Archivia per Luglio, 2017

Festa dell’Euregio: appuntamento il 17 settembre a Pergine

Comunicato 1883 del 12/07/2017

“L’Euregio è un progetto coraggioso, che parla del futuro dei nostri popoli e dei nostri giovani. La festa dell’Euregio, in programma a settembre in Trentino, è animata proprio da questo spirito e mi auguro che l’invito a parteciparvi sia raccolto da molti”. Con queste parole, Ugo Rossi, presidente dell’Euregio e governatore del Trentino, annuncia la nuova edizione della “Festa dell’Euregio”. Dopo la prima edizione del 19 settembre 2015 ad Hall in Tirolo sarà la città di Pergine Valsugana il prossimo 17 settembre ad ospitare l’appuntamento che vuole essere, anzitutto, una grande festa di popolo. Ricco il programma della manifestazione, dedicato alle famiglie, ai giovani e ai bambini. Gastronomia, folklore, sport, musica animeranno una giornata che punta a far conoscere e soprattutto vivere l’Euregio. Il programma dettagliato sarà reso noto nelle prossime settimane.

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Historegio, connettere la ricerca storica nell’Euregio, anche attraverso i social

Comunicato 1882 del 12/07/2017

Le tre università e tutti i centri di eccellenza di ricerca storica sul territorio con il coordinamento del Centro di competenza Storia regionale della Libera Università di Bolzano

Historegio è un progetto di ricerca sulla storia regionale condotto dalle tre Università di Trento, Bolzano e Innsbruck, con il coordinamento del Centro di competenza Storia regionale dell’Università bolzanina. A fianco degli Atenei vi è l’Euregio, quarto partner di progetto, che avrà il compito di favorire la divulgazione dei risultati delle ricerche condotte, attraverso manifestazioni che coinvolgano gli enti di formazione e culturali, nonché mediante il sito dedicato alla Prima guerra mondiale in ambito euroregionale, www.14-18.europaregion.info. Il finanziamento è di 450.000 suddiviso in tre anni. L’obiettivo di Historegio è quello di consolidare la ricerca universitaria di storia regionale fra le tre università, in stretta connessione con tutti i centri di eccellenza di ricerca storica sul territorio, al fine di intercettare le competenze storiche e aggregarle in un’area di ricerca che consenta una collaborazione scientifica più stretta. Lo si farà non solo in termini di rigorosa ricerca scientifica ma anche valorizzando tutte le nuove forme di comunicazione e divulgazione, anche attraverso i social. Altro obiettivo è quello di far crescere i giovani storici, promuovendo lo strumento delle collaborazioni a progetto che, per la prima volta, vengono istituite congiuntamente dalle tre università. Historegio in questo modo può dare un forte impulso alla ricerca plurilingue, transnazionale e interregionale, in una regione di confine e in un ambiente sempre più multiculturale. Nel lungo periodo Historegio potrebbe diventare una sorta di “stanza di compensazione” per la ricerca sulla storia regionale nell’arco alpino, un luogo dell’incontro e del dialogo fra ricercatori italiani, austriaci, tedeschi. Il piano dei costi prevede 163.300 euro per la Libera Università di Bolzano, 143.350 per l’Ateneo di Trento e altrettanti per quella di Innsbruck, a queste spese vanno ad aggiungersi 130.000 per il personale, suddivisi in 40.000 per Bolzano, 45.000 per Trento e 45.000 per Innsbruck. I progetti di ricerca e divulgazione che saranno realizzati nel quadro di Historegio ruotano attorno a tre ambiti tematici. Per ognuno dei tre progetti di Historegio verrà effettuata la selezione di un assistente di ricerca.

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Turismo: stagione invernale 2016/17 da record in Trentino

Comunicato 1868 del 11/07/2017

Rossi e Dallapiccola: “Siamo sulla strada giusta”

