Archivia per Marzo, 2017

Controlli alle imprese: eliminare i doppioni puntando su efficacia ed efficienza

Comunicato 722 del 31/03/2017

Approvato il progetto di razionalizzazione

Semplificare i controlli in una prospettiva di maggiore efficienza, eliminare le attività di controllo non necessarie alla tutela degli interessi pubblici, le duplicazioni e le sovrapposizioni che creano ingiustificato intralcio all’attività d’impresa. Sono gli obiettivi del progetto per la razionalizzazione dei controlli alle imprese, che dopo l’acquisizione del parere favorevole della competente commissione del Consiglio provinciale e del parere del Consiglio delle Autonomie locali è stato approvato oggi, in via definitiva, dalla Giunta provinciale. Ogni anno la Provincia, direttamente o attraverso le sue agenzie, effettua circa 40 mila controlli alle imprese, di cui 14 mila nel settore agricolo. L’intento del processo di razionalizzazione è quello di coordinare al meglio questa enorme mole di controlli, tenendo anche conto di ciò che le imprese sanno produrre autonomamente, valorizzando le certificazioni. Non ci saranno meno controlli di pubblico interesse, come, ad esempio, nell’ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro, in campo ambientale o in quello della tutela dei consumatori, ma ci sarà maggiore efficacia del sistema di vigilanza. Il progetto, che si compone di una serie di direttive e di uno specifico piano di azione, è frutto di una costruzione originale e condivisa fra le strutture della Provincia e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ed è aperto al confronto con le associazioni rappresentative dei lavoratori, degli imprenditori e dei consumatori. In particolare, il Tavolo tecnico provinciale sarà impegnato nella definizione di nuove azioni e per migliore l’attuazione di quelle già previste.

Ecco le azioni più significative indicate dal Piano:

  • la creazione di un Centro di coordinamento per i controlli sulle imprese, avente la finalità di sostenere l’attivazione delle misure previste dalle direttive in materia, presidiando la tempistica di attuazione delle stesse, provvedendo al loro aggiornamento, coordinando gli interventi di attuazione condotti dalle diverse strutture e dai soggetti coinvolti;
  • l’istituzione del Tavolo tecnico provinciale dei controlli, al fine di assicurare il continuo confronto con gli stakeholders istituzionali e con i portatori d’interessi, la cui partecipazione all’attuazione delle direttive, nonché il loro contributo all’individuazione di nuove misure, è fondamentale;
  • l’istituzione dell’Unità organizzativa dedicata al controllo preventivo delle autocertificazioni;
  • la sottoscrizione di un accordo istituzionale di collaborazione tra la Provincia, Accredia (ente italiano di accreditamento) e UNI (ente italiano di normazione) per l’attuazione delle azioni di formazione e per la sperimentazione, attraverso progetti pilota, delle ipotesi di semplificazione collegate al possesso di certificazioni da parte delle imprese o alla definizione di prassi normative nelle materia di competenza della Provincia;
  • l’istituzione del RUCP, il Registro unico dei controlli provinciale, che raccoglierà le informazioni relative ai controlli effettuati in ogni ambito di competenza della Provincia.

E’ prevista anche l’attivazione di una campagna straordinaria per la rilevazione dei dati inerenti i controlli effettuati nell’anno 2016 e un’attività formativa, a cura di Trentino School of Management, dedicata ai componenti del Centro di coordinamento per i controlli sulle imprese, dell’Unità organizzativa dedicata al controllo preventivo delle autocertificazioni, del Tavolo interdipartimentale e del Tavolo tecnico.

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Riorganizzazione delle società provinciali: novità in arrivo per Cassa del Trentino, Polo dei trasporti e Mediocredito

Comunicato 719 del 31/03/2017

Approvata oggi dalla Giunta la prima relazione sullo stato di attuazione del Programma adottato lo scorso anno

