Archivia per Agosto, 2017

Al Meeting di Rimini il Trentino dell’Autonomia

Comunicato 2187 del 23/08/2017

Rossi: “Un’alleanza fra le regioni al di là delle differenze politiche, nel nome della sussidiarietà”. Forte l’affluenza di visitatori allo stand del Trentino

“Penso che abbiamo il dovere di lasciare da parte i colori politici per costruire una grande alleanza fra regioni nel nome dell’autogoverno, e della valorizzazione del principio di sussidiarietà, caro anche a chi frequenta questo meeting, dando spazio alle forze positive presenti nei nostri territori. L’autogoverno e’ un patrimonio di tutti e va a vantaggio dell’intero Paese. Dobbiamo anche lasciare ‘correre’ le regioni che sono capaci di correre, che hanno i conti in ordine e che dimostrano di sapere dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. La storia dell’Autonomia speciale del Trentino racchiude una lezione molto chiara: il Trentino nel 1948 aveva un reddito pro capite del 30 per cento più basso della media nazionale, oggi è del 30 per cento più alto. Un risultato dovuto all’esercizio dell’autogoverno. Che è anche, in primo luogo, un esercizio di responsabilità”. Un appello molto chiaro in favore di un maggiore potere in capo alle regioni, nonostante tutte le difficoltà che le riforme costituzionali incontrano in Italia nel loro cammino, quello pronunciato ieri dal governatore del Trentino Ugo Rossi al Meeting dell’amicizia fra i popoli di Rimini, dove era stato invitato assieme ad altri tre presidenti di Regione, Stefano Bonaccini, per Regione Emilia Romagna, Roberto Maroni, per la Lombardia e Giovanni Toti, per la Liguria. L’incontro, moderato dal vicedirettore di Tgr Enrico Castelli, ha consentito anche di riepilogare gli esempi e i modelli a cui il regionalismo e l’autonomismo si rifanno. Per il Trentino, ha ricordato Rossi, strappando alla platea un lungo applauso, “in primo luogo quello di Degasperi, che già nella sua veste di deputato al Parlamento di Vienna si era battuto in favore dell’Autonomia del Trentino, ma senza mettere in discussione i confini dell’allora Impero austroungarico, del quale il Trentino faceva parte”. Autogoverno e unità nazionale, insomma, posso convivere. Anzi, l’esercizio di ampi poteri di autogoverno da parte delle Regioni che sono più pronte a farlo , alla fine, va a vantaggio di tutti, come si è visto anche nel lungo e travagliato periodo di crisi che l’Italia ha dovuto recentemente attraversare. Prima del dibattito il presidente Rossi ha visitato gli stand allestiti dal Trentino nei padiglioni della Fiera di Rimini, che ospitano il Meeting di Cl, curati da Provincia e Trentino Marketing, assieme ai comprensori sciistici Skirama e Dolomiti Superski,”testando” anche alcune delle sue proposte, come la realtà virtuale e il simulatore di sci, a cui prestano la loro competenza i Maestri di sci del Trentino. Forte l’affluenza di pubblico, che spesso si concretizza anche in prenotazioni per la prossima stagione invernale e per quella estiva 2018. Interesse anche per le politiche poste in essere dall’Agenzia per la famiglia, e quindi per un sistema di welfare che viene preso ad esempio anche dalle altre regioni. Il regionalismo in Italia ha avuto sempre vita difficile, basti pensare che le prime elezioni regionali si sono tenute solo nel 1970. Anche in seguito, l’Italia ha sempre oscillato fra moderate aperture al federalismo e virate decise verso il centralismo. Le modifiche al Titolo V della Costituzione, volute, pur con accenti diversi, sia dalla destra che dalla sinistra, non hanno portato ai risultato sperati dai governatori di regione. Ma la regione come istituzione può aiutare l’Italia a risalire la china? La risposta a quest’ultimo quesito, ieri sera, al centro congressi Intesa San Paolo della Fiera di Rimini, è stata un “sì” convinto, con una postilla: a patto che si superino le pregiudiziali politiche.

Toti, presidente della regione Liguria, in apertura dell’incontro, ha evocato innanzitutto il terremoto ad Ischia e la necessità di una riforma del sistema della protezione civile nazionale. ” Dalle regioni – ha detto – ci si può aspettare tanto. Hanno saputo fare un percorso ancora più virtuoso rispetto al governo centrale, nel quadro generale dei vincoli di finanza pubblica, producendo risparmi nella media del 30%, quasi il doppio rispetto a quelli prodotti dallo stato. Quasi tutte hanno abolito i vitalizi, mentre a livello centrale il percorso non e’ ancora concluso, mancando il voto del Senato. La prossima riforma costituzionale deve ripartire dalle autonomie locali, portando i servizi e chi li organizza il più vicino possibile ai cittadini”.

