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Archivia per Agosto, 2017

Autunno in Trentino: inizia la bella stagione

Comunicato 2235 del 30/08/2017

La presentazione della nuova campagna con l’assessore Dallapiccola e il presidente Rossi

“E’ importante diffondere fiducia e non aver timore di utilizzare la parola successo, parlando del turismo in Trentino”, sono state queste le parole utilizzate oggi dal presidente Ugo Rossi, affiancato dall’assessore al turismo e promozione Michele Dallapiccola, nel presentare la nuova campagna di Trentino Marketing e Provincia per lanciare la stagione autunnale. “Inizia la bella stagione”, è questo lo slogan, si affida a immagini e spot emozionali, interamente dedicati all’autunno, che saranno lanciati in Italia e all’estero attraverso tutti canali di comunicazione; la previsione è di raggiungere oltre 200 milioni di contatti. Fra i must della campagna vi sono la montagna e le Dolomiti, le proposte culturali dei musei e dei castelli trentini, l’enogastronomia con i tipici prodotti dell’autunno, la rete dei rifugi, le camminate lungo i sentieri immersi nei magnifici colori autunnali e lo straordinario patrimonio faunistico simboleggiato in questo caso dal bramito del cervo. Obiettivo, come ha chiarito l’assessore Dallapiccola: “Individuare una vera e propria identità per quello che in precedenza si chiamava semplicemente destagionalizzazione”. Accanto agli amministratori provinciali, sono intervenuti anche il vicepresidente di Asat – Associazione albergatori e imprese turistiche del Trentino Gianni Battaiola, il presidente dell’Apt Val di Sole in rappresentanza anche degli altri presidenti Luciano Rizzi, il vicepresidente di Unat – Unione Albergatori del Trentino Enzo Bassetti e il presidente delle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino Francesco Antoniolli. L’autunno in Trentino avrà dunque una vera e propria identità, come ha spiegato durante la conferenza stampa l’assessore Dallapiccola, il quale, numeri alla mano, ha mostrato curve di livello delle presenze turistiche in costante ascesa anche nei mesi autunnali. “Per questo fra gli obiettivi del Tavolo Azzurro vi era proprio quello di individuare, per questa stagione, non solo una identità, ma anche un prodotto e una campagna di comunicazione mirata – ha esordito l’assessore Dallapiccola -. Gli strumenti che metteremo in campo sono rilevanti: più di un milione di euro investito da Trentino Marketing e dai territori per sviluppare, promuovere e comunicare il prodotto turistico autunnale, con una campagna potenziata sui social grazie alla rivoluzione digitale di Trentino Marketing, che ha indirizzato un terzo delle sue risorse umane alla rappresentazione del Trentino sul web, con risultati importanti”. L’assessore ha quindi ripercorso i focus della campagna, che spazia da rifugi e sentieri, alla cultura, dal Food & Wine al foliage, dalla natura simboleggiata dal bramito del cervo, al fishing, dal bike all’enogastronomia. Il presidente Rossi ha poi messo in luce il grande lavoro fatto, da un lato sul posizionamento del brand trentino, al quale è stata associata tutta l’eccellenza del territorio senza risparmiare la Pubblica Amministrazione, dall’altro attraverso il forte impulso dato al turismo “come fattore di competitività del nostro territorio, ma anche come un fattore di produzione di ricchezza e di gettito fiscale”. E in futuro si punta a una maggiore crescita, proprio per questo è necessario diffondere la parola “fiducia”: “Uno dei dati più di rilievo – ha proseguito il governatore – è l’aumento di circa il 10% del valore del venduto negli alberghi. Questo ci dimostra come il sistema creda in sé stesso e riesca ad esprimere la propria elevata qualità”. Il presidente ha infine ricordato che l’amministrazione provinciale sta lavorando, insieme a Trentino Marketing, al piano 2018-’20 per la promozione e il governo del sistema: “Fra gli obiettivi futuri vi sono la crescita della spesa media del turista e dei posti letto. Un risultato al quale stiamo già lavorando, pensiamo appunto al brand unico, o all’innovazione di Trentino Marketing rivolta al web e ai social. Vogliamo poi esplorare nuovi mercati, anche lontani come la Cina con la quale sono in corso contatti, stiamo lavorando sulle Olimpiadi, vi è poi la sfida delle seconde case per arrivare a un’offerta commerciale e di prodotto coordinata”.

