Archivia per Luglio, 2017

Ieri il vertice Arge Alp in Baviera

Comunicato 1784 del 01/07/2017

Progetti a favore di PMI, agricoltori, tutela del clima, risoluzioni su ferrovia e banda larga

I capi di Governo delle 10 Regioni alpine aderenti a Arge Alp (26 milioni di persone su un territorio di 142mila kmq) si sono riuniti ieri a Lautrach in Baviera nel tradizionale incontro annuale della comunità di lavoro; per il Trentino era presente il dirigente generale del Dipartimenti Affari istituzionali e legislativi, Fabio Scalet. L’Arge Alp ha approvato risoluzioni per il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria e della banda larga e si è richiamata al pacchetto di 8 proposte di legge presentato a fine maggio dalla Commissione Europea riguardanti il trasporto stradale, un nuovo sistema per il rilevamento di pedaggi, la riduzione di emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria e l’impatto del traffico, nonché la garanzia di condizioni adeguate e tempi di riposo per i lavoratori di questo settore. Nella cerimonia a conclusione della conferenza, sono stati premiati anche i vincitori del premio Arge Alp 2017 per “Integrazione nell’arco alpino”, fra questi un riconoscimento di 1000 euro è andato anche al progetto trentino “Sotto lo stesso cielo” della Diocesi di Trento. Le Regioni Arge Alp (Baviera, Salisburgo, Tirolo, Vorarlberg, Lombardia, Alto Adige, Trentino, S. Gallo, Ticino e Grigioni) hanno deciso di rafforzare la cooperazione con nuovi progetti transfrontalieri: il supporto alle PMI nel risparmio di energia per i settori gastronomia, servizi, commercio e settore alberghiero (progetto “Efficienza energetica nelle PMI“, coordina S. Gallo), la raccolta transfrontaliera di dati ambientali e climatici con l’aiuto di tecnologia satellitare per analisi precise in urbanistica, turismo e agricoltura (progetto “AlpClimNet“, Baviera, Università di Augsburg), lo scambio di esperienze sui progetti regionali per la promozione dell’integrazione e lo sviluppo di progetti pilota transfrontalieri “Integrazione tramite l’impegno civico“ (Baviera, lagfa bayern e.V., Augsburg), offerte per avvicinare gli alunni di talento alle professioni tecniche e scientifiche tramite workshop in istituti scientifici (progetto “European Talent School“, Baviera, Società Fraunhofer), la rete tra giovani agricoltori e allevatori (progetto “Next Generation Agricoltura montana 2030“, Ministero bavarese per l’alimentazione, l’agricoltura e la silvicoltura, interconnessione e visibilità dell’offerta nell’arco alpino nel settore formazione e ricerca (progetto “Online Campus arco alpino“, Grigioni). Nella cerimonia a conclusione della Conferenza dei Capi di Governo Arge Alp, Beate Merk, ministra bavarese per gli affari Europei, ha premiato a Castel Lautrach i vincitori dell’edizione 2017 del premio Arge Alp “Integrazione nell’arco alpino”, rivolto a progetti che contribuiscono a rafforzare la coesione sociale nelle regioni Arge Alp e il senso di appartenenza all’arco alpino della popolazione autoctona e immigrata. Da tutti i Länder, regioni, province e Cantoni di Arge Alp sono stati presentati oltre 100 progetti innovativi. Un giuria internazionale ha proceduto alla premiazione e ha assegnato complessivamente tre premi principali pari a 6000 euro ciascuno e sei premi di riconoscimento pari a 1000 euro. Secondo la valutazione della giuria, i tre premi principali di 6 mila euro sono stati assegnati a progetti in Baviera, Grigioni e Tirolo, fra le altre sei iniziative di integrazione, un riconoscimento di 1000 euro è andato al progetto trentino “Sotto lo stesso cielo”; a ritirare il premio vi era Alessandro Martinelli, direttore del Centro Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso dell’Arcidiocesi di Trento. La presidenza di turno di Arge Alp passa ora per un anno al Cantone dei Grigioni. Le risoluzioni per il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria e della banda larga sono consultabili all’indirizzo: http://it.argealp.org/main/risoluzioni

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Lo stato di avanzamento dei Programmi FSE e FESR in Trentino

