Archivia per Maggio, 2017

A Mauro Marcantoni l’Aquila di San Venceslao

Comunicato 1257 del 22/05/2017

La cerimonia oggi pomeriggio nella sede di tsm con il presidente Ugo Rossi

Mauro Marcantoni, sociologo, studioso, figura di spicco nel panorama culturale trentino, in passato anche dirigente generale della Provincia e fino a pochi giorni fa direttore generale di tsm-Trentino School of Management, è stato insignito questo pomeriggio del sigillo Aquila di San Venceslao, la più alta onorificenza provinciale. Alla cerimonia, tenutasi “a sorpresa” proprio nella sede di tsm, hanno partecipato il governatore del Trentino Ugo Rossi, la presidente della società di alta formazione, i cui soci sono la Provincia autonoma di Trento, l’Università di Trento e la Camera di Commercio di Trento, Sabina Zullo, ed inoltre il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti, il dirigente del Dipartimento organizzazione del personale e affari generali Luca Comper, i componenti dell’Assemblea dei soci di tsm assieme ai revisori dei conti, ed un delegato del rettore dell’Università degli studi di Trento. “Con riconoscenza – recita la pergamena consegnata a Marcantoni – per l’impegno profuso all’interno dell’amministrazione provinciale e alla direzione di tsm e per il contributo professionale e culturale a beneficio del Trentino”. Il presidente Rossi ha sottolineato come in questo momento di profonda revisione della macchina amministrativa della Provincia il ruolo di tsm sia stato fondamentale sia sul versante della formazione sia su quello degli studi, delle ricerche su temi fondamentali come l’Autonomia, la coesione sociale, l’ambiente. “Siamo qui per ringraziare Marcantoni per il suo operato – ha aggiunto – consapevoli che è anche grazie ad esso che la nostra Autonomia è oggi ciò che è. La sua lunga carriera professionale rappresenta un esempio sia per la qualità del lavoro sia per l’attaccamento dimostrato alla pubblica amministrazione, una dote questa che in una terra speciale come la nostra richiede forse di essere coltivata anche in misura maggiore che altrove”. Nicoletti a sua volta, ha ringraziato Marcantoni per i suoi insegnamenti, per il metodo di lavoro indicato con il suo esempio, il rigore intellettuale, l’attitudine a confrontarsi con la complessità. Comper, infine, ha posto l’accento sulla capacità di Marcantoni di indicare le opportunità presenti nei vincoli e di evidenziare come la tradizione di oggi sia l’innovazione di ieri, e l’innovazione di oggi quella che sarà riconosciuta come tradizione domani. Infine, la consegna del sigillo, ad un Marcantoni che, visibilmente commosso, ha ringraziato tutti i presenti per l’importante riconoscimento.

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Bim dell’Adige e Provincia insieme per il lavoro: saranno 350 i disoccupati assunti dagli enti locali per i mesi estivi