La nuova campagna autunnale

Il Piano Strategico Pluriennale e il Piano Marketing 2018-20 individua due stagioni obiettivo, autunno e primavera, sulle quali si concentreranno impegni ed investimenti nel prossimo triennio. Accanto a ciò vi è un forte impegno da parte del territorio, dalle organizzazioni turistiche, agli operatori, impiantisti, professionisti, alle amministrazioni locali e associazioni, nel cercare di allungare la stagione. A fronte di questo, Provincia autonoma di Trentino e Trentino Marketing hanno definito un piano di comunicazione e promozione interamente dedicato all’autunno con l’obiettivo di ispirare e attirare nuovi turisti grazie all’ambiente ed alla grande ricchezza di eventi ed iniziative. Si tratta di una campagna con nuove immagini e spot interamente dedicati all’autunno, lanciata in Italia e all’estero attraverso tutti i canali di comunicazione. In Italia la campagna sarà lanciata sui principali mezzi stampa (quotidiani e settimanali), sulla Radio e sul circuito di Tv areali, dove sarà veicolato il nuovo spot autunnale. La campagna digitale si concentra prevalentemente sui canali social (Facebook, Instagram, Youtube). A supporto, sono state anche pianificate azioni promozionali su importanti network di magazine online e un capillare presidio sul motore di ricerca Google. La campagna si rivolge all’Italia e ai paesi europei, con particolare focus sulla Germania, Austria e Svizzera. Questa attività, che vede la produzione di oltre 90 contenuti e la raccolta di oltre 120 proposte a tema, sarà online fino alle fine del mese di ottobre.

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Orsi in Trentino: questi i dati reali

Comunicato 2230 del 29/08/2017

“Il comunicato stampa diffuso dal rappresentante parlamentare del Movimento Cinque stelle sulla gestione degli orsi in Trentino presenta gravi inesattezze e fa opera di disinformazione”. Così il presidente Ugo Rossi in merito alla nota trasmessa questo pomeriggio agli organi di informazione sulla vicenda KJ2 e su altre questioni che attengono alla gestione dei grandi carnivori in Trentino. “Come ben sanno tutti coloro che non si sono occupati solo occasionalmente del progetto – sottolinea Rossi – il ripopolamento in Trentino è stata un’esperienza di successo, considerato che oggi, a 20 anni dal suo inizio, abbiamo sul territorio, caso unico in tutto l’arco alpino, una popolazione di orsi bruni fra i 50 e i 60 esemplari. Anche a livello europeo il caso trentino è visto con grande favore ed è sorprendente che proprio in Italia qualcuno cerchi di sminuirne la portata o addirittura di mettere in dubbio la correttezza di chi fino ad oggi lo ha gestito, in gran parte con risorse umane e materiali proprie”. Venendo ad altre affermazioni contenute nella nota, anch’esse trovano puntuale smentita nella realtà dei fatti. In sintesi la Provincia osserva che:

  • viene detto che abbattere un orso problematico non è accettabile per un Paese civile: il controllo degli orsi anche mediante abbattimento nei casi di pericolosità per l’uomo è una prassi adottata proprio nei paesi “civili”, qualsiasi cosa significhi questa espressione, Scandinavia e Nord America su tutti;
  • i fondi europei che la Provincia ha ricevuto per la gestione degli orsi non sono pari a “8 milioni” ma, ad oggi, esattamente ad euro 211.995,85 (progetti Life Arctos e Life Dinalp, quest’ultimo ancora in corso); il Parco naturale Adamello Brenta ricevette invece circa 1,5 milioni in 8 anni (negli anni 1997-2004, ovvero durante il periodo di vita del progetto Life Ursus). Dunque la Provincia autonoma di Trento da sempre sostiene i costi della gestione dell’orso in modo assolutamente prevalente, cioè con fondi propri, coprendo oltre il 90% della spesa totale;
  • il controllo degli orsi anche, in ultima istanza, attraverso la loro rimozione, è assolutamente conforme alla normativa UE (direttiva Habitat n. 92/43/CEE);
  • il personale che gestisce l’orso in Trentino è preparato e competente; lavora da sempre in stretto raccordo con i maggiori esperti di orso in Europa e nel mondo e fa parte di autorevoli organi scientifici (Bear Specialist Group dell’IUCN, International Bear Association- IBA Large Carnivore Initiative for Europe – LCIE);
  • ogni azione di rilievo nella gestione degli orsi in Trentino è stata, è, e sarà, presa sentiti anche i maggiori esperti in materia; è stato così anche nel caso della gestione di KJ2;
  • infine, il progetto Life Ursus non è stato avviato senza le “valutazioni fondamentali e necessarie per prevenire i possibili conflitti”; è vero l’esatto contrario perché il progetto è partito solo dopo l’autorevole Studio di fattibilità di ISPRA (1997) che lo precedette e lo fondò. Alla luce di quanto sopra riportato il presidente Rossi rileva come sarebbe utile assumere informazioni corrette prima di affrontare temi di questa delicatezza.