Comunicato 1775 del 01/07/2017

Si è riunito in Provincia nei giorni scorsi il Comitato di sorveglianza

A Trento, nei giorni scorsi, si è tenuta la riunione del Comitato di sorveglianza dei Programmi operativi FSE e FESR 2014 – 2020. Tra i punti principali di discussione, l’esame e l’approvazione delle relazioni di attuazione 2016 relative ai Programmi operativi FSE e FESR 2014 – 2020, nonché del Rapporto di esecuzione 2016 relativo al Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013, oltre che la presentazione e condivisione delle linee generali per avviare la procedura di modifica dei due Programmi operativi.

Programma Operativo FSE

Per quanto riguarda l’attuazione del PO FSE, nel corso del 2016 si è registrato un importante avanzamento: al 31 dicembre 2016 l’importo totale impegnato risultava di euro 35.775.359,52 pari al 32,53% dell’ammontare complessivo delle risorse finanziarie previste. Tale risultato è attribuibile principalmente al contributo dell’Asse 1 – Occupazione (14,4 milioni di euro) e dell’Asse 3 – Istruzione e formazione (15,6 milioni di euro). Alla fine del 2016 risultavano approvate 313 operazioni, distribuite su tutti gli Assi del Programma Operativo. Complessivamente, nelle operazioni sopra menzionate sono stati avviati al 31/12/2016 un totale di 12.889 destinatari, di cui l’83,7% di genere femminile. Si tratta nel 73% dei casi di soggetti occupati, a cui si aggiunge una quota del 13,9% di soggetti disoccupati e una pari al 13% di soggetti inattivi. Questi i principali interventi attuati nel corso del 2016:

Asse 1 – Occupazione. Fra le azioni vi sono:approvazione di 132 operazioni per il rafforzamento delle competenze chiave rivolti a soggetti disoccupati o sospesi domiciliati in provincia di Trento e la gestione della Struttura Multifunzionale Territoriale con servizi relativi allo strumento dei buoni di servizio.

Asse 2 – Inclusione sociale e lotta alla povertà. Fra le azioni l’approvazione di 39 operazioni per l’incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili e il finanziamento del dispositivo dei buoni di servizio per l’acquisizione di servizi educativi, di cura e custodia di minori rivolti specificamente a famiglie con basso reddito.

Asse 3 – Istruzione e formazione. Fra le azioni si segnala: l’appalto del servizio di accostamento alla lingua tedesca e inglese nei nidi a gestione pubblica e nelle scuole d’infanzia del territorio provinciale e interventi di formazione a carattere metodologico rivolti ai docenti per l’attività di accostamento linguistico; interventi rivolti agli studenti come i voucher per la frequenza di corsi di inglese e tedesco in paesi dell’UE nell’estate 2016 e voucher per la frequenza del quarto anno scolastico all’estero 2016/2017 in paesi dell’UE; interventi rivolti agli insegnanti del sistema educativo trentino: voucher per la frequenza di corsi di inglese e tedesco nell’estate 2016 e finanziamento di 52 progetti formativi di tedesco e inglese; nonché altre iniziative per l’attuazione del Piano Trentino Trilingue.

Programma Operativo FESR.

Nel corso del 2016 è stata avviata l’attuazione degli interventi sugli Assi prioritari. Al 31 dicembre 2016 l’importo totale impegnato risultava pari a euro 1.757.387,21 (circa 1,62% della dotazione finanziaria del Programma).

Asse 1 – “Rafforzare la ricerca, lo svluppo tecnologico e l’innovazione”. Fra le azioni vi è in particolare il “Sostegno alle infrastrutture della ricerca considerate critiche/cruciali per i sistemi regionali”: è stata avviata la prima fase dell’intervento che compone l’articolato progetto denominato “Polo della Meccatronica”, il cui obiettivo è agevolare l’interazione tra l’offerta di alta formazione e il manifatturiero innovativo al fine di attivare, in una logica distrettuale, forme di collaborazione in grado di integrare le diverse conoscenze e competenze; le infrastrutture di nuova realizzazione nell’ambito del Polo della Meccatronica sono laboratori che utilizzano tecnologie, macchinari e attrezzature leggere e pesanti destinate allo sviluppo di specifiche filiere produttive.

