Elezioni 2018


presidente

Archivia per Febbraio, 2017

Rossi: “Giorno del ricordo, un’occasione per riflettere sul dramma delle persecuzioni e degli esodi”

Comunicato 257 del 09/02/2017

Iniziative rivolte anche alle scuole secondarie in occasione della ricorrenza del 10 febbraio

Il 10 febbraio è il Giorno del ricordo, ricorrenza istituita con legge nazionale nel 2004 per “ricordare la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati”, nel quadro degli sconvolgimenti che interessarono l’area fra le due guerre mondiali. Anche in Trentino, per iniziativa fra gli altri della Provincia autonoma di Trento, dei Comuni di Trento e Rovereto, dell’Associazione Nazionale Giulia e Dalmazia, della Fondazione Museo storico del Trentino, si terranno diverse iniziative per commemorare le vittime di quegli eventi e promuovere la comprensione delle sofferenze delle popolazioni che abitavano i territori del “confine orientale”, rivolte anche ai giovani, in particolare agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. “Confrontarsi con la storia delle foibe e dell’esodo degli italiani da quelle terre – sottolinea il presidente della Provincia Ugo Rossi – vuol dire andare alle radici delle grandi tragedie prodotte nel secolo scorso dai nazionalismi, dalle dittature, dall’intolleranza e dal pregiudizio razziale. Tragedie che abbiamo conosciuto anche qui in Trentino, a partire dalla Prima guerra mondiale, che ha comportato non solo la morte di tanti combattenti ma anche immani sofferenze per le popolazioni civili, costrette a lasciare le loro case e le loro valli. Trent’anni dopo, anche il Trentino ha accolto i profughi italiani provenienti da Slovenia e Croazia, nel quadro dei giganteschi spostamenti forzati di popolazioni che hanno interessato tutta l’Europa postbellica. E il dramma degli esodi, anche oggi, ovunque nel mondo, continua. Di fronte a tutto questo, abbiamo ad un tempo il dovere di ricordare, di ascoltare i testimoni e i loro eredi, di approfondire la conoscenza dei fatti, tramandandola alle nuove generazioni, ma anche di trarre degli insegnamenti più generali. Il primo dei quali è sempre: no al sonno della ragione, no ad ogni forma di nazionalismo, di intolleranza, di persecuzione. Riconosciamoci, sempre, tutti, come parte della stessa razza umana”.

Link al Comunicato PAT

Profughi: “Chi delinque non merita accoglienza”

Comunicato 251 del 08/02/2017

Il presidente Rossi e l’assessore Zeni: “Non c’è posto in Trentino per chi non rispetta le regole”

“Il Trentino è pronto ad aiutare coloro che chiedono aiuto, che hanno realmente bisogno di accoglienza e che, non ultimo, rispettano la legge e le regole del vivere civile. Non c’è e non ci può essere spazio, invece, per chi approfitta del nostro spirito di solidarietà danneggiando la stessa comunità e i veri profughi. Tradire la fiducia di chi apre le braccia è un atto subdolo e meschino che non può trovare giustificazione alcuna e che inganna tutti: la gente trentina, gli operatori della rete dell’accoglienza e gli altri richiedenti protezione internazionale”. Così il presidente Ugo Rossi e l’assessore Luca Zeni intervengono dopo l’operazione condotta dalla Polizia di Trento contro lo spaccio di stupefacenti che vedrebbe coinvolti, a vario titolo, alcuni fra i richiedenti asilo accolti in Trentino. “Non dobbiamo permettere – aggiungono Rossi e Zeni – che l’inganno operato da pochi diventi il ritratto di tutti i profughi. Dal 2014 a fine 2016 in provincia di Trento sono stati accolti oltre 3.000 richiedenti protezione internazionale; una ventina di questi sono stati arrestati. Questa operazione dimostra che in Trentino non ci sono spazi per chi cerca scorciatoie, ma solo per chi intende impegnarsi a fondo valorizzando l’aiuto che riceve. La grande maggioranza dei migranti cerca, quotidianamente, di ricostruire la propria vita con impegno e rispetto. In mancanza di impegno, rispetto e gratitudine ritirare la mano tesa per aiutare non solo è opportuno, ma doveroso”. Recentemente, ricordano poi il presidente e l’assessore, la Giunta provinciale ha approvato la nuova disciplina dell’accoglienza. Un documento con regole e relative modalità di applicazione ancora più stringenti, capaci di tutelare chi si comporta in modo adeguato e propositivo e, al contempo, di intervenire ancora più efficacemente verso chi tradisce il “patto” di accoglienza.

Link al Comunicato PAT

Via libera ai criteri della legge per la promozione dell’informazione locale

Comunicato 220 del 03/02/2017

Rossi: ”Sosteniamo i livelli occupazionali e la qualità del lavoro giornalistico”

Promuovere la qualità ed il pluralismo dell’informazione locale, dando sostegno alle imprese che lavorano in una logica di servizio pubblico. Questo il principale obiettivo dei criteri e delle modalità di applicazione della legge provinciale in materia d’informazione locale, approvati oggi in via preliminare dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Ugo Rossi. “La crisi economica e finanziaria degli ultimi anni – commenta Rossi – ha colpito duramente anche il settore dell’editoria locale. Il rischio è che vada perduto un patrimonio di esperienza e di professionalità che in Trentino ha garantito, in tanti anni, soprattutto nel settore delle televisioni e delle radio private, pluralismo e diffusione gratuita di contenuti, oltre a molti posti di lavoro e allo sviluppo di professionalità specifiche. I criteri approvati oggi – aggiunge Rossi – puntano a sostenere i livelli occupazionali delle imprese del settore ed a promuovere la professionalità del lavoro giornalistico, anche attraverso un’adeguata organizzazione aziendale”. Grande attenzione viene riservata dalla normativa anche alle nuove frontiere dell’informazione, nelle sue varie declinazioni, con l’inserimento fra i soggetti che potranno accede ai contributi anche dei portali di informazione online. Potranno beneficiare dei contributi le emittenti televisive o radiofoniche provinciali o di valle e i portali informativi online locali. Tutti i soggetti devono diffondere quotidianamente contenuti informativi, autoprodotti e avere sede operativa in Trentino. Ovviamente i requisiti e i massimali del contributo variano a seconda della tipologia dei vari mezzi di informazione, che presentano differenti costi d’impresa. Le emittenti televisive dovranno avere almeno tre giornalisti con contratto giornalistico per poter accedere al contributo.