Comunicato 1248 del 22/05/2017

In arrivo un Protocollo d’intesa, le assunzioni partiranno a giugno

Parte dal Bim dell’Adige, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, una nuova iniziativa rivolta a chi è senza lavoro: a partire dal prossimo giugno i Comuni consorziati – quelli delle vallate del Noce, dell’Adige e dell’Avisio, in tutto 114 – potranno assumere alle proprie dipendenze più di 350 persone che oggi non trovano una collocazione occupazionale sul mercato del lavoro, per la realizzazione di progetti o interventi sia di carattere ambientale, quindi “nel verde”, sia riguardanti la fornitura di servizi in ambito storico-culturale, e turistico (ad esempio l’ accompagnamento e guida ai beni presenti sul territorio comunale come castelli o musei, o la digitalizzazione di documenti e creazione di archivi elettronici). Il contratto durerà quattro mesi. L’iniziativa è aperta anche ai giovani, compresi eventualmente i neolaureati che vogliono muovere i primi passi nel mondo del lavoro. Le risorse messe a disposizione dal Bim sono pari a 4.500.000 euro. L’iniziativa, che verrà formalizzata prossimamente con la firma di un Protocollo d’intesa fra Provincia e Bim dell’Adige e che sarà coordinata dalla Provincia-Servizio Sova, con il supporto del Consorzio Lavoro Ambiente, è stata presentata stamani dal presidente Ugo Rossi, dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, dal presidente del Consorzio Giuseppe Negri e dal dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Innocenzo Coppola. Creare opportunità di lavoro consentendo al tempo stesso ai Comuni di disporre di risorse umane per la realizzazione di interventi e progetti di interesse pubblico: è l’obiettivo del Protocollo d’intesa che verrà siglato nei prossimi giorni fra il Consorzio dei Comuni del bacino imbrifero dell’Adige, che dal 1956 si occupa di favorire il progresso economico e sociale della popolazione residente nei Comuni interessati dallo sfruttamento delle acque dei fiumi Adige, Noce e Avisio per la produzione di energia idroelettrica, e la Provincia autonoma di Trento. I progetti saranno definiti ed indicati alla Provincia dalle amministrazioni comunali interessate. A realizzarli saranno persone in cerca di occupazione, che dovranno presentare domanda presso i Centri per l’Impiego dell’Agenzia del Lavoro entro il 26 maggio, oppure anche già iscritte alle liste di Intervento 19. Come accade per i lavori socialmente utili i lavoratori disoccupati verranno assunti dalle cooperative affidatarie degli interventi e delle attività. “E’ un’iniziativa importante – sottolinea il presidente Rossi – che utilizza risorse degli enti locali per la creazione di opportunità di lavoro i cui esiti vanno a vantaggio della comunità locale, si tratti di realizzare interventi nel verde pubblici piuttosto che in siti storico-artistici o in altri servizi rivolti al pubblico. In questo modo si crea un circuito virtuoso di cui beneficiano tutti: Non mera assistenza, ma responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti, chi aiuta e chi viene aiutato, e presta a sua volta la propria opera per il bene comune”. “Si tratta di una novità assoluta – sottolinea a sua volta il vicepresidente Olivi – Per la prima volta i Bim, sollecitati dalla Provincia e dalle organizzazioni del lavoratori, hanno deciso di cooperare, assieme anche agli enti locali, al fine di sostenere un’occupazione diffusa sul territorio, guardando alle persone più deboli oggi presenti nel mercato del lavoro. Il sistema istituzionale in Trentino allarga le sue maglie, e quindi la sua capacità di operare assieme, e assume il lavoro come un degli elementi a cui dedicare impegno, risorse, energia. Questo risultato era stato da noi auspicato fin dall’inizio della legislatura: che il grande tema di offrire opportunità di inclusione fosse frutto di un’alleanza ampia, che coinvolga tutti coloro che hanno una qualche responsabilità pubblica. Il Trentino ancora una volta si pone insomma come punta avanzata di un modello che non è quello del sostegno al reddito punto e basta. L’obiettivo è migliorare sempre di più il patto fra le istituzioni che aiutano e i cittadini che si sentono attivi nella comunità. Il reddito viene garantito per una fase della vita, ma il beneficiario viene coinvolto in un progetto che restituisce qualità ai servizi pubblici, all’ambiente e agli altri ambiti in cui viene utilizzato”.

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Al Salone del libro di Torino l’anteprima del Festival dell’economia

Comunicato 1245 del 21/05/2017

Una vita sana e un invecchiamento attivo sono elementi essenziali nel creare uguaglianza di opportunità ancor più della posizione delle persone nella scala dei redditi. Sono questi i temi del prossimo Festival dell’Economia di Trento dedicato alla salute disuguale e dell’anteprima oggi al Salone del libro di Torino con il direttore scientifico di Humanitas Research Hospital di Milano Alberto Mantovani. Al dibattito, moderato dal medico e giornalista Roberto Satolli, sono intervenuti il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e l’editore Giuseppe Laterza. Tra i temi emersi quello dei vaccini, la disparità tra sud e nord Italia, ma anche una puntuale analisi di dati legati al cancro. “Questo incontro – ha spiegato l’editore Giuseppe Laterza – si inserisce nel filone dei festival che il Salone del libro sta ospitando in questi giorni. Il tema di questa dodicesima edizione del Festival dell’economia è la salute disuguale, un tema pensato dal direttore scientifico Tito Boeri, che oggi non è potuto essere presente ma che vi aspetta a Trento dall’1 al 4 giugno”. “Per il Trentino – ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – il festival è stata ed è una grandissima occasione per essere in presa diretta con temi globali. Il festival ha una formula molto semplice che punta sul fatto di mettere in relazione i relatori coi temi trattati. Il tema di questa edizione ci proietta sui grandi temi dello sviluppo e degli equilibri mondiali. Noi pensiamo sempre alla salute come un costo in realtà dobbiamo fare di tutto per considerarla un’opportunità”. L’incontro è proseguito con il dialogo tra il medico e giornalista Roberto Satolli e il direttore scientifico di Humanitas Research Hospital di Milano Alberto Mantovani. Tra i temi emersi quello dei vaccini, la disparità tra sud e nord Italia, ma anche una puntuale analisi di dati legati al cancro. “Proviamo a guardare una malattia specifica come il cancro – ha spiegato Mantovani – nel nostro Paese, secondo i dati dell’associazione italiana oncologia, ci sono 3,1 milioni di soggetti che hanno un tumore, di questi 900.000 sono vivi dopo 5 anni e 700.000 sono guariti. Il livello di sopravvivenza è in linea con la media europea. Inoltre sempre i dati ci dicono che pur spendendo meno assicuriamo la stessa sopravvivenza per tutti i tipi di tumori anche se ci confrontiamo coi paesi del nord Europa. Ma se spacchettiamo i dati, in particolare tra sud e nord Italia, entriamo nel tema della disuguaglianza. Al nord la diagnosi è precoce, al sud non è cosi e si sopravvive quindi meno”. Tra i temi affrontati anche quello dei vaccini. “Sui vaccini – ha detto Mantovani – vorrei precisare che si tratta dell’intervento più a basso costo della medicina nonché quello più economicamente vantaggioso. I dati ci dicono che 1 dollaro speso nei vaccini porta ad un risparmio di 10 dollari”. Infine una riflessione sul tema della disparità di cura nel mondo. “C’è un circuito – ha concluso il Mantovani – tra malattia e povertà, circuito che impedisce lo sviluppo economico di un paese. Non si dovrebbe mai dimenticare che 1 bambino su 5 non ha accesso ai vaccini più elementari”. Molti dei temi oggi accennati – dai vaccini, alle disuguaglianze, ai sistemi sanitari – saranno sviluppati al festival dell’economia. L’appuntamento è a Trento dell’1 al 4 giugno.