La stagione turistica invernale 2016/17 ha fatto registrare numeri da record. Lo certifica l’ISPAT, l’Istituto di Statistica della provincia di Trento, attraverso un nuovo report sul settore alberghiero e complementare. “Si tratta di dati molto interessanti – commentano il presidente della Provincia, Ugo Rossi e l’assessore al turismo, Michele Dallapiccola – che ci dicono che siamo sulla strada giusta”. “Siamo un territorio di successo – sottolinea il presidente Rossi – e non dobbiamo avere timore a dirlo, stiamo raccogliendo i frutti degli investimenti attivati dalla Provincia in questa legislatura, sul fronte dell’internazionalizzazione e a sostegno delle infrastrutture, al fine di aumentare la nostra competitività territoriale e rendere il nostro “brand” riconoscibile in tutto il mondo, associato all’immagine di un territorio straordinariamente bello, sicuro e con un’elevata qualità della vita”. “Sappiamo quanto il turismo – evidenzia l’assessore Dallapiccola – possa essere da traino per gli altri settori economici e dobbiamo continuare sulla strada intrapresa, ovvero quella della qualità, puntando ad un “sistema” sempre più integrato con gli altri comparti (agricoltura, artigianato, paesaggio e aree protette) capace di muovere aziende, persone, istituzioni e investimenti. I dati su arrivi e presenze sono davvero confortanti, anche perchè si sommano ad altri parametri dal segno positivo. Ad esempio, una recente indagine di Phoenix certifica che la situazione finanziaria complessiva del nostro sistema alberghiero sta lentamente migliorando. Tutti questi elementi – precisa Dallapiccola – ci permettono di guardare al futuro con un discreto ottimismo e di complimentarci con i nostri operatori, la cui professionalità si è rivelata elemento determinante di questa crescita”. Il numero di turisti che hanno soggiornato in Trentino nella stagione invernale 2016/2017 è in ulteriore crescita, consolidando il trend positivo dell’ultimo triennio. L’incremento degli arrivi, evidenzia ISPAT, rispetto alla precedente stagione invernale è pari a 3,1%, mentre le presenze crescono dello 0,9% portando così il numero dei pernottamenti a sfiorare i 6,7 milioni, il miglior risultato di sempre. Il settore alberghiero evidenzia, in particolare, un aumento negli arrivi dell’1,8% ed una sostanziale tenuta nelle presenze (+0,2%), che superano i 5,5 milioni. Valori in evidente crescita anche per il comparto degli esercizi complementari con gli arrivi che fanno segnare un +9,9% e le presenze un +4,6%. La componente italiana mostra, in entrambi i comparti, la tendenza ad accorciare la vacanza e, a fronte di un aumento dell’1,4% degli arrivi, registra una contrazione dei pernottamenti (-1,9%). Gli stranieri evidenziano una generale crescita che risulta più consistente nel settore complementare e chiudono la stagione con un aumento del 6,6% negli arrivi e del 4,8% nelle presenze. La regione italiana con più pernottamenti è sempre la Lombardia che registra una crescita negli arrivi, ma una contrazione in termini di presenze. Il mercato polacco si conferma come prima provenienza straniera invernale, seguito da Germania e Repubblica Ceca. Gli alberghi funzionanti nel periodo invernale sono stati 1.486 con una disponibilità di oltre 91.000 posti letto. Oltre la metà dei quali è relativa alla categoria 3 stelle. Il grado di utilizzo più alto si registra nella categorie 4 stelle superior e 5 stelle, mentre le performance migliori nel numero dei pernottamenti sono quelli negli alberghi a 4 stelle, dove le presenze crescono del 2,3%. Per gli esercizi complementari ottimi risultati fanno segnare i campeggi, le case vacanza, i B&B e gli agritur.

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Festa dell’emigrazione. Orgoglio trentino nel segno di madre Paolina, rilanciando i temi della solidarietà

Comunicato 1853 del 09/07/2017

Rossi: “Siamo qui per dire grazie a chi tutti i giorni si impegna a mantenere il legame con i discendenti dei nostri emigrati”. Avviata in Vaticano la procedura per dichiarare la Santa trentina protettrice dell’emigrazione

Una festa che ha molti significati. La memoria di ciò che è stato, naturalmente, ma anche il sacrificio e l’impegno di tanti concittadini come madre Paolina, la “santa degli emigrati”. E poi l’occasione per dire grazie a chi ogni giorno si spende per tenere vivi i legami con le tantissime comunità trentine sparse per il mondo. Per concludere con la riflessione su ciò che significa oggi “migrante” e quali valori inducono la comunità trentina ad affrontare fenomeni tanto complessi e delicati. Di tutto questo ha voluto parlare oggi il governatore del Trentino, Ugo Rossi nel chiudere a Vigolo Vattaro la quattro giorni dedicata all’emigrazione dei trentini verso tutti i continenti. La località di Vigolo Vattaro non è stata scelta a caso. Proprio quest’anno ricorre il 75° anniversario della morta di Santa Paolina. La Santa, nasce infatti proprio a Vigolo Vattaro nel 1865 ma all’età di dieci anni si trasferisce in Brasile con i genitori e i 4 fratelli; qui fonda una congregazione di suore, riconosciuta dal vescovo di Nova Trento, quindi una scuola e una piccola filanda, nel 1938 si ammala e muore nel 1942. Viene proclamata beata nel 1991 e santa nel 2002. Nel corso dei vari discorsi è stato annunciato che è in corso in Vaticano il procedimento affinchè Santa Paolina venga dichiarata Santa protettrice dell’emigrazione. Un argomento, quello dell’emigrazione, di grande attualità che è entrato di prepotenza nei vari interventi che si sono succeduti in occasione del momento finale della Festa alla quale ha preso parte una delegazione di Nova Trento in Brasile, città dove si trova il grande santuario dedicato a Santa Paolina. È stato proprio Alberto Tafner, presidente della Trentini nel Mondo, associazione che quest’anno festeggia 60 anni di attività, a portare il primo importante spunto di riflessione sull’attualità della Festa. “Ancora oggi – ha affermato Tafner – il fenomeno dell’emigrazione vede il coinvolgimento di gente disperata. Ma anche i trentini lo erano: non sapevano nemmeno cosa fosse l’oceano. Un fenomeno che ci vede ancora oggi coinvolti perchè sono ancora tante le persone che se ne vanno. Non solo chi fugge dall’Africa ma anche i nostri giovani, i nostri lavoratori sono costretti a guardare da un’altra parte”. “La Festa Provinciale dell’Emigrazione – ha concluso Tafner – serve a ricordarci che quello delle migrazioni dei popoli è un fenomeno che esiste da sempre, esiste tuttora e che esisterà sempre”. Sull’attualità è stato impostato anche il saluto del Vice Presidente del Consiglio Provinciale di Trento, Walter Viola, e del collega Consigliere Provinciale e Consultore per gli emigrati trentini nel mondo , Claudio Civettini. “Qui oggi abbiamo – ha esordito Viola – una grande testimonianza di come il nostro territorio sia da sempre impegnato a portare avanti discorsi di apertura verso chi si trova in situazioni di difficoltà e mai di chiusura”. “Qui – ha fatto eco Civettini – è rappresentato il mondo dell’orgoglio ma anche delle opportunità. Il Trentino è terra di formazione per tanti giovani che provengono da molte nazioni del mondo. E sappiamo che, nelle terre diventate ormai la loro patria, tanti giovani di origine trentina non vengono meno all’ attitudine dei loro padri e dei loro nonni a ricercare soluzioni per progredire ed assicurarsi progresso e benessere”. A chiudere la serie di interventi il Presidente della Provincia, Ugo Rossi, il quale innanzitutto ha voluto ricordare il messaggio che in questa giornata è portato da Santa Paolina. “Una donna – ha affermato Rossi – che è stata capace di riflettere e credere in un ideale e soprattutto è riuscita a portarlo avanti con convinzione per tutta la vita. La Festa dell’Emigrazione è per noi oggi una grande possibilità di riflettere su come credere in qualche cosa e avere un ideale che ci possa portare a fare cose grandi. Inoltre celebrare questa festa significa da parte della Provincia Autonoma di Trento voler ringraziare coloro che tutti i giorni ancora oggi continuano ad impegnarsi affinchè giustamente venga mantenuto quel collegamento con i discendenti dei nostri antenati costretti a partire tanti anni fa verso terre ignote e lontane. Un collegamento che deve rimanere ancora stretto e produttivo, sia per i trentini che sono nel mondo ma anche per quelli che vivono in Trentino. Grazie quindi all’impegno delle nostre due associazioni che lavorano quotidianamente per questo”. A fare gli onori di casa è stato il sindaco dell’Altopiano della Vigolana, David Perazzoli, il quale al termine degli interventi ha consegnato il testimone della prossima edizione della Festa Provinciale dell’Emigrazione al collega di Cembra. Quindi la sfilata, animata dalla musica del Corpo Musicale San Giorgio di Vigolo Vattaro, ha portato i presenti nella Chiesa Parrocchiale dove l’Arcivescovo, don Lauro Tisi, ha presieduto la Santa Messa. Anche il Presule ha voluto affidare ai presenti un messaggio forte sull’importanza di saper accogliere il prossimo, chi è in difficoltà. “Dopo oltre settant’anni durante i quali il nostro vecchio Continente è stato in grado di vivere in pace – ha affermato l’Arcivescovo durante l’Omelia – in questo momento difficile dobbiamo tutti sognarla questa pace, nel nome della fratellanza e con la gioia di accogliere il prossimo”.

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