affrontare assieme le nuove sfide , dall’accoglienza dei rifugiati alla sicurezza, dalla tutela dell’ambiente allo sviluppo sostenibile: è quello lanciato stamani dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi all’apertura delle Giornate del Tirolo con cui si inaugura, com’è ormai tradizione, il Forum europeo di Alpbach. “Un’altra Europa è possibile – ha detto – e noi siamo qui a dimostrarlo”. Presenti alla cerimonia di apertura, assieme ai tre presidenti dell’Euregio – oltre a Rossi il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e il capitano del Tirolo Günther Platter – tutte le principali atorità dei tre territori, in rappresentanza dei diversi mondi che in seno all’Eurogegione dialogano e cooperano: dall’economia alla cultura, fino all’università e alla ricerca scientifica. Presente inoltre fra gli altri il ministro dell’agricoltura austriaco Andrä Rupprechter e il presidente del Forum Franz Fischler. L’evento, che si svolge dal 1946, attira tutti gli anni nel piccolo borgo austriaco migliaia di giovani da ogni parte del mondo, animati dal desiderio di confrontarsi sulle principali tematiche dell’attualità. Un forum europeo, dunque, ma di respiro mondiale, che accende i riflettori, in queste giornate iniziali, anche sull’Euroregione. Salutati sul sagrato della chiesa di Alpbach da una salva di fucile della locale compagnia Schützen, i tre presidenti hanno dato il benvenuto a tutti i presenti sottolineando il valore della cooperazione in un’Europa che ha il compito oggi di proporsi come modello di fronte al resto del mondo, oltre le guerre, le divisioni e i confini del passato. Il presidente Rossi ha portato i saluti del Trentino, rigraziando tutti i partecipanti al Forum, nella consapevolezza che “le riflessioni prodotte qui saranno utili anche a noi decisori politici per migliorare la vita dei cittadini che vivono nei nostri territori”. Oltre al valore pratico, però, c’è anche un valore più importante, quello di mostrare che “esiste un’Europa che va oltre i confini, un’Europa che vogliamo fondare sulla responsabilità, ovvero sulla consapevolezza del fatto che ognuno deve fare la sua parte, ma in uno spirito di solidarietà, perché la solidarietà che oggi noi dimostriamo agli altri domani la riceveremo indietro”. Per il presidente del Trentino i confini “non sono i luoghi adatti a gestire fenomeni complessi come le migrazioni”. Coltivare il valore della solidarietà, ha detto, significa rivolgersi al passato, alle radici comuni di Trentino, Alto Adige, Tirolo, guardare ai risultato già conseguiti nel presente, in seno all’Euregio, ma anche rivolgersi con fiducia al futuro, “come facciamo in questa edizione del Forum occupandoci di mobilità sostenibile”. I lavori sono proseguiti con il conferimento del Premio giovani ricercatori euregio 2017 (vedi allegato). Quindi la presentazione dei risultati dell’EuregioLab, dedicato quest’anno al tema della mobilità sostenibile (di cui riferiamo in un comunicato a parte). Il Forum di Alpbach è nato alla fine della Seconda guerra mondiale. Nei prossimi giorni confluiranno nei piccolo paese austriaco circa 5000 giovani provenienti da quasi un centinaio di paesi, per dibattere su temi diversi, dall’arte alla medicina, dalla formazione all’innovazione tecnologica.

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Letta e Cornelissen protagonisti della Lectio degasperiana 2017

Comunicato 2162 del 18/08/2017

Presenti il presidente Rossi, il vicepresidente Olivi e l’assessore Mellarini

C’erano oltre 400 persone oggi a Pieve Tesino, paese natale di Alcide De Gasperi, per la quattordicesima edizione della Lectio degasperiana, l’evento pubblico che la Fondazione organizza per onorare la memoria dello statista trentino nei giorni dell’anniversario della sua morte. Ogni anno un tema inedito e una figura d’eccellenza per approfondire aspetti della storia italiana e trentina, della figura dello statista, della democrazia. Dopo l’edizione 2016 del decennale dell’inaugurazione del Museo della Casa natale di De Gasperi, che ha visto l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quest’anno la Fondazione ha invitato Enrico Letta e Christoph Cornelissen che si sono confrontati sul tema “De Gasperi – Adenauer. Italia – Germania. Ieri, e oggi?”. Presenti anche le tre figlie dello statista Maria Romana, Paola e Cecilia De Gasperi. Enrico Letta è stato Presidente del Consiglio dei Ministri ed è attualmente Direttore della Scuola di Affari internazionali a Parigi, mentre lo storico tedesco Christoph Cornelissen è professore alla Goethe Universität di Francoforte e direttorea Trento dell’Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler.La Lectio, allietata dalle canzoni del coro Valsella di Borgo Valsugana e introdotta dal presidente della Fondazione Giuseppe Tognon e dal sindaco di Pieve Tesino Carola Gioseffi, ha avuto anche quest’anno numerosi ospiti. Fra questi il Presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, il Vicepresidente Alessandro Olivi, l’assessore alla cultura Tiziano Mellarini, il Presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti, il vescovo mons. Lauro Tisi, gli onorevoli Lorenzo Dellai, Pierluigi Castagnetti (autore della Lectio degasperiana 2013) e l’ex ministra Mariastella Gelmini; i senatori Franco Panizza, Karl Zeller, Vittorio Fravezzi.

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Il 19 e 20 agosto il Forum Europeo ad Alpbach

Comunicato 2157 del 17/08/2017

Al centro la mobilità sostenibile nelle regioni alpine

I passi e le rotte di transito sono le arterie principali lungo le quali scorre la maggior parte del traffico, rendendo accessibile all’Europa questo importante spazio ricreativo e permettendo all’economia di prosperare. Sempre più persone, però, utilizzano l’automobile per muoversi nell’Euregio. Il traffico cresce sempre di più e con esso crescono l’impatto ambientale e i conflitti che ne conseguono. Quali progetti di mobilità sostenibile hanno senso nell’arco alpino e cosa potrebbe persuadere le persone a lasciare l’automobile a casa? Dove può intervenire la politica e che ruolo hanno i grandi progetti di infrastrutture e la digitalizzazione? Su questi temi nell’ambito dell’EuregioLab hanno lavorato e si sono confrontati una ventina di esperti. I risultati dei lavori verranno presentati e discussi durante le giornate del Tirolo in programma il 19 e 20 agosto ad Alpbach. In dettaglio sabato è previsto un gruppo di lavoro con i giovani ricercatori finalisti del Premio giovani ricercatori. Domenica alle 10 si terrà la cerimonia di apertura delle Giornate con il presidente del Forum, Franz Fischler, e i presidenti delle province dell’Euregio, Ugo Rossi, Arno Kompatscher e Günther Platter. A seguire verranno premiati i migliori progetti di giovani ricercatori, e, in conclusione, nel pomeriggio, saranno illustrati e discussi i risultati dell’EuregioLab.

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