Rossi ha condotto l’attenzione del pubblico verso l’esperienza dell’Autonomia del Trentino e l’eredità di Degasperi. “Capisco che le altre regioni ci invidino – ha detto – ma non tanto per i fondi che amministriamo, quanto perché abbiamo la straordinaria opportunità di poter decidere su quasi tutte le materie importanti per la comunità. Ciò naturalmente fa sì che noi amministratori si venga riconosciuti come meritevoli per le cose fatte e colpevoli per quelle non fatte. L’imprenditore di Castelfranco con chi se la prende se non gli costruiscono una bretella che colleghi la sua azienda all’autostrada sulla quale far viaggiare le proprie merci? Con lo stato, con l’Anas? In Trentino i responsabili sono immediatamente riconoscibili. Ma la storia ci insegna anche che quando una riforma, quella del Titolo V, ha aperto per le regioni a posto con i conti la possibilità di chiedere allo Stato di esercitare alcune competenze, ciò non è avvenuto. Siamo nel 2017 e non c’è alcuna regione che ha utilizzato questa opportunità. Ci fu un tentativo, fatto da tre regioni, ma naufragò perchè il livello centrale non consentì di portarlo a termine. Eppure l’esempio dell’Autonomia speciale del Trentino è chiaro. Penso che abbiamo il dovere di abbandonare i colori politici, per dare vita ad una grande alleanza nel nome della valorizzazione del principio di sussidiarietà e dare spazio alle forze positive presenti nei territori”.

Maroni ha richiamato l’attenzione sul previsto referendum consultivo delle regioni del Nord per l’Autonomia. “Spero che tutti si uniscano, a prescindere dai colori politici. Non succede mai, ma mi auguro che questa volta si capisca che questa è un’opportunità straordinaria. I sindaci, persone concrete, si sono schierati per i referendum, indipendentemente dalla loro appartenenza a questo o a quello schieramento. Certo, è consultivo, ma ha un peso politico non indifferente. Del resto ve ne sono stati alcuni in passato che pur essendo abrogativi non sono mai stati attuati, come quello che abrogava il ministero dell’Agricoltura o privatizzava la Rai. Noi vogliamo far riconoscere la specialità della Lombardia. Ci sono i numeri che la dimostrano. Ad esempio, abbiamo il residuo fiscale più alto del Paese, in pratica ogni anno circa 5 miliardi di euro. Vogliamo che almeno la metà di questo residuo fiscale rimanga in Lombardia. Dobbiamo chiedere tutti con forza quei cambiamento costituzionali che dallo stato centrale non possono venire da soli”.

Infine Bonacini, presidente dell’Emilia Romagna e della conferenza stato-regioni: “Hanno senso le regioni? Sì, nella misura in cui sono in grado di dare risposte rapide ai bisogni dei cittadini, laddove le istituzioni hanno perso di credibilità per la lentezza decisionale, per la farraginosità con cui le decisioni vengono eseguite, ed anche per il tema della corruzione. Al tempo stesso dobbiamo semplificare il quadro istituzionale: io e Rossi ad esempio siamo in prima linea nella campagna per accorpare i comuni. Non solo: le Regioni devono imparare a lavorare di più insieme. Le quattro grandi regioni del bacino padano, in cui vive il 40 per cento della popolazione, lo stanno facendo. Abbiamo firmato un acccordo nel quale abbiamo stabilito che lavoreremo assieme per abbattere le emissioni in atmosfera. Dobbiamo continuare su questa strada, indipendentemente dall’appartenenza, dall’ideologia”.