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Progetto europeo Sword: oggi l’evento conclusivo

Comunicato 2228 del 29/08/2017

Rossi: “Presto nuove risorse alle imprese per incentivare ulteriormente la formazione duale”

“Il messaggio conclusivo – ha detto oggi il governatore Ugo Rossi, intervenendo al convegno di chiusura del progetto europeo Sword, a Trento, presso la facoltà di Giurisprudenza– mette in evidenza che ci sono esperienze positive che danno una visione ottimistica del futuro ai nostri ragazzi. Sword sta a testimoniare che c’è un’Europa possibile, che investe risorse in favore dei nostri giovani, i cittadini di domani. A questo proposito voglio segnalare che a breve la Giunta provinciale stanzierà nuove risorse destinate alle imprese per incentivare ulteriormente la formazione duale nella nostra provincia. Se da un lato il convegno di oggi rappresenta la sintesi preziosa di tre anni di studi, di scambio e di confronti tra i Paesi partner aderenti al progetto, dall’altro rappresenta anche un importante punto di partenza per gli addetti ai lavori. Sword fornisce infatti importanti spunti operativi per consolidare l’introduzione dell’approccio duale nelle nostre scuole. La Provincia autonoma di Trento ha concepito di fatto questo progetto – ha concluso Rossi – come un supporto di qualità che potesse permettere di sviluppare e implementare con metodo il processo di cambiamento avviato a inizio legislatura in materia di transizione scuola lavoro e più specificatamente in tema di sistema duale. Attraverso il progetto, si è infatti potuto costituire un “osservatorio europeo” qualificato, che ha accompagnato il Dipartimento della Conoscenza nella riflessione e nella progressiva attuazione dell’alternanza, contando anche sul contributo dei partner qualificati di Germania, Austria, Polonia, Friuli Venezia Giulia e Provincia di Bolzano, che voglio ringraziare pubblicamente ”. Il seminario conclusivo del progetto Erasmus+ Sword, che si è svolto nella mattinata di oggi a Trento, alla Facoltà di Giurisprudenza, ha costituito un importante momento di riflessione sui risultati del progetto, basato sugli assi metodologici del confronto e della realizzazione di azioni pilota. Il confronto ha portato prima di tutto a uno scambio tra Paesi con sistemi di istruzione e formazione professionale e di inserimento lavorativo diversi tra loro e poi a una elaborazione condivisa che, a partire da un approccio comune, ha portato a individuare strategie, obiettivi e linee di intervento specifiche rispetto al contesto e ai bisogni di ciascun Paese. Le azioni pilota hanno poi permesso di sperimentare in modo significativo come introdurre o implementare percorsi, metodologie e strumenti per sviluppare percorsi che valorizzano diversi tipi e luoghi di apprendimento a partire dall’apprendimento situato nell’ambiente lavorativo. L’insieme degli scambi, delle elaborazioni e delle sperimentazioni di Sword hanno infine fatto da sfondo alla definizione delle cosiddette “regole del gioco”, che hanno costituito un minimo comun denominatore per lo sviluppo di un approccio duale nei sistemi di istruzione e formazione professionale e per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani in ciascuno dei Paesi partner. Queste regole sono state codificate in un manuale dal titolo: “ Dual-learning – Manuale delle regole del gioco: raccomandazioni e linee guida” che è stato presentato in anteprima nel corso del convegno. Nel corso della mattinata si sono svolte due Tavole rotonde dal titolo: “I sistemi duali: situazione di partenza, approcci sperimentati e sfide per il futuro” e “Evoluzione e prospettive del sistema duale: orientamenti e potenzialità di sviluppo” che hanno visto confrontarsi prestigiosi esperti nazionali e internazionali. Nella prima tavola rotonda coordinata da Luca Dordit, esperto internazionale di politiche dell’education,sono intervenuti i partner di progetto: Gunnar Binda, Arbeit und Leben Amburgo (Germania); Maksym Pimenow, TNOiK Danzica (Polonia); Josef Stockinger, Berufsförderungsinstitut Oberösterreich (BFI) (Austria);Ciro Bocchi, Provincia Autonoma di Bolzano;Elena Paviotti, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Daniela Carlini, Provincia Autonoma di Trento. In questa circostanza i partner hanno illustrato la propria situazione di partenza, gli approcci sperimentati nel loro contesto e le possibili applicazioni nel proprio territorio. Nella seconda tavola rotonda moderata daArnaldo Ferrari, esperto di formazione e politiche comunitarie sono intervenuti: Anna Barbieri Commissione UE; Sandra D’Agostino INAPP – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche;Maurizio Drezzadore, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Carmela Palumbo, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;Claudio Gentili, Confindustria e Laura Pedron, Provincia Autonoma di Trento – Dirigente Servizio Istruzione e Formazione del Secondo Grado, Università e Ricerca. I relatori della seconda sessione di confronto hanno affrontato i nodi dell’evoluzione e delle prospettive del modello duale, dal punto di vista dei diversi interlocutori con riferimento agli orientamenti e alle potenzialità di sviluppo previste a livello europeo, nazionale e provinciale. Ha chiuso i lavori la dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza Livia Ferrario che, nel sottolineare il prezioso contributo apportato nel corso dei tre anni di Sword da tutti i partner di progetto ha affermato: “Siamo nel corso di un processo di innovazione ad ampio raggio, che necessita di essere sviluppato ulteriormente. Per questo la Provincia Autonoma di Trento, in qualità di capofila, auspica e propone ai partner di trovare le modalità concrete per continuare nei prossimi anni il confronto e l’elaborazione comune a partire dal monitoraggio di quanto realizzato e di quanto ciascun partner ha intenzione di mettere in atto. Sword ci ha permesso di individuare nuovi meccanismi di facilitazione tra mondo scolastico e quello del lavoro. I modelli individuati ci permetteranno di essere sempre più dinamici e flessibili alle mutate esigenze del mercato”.

