Archivia per Luglio, 2017

Orso: prosegue alla Fem il lavoro di mappatura genetica

Comunicato 2012 del 27/07/2017

L’obiettivo è l’individuazione dell’esemplare protagonista dell’attacco di sabato a Terlago

E’ in corso in queste ore, nei laboratori della Fondazione Edmund Mach, l’analisi dei reperti prelevati dall’abbigliamento dell’escursionista ferito sabato scorso a Terlago, al fine di tracciare la mappatura genetica dell’orso responsabile. Ciò permetterà di individuare l’esemplare in questione. Il materiale genetico analizzato in un primo momento si è rivelato non sufficiente ad una caratterizzazione genetica certa. Si è proceduto quindi ad una nuova estrazione, e ad una nuova batteria di esami, i cui esiti saranno noti a breve. Prosegue inoltre l’attività di presidio territoriale da parte del personale del Corpo forestale, al fine di monitorare la presenza di plantigradi e anche di rafforzare l’opera di prevenzione. Dopo l’avvenuta estrazione del dna dai campioni recuperati sul luogo dell’incidente di sabato, si procederà al confronto con i genotipi già disponibili, per attività di mappatura genetica svolte in passato, o anche con quello di altri orsi presenti nella zona che nel frattempo fossero stati catturati con le trappole disposte dal Corpo forestale. Nel frattempo oggi è stata posizionata una terza trappola a tubo, dopo le due già installate nella zona, a cui si accompagna anche una trappola a laccio. La squadra di cattura, formata da 4 persone, provvede al controllo periodico delle trappole e interviene nel momento in cui l’animale resta intrappolato, per narcotizzarlo, radiocollararlo ed effettuare i prelievi necessari alla decodificazione del dna.

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Aeroporto Caproni: conclusa la prima fase del progetto di riassetto del Polo dei trasporti

Comunicato 2008 del 27/07/2017

La società ha riacquistato le proprie azioni detenute dal Comune di Trento e dalla Camera di Commercio

La società Aeroporto Caproni ha effettuato oggi, davanti al notaio Marco Dolzani di Trento, il riacquisto delle proprie azioni detenute dal Comune di Trento e dalla Camera di Commercio di Trento. Le due quote rappresentavano rispettivamente il 7,73% del capitale sociale, prezzo di riacquisto pari a 309.604 euro, e il 4,04% del capitale sociale, prezzo di riacquisto pari a 162.101 euro. Si conclude quindi la prima fase del più ampio progetto di riassetto delle società partecipate del cosiddetto Polo dei trasporti, che vedrà il nascere nel 2018 un’unica società dall’unione di Aeroporto Caproni spa e da Trentino Trasporti spa e Trentino Trasporti esercizio spa. Il riacquisto delle azioni da parte della Caproni spa configura ora come unico socio della stessa società la Provincia autonoma di Trento, con il controllo del 100% del capitale sociale; questa operazione renderà più agevole il percorso di fusione che avverrà nei prossimi mesi con Trentino Trasporti spa. Entrambe le parti hanno espresso la propria soddisfazione nel raggiungimento di questo accordo.

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Rossi e Kompatscher a Gentiloni: “Si approvi la norma di attuazione su aperture e orari dei negozi”

Comunicato 2003 del 27/07/2017

Olivi: “Occorre rivendicare e promuovere la peculiarità del nostro sistema commerciale alpino e dare maggiore voce in capitolo ai territori”