Asse 2 – “Accrescere la competitività delle PMI”. Fra le azioni si segnala gli“Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese”: il 3 novembre 2016 è stato pubblicato un avviso di selezione per pProgetti di avvio e consolidamento di nuove imprese anche giovanili e/o femminili sul territorio della Provincia autonoma di Trento, destinato a nuove imprese innovative, in particolare promosse da neo imprenditori giovani (fino a 35 anni) e da donne; l’avviso ha messo a disposizione 4 milioni di euro per misure di sostegno variabili tra il 40% e il 50% e un contributo massimo rispettivamente di 30.000 o di 35.000 euro; sono stati valutati con con criteri di premialità le imprese operanti nei settori «Qualità della Vita», «Energia e Ambiente», «Agrifood» e «Meccatronica».

Asse 3 – “Sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori”. Fra le azioni gli “Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici” e la “Promozione dell’eco-efficienza negli edifici pubblici”, con particolare attenzione al Polo della Meccatronica.

Rapporto annuale di esecuzione FSC per l’anno 2016.

Da ultimo, il Rapporto annuale di esecuzione FSC per l’anno 2016 relativo al Programma attuativo provinciale del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2007-2013 illustra lo stato di avanzamento del “Progetto Manifattura”, che prevede il recupero e l’utilizzo di una parte del compendio ex Manifattura Tabacchi di Rovereto, attraverso la realizzazione e l’allestimento di spazi a destinazione “mista”: uffici, spazi produttivi e servizi comuni.

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La scomparsa di Simone Veil

Comunicato 1722 del 30/06/2017

Rossi: “Ci lascia una grande statista europea”

“A pochi giorni di distanza dalla scomparsa di Helmut Kohl, ci lascia anche Simone Veil, un altro grande simbolo del cammino di unità e di fratellanza che ha garantito all’Europa, dopo la tragedia della Seconda Guerra mondiale, oltre 70 anni in pace”. Così il presidente della Provincia Ugo Rossi, ricorda la scomparsa, oggi, di Simone Veil. “Una grande statista europea, che dopo aver vissuto la tragedia della Shoah ha dedicato la propria vita all’impegno politico per l’affermazione dei diritti delle donne e per costruire un’Europa unita, democratica e antifascista. Non è un caso che sia lei che Kohl, siano stati protagonisti di quell’iniziativa voluta dal Trentino per onorare la memoria di uno dei suoi più grandi figli, Alcide De Gasperi. Simone Veil venne, infatti, a Trento nel 2008, per ritirare il premio “De Gasperi-Costruttori d’Europa”. A noi spetta ora il compito e la responsabilità, di ricordare e di tramandare ai giovani, la storia e le idee di questa straordinaria protagonista del ‘900”.

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Zeni: “A Pinzolo un presidio sanitario vicino ai cittadini e aperto 24 ore al giorno”

Comunicato 1757 del 29/06/2017

Inaugurata la prima Aggregazione Funzionale Territoriale con il presidente Rossi, l’assessore Zeni e il direttore Bordon