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Rossi inaugura la nuova scuola media di Taio

Comunicato 1241 del 20/05/2017

Una festa di tutta la comunità con gli studenti accompagnatori nella visita all’edificio

“La scuola non è un luogo chiuso, respira con la comunità, un luogo dove si impara a coltivare relazioni ed a riconoscere i diritti di tutti”. E’ con queste parole che il governatore del Trentino Ugo Rossi ha tagliato oggi il nastro dell’inaugurazione della nuova Scuola secondaria di primo grado di Taio, un edificio moderno che completa (manca solo la palestra i cui lavori inizieranno entro l’anno) il complesso scolastico dell’Istituto Comprensivo di Taio. La nuova scuola ha aperto le porte, accogliendo i suoi 225 ragazzi, a gennaio, ed oggi l’inaugurazione, vissuta come una vera festa – non mancavano i fiati del Corpo Bandistico di Coredo) da tutta la comunità, con una rappresentazione teatrale dei ragazzi ed una giornata di “porte aperte” nella quale sono stati proprio gli studenti ad accompagnare i visitatori in “tour” per aule e laboratori. Molte le autorità intervenute e che hanno voluto portare il proprio augurio alla dirigente d’Istituto Roberta Gambaro: il sindaco del Comune di Predaia Paolo Forno, l’assessore comunale ai lavori pubblici Lorenzo Rizzardi, i presidenti della Comunità della Valle di Non Silvano Dominici e del BIM Adige Giuseppe Negri, il vicepresidente della Regione Lorenzo Ossana e il senatore Franco Panizza; per la Giunta provinciale, oltre al presidente Rossi, anche l’assessore Carlo Daldoss. Da quest’ultimo è arrivato un incitamento agli studenti di Taio, quello di “venire a scuola con impegno ma anche con leggerezza”. Il presidente Rossi ha ringraziato tutti coloro che hanno dato il proprio contributo alla realizzazione della scuola. Non è stato un percorso agevole, come è stato ricordato, e diverse sono state le difficoltà che ne hanno allungato i tempi di costruzione. Costata oltre 7 milioni di euro, la scuola ora si presenta come un edificio moderno, con belle aule e laboratori, ampi spazi esterni, efficiente e “risparmiosa” sotto il profilo energetico. “E’ importante poter disporre di risorse materiali per portare a compimento opere come questa – ha anche detto il presidente Ugo Rossi nel suo breve intervento – ma ciò che conta di più, la cosa che ci fa stare meglio nella vita è quando ci rendiamo conto di stare bene con gli altri”. Parlando ai ragazzi ed ai docenti, il governatore ha più volte usato le parola “accoglienza” e “identità”: “Avere un’identità forte ci impone di essere accoglienti nei confronti di altri; le paure si combattono rafforzando le comunità con il senso di appartenenza. Anche questo si deve poter comprendere in un luogo come questo”.

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