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Coppa del mondo di Mountain Bike, il benvenuto del governatore Rossi

Comunicato 2210 del 26/08/2017

A Daolasa ha accolto ieri sera il Ministro dello Sport Luca Lotti

Parole di orgoglio, per l’organizzazione e per il lavoro dei numerosi volontari, sono state espresse ieri sera dal governatore del Trentino Ugo Rossi in località Daolasa in Val di Sole, in occasione della premiazione, davanti ad un folto pubblico, della gara di Four Cross della Coppa del mondo di Mountain Bike in corso di svolgimento in questi giorni. “C’è un forte legame – ha detto Rossi – tra il Trentino è le grandi manifestazioni sportive, grazie alla straordinaria bellezza del territorio ed alla riconosciuta capacità organizzativa e di accoglienza della nostra comunità. Vi ringrazio tutti per aver voluto, con la vostra presenza, onorare il lavoro e l’impegno dei volontari che hanno reso possibile questa manifestazione”. “C’è un valore importante in questo evento – ha aggiunto Rossi – ed è la promozione del territorio. A questo si sommano il livello sportivo, che è molto alto, e anche un ingrediente fondamentale: i volontari e l’organizzazione. La Val di Sole e il Trentino si confermano un posto di elezione per lo sport all’aria aperta”. Alla cerimonia ha partecipato anche il Ministro dello Sport Luca Lotti che ha avuto parole di elogio per la Val di Sole: “Lo sport – ha evidenziato – è anche attrazione turistica”. L’assessore provinciale all’ambiente Mauro Gilmozzi, commentando l’evento, ha parlato di grande successo per una comunità coesa e capace di organizzare appuntamenti come questo. “L’entusiasmo – ha detto Gilmozzi – ha coinvolto tutti”. Di grande spettacolo e di adrenalina ha parlato invece l’assessore provinciale al turismo Michele Dallapiccola.

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