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Archivia per Febbraio, 2017

Approvati oggi dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Rossi

Comunicato 330 del 17/02/2017

Soggiorni estivi socio-educativi: ecco i criteri e le modalità 2017 per la concessione dei contributi agli enti

La Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, ha approvato i criteri e le modalità di concessione dei contributi per la realizzazione di attività di soggiorno socio-educativo a favore dei giovani trentini per l’anno 2017. Gli enti interessati potranno presentare domanda per l’ottenimento del contributo all’Agenzia per la Famiglia, la natalità e le politiche giovanili dal 2 maggio al 31 maggio 2017. Con la legge provinciale n.6/2009, la Provincia autonoma di Trento può concedere contributi a enti, associazioni e soggetti senza scopo di lucro che offrono alle famiglie attività estive rivