Archivia per Aprile, 2017

Un’amministrazione al servizio del popolo trentino

Comunicato 742 del 03/04/2017

Il saluto del presidente Rossi ai pensionati 2016: “Un grazie a nome dell’intera comunità”

Un centinaio di dipendenti provinciali, andati in pensione nell’ultimo anno, sono stati ricevuti nel pomeriggio in Sala Depero, presso il Palazzo della Provincia, dal presidente Ugo Rossi, accompagnato in questa occasione dal direttore generale, Paolo Nicoletti e dalla dirigente del Servizio personale, Stella Giampietro. “Vi ringrazio come presidente – ha esordito Ugo Rossi – ma vi ringrazio anche e soprattutto come cittadino a nome dell’intera comunità e di un popolo, molto esigente, come quello trentino. Durante tutto questi anni avete messo, giorno dopo giorno, un pezzettino di impegno per servire questo popolo e per continuare la storia della nostra Autonomia. Quando vado in giro per l’Italia e per l’Europa – ha detto Rossi – ricevo spesso i complimenti per l’efficienza della nostra amministrazione. Complimenti che mi rendono orgoglioso. Infine – ha concluso il presidente – vi ringrazio anche per quello che farete in futuro, sotto svariate forme, al servizio della nostra comunità”. “Siete stati in questi anni – ha detto Paolo Nicoletti – parte di un grande ingranaggio che non potrebbe funzionare a dovere se non ci fosse senso di appartenenza e gioco di squadra”. “Se la Provincia è un’istituzione di successo – ha detto Stella Giampietro – lo dobbiamo al lavoro che avete portato avanti con passione e fiducia, come in una “brigata” di cucina dove tutto funziona al meglio solo si opera in piena sintonia”. La cerimonia si è conclusa con le foto di rito e la consegna, a tutti i pensionati, del distintivo raffigurante l’Aquila di San Venceslao, simbolo della Provincia autonoma di Trento.

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Il Trentino sorride a Casa Sebastiano

Comunicato 734 del 02/04/2017

Oggi a Coredo l’inaugurazione del centro specialistico per autistici con il presidente Ugo Rossi e l’assessore Luca Zeni

Il sogno è realizzato, la scommessa è vinta. Casa Sebastiano è realtà: il nuovo Centro specialistico per i disturbi dello spettro autistico della Fondazione trentina per l’autismo, ha aperto oggi 2 aprile, Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. E’ stata una giornata di festa oggi a Coredo, in val di Non, animata da migliaia di persone che hanno voluto essere protagoniste, con la propria presenza di un momento importante e, soprattutto, per ringraziare Gianni Coletti, imprenditore noneso, che con determinazione ha permesso la realizzazione di un centro unico in Italia e in Europa. Ed il significato della giornata sta nelle parole del presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi: “Quando ho la fortuna – ha esordito Rossi, che da assessore alla sanità ha visto nascere il progetto – di partecipare a occasioni come questa, sono emozionato ed orgoglio perché mi rendo conto di essere presidente di un territorio straordinario fatto di persone e valori sani. E queste persone i valori che non se li tengono dentro, ma li mettono in pratica. Gianni (Coletti, ndr.) è la testimonianza più autentica”. A Coredo era presente anche Luca Zeni, assessore provinciale alla sanità, che ha ricordato il lavoro di Coletti e dell’associazione: “Casa Sebastiano è la conferma di quanto sia fondamentale la sinergia tra pubblico e privato, la collaborazione tra chi vive il problema, le famiglie, e l’ente pubblico chiamato a dare delle risposte. Oggi abbiamo la consapevolezza, anche in campo sanitario, che non abbiamo di fronte una malattia ma persone. Con loro dobbiamo entrare in relazione per farle sentire parte della comunità”. Casa Sebastiano ha ricevuto la benedizione dell’arcivescovo emerito, monsignor Luigi Bressan. L’apertura di Casa Sebastiano ha avuto in Gianni Coletti il protagonista. L’imprenditore e presidente della Fondazione trentina per l’autismo ha voluto fortissimamente il Centro specialistico per i disturbi dello spettro autistico di Coredo. “E’ una giornata speciale – ha esordito Coletti – perché una patologia, fino a ieri poco conosciuta e spesso relegata dentro le famiglie, oggi è un patrimonio del Trentino che ha saputo realizzare una struttura che sarà un esempio in molti altri Paesi”. Casa Sebastiano sarà una struttura a misura di persona ma anche un centro di ricerca, grazie ad un comitato scientifico che lavorerà con l’Università di Trento: “E’ il punto di partenza per creare un nuovo modello di visione dell’autismo, perché questi ragazzi sono straordinari”, ha concluso Coletti. A Coredo era presenta anche Guido Ghirardini, ex consigliere provinciale e padre di Sebastiano: “Oggi mi piace pensare – ha detto un emozionato Ghirardini, ricordando il figlio – che Sebastiano sia nascosto, come a lui piaceva fare, in qualche angolo di questa casa e, a modo suo, possa guardare altri bambini felici”. Sull’attività della Fondazione si è speso il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi: “Una società civile sana arriva sempre prima delle istituzioni. Non c’è gara. Arrivano sempre prima le persone che hanno bisogno e che si mettono assieme per trovare delle risposte, grazie alle loro esperienze. Noi li abbiamo seguito. e fatto la nostra parte. La storia di casa Sebastiano – ha concluso commosso il presidente – è la storia del Trentino”.

