Archivia per Aprile, 2017

Un premio al merito e all’impegno

Comunicato 934 del 22/04/2017

92 borse di studio della Cassa Rurale Val di Sole per studenti diplomati o laureati a pieni voti

Un premio al merito e all’impegno quello consegnato ieri sera dalla Cassa Rurale Val di Sole a 92 ragazzi, diplomati o laureati a pieni voti, che hanno ricevuto borse di studio per una totale complessivo di oltre 32 mila euro. Presente alla cerimonia di premiazione di questi brillanti studenti, che si è tenuta nell’affollatissimo teatro comunale di Dimaro Folgarida, anche il presidente della Provincia Ugo Rossi, che si è congratulato con i ragazzi, spronandoli a continuare nel loro impegno, sia a livello personale che verso la comunità a cui appartengono. “Siete riusciti ad essere protagonisti della vostra vita – ha detto Rossi – conseguendo questo importante risultato scolastico, adesso potrete essere protagonisti anche nella vostra comunità. In Trentino abbiamo numeri migliori rispetto al resto d’Italia per quanto riguarda l’occupazione – ha detto Rossi – e sono sicuro che troverete la vostra strada. Con la Trentini nel Mondo – ha aggiunto – stiamo lavorando per creare una rete dei giovani talenti che partendo dal Trentino si sono affermati nel mondo. Un progetto che potrebbe esservi utile nel caso decidiate di fare un’esperienza all’estero, con l’auspicio però che poi possiate tornare nella vostra comunità per riversare tutto quello che avete imparato e contribuire a costruirne il futuro. Un ringraziamento per questa meritoria iniziativa – ha concluso Rossi – va alla nuova Cassa Rurale Val di Sole, che dimostra di credere nei giovani e che sarà uno degli istituti di credito in grado di guidare la ripresa del Trentino”. “La Cassa Rurale vuole premiare chi studia con impegno – ha ricordato il presidente dell’istituto Claudio Valorz – augurando ai ragazzi di trovare soddisfazioni professionali coerenti con il proprio percorso di studi, mantenendo saldo il legame con la Val di Sole”. I 92 studenti premiati ieri sera hanno frequentato le scuole medie, superiori o professionali, diplomandosi nell’estate del 2016 o si sono laureati negli anni accademici 2015 e 2016.

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Thomas è il Re del Tour of the Alps. La tappa conclusiva Trento

Comunicato 932 del 21/04/2017

La premiazione con il presidente dell’Euregio Ugo Rossi

Geraint Thomas del Team Sky si è aggiudicato il Tour of the Alps, la nuova corsa euro-regionale che ha raccolto l’eredità del Giro del Trentino. Il 30enne gallese ha resistito agli attacchi portati dagli avversari, Thibaut Pinot (FDJ), Domenico Pozzovivo (AG2R) ed Egan Bernal (Androni-Sidermec), sulle rampe del Monte Bondone e sullo strappo delle Novaline. Alla premiazione oggi a Trento erano presenti oltre che al presidente Ugo Rossi gli assessori Tiziano Mellarini, Michele Dallapiccola e Carlo Daldoss. “Il Tour of the Alps è stato un esperimento che sicuramente ripeteremo – sottolinea il presidente dell’Euregio Ugo Rossi – perchè ha dimostrato come i tre territori lavorando insieme possono anche nel campo dello sport e della promozione territoriale fare grandi cose. Promuovere le nostre montagne, le nostre valli con i tre marchi è la prova che l’Euregio funziona. Certamente abbiamo ancora tanto da fare insieme, ma possiamo dire che questo è lo spirito giusto”. Il Tour of the Alps, partito da Kufstein in Tirolo il 17 aprile, ha trovato oggi a Trento la sua conclusione dopo 5 tappe e circa 800 chilometri percorsi. Dopo 40 anni di appassionante storia del Giro del Trentino, con l’evento ciclistico internazionale “Tour of the Alps” è nata una nuova avventura nello spirito dell’Euregio. I presidenti dei territori che compongono l’Euregio credono fermamente che il Tour of the Alps abbia tutte le caratteristiche per diventare una Classica del ciclismo. Per il presidente altoatesino Arno Kompatscher l’improvviso cambio di temperature di questi giorni, e la necessità di cambiare percorsi, non hanno rovinato la festa: “Questo Tour of the Alps è stato un successo, ha riscosso grande attenzione sui media, dimostrandosi un ottimo veicolo per mostrare le bellezze naturali del nostro territorio attraverso uno splendido sport come il ciclismo. Tutto questo non può che rafforzare la comune intenzione di fare di questa gara ciclistica uno dei più importanti eventi sportivi europei proprio nel cuore delle Alpi”. Anche per il capitano del Tirolo Günther Platter il „Tour of the Alps“ rappresenta un buon esempio di quelli che sono i punti di forza dell’Euregio: “Il Tour of The Alps ha un grande significato e non solo sportivo, ma piuttosto simbolico, di legame transfrontaliero tra le tre regioni, Tirolo, Alto Adige e Trentino. Questa manifestazione sportiva ha fatto da apripista anche per momento nel quale il Tirolo diverrà palcoscenico del ciclismo internazionale ospitando i mondiali su strada per professionisti, il prossimo anno”.

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Sceglilibro: grande festa oggi dei giovani lettori

Comunicato 926 del 21/04/2017

Una “gara” in cui vincono tutti: alunni e studenti, scuole, autori, biblioteche

Una grande festa del libro, dei giovani lettori, delle scuole e delle biblioteche del Trentino, e anche degli autori che si sono sportivamente “messi in gioco”: questo e altro è stato l’evento finale di Sceglilibro, manifestazione approdata stamani al Palasport di Trento, gremito di ragazzi e ragazze provenienti da tutta la Provincia, e riscaldato dal loro tifo straordinario. Dunque un entusiasmo così possono scatenarlo anche i libri, non solo gli eventi sportivi o musicali. Una bellissima scoperta, o meglio una conferma, visto che Sceglilibro è giunto ormai alla terza edizione. Per la cronaca, il vincitore finale è stato Giuseppe Festa, autore dell’avvincente “La luna è dei lupi”. Ma in definitiva, questa è una gara in cui vincono tutti, come ricordato anche dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi. “Avete fatto una cosa straordinaria”, ha detto Rossi, ringraziando gli oltre 4.000 alunni e studenti – delle classi V elementare e I media – che, assieme ai loro insegnanti, hanno letto i 5 libri selezionati da una giuria di bibliotecari (la manifestazione apre anche Biblioè, l’evento dedicato al Sistema bibliotecario trentino) e hanno prodotto quasi 10.000 commenti sul sito dell’iniziativa. “Tutto questo tiene alta la fiamma della lettura, che, anche in un’epoca profondamente orientata all’immagine, come la nostra, va coltivata e va sviluppata, perché leggere è la base dei processi di apprendimento ma soprattutto forma lo spirito critico”. Per ogni opera, infatti, la manifestazione ha premiato, alla presenza degli autori, la migliore recensione positiva e la migliore stroncatura. Ma leggere significa anche scatenare la creatività, in tutte le forme ed espressioni possibili, come si è visto con la proposta degli allievi della scuola di danza Ritmomisto che hanno “animato” il contenuto delle 5 opere con la danza classica e moderna. Un entusiasmo degno di una finale di basket o di volley quello dei ragazzi arrivati stamani da tutti il Trentino per la fase finale di Sceglilibro, iniziata lo scorso ottobre. Una “competizione” che non consiste solo nella lettura dei 5 libri selezionati da una giuria estremamente competente, essendo composta da bibliotecari trentini, ma anche nell’elaborazione di critiche, positive o negative (9800 quelle prodotte dai 36000 giovani “critici letterari”). E soprattutto: Sceglilibro apre un canale diretto fra autori e lettori, che hanno conversato on-line prima di conoscersi, finalmente di persona, questa mattina. Cinque gli autori proposti: Emanuela Da Ros (Storia di Marinella, una bambina del Vajont – Feltrinelli), Giuseppe Festa (La luna è dei lupi – Salani), Fabrizio Silei (Storia di una volpe – Einaudi Ragazzi), Wu Ming 4 (Il piccolo regno – Bompiani) e Vanna Cercenà (Matilde di Canossa e la freccia avvelenata – Lapis). Libri che gli oltre 3600 ragazze e ragazzi – frequentatori assidui di biblioteche – hanno letto nel corso di 6/7 mesi. I lupi di Festa hanno riscosso il successo maggiore, ma tutte le opere sono state molto apprezzate, lo provano gli applausi a scena aperta strappati dagli autori nelle loro brevi presentazioni. Applausi anche per gli allievi di Ritmomisto, la scuola di danza diretta da Manuela Zennaro, e per le coreografie di Carlotta Nardi e Seydi R. Gutierrez, che hanno interpretato magistralmente le storie e i personaggi dei libri. Una festa collettiva, insomma, e non potrebbe essere altrimenti, perché, come sottolineato dalla direttrice dell’ufficio Sistema bibliotecario trentino della Provincia Sara Guelmi, “chi legge non è mai solo”.

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Costruire con il legno nell’emergenza post-sisma