I parametri e l’assegnazione dei punteggi per determinare l’entità del contributo variano a seconda della tipologia del soggetto richiedente. I parametri presi in considerazione sono: numero giornalisti con contratto giornalistico; numero occupati dipendenti / tecnici, amministrativi e altro personale; grado di diffusione sul territorio; durata dell’informazione prodotta quotidianamente; numero telespettatori o radioascoltatori; numero utenti unici giornalieri su media annuale (per i portali di informazione); numero anni di attività alla data della domanda. Il numero di giornalisti e di altro personale è preponderante nel determinare l’entità del contributo. Inoltre, a tutela dei livelli occupazionali, i criteri stabiliscono che se un editore licenzia uno o più giornalisti nei 12 mesi precedenti alla presentazione della domanda è ammesso alle agevolazioni solo se raggiunge un accordo con le organizzazioni sindacali di categoria che lo impegni a ristabilire totalmente o parzialmente i livelli occupazionali preesistenti sulla base di un piano industriale condiviso. Una volta ottenuto il contributo, l’editore si impegna per un anno a mantenere i livelli occupazionali esistenti al momento della domanda. Se licenzia qualcuno durante questo periodo perde i contributi ottenuti in maniera proporzionale alle unità lavorative licenziate. Se invece licenzia il 50% o più dei propri giornalisti il contributo viene totalmente revocato. E’ prevista, inoltre, la decadenza parziale dai contributi a seguito di sanzioni irrogate dall’Ordine dei giornalisti o dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni in relazione a contenuti oggetto di diffusione da parte delle imprese beneficiarie dei contributi. I contributi sono concessi in compensazione fiscale nel rispetto della normativa dell’Unione europea in materia di aiuti d’importanza minore (de minimis). I criteri approvati oggi dalla Giunta saranno ora inviati per il parere previsto dalla legge al Comitato provinciale per le comunicazioni e alla competente Commissione permanente del Consiglio provinciale.

Link al Comunicato PAT

Commissione dei Dodici: via libera a quattro importanti norme di attuazione

Comunicato 202 del 02/02/2017

Rossi: “L’Autonomia si rafforza se abbiamo la capacità di rinnovarla”

“L’Autonomia si difende e si rafforza solamente se abbiamo la capacità di rinnovarla, adeguandola ai forti cambiamenti sociali ed economici intervenuti negli ultimi anni. In questo senso, le norme di attuazione rappresentano uno strumento straordinario, in grado di ampliare le nostre competenze e di realizzare un reale ed efficace sistema di autogoverno. Per queste ragioni siamo estremamente soddisfatti per il parere positivo che la Commissione dei Dodici ha espresso su alcune importanti norme di attuazione in materia di urbanistica, di fasce di protezione stradale, contratti pubblici e appalti e minoranze linguistiche. Norme che ci permetteranno di esercitare le nostre competenze in materia in maniera piena e senza fraintendimenti”. Con queste parole il presidente della Provincia, Ugo Rossi, commenta il varo, avvenuto ieri a Roma, di quattro nuove norme di attuazione che dovranno ora essere approvate in via definitiva dal Governo. Nel concreto, la Commissione dei Dodici ha varato uno schema di norma di attuazione in materia di urbanistica, che riconosce alle Province autonome la possibilità di definire gli standard urbanistici relativi ai limiti di densità edilizia e di altezza, nonché ai rapporti fra spazi destinati ad insediamenti residenziali e produttivi o riservati ad attività collettive, al verde pubblico o ai parcheggi. La stessa norma consente agli strumenti urbanistici di derogare alle distanze tra edifici. Via libera anche allo schema di norma di attuazione in materia di fasce di rispetto stradale. E’ attribuita alle Province la possibilità di disciplinare autonomamente le fasce di rispetto e i limiti del loro utilizzo per tutte le tipologie stradali. Questo comporta che nella definizione delle distanze di protezione delle strade si tenga conto delle caratteristiche orografiche, paesaggistiche e ambientali del Trentino. Parere favorevole dalla Commissione dei Dodici anche per una nuova norma di attuazione che rafforza la competenza delle Province autonome in materia di contratti pubblici, con riferimento alle procedure di aggiudicazione e alla fase della loro esecuzione, di lavori, servizi e forniture nel rispetto dei livelli minimi di regolazione richiesti dal diritto dell’Unione europea. Con questa disposizione le Provincie possono esercitare pienamente le competenze settoriali in materia di lavori pubblici ed in materia di acquisti di beni e servizi. Parere positivo, infine, anche per l’attesa norma di attuazione in materia di scuole dell’infanzia nei territori trentini in cui si parla ladino, mocheno e cimbro. La norma modifica la disciplina inerente il reclutamento del personale insegnante, prevedendo la riserva di posti anche nelle scuole dell’infanzia, in modo da garantire l’assunzione di insegnanti in possesso di competenze linguistiche tali da assicurare un concreto apprendimento delle lingue minoritarie.

Link al Comunicato PAT