Novità in arrivo per Cassa del Trentino spa, per il costituendo Polo territoriale dei trasporti e per Mediocredito spa. E’ in questi ambiti che si concentrano infatti le innovazioni previste dal Programma per la riorganizzazione e il riassetto delle società provinciali approvato nell’aprile dello scorso anno e oggetto di una prima relazione sul suo stato di attuazione adottata oggi dalla Giunta su proposta del presidente Ugo Rossi, assieme ad alcuni provvedimenti allegati. L’obiettivo generale, lo ricordiamo, è quello di aggregare le società di primo livello per poli funzionali. Il valore di questa operazione non è misurabile solo in termini economici – ovvero per i risparmi che può generare – ma anche per le sue ricadute sull’efficienza della governance dei servizi nel suo complesso: ridurre la frammentazione delle società pubbliche significa infatti favorire una maggiore organicità al loro operato e rendere più efficaci le performance rivolte ad amministrazioni, cittadini e mondo delle imprese. Questo processo di razionalizzazione rappresenta, come ovvio, anche un contributo importante del Trentino al processo di riforma della pubblica amministrazione avviato dal Governo con il suo ministro Marianna Madia. Per quanto riguarda Cassa del Trentino, il provvedimento approvato in via preliminare dalla Giunta dà indicazioni riguardo ad alcune partecipazioni da dismettere perché non strategiche o perché funzionali ai processi di razionalizzazione in corso. Sul versante dei trasporti, a partire dal primo gennaio 2018 si andrà a costituire un nuovo Polo risultante dalla riunificazione di Trentino trasporti infrastrutture e di Trentino trasporti esercizio e dall’aggregazione della società Aeroporto Gianni Caproni spa. Infine il settore del credito, ed in particolare il futuro di Mediocredito Trentino Alto Adige spa. I soci pubblici di maggioranza, Province autonome di Trento e Bolzano e Regione autonoma Trentino Alto Adige, detentori ognuno del 17% delle quote, hanno raggiunto un’intesa per uscire progressivamente dal capitale sociale, aprendo contestualmente al mercato, ottemperando quindi a quanto previsto dalla normativa europea e nazionale sugli aiuti di stato. L’intento però è anche quello di far sì che Mediocredito continui ad essere in futuro l’istituto di riferimento per l’economia e le imprese del territorio. Il documento approvato oggi dalla Giunta provinciale riporta nel dettaglio le azioni svolte e i provvedimenti adottati in seguito all’approvazione, l’8 aprile 2016, della delibera 542, che fissava le coordinate da seguire per soddisfare le finalità di razionalizzazione operativa delle società pubbliche e di revisione della spesa. Ciò anche a seguito dei richiamo contenuti nella riforma Madia, puntando ad una aggregazione delle società per poli specializzati (liquidità, trasporti, informatica e telecomunicazioni, patrimonio immobiliare, sviluppo territoriale), ad una valorizzazione dell’infrastruttura e del patrimonio pubblico, ad una dismissione delle attività nelle aree già aperte al mercato, ove questa risulti funzionale al perseguimento degli obiettivi dell’amministrazione.

La relazione approvata oggi e i provvedimenti preliminari ad essa connessi, contengono come abbiamo detto aggiornamenti significativi soprattutto in tre settori. Vediamoli in sintesi:

– Polo dei trasporti: l’obiettivo generale è quello di ridurre gli enti societari operanti nel settore e creare una governance unitaria. Ciò si realizza attraverso due interventi. A livello provinciale, a partire dal gennaio 2018, le società Trentino trasporti strutture e Trentino Trasporti esercizio si riuniranno, incorporando anche Aeroporto Gianni Caproni spa. Trentino Trasporti spa assumerà il ruolo di capogruppo per il settore della mobilità pubblica, rafforzando quindi il ruolo della Provincia autonoma come soggetto di riferimento unitario. A livello extraprovinciale si interverrà invece per la valorizzazione dello scalo intermodale di Trento come infrastruttura di preminente interesse pubblico, attraverso l’incorporazione di Interbrennero SpA in A22.

– Cassa del Trentino: le indicazioni della Provincia alla sua società di riferimento nel settore della liquidità riguardano la dismissione di partecipazioni non strategiche in alcune società, come Infrastrutture Cis, Terfin, Banca popolare etica, Istituto atesino di sviluppo, Paros, UnIT, aprendo contestualmente questi spazi al mercato. Cassa del Trentino dismetterà anche la sua partecipazione in A22, nel contesto di una riorganizzazione che ha come obiettivo la totale proprietà pubblica della società affidataria dell’infrastruttura autostradale. Ciò anche alla luce del previsto affidamento diretto della concessione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ad una società a carattere interamente pubblico, partecipata attraverso gli enti territoriali e locali. La dismissione – con conseguente cessione delle azioni alla Provincia autonoma – si realizzerà gradualmente, mano mano che matureranno gli utili societari di Cassa, che verranno riconosciuti alla Provincia attraverso la cessione, sino a concorrenza della propria partecipazione in A22.

