Archivia per Aprile, 2017

Educa: Boeri, il mismatch da criticità ad opportunità

Comunicato 804 del 07/04/2017

Uno dei grandi problemi del nostro paese è la cattiva allocazione del capitale umano di cui già disponiamo: molti lavoratori sono impiegati nel posto sbagliato. “Sono troppo poche le competenze, dobbiamo migliorare in qualità e quantità dei laureati. Serve una scelta consapevole del corso di laurea, come investimento per il proprio futuro che tenga conto degli esiti occupazionali. Per far fronte al mismatch una risposta è stata data con il contratto a tutele crescenti. Serve poi aumentare il livello di alfabetizzazione finanziaria”. Queste sono alcune delle risposte al centro della lectio tenuta da Tito Boeri al Teatro Rosmini di Rovereto nell’ambito del festival dell’educazione. Boeri è stato introdotto da Remo Job il quale ha sottolineato le sinergie istituzionali e culturali tra EDUCA e Festival dell’Economia rispetto a due temi fondamentali per la vita delle persone e delle comunità quali sono l’educazione e l’economia. Il presidente Rossi ha invece sottolineato come EDUCA sia un’occasione per “approfondire temi di attualità. I tempi di grandi cambiamenti implicano progettare e prima ancora individuare risposte ai fabbisogni delle imprese e dell’economia, fondamentali per la competitività”. “La sua presenza – ha sottolineato Remo Job introducendo Tito Boeri – testimonia non solo la rilevanza della dimensione socio-economica per l’educazione ma rappresenta anche in modo direi concreto, fisico, l’interazione fra EDUCA e il Festival dell’Economia, due momenti di riflessione e discussione su aspetti fondamentali per la vita degli individui e della società, in un territorio, il Trentino, che da sempre è sensibile e pro-attivo su questi temi”. Sono 4 le domande affrontate nel corso della serata dall’economista. C’è troppa educazione o troppo poca? Perché l’offerta di competenze non si adegua alle domande? Come migliorare il processo di allocazione? Istruzione: come ampliare gli orizzonti trasformando scelte di consumo in investimento? “Serve trasformare il mismatch – ha spiegato Boeri – da criticità ad opportunità per migliorare la capacità di generare reddito. Se riducessimo questa cattiva allocazione delle risorse riusciremo a fare aumentare la produttività in Italia. Porterebbe a migliorare la situazione dei lavoratori e anche i datori di lavoro metterebbero a frutto il capitale umano di cui dispongono. Serve migliorare il modo in cui utilizziamo il lavoro”. Ma è un problema di troppa educazione o troppo poca? “Ci sono dei lavoratori che sono troppo qualificati – ha spiegato l’economista – per il lavoro che fanno e persone che svolgono lavori qualificati senza le competenze necessarie. In Italia avremo un profilo della domanda di lavoro che richiederà sempre più educazione. Abbiamo poca gente che investe nella formazione. I laureati fanno fatica ad entrare nel mondo del lavoro. I salari d’ingresso sono molto più bassi. L’investimento nella formazione non lo si fa per altro solo nelle aule di scuola ma anche nel mondo del lavoro. In Italia c’è un decadimento rapido del livello di competenze nell’esperienza lavorativa”. Uno strumento per migliorare il processo di allocazione secondo l’economista sono per esempio i contratti a tutele crescenti che in Italia sono stati inseriti a partire dal 2015. “Il mio auspicio è che questi contratti ci regalino nel tempo più investimenti in formazione. Questa è la mia speranza e sarebbe importante per ridurre il mismatch”. Altro aspetto su cui lavorare è il non penalizzare le persone che cambiano il lavoro. “Penalizzante – ha concluso Boeri – era per esempio l’operazione per la ricongiunzione dei diritti pensionistici”. Tra le altre azioni attuabili c’è il favorire la mobilità territoriale e far vivere la scelta del corso di laurea come scelta di consumo e non di investimento. Serve infine una maggiore consapevolezza finanziaria.

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Atto intimidatorio contro la Cgil: la solidarietà del presidente Rossi

Comunicato 797 del 07/04/2017

“Ferma condanna contro chi vuole solo spargere benzina sul fuoco”

“Condanniamo con fermezza questo vile atto intimidatorio nei confronti della Cgil e del segretario Franco Ianeselli, a cui va la solidarietà della Giunta provinciale, e rilanciamo il nostro impegno per cercare, tutti insieme, al di là delle diverse posizioni politiche, di svelenire il clima che si respira nel Paese e purtroppo anche in Trentino, fomentato da chi vuole solo spargere benzina sul fuoco”. Così, il presidente della Provincia autonoma di Trento, commenta il blitz notturno nei confronti del sindacato trentino, contro il quale sono stati affissi manifesti e volantini ingiuriosi. “Diciamo no alle provocazioni e alle violenze, anche verbali e a chi lavora, cinicamente, solo per surriscaldare gli animi e riaffermiamo che l’unica strada per risolvere pacificamente le tensioni, che inevitabilmente si creano in una società aperta e dinamica, è quella del dialogo e del confronto democratico”.