Al Meeting di Rimini, lo ricordiamo, è presente anche quest’anno uno stand del Trentino, realizzato dalla Provincia autonoma, dall’Agenzia per la Famiglia e da Trentino Marketing, assieme anche ai comprensori sciistici Skirama e a Dolomiti Superski. Lo spazio a disposizione del Trentino, di circa 200 mq., si trova nel PAD A3, adiacente al Villaggio dei Ragazzi, vero punto nevralgico di tutta la Fiera per i giovani e le famiglie. Due i punti di forza sui quali insiste lo stand: l’offerta turistica, soprattutto invernale, e le politiche a sostegno della famiglia. Al Desk Info Trentino il visitatore può accedere a tutte le informazioni relative alle diverse proposte vacanza invernali dedicate alle famiglie e all’attività svolta dai Maestri di sci del Trentino. Nella parte dedicata all’Agenzia provinciale per la Famiglia vengono promosse le iniziative che rientrano nel “pacchetto” Ski Family, in particolare le località che offrono gratuitamente lo skipass ai bambini accompagnati dai genitori paganti. Si presenta, inoltre, naturalmente, il progetto Family nel suo complesso: l’Agenzia, come noto, è riconosciuta a livello nazionale come ente per il rilascio della certificazione delle aziende che vogliano ottenere il marchio Family Audit e dei Comuni che vogliono ottenere l’attestazione di Comune Amico della Famiglia. Presenti infine a Skirama e a Dolomiti Superski, i due consorzi sciistici che incarnano l’eccellenza del turismo invernale in Trentino, assieme alle Apt di ambito: Apt Trento, Apt Folgaria, Apt Paganella, Apt Sole, Apt Campiglio per Skirama e Apt Fimme, Apt Fassa, Apt San Martino per Dolomiti Superski. Fra le attrazioni più gettonate, il simulatore di sci, che consente di calzare casco e scarponi e di cimentarsi con una “vera” discesa, e i visori per la realtà virtuale, centrati a loro volta sulle piste innevate del Trentino. Grande affluenza anche per le merende gratuite proposte in particolare ai più piccoli, a base di succhi di frutta e mele del Trentino. Una grande vetrina per il territorio, insomma, gestita con passione e professionalità dalle addette e gli addetti ai diversi stand.

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Terremoto ad Ischia, la Protezione civile trentina segue l’evolversi della situazione

Comunicato 2182 del 22/08/2017

Pronta ad intervenire anche coordinando l’attività delle regioni

Nel suo ruolo di coordinamento delle Protezioni civili regionali, anche la Protezione civile trentina sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione dopo il terremoto che ieri sera ha colpito in particolare l’isola di Ischia causando vittime e danni. In caso di richiesta del Dipartimento nazionale anche il Trentino è pronto a fare la sua parte, anche coordinando l’intervento delle altre regioni. Attualmente sull’isola sta intervenendo la Protezione civile della Regione Campania assieme ai Vigili del Fuoco del Corpo nazionale specializzati nel soccorso in area urbana. Il Comitato operativo nazionale si è attivato dalle ore 23.00 di ieri ed ha seguito l’intervento fino alle prime ore di questo pomeriggio. Attualmente le operazioni di soccorso non coinvolgono altre strutture di protezione civile delle regioni. Il Dipartimento Protezione civile della Provincia autonoma di Trento è in costante contatto con le strutture nazionali fin dall’inizio dell’emergenza.

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Il presidente Ugo Rossi domani al Meeting di Rimini

Comunicato 2171 del 21/08/2017

Parlerà sul tema: “Quali eredità politiche ci consentono di portare avanti l’Italia?”