Trentino e Alto Adige chiedono al Governo di riconoscere, con una norma di attuazione dello Statuto, le proprie peculiarità di aree alpine anche per quanto riguarda il governo dei rispettivi sistemi commerciali: questo il senso della richiesta formulata con lettera indirizzata al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dai presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano Ugo Rossi e Arno Kompatscher, raccogliendo una proposta del vicepresidente Alessandro Olivi, artefice, nella precedente legislatura, della riforma del commercio in Trentino. La lettera, inviata anche al presidente della Commissione dei 12 Lorenzo Dellai, sollecitare “un’agevole conclusione positiva, realistica e ponderata” che porti all’approvazione della norma di attuazione in materia di orari di apertura degli esercizi commerciali. “Fin da quando ha approvato la riforma del settore – spiega Olivi – il Trentino è stato determinato nel difendere l’impianto autonomistico sotto il profilo delle aperture e degli orari, rivendicando, spesso in una sorta di iniziale solitudine, la necessità e l’utilità di un’azione pubblica che coniughi qualità, sostenibilità e difesa del consumatore. Ciò nella convinzione che il nostro sistema commerciale, per le caratteristiche proprie del territorio, per la sua propensione ad un commercio di prossimità, si orienta molto di più a modelli alpini che metropolitani. In tutta l’area alpina, dalla Baviera al Tirolo alle Alpi francesi, si è fatta strada l’idea che sono i territori a dover graduare in maniera diversa le aperture, anche disciplinando alcune giornate in cui gli esercizi sono chiusi. Ora vediamo con soddisfazione che il dibattito si sta allargando ad altre regioni, coinvolgendo la stessa dimensione nazionale. Si fa strada una coscienza dell’utilità di riportare in capo ai territori o anche al legislatore nazionale la disciplina della materia, per difendere il pluralismo distributivo da politiche aggressive e quindi in definitiva per contrastare gli eccessi della liberalizzazione selvaggia. Ho chiesto pertanto a Rossi e Kompatscher di condividere un’iniziativa rivolta al Governo e alla Commissione del 12 con due obiettivi: stimolare il legislatore nazionale ad attivarsi al fine per riportare la materia dentro alcune regole condivise con i territori, e in ogni caso approvare una norma di attuazione che valorizzi pienamente il nostro essere territorio autonomo, di confine, con esperienze ed orientamenti di matrice alpina”.

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Orsi: approvata dalla Commissione dei Dodici la norma di attuazione proposta dalla Provincia

Comunicato 2000 del 26/07/2017

Soddisfazione del presidente Ugo Rossi che aveva sollecitato un’accelerazione dell’iter

“E’ un importante passo in avanti sulla strada di una gestione più autonoma, più rapida, più capace di seguire l’evoluzione del progetto di ripopolamento degli orsi in questa zona dell’arco alpino. Ringraziamo la Commissione dei Dodici e il suo presidente Lorenzo Dellai per avere prontamente accolto la nostra recente sollecitazione. Ci auguriamo ora che il Consiglio dei Ministri proceda all’approvazione della norma, possibilmente in tempi celeri”. Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi ha commentato la notizia giunta da Roma relativa all’approvazione, da parte della Commissione paritetica Stato-Regioni per il Trentino e l’Alto Adige, della proposta di norma di attuazione dello Statuto speciale sulla gestione del progetto ‘Life Ursus’, riguardante la reintroduzione degli orsi in Trentino. Analoga soddisfazione è stata espressa dall’assessore provinciale all’Agricoltura, caccia e pesca Michele Dallapiccola: “Pur con il rammarico che è doveroso esprimere per l’incidente di sabato – ha detto l’assessore – constatiamo che questo evento ha contribuito a dare la giusta accelerazione all’iter procedurale che da tempo attendevamo”. La proposta che ora viene trasmessa al Governo, se approvata, consentirà al Trentino di gestire più autonomamente l’importante materia della gestione della presenza dell’orso – e del lupo – sul territorio, pur nel rispetto del quadro normativo nazionale e internazionale. Una richiesta in tal senso era stata espressa dal governatore trentino dopo il ferimento, sabato, di un uomo nella zona di Terlago. Il presidente della Commissione dei Dodici Lorenzo Dellai ha sottolineato a sua volta lo spirito di grande collaborazione istituzionale che si è manifestato tra le Provincie autonome, la Commissione dei Dodici e il ministro dell’Ambiente su questa norma, depositata dalla Provincia oltre un anno fa. “Questa collaborazione – ha aggiunto Dellai – risulta necessaria per gestire positivamente un progetto così complesso, che la Provincia autonoma di Trento in particolare ha coraggiosamente deciso di affrontare fin dal 1994, ravvisandone rilevanti significati naturalistici e che ora deve poter trovare un quadro di governance capace di assicurare piena sostenibilità sociale”.

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