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Maria Rita Pitoni: “La scuola costruita dal Trentino ha permesso ad Amatrice di rinascere”

Comunicato 796 del 07/04/2017

Oggi al parco del Mart la premiazione del concorso #l’educazionemistaacuore e l’avvio ufficiale di Educa

Si intitola “L’educazione mi sta a cuore”, ed è il concorso promosso da Educa e rivolto agli istituti scolastici di tutt’Italia e la contestuale campagna di sensibilizzazione aperta a tutti. Oggi, al parco del Mart, la cerimonia di premiazione per le scuole, con tutti i bambini e le bambine che hanno partecipato, il governatore del Trentino Ugo Rossi, la dirigente scolastica dell’Istituto omnicomprensivo di Amatrice Maria Rita Pitoni, la vicesindaco e assessore all’istruzione, formazione e ricerca del Comune di Rovereto Cristina Azzolini, che fa parte anche del comitato di Educa. “Il 24 agosto ad Amatrice c’era la festa del paese e tantissimi giovani e bambini erano in piazza. Sono rientrati a casa molto tardi e in pochi minuti hanno perso tutto. Genitori, amici, compagni, parenti, figure di riferimento, case e servizi. Grazie al grande aiuto della Protezione civile del Trentino siamo riusciti, in soli 20 giorni a costruire una scuola provvisoria, che ci ha permesso di riprendere le lezioni. Attraverso la scuola c’è stata la vera rinascita, non a caso il motto scelto è stato ripartiamo dalla scuola”. Con queste parole la dirigente scolastica di Amatrice, Maria Rita Pitoni, ha saluto oggi l’apertura ufficiale del Festival Educa. La preside, che ha ripercorso l’avvio dell’anno scolastico, dopo il devastante terremoto di agosto, ha ricordato anche la recente visita del principe Carlo d’Inghilterra, il quale ha elogiato il plesso trentino, concludendo: “Un grazie immenso al Trentino perché ha fatto sì che questa popolazione rimanesse sul territorio”. Il governatore del Trentino, Ugo Rossi, nel ringraziare gli organizzatori e i partecipanti a un Festival che riempie di contenuti il ruolo educativo e “ci dà occasione di riflettere, confrontarci e stare insieme”, ha voluto invitare il pubblico a rivolgere un grande applauso ai bambini e ai ragazzi di Amatrice: “Il Trentino – ha concluso – vi sarà sempre vicino”. Promosso dalla Provincia autonoma di Trento, l’Università degli Studi di Trento, il Comune di Rovereto insieme al consorzio Con.Solida con il supporto scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Franco De Marchi e IPRASE e la collaborazione di Cooperazione trentina e Casse Rurali Trentine, il festival e la relativa campagna culturale hanno raccolto negli anni centinaia di organizzazioni del territorio: scuole, cooperative sociali, associazioni, musei , enti culturali, istituzioni, imprese. Segno che in Trentino l’educazione è una responsabilità diffusa. Ad abbellire i giardini del Mart tutti i cuori e le opere dei bambini, ragazzi e giovani che hanno partecipato al concorso, disegni, fotografie, sculture, racconti e cortometraggi. A consegnare i premi, accanto al governatore Rossi, alla dirigente Pitoni e all’assessore del Comune di Rovereto Azzolini, il coordinatore scientifico di Educa Remo Job, la direttrice del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento Paola Venuti, il dirigente generale del Dipartimento protezione civile Stefano De Vigili, la dirigente generale del Dipartimento cultura Livia Ferrario con il dirigente del Servizio infanzia e istruzione del primo grado Roberto Ceccato, la presidente di Consolida Serenella Cipriani, i rappresentanti delle Casse Rurali Trentine, dell’Azienda per il Turismo di Rovereto e della Vallagarina e dei Musei locali. Per aderire alla campagna culturale e di sensiblizzazione si può stampare il cuore simbolo dell’iniziativa, colorarlo, trasformarlo e attaccarlo alla finestra, in giardino, al parco, per strada, quindi fotografarlo e postarlo sulla pagina Facebook della campagna e su Twitter: #l’educazionemistaacuore.

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Alternanza scuola lavoro: 490 mila euro per finanziare i tirocini all’estero

Comunicato 784 del 07/04/2017

Per gli studenti delle superiori e della formazione professionale

Studiare e lavorare all’estero. Un’esperienza formativa importante, che la Provincia sostiene attraverso specifici progetti di tirocinio realizzati dalle scuole. Oggi, la Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, ha approvato l’Avviso, rivolto alle istituzioni scolastiche o formative, per la presentazione di progetti, finalizzati alla realizzazione di tirocini curriculari in mobilità internazionale. Gli interventi, che dovranno essere realizzati entro fine 2018, proporranno agli studenti esperienze di alternanza scuola-lavoro all’estero, in lingua inglese o tedesca. In particolare, i destinatari sono gli studenti che frequentano: le classi terza, quarta e quinta delle superiori; le classi terza e quarta della formazione professionale; i percorsi dell’alta formazione professionale. Sono previste due tipologie di intervento, la prima rivolta agli studenti del secondo ciclo e la seconda rivolta agli studenti dell’alta formazione professionale. Gli interventi, che saranno inseriti nel programma scolastico, prevedono una parte di formazione propedeutica di durata variabile, tra le 10 e le 30 ore, in preparazione al successivo tirocinio all’estero (in un Paese dell’Unione Europea) che potrà durare da uno a tre mesi. Il totale delle risorse disponibili per il finanziamento dei progetti è pari a 490 mila euro, di cui 350 mila per i progetti rivolti agli studenti del secondo ciclo e 140 mila per i progetti rivolti agli studenti dell’alta formazione professionale.

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