Un presidio sanitario di “prossimità”, ovvero sul territorio e vicino ai cittadini, dove trovare il proprio medico di medicina generale 12 ore per cinque giorni alla settimana, inoltre nelle ore notturne e nei festivi il presidio di continuità assistenzale (ex guardia medica) e altri servizi come il primo “infermiere di comunità” del territorio e un ambulatorio pediatrico. Sono questi i punti di forza della nuova struttura inaugurata oggi, che accoglie la prima Aggregazione Funzionale Territoriale del Trentino, dal direttore dell’Azienda sanitaria Paolo Bordon, dall’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni e dal presidente Ugo Rossi. L’AFT di Medicina Generale si trova a Pinzolo, in Via Genova 78, ed è un edificio a basso impatto ambientale che ha ottenuto la certificazione LEED GOLD, sviluppato su una superficie di circa 640 mq. L’importo complessivo è stato di 1,8 milioni di euro, il progetto è stato finanziato dalla Provincia per l’80% e la restante parte dal Comune di Pinzolo. Sette i medici coinvolti nell’AFT, mentre l’Azienda sanitaria si è impegnata a garantire la presenza di un operatore amministrativo per le attività di segreteria e dell’infermiere di comunità. L’obiettivo è ora quello di esportare l’esperienza della Val Rendena in altre situazioni che presentano le medesime opportunità: a Trento, in Val di Sole, a Pergine Valsugana, a Mezzolombardo e ad Ala. Alla cerimonia di oggi vi erano anche i medici della zona – fra cui Paolo Garbari referente della AFT, Giuseppe Comoretto direttore dell’area tecnica dell’Apss e Luisa Zappini dirigente della Centrale Unica -, nonché i referenti politici del territorio, a partire dal sindaco Michele Cereghini e dall’assessore della Comunità delle Giudicarie Roberto Failoni. “Oggi è una giornata importante per la sanità trentina – sono state le parole del direttore generale di Apss Bordon – perché si dà avvio, per la prima volta, ad un modello organizzativo nuovo di risposta ai bisogni di salute dei cittadini. Infatti, nell’ambulatorio che abbiamo inaugurato, gli abitanti della Val Rendena troveranno una risposta dei medici di medicina generale ma anche degli infermieri, organizzata su 12 ore per 5 giorni alla settimana. In tal modo, si viene a garantire quella continuità di risposta e di presa in carico del cittadino da molti auspicata e finalmente tradotta in realtà. Da oggi gli abitanti di questa comunità potranno scegliere di rivolgersi al proprio medico di medicina generale nell’ambulatorio che tradizionalmente frequentano oppure rivolgersi a questo Centro dove potranno trovare alternativamente il proprio medico o un altro collega di quelli che hanno aderito a questa Aggregazione Funzionale Territoriale”. Il direttore Bordon ha anche presentato la nuova infermiera di comunità al servizio del territorio, ricordando infine che la struttura era stata avviata mentre il presidente Rossi era assessore alla salute. “Nel corso degli anni la sanità trentina si è mantenuta su livelli eccellenti proprio perché siamo riusciti ad anticipare alcuni temi e azioni – ha commentato l’assessore Zeni -; così stiamo facendo oggi nel prevedere una rete ospedaliera sempre più in collaborazione, garantendo da un lato alcuni servizi sui territori, per rispondere ai bisogni sempre più complessi della popolazione, dall’altro la gestione di alcune complessità a livello centrale, ma con funzioni specifiche in ogni ospedale e con strutture intermedie che siano vicini ai pazienti dopo le fasi acute. In questo senso la collaborazione è fondamentale: qui a Pinzolo i cittadini possono contare nell’arco di tutta la giornata su un medico di riferimento che può accedere alle cartelle cliniche di tutti”. L’assessore Zeni, che ha voluto ringraziare i medici, ha infine ricordato che questo nuovo percorso è partito, non a caso, dalla Val Rendena: “Qui abbiamo stipulato un primo protocollo, ma proprio qui siamo partiti con il primo percorso nascita, inoltre poche settimane fa abbiamo inaugurato il nuovo pronto soccorso”. “Sulla medicina territoriale siamo molto avanti e vogliamo dare ai nostri cittadini risposte sempre più attente ed efficaci – ha commentato il presidente Rossi, intervenuto al taglio del nastro – Il nostro obiettivo è prorpio quello di dare un ulteriore slancio di qualità alla popolazione che vive nelle nostri valli e valorizzare la professionalità degli operatori sul territorio che è davvero molto elevata”. Il sindaco di Pinzolo, Cereghini, nel portare il saluto di tutti i primi cittadini della valle, ha spiegato: “Oggi inauguriamo un servizio, non una struttura, di riferimento per tutta la nostra comunità, e speriamo che rappresenti un punto di partenza per servizi simili in tutto il territorio. In questo modo si riesce a garantire un presidio sanitario articolato in 24 ore al giorno, fondamentale in una località che ha migliaia di presenze turistiche stagionali”. E mentre l’assessore della Comunità, Failoni, ha voluto ribadire ancora una volta la sicurezza e la qualità a disposizione dei cittadini della Val Rendena, il dottor Garbari ha concluso: “Si tratta di una sfida a fare squadra, dobbiamo lavorare insieme, proprio per questo abbiamo condiviso la cartella clinica dei nostri pazienti e riusciamo a dare così una risposta importante agli 8000 residenti della valle”.

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