– Mediocredito e Polo del Credito: il Programma adottato lo scorso anno ribadiva l’intenzione di fare di Mediocredito Trentino Alto Adige spa la banca di sistema in favore delle imprese e dello sviluppo del territorio. In questo scenario generale, è stata effettuata una valutazione riguardante l’opportunità di alienare la quota societaria posseduta dai soggetti pubblici. Le Province di Trento e Bolzano, assieme alla Regione Trentino Alto Adige, che complessivamente possiedono, in parti uguali, il 52% del capitale societario, hanno raggiunto un’intesa per la loro progressiva fuoriuscita, in favore di investitori di mercato. L’obiettivo della Provincia è al tempo stesso quello di valorizzare economicamente la propria partecipazione – che risale al 1953 – ma anche di avere garanzia sul fatto che l’istituto continuerà ad essere punto di riferimento per l’economia del territorio. Con un bando verranno quindi sondati gli orientamenti del mercato in merito ad un subentro che tenga conto della garanzia di cui si è detto.

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Asili nido: tariffe a misura di famiglia

Comunicato 718 del 31/03/2017

Sono 3,7 i milioni di euro stanziati. Il contributo è cumulabile con gli altri benefici governativi

Se cresce la famiglia, cresce la società e cresce l’economia: parte da questa consapevolezza la linea assunta dalla Giunta provinciale per un Trentino sempre più a misura di famiglie e di bambini. Dopo le agevolazioni per trasporti pubblici e musei con la Family Card che ha quasi raggiunto i 1.800 iscritti, la delibera di oggi vara la misura che riduce le rette dei servizi per la prima infanzia in base all’ICEF. Ne beneficeranno i nuclei con bambini dai 3 mesi ai 3 anni che usufruiscono dei servizi per la prima infanzia ovvero i nidi d’infanzia, i nidi familiari (Tagesmutter) e i servizi per la prima infanzia acquisibili mediante buoni di servizio. Secondo le stime, ogni famiglia avrà un risparmio di circa il 40% sulla tariffa. La richiesta deve essere presentata all’Agenzia Provinciale per l’Assistenza e la Previdenza Integrativa attraverso la “domanda unica”. Il contributo andrà a integrare l’assegno regionale al nucleo familiare: le famiglie che non ne hanno presentato domanda avranno tempo fino 31 dicembre 2017 per farlo. “Lavoriamo insieme al territorio per far crescere la famiglia e sostenere la natalità in forte calo” – spiega il presidente Ugo Rossi – “Per farlo servono azioni concrete realmente vicine alla quotidianità di bambini e genitori: la decisione assunta oggi ne è un esempio”. Sono 3,7 i milioni di euro stanziati, 3,2 destinati per gli asili nido pubblici e 500.000 euro per tagesmutter e buoni di servizio. Il contributo è cumulabile con gli altri benefici governativi.

Destinatari

Scopo dell’intervento è quello di ridurre il costo a carico delle famiglie per l’accesso ai servizi destinati alla prima infanzia, ovvero i bambini dai 3 mesi ai 3 anni. Sono destinatarie del contributo le famiglie che accedono al servizio di nido d’infanzia, al servizio di nido familiare (Tagesmutter) e ai buoni per l’acquisto di servizi per la prima infanzia erogati dalle organizzazioni accreditate. Sono circa 5.640 i bambini che nel 2016 hanno usufruito dei servizi per la prima infanzia. Nello specifico 3.300 i nidi d’infanzia nell’anno scolastico 2015/2016, 540 i nidi familiari (Tagesmutter) e 1.800 i servizi per la prima infanzia acquisibili mediante buoni di servizio.

Requisiti per l’accesso

Possono accedere al beneficio i nuclei familiari in possesso di un indicatore ICEF non superiore a 0,40 per i contributi concessi a coloro che accedono al servizio di nido d’infanzia e al servizio di nido familiare (Tagesmutter), e non superiore a 0,3529411765 per coloro che accedono ai buoni di servizio. L’indicatore Icef è determinato con riferimento ai parametri in vigore per la “domanda unica”.

Il contributo

L’intervento prevede la definizione, per ciascuna tipologia di servizio, di una tariffa unica provinciale proporzionale alla condizione economica e la concessione di un contributo che copre la differenza tra i costi a carico della famiglia del soggetto che usufruisce del servizio e la tariffa unica provinciale. Per ciascuna tipologia di servizio la tariffa unica provinciale è ridotta del 50% in caso di nuclei familiari in cui è presente un solo genitore. La tariffa unica provinciale è aumentata del 10% per i nuclei familiari in cui sono presenti entrambi i genitori ma solo uno di essi svolge attività lavorativa.