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Il principe Carlo visita la scuola “trentina” di Amatrice

Comunicato 733 del 02/04/2017

Ieri il saluto del Trentino attraverso il governatore Ugo Rossi che ha incontrato il principe Carlo di Inghilterra nella sua tappa sul Pasubio. Oggi un nuovo “contatto”, seppur a distanza, con la nostra realtà per sua altezza reale che ha visitato la scuola Caprarica che nell’estate dello scorso anno il sistema della protezione civile trentina ha realizzato in tempo record con il grande sostegno di tutta la nostra comunità. Un momento intenso, occasione per nuove emozioni che rinnovano lo slancio alla solidarietà su cui poggiano le ragione più profonde del nostro essere terra di autonomia.

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Rossi: “I Nuvola rappresentano riconoscenza, orgoglio e valori”

Comunicato 730 del 01/04/2017

A Lavis l’assemblea annuale della Protezione civile Ana Trento con il presidente della Provincia automa di Trento

I volontari della Protezione civile Ana Trento si sono dati appuntamento stamani nella sede di Lavis per l’assemblea annuale. Ai lavori ha partecipato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, che ha portato il saluto dell’intero Trentino, riassunto in tre parole chiave: Riconoscenza, Orgoglio e Valori. “Il vostro impegno – ha sottolineato il presidente Rossi – è un messaggio positivo per il nostro territorio e per la gente trentina. Insieme costruiremo un grande futuro”. Infine il presidente ha auspicato che l’adunata degli alpini 2018, prevista a Trento, sia un’occasione di pace, fratellanza e rispetto della storia: “Sono certo che ancora una volta sarete determinanti alla riuscita di una grande festa”. Nel corso del suo intervento d’apertura, il presidente dei volontari della Protezione civile Ana Trento, Giorgio Debiasi, ha passato in rassegna il suo primo anno di attività e gli impegni affrontati dal corpo. Debiasi ha ricordato il terremoto che lo scorso anno ha devastato il Centro Italia e la costruzione del centro scolastico di Amatrice. “In quei tragici momenti – ha sottolineato il presidente – ho potuto toccare con mano la validità e la capacità dei Nuvola trentini, capaci di dare le risposte adeguate al momento giusto a persone in grave sofferenza. Sono orgoglioso di voi”. Debiasi ha insistito sui valori del corpo: “Oltre alle emergenze dobbiamo sapere trasmettere alle nuove generazioni il senso civico ereditato dai nostri padri”. A tal proposito, Debiasi ha annunciato per l’estate il primo campo scuola per ragazzi a Folgaria. Infine, il presidente dei Nuvola ha ribadito che l’associazione è solida e unita: “Ancora una volta il merito è vostro – ha concluso Debiasi, rivolto ai volontari -, perché con il vostro lavoro oscuro ma prezioso, avete garantito un servizio autentico al Trentino e all’Italia”. Ai delegati e ai volontari della Protezione civile ANA Trento ha dedicato un saluto anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, che ha evidenziato le tre parole chiave che contraddistinguono i Nuvola: Riconoscenza, Orgoglio e Valori. “Il Trentino – ha esordito Rossi – vi deve riconoscenza per tutto quanto avete svolto. I numeri non sono sufficienti a spiegare il vostro operato. Voi avete reso possibile momenti di aggregazione delle nostra popolazione ma anche siete stati preziosi in occasioni di vera emergenza. Ad Amatrice avete unito umanità e sorriso, trasmettendo il senso di vicinanza alla popolazione colpita durante dal terremoto”. L’orgoglio – secondo Rossi – nasce dalla convinzione di tutti i trentini di avere una Protezione civile che sa esprimere tutte le capacità necessarie ad affrontare le emergenze: “Dentro questa Protezione civile ci siete voi pieno titolo”. L’ultima parola chiave, citata dal presidente Rossi, riguarda i “valori”: “Il vostro esempio di volontariato incarna nel più profondo i valori su cui è stato costruito negli anni il nostro Trentino e che voi avete deciso di mettere in pratica quotidianamente. Questi valori riguardano la capacità di stare assieme, di andare d’accordo, il senso di fratellanza e solidarietà e, non ultimo, il rispetto delle istituzioni. A voi – ha concluso il presidente Rossi – va il ringraziamento dell’intero Trentino, con la certezza che la Provincia autonoma di Trento sarà sempre al vostro fianco”.

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