Comunicato 903 del 19/04/2017

Studenti trentini a Montemonaco per un progetto di alternanza scuola-lavoro

Di nuovo il legno trentino protagonista dei progetti di ricostruzione nelle zone del centro italia colpite dal terremoto. Questa volta però a farsene promotori sono gli studenti, grazie ad un progetto di alternanza scuola-lavoro che coinvolge più istituti scolastici. Ieri la partenza per una visita ad alcuni dei comuni vittime del sisma di una sessantina di studenti e studentesse degli istituti Fontana di Rovereto (capofila), Rosa bianca di Cavalese, Iti Tione don Guetti, Iti Floriani Riva del Garda, i quali hanno nel propri piani di studio percorsi specifici sul tema. Al progetto è associato anche l’Istituto comprensivo del Primiero, che collabora con Arca-Habitech. “Ricostruire con il legno nell’emergenza post/sisma. Tecnologie e tecniche a confronto” è il progetto che si sta realizzando, in collaborazione con la Protezione civile. I partecipanti sono ospitati in questi giorni nel campo di Montemonaco, presso Ascoli Piceno, e godono del supporto dei Nuvola, cosa importante visto che ad accoglierli hanno trovato, oltre naturalmente alle distruzioni portate dal terremoto, anche il cattivo tempo e la neve. Il sopralluogo si concluderà venerdì. Al centro dell’attenzione la possibilità di realizzare alcuni edifici ad uso agricolo (ricoveri per animali e persone e attrezzi) e anche una piccola chiesa. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, anche nella sua veste di assessore all’istruzione, augura ai partecipanti di vivere “un’esperienza ricca e formativa. Avete scelto di coniugare le competenze tecniche acquisite a scuola con una progettualità concreta. Un progetto ambizioso, ma anche utile e generoso, che vi porterà ad applicare quanto imparato ad una situazione difficile. Sara’ sicuramente un momento di arricchimento personale ed umano, formativo nel senso più ampio del termine. Vi aspetto al vostro rientro per un resoconto dettagliato sull’attuazione del progetto e sui prossimi passi che seguiranno. In bocca al lupo, buon viaggio a voi e ai vostri insegnanti, a cui va il mio sincero grazie, e arrivederci a presto”. “Attorno a questo progetto si è creata una collaborazione corale da parte di tutti i soggetti interessati – sottolinea a sua volta Elena Ruggeri, coordinatrice dell’esperienza, già dirigente scolastica del Fontana – dalle cinque scuole alla Protezione civile trentina, dall’Istituto per la valorizzazione del legno del Cnr di San Michele agli Ordini professionali degli ingegneri e degli architetti e all’Arcidiocesi di Trento. Siamo convinti che questa sarà un’esperienza preziosa per gli studenti coinvolti oltre che utile per le popolazioni colpite dal terremoto”. Nel corso della visita il gruppo visiterà, oltre a Montemonaco, i borghi di Castelluccio e Norcia, toccando con mano i danni portati dal terremoto e raccogliendo dati e informazioni che lo aiuterà nella pianificazione successiva degli interventi. Inoltre i partecipanti potranno “vivere”, e quindi conoscere in maniera approfondita, la realtà di un campo di accoglienza allestito dalla nostra Protezione civile, con tutte le sue complesse problematiche. Scuola al servizio della comunità, insomma, Scuola come viatico per la “vita reale”, che è fatta sì di lavoro ma anche, come in questo caso, di solidarietà, attraverso la messa a disposizione delle conoscenze accumulate sui banchi e nei laboratori degli istituti a chi ne ha bisogno.

Il progetto

L’emergenza post-sisma ha evidenziato l’importanza del legno nelle costruzioni ed in particolare nelle fasi di ricostruzione. Il Trentino svolge da sempre un ruolo importante all’interno della filiera delle costruzioni in legno sia per la produzione la lavorazione la progettazione e la certificazione. La filiera Trentina del legno oggi si estende dalla scuola alla produzione senza soluzione di continuità ed occupa una posizione di eccellenza all’interno del mercato europeo e non solo. La scuola in questi ultimi anni è entrata da protagonista nella filiera del legno sia a livello di istituti di istruzione che a livello di formazione professionale e con questo progetto tende a potenziare le competenze degli alunni ed a rafforzare i rapporti con gli altri soggetti che compongono la filiera (aziende, segherie, enti di certificazione ecc.). Il progetto, coordinato dal professor Andrea Vinante, è rivolto da un lato all’approfondimento del perché molti edifici sono crollati e dall’altro vuole approfondire e mettere a confronto nell’ambito delle costruzioni in legno i diversi sistemi costruttivi/tecnologici presenti in realtà geografiche molto lontane e diverse tra di loro, per valutare quali possono essere le soluzioni migliori per fronteggiare l’emergenza post/sisma. Dopo una fase conoscitiva gli studenti saranno coinvolti in un attività elaborativa che affronterà due tematiche distinte: una strettamente legata all’emergenza abitativa/residenziale (con riferimento in questa fase soprattutto ai moduli agricoli); l’altra volta a fronteggiare le esigenze di quella parte di popolazione che di colpo si è trovata senza il sostegno dei consueti luoghi di culto e di preghiera. Ogni singola scuola sarà quindi chiamata a svolgere da un lato la progettazione/realizzazione di un prototipo di M.A.P. ad alta efficienza energetica da mettere a disposizione della Protezione civile nazionale e provinciale; dall’altra progetterà una piccola chiesa prefabbricata in legno per le comunità che sono rimaste prive di questo tipo di struttura e che ne avvertono molto la mancanza. Nel corso dell’anno scolastico si è svolta nelle scuole un’intensa fase di formazione, soprattutto con la modalità della videoconferenza. In questi giorni, il sopralluogo nelle località colpite dal terremoto.

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