Modalità e termini di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata all’Agenzia Provinciale per l’Assistenza e la Previdenza Integrativa attraverso la “domanda unica”. Il contributo integra l’assegno regionale al nucleo familiare. Per il 2017 la domanda per il conseguimento dell’assegno regionale al nucleo familiare presentata per il medesimo anno è ritenuta valida anche ai fini della concessione del contributo. Per le famiglie che non hanno presentato la domanda per l’assegno regionale al nucleo familiare, c’è tempo fino 31 dicembre 2017 per richiedere il contributo.

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Nasce “Trentino Global Network”

Comunicato 717 del 31/03/2017

Un progetto speciale per valorizzare i talenti trentini all’estero

Valorizzare i giovani talenti trentini che hanno trovato affermazione nel mondo e che rappresentano una risorsa per l’intero sistema provinciale. E’ questo l’obiettivo di “Trentino Global Network”, un progetto speciale, approvato oggi dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Ugo Rossi, che intende costruire una rete di lavoro organizzata finalizzata a mettere in rete ed in connessione strutturata con il Trentino le competenze, le esperienze, le proposte e le idee di personalità e professionalità trentine che si sono affermate in Italia e nel mondo. “Attraverso questo progetto sarà possibile ricostruire – ha commentato il presidente Rossi – la dinamica e la geografia di questa straordinaria risorsa. Connettersi e collaborare con la vasta comunità dei trentini nel mondo potrà risultare strategico per rafforzare il posizionamento internazionale del nostro territorio”. “Trentino Global Network” prevede una serie di interventi e di azioni di diversa natura, ma tra loro complementari.

Mappatura dei giovani talenti e dei trentini “di successo”

Il progetto prevede una analisi e ricostruzione del fenomeno nel suo complesso e la costituzione di una banca dati che integri le diverse banche dati già esistenti e che sia in grado di identificare generalità, ruoli e titoli dei trentini che si sono affermati professionalmente in posizioni di rilievo in Italia, in Europa e nei diversi contesti internazionali (istituzioni nazionali, europee e internazionali; centri di ricerca e università; imprese, gruppi finanziari e multinazionali etc) nonché degli oriundi trentini affermatisi nelle diverse realtà di residenza.

Trentino Business International Network

Sulla base di una mappatura dei trentini attivi in imprese ed organizzazioni economiche si procederà alla costituzione di una rete stabile per lo sviluppo di nuovi legami economici (commerciali, distributivi, produttivi) e possibile costituzione di “Business club” nei mercati a maggiore presenza e potenzialità di internazionalizzazione. Si procederà quindi all’inserimento all’interno dei programmi annuali di internazionalizzazione di Provincia e Trentino Sviluppo di missioni e/o di specifiche agende di incontri con imprenditori, ricercatori ed influencers attivi nei diversi paesi e contesti di destinazione.

1. Trentino Research International Network

Si procederà alla messa in rete dei trentini che a vario titolo si occupano di ricerca in Europa e nel mondo e valorizzazione dei rispettivi ruoli nei diversi istituti ed organizzazioni per ottenere finanziamenti e progetti attraverso la partecipazione congiunta a bandi di ricerca dell’UE (p.e. Horizon 2020) e multilaterali.

2- Istituzione del premio annuale “Trentini per il mondo”

Verrà istituito come riconoscimento ad un trentino che attraverso il proprio lavoro si sia particolarmente distinto e abbia fornito un significativo contributo in campo economico e sociale.

3. Attivazione di una procedura di raccordo con l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero

Si attiveranno specifiche procedure di raccordo con l’AIRE nonché di di mettere in contatto i trentini di talento o ad alta specializzazione professionale residenti all’estero con le imprese e gli enti del territorio della Provincia autonoma di Trento.

4. Azioni per favorire il rientro di talenti in Trentino

Avvio di programmi, azioni e bandi a sostegno del rientro di giovani talenti.

Il progetto, approvato oggi, dispone la costituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale che avranno il compito di sviluppare il piano operativo attraverso il collegamento con i principali soggetti territoriali interessati a partire dalle le associazioni che operano nel campo dell’emigrazione, i centri di ricerca e l’Università di Trento.

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