Nato alla fine degli anni 70 e giunto ormai alla sua 38esima edizione, il Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini si conferma uno dei grandi appuntamenti culturali dell’estate, a cui partecipano personalità del mondo della politica – quest’anno anche il premier Gentiloni – così come della sfera accademica, spirituale e artistica, dell’economia, dello spettacolo, dello sport, assieme a migliaia di volontari. Quest’anno alla Fiera di Rimini – Salone Intesa San Paolo – parlerà anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, invitato ad un incontro dal titolo “Quali eredità politiche ci consentono di portare avanti l’Italia?”. L’appuntamento è per domani sera, martedì 22 agosto, alle ore 19.00. Assieme a Rossi ci saranno Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, e Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria. Modera l’incontro il vicedirettore di Tgr Enrico Castelli. Al meeting di Rimini è presente anche quest’anno uno stand del Trentino, a cui è atteso domani il presidente Rossi. Realizzato dalla Provincia autonoma, dall’Agenzia per la Famiglia e da Trentino Marketing, assieme anche ai comprensori sciistici Skirama e a Dolomiti Superski, costituisce una vetrina importante per le decine di migliaia di visitatori che affollano, dal 20 al 26 agosto i padiglioni della Fiera. Lo spazio a disposizione del Trentino, di circa 200 mq., si trova nel PAD A3, adiacente al Villaggio dei Ragazzi, vero punto nevralgico di tutta la Fiera per i giovani e le famiglie. Due i punti di forza sui quali insiste lo stand: l’offerta turistica, soprattutto invernale, e le politiche a sostegno della famiglia. Al Desk Info Trentino il visitatore può accedere a tutte le informazioni relative alle diverse proposte vacanza invernali dedicate alle famiglie e all’attività svolta dai Maestri di sci del Trentino. Nella parte dedicata all’Agenzia provinciale per la Famiglia vengono promosse le iniziative che rientrano nel “pacchetto” Ski Family, in particolare le località che offrono gratuitamente lo skipass ai bambini accompagnati dai genitori paganti. Si presenta, inoltre, naturalmente, il progetto Family nel suo complesso: l’Agenzia, come noto, è riconosciuta a livello nazionale come ente per il rilascio della certificazione delle aziende che vogliano ottenere il marchio Family Audit e dei Comuni che vogliono ottenere l’attestazione di Comune Amico della Famiglia. Presenti infine a Skirama e a Dolomiti Superski, i due consorzi sciistici che incarnano l’eccellenza del turismo invernale in Trentino, assieme alle Apt di ambito: Apt Trento, Apt Folgaria, Apt Paganella, Apt Sole, Apt Campiglio per Skirama e Apt Fimme, Apt Fassa, Apt San Martino per Dolomiti Superski. Lo stand organizza e gestisce anche alcune attività completamente gratuite per il pubblico: – uno spuntino con prodotti trentini due volte al giorno (11.30-12.00 e 16.00-16.30) con yogurt alla frutta della Latte Trento, prodotti Melinda (mele, vari snacks, succhi) e succhi frutta Sant’Orsola; – il simulatore di sci, gestito in collaborazione con i Maestri di Sci del Trentino, che offre un’esperienza appagante adatta a tutti, dai neofiti ai professionisti dello sci. Per provarlo sono necessari scarponi da sci e casco, forniti gratuitamente per la prova. La durata dell’esperienza è di circa 5/10 minuti; – Trentino VR (Virtual Reality), che offre al visitatore la possibilità di vivere un’esperienza “avveniristica” di realtà virtuale. L’attività è organizzata in collaborazione con Digital Mosaik ed in collaborazione con i territori Apt Sole, Apt Paganella, Apt Fiemme.

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Vaccini, che fare

Comunicato 2167 del 21/08/2017

Oggi la conferenza stampa con il presidente Rossi, l’assessore Zeni, il direttore sanitario di Apss Dario

In Trentino il sistema sanitario e quello scolastico hanno predisposto procedure semplificate e chiare per aderire alle novità introdotte dalla legge sui vaccini; la nuova normativa nazionale per infanzia e prima infanzia fissa il principio che chi non è conforme agli obblighi vaccinali non può accedere ai servizi, mentre per la fascia 6- 16 anni, pur garantendo la frequenza, introduce sanzioni pecuniarie. Oggi si è tenuta la conferenza stampa con il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, l’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, la dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza Livia Ferrario, il direttore sanitario dell’Apss Claudio Dario con il direttore del Dipartimento di Prevenzione Marino Migazzi. Queste le procedure previste in Trentino suddivise per fasce di età:

0-3 ANNI – SERVIZI PRIMA INFANZIA

A partire dall’anno scolastico 2017/’18 essere in regola coi vaccini è condizione per frequentare i servizi prima infanzia. Come verificare lo stato vaccinale. Per verificare se il minore è conforme all’obbligo vaccinale si accede con tessera sanitaria: FastTreC https://trec.trentinosalute.net/fast-trec (non è necessario lettore di smart card, cliccare sul tasto “scarica attestato certificazione vaccinale”); TreC https://trec.trentinosalute.net (è necessario lettore di smart card, l’attestato vaccinale si scarica dalla lista dei referti). Servizi Vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari: Conformi o non conformi. Se si è conformi all’obbligo vaccinalesi hatempo fino al 10 settembre per stampare l’attestato e consegnarlo ai servizi prima infanzia. Se non si è conformi all’obbligo vaccinale bisognaaccedere al CUP-on line https://cup.apss.tn.it/ con tessera sanitaria, digitando come prestazione richiesta la parola “vaccini”; si stampa l’attestato di richiesta di contatto e si consegna ai servizi prima infanzia entro il 10 settembre. Il percorso vaccinale va concluso entro l’anno scolastico 2017/’18. Comunicazione: Entro agosto l’Azienda provinciale per i Servizi sanitari invia comunicazione a tutte le famiglie con minori 0-3 anni per spiegare se il minore è conforme o no agli obblighi vaccinali e cosa fare.

3-6 ANNI – SCUOLA D’INFANZIA

A partire dall’anno scolastico 2017/’18 essere in regola coi vaccini è condizione per frequentare la scuola d’infanzia. Come verificare lo stato vaccinale: Per verificare se il minore è conforme all’obbligo vaccinale si accede con tessera sanitaria: FastTreC https://trec.trentinosalute.net/fast-trec (non è necessario lettore di smart card, cliccare sul tasto “scarica attestato certificazione vaccinale”); TreC https://trec.trentinosalute.net (è necessario lettore di smart card, l’attestato vaccinale si scarica dalla lista dei referti). Servizi Vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari: Conformi o non conformi. Se si è conformi all’obbligo vaccinale non si deve fare nulla. La scuola ha già il nulla osta per l’iscrizione. Se non si è conformi all’obbligo vaccinale, bisogna accedere al CUP-on line https://cup.apss.tn.it/ con tessera sanitaria, digitando come prestazione richiesta la parola “vaccini”, e completare la richiesta di contatto entro il 10 settembre: la scuola ha in automatico il nulla osta. Il percorso vaccinale va concluso entro l’anno scolastico 2017/’18. Comunicazione: Le scuole d’infanzia all’inizio dell’anno scolastico verificano con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari se i bambini sono conformi o non conformi all’obbligo vaccinale. Entro agosto l’Azienda provinciale per i servizi sanitari invia comunicazione a tutte le famiglie con minori 3-6 anni non conformi all’obbligo vaccinale per spiegare cosa fare.

6-16 ANNI – SCUOLA DELL’OBBLIGO

A partire dall’anno scolastico 2017/’18 sono previste sanzioni per chi non è in regola coi vaccini. Come verificare lo stato vaccinale. Per verificare se il minore è conforme all’obbligo vaccinale si accede con tessera sanitaria: FastTreC https://trec.trentinosalute.net/fast-treC (non è necessario lettore di smart card, cliccare sul tasto “scarica attestato certificazione vaccinale”); TreC https://trec.trentinosalute.net (è necessario lettore di smart card, l’attestato vaccinale si scarica dalla lista dei referti). Servizi Vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari: Conformi o non conformi. Se si è conformi all’obbligo vaccinale non si deve fare nulla. Se non si è conformi all’obbligo vaccinale bisogna accedere al CUP-on line https://cup.apss.tn.it/ con tessera sanitaria, digitando come prestazione richiesta la parola “vaccini”, e completare la richiesta di contatto entro il 31 ottobre. Il percorso vaccinale va concluso entro l’anno scolastico 2017/’18. Comunicazione: Le scuole all’inizio dell’anno scolastico verificano con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari se i minori sono conformi o non conformi all’obbligo vaccinale e inviano comunicazione solo alle famiglie con minori 6-16 anni non conformi all’obbligo vaccinale per spiegare cosa fare.

Vaccini: chi li deve fare e perché

L’obbligo di vaccinazione è previsto per i minori di età 0-16 anni e per tutti i minori stranieri non accompagnati (Legge n. 119 del 31 luglio 2017). In Trentino vi sono circa 86.500 minori di questa età, di cui 12.000 nella fascia 0-3 anni e 15.600 fra i 3 e i 6 anni. I non conformi da 0 a 6 anni sono circa 4.500, i non conformi 0-16 anni sono circa 14.000. In provincia il trend in diminuzione dei vaccini è analogo a quello nazionale: a partire dal 2013 le coperture vaccinali per polio, difterite, tetano ed epatite B registrano valori inferiori al 95%, ancora più bassi i valori percentuali di morbillo e rosolia, al di sotto del 90%. L’obiettivo è contrastare il calo delle vaccinazioni e l’insorgenza di epidemie, come quelle attualmente in corso in Italia (oltre 4.000 casi di morbillo con 3 decessi nel 2017).

Quanti sono i vaccini

I vaccini obbligatori sono 9, nonché il vaccino per la varicella per i nati a partire dal 2017: poliomielite; difterite; tetano; epatite B; pertosse; Hib (Haemophilus influenzae tipo B); morbillo; rosolia; parotite; varicella (obbligatoria a partire da aprile 2018 al 15° mese). Poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e Hib sono contenuti nel vaccino esavalente; morbillo, rosolia e parotite nel trivalente MPR: in totale si tratta di somministrare 2 vaccini combinati, a cui si aggiunge quello per la varicella.

Per informazioni: ProntoSanità – Vaccinazioni: 848 806806, dal lunedì al venerdì 8.30-15.30, questo numero non dà informazioni di carattere sanitario. Email: vaccini@apss.tn.it – www.apss.tn.it sezione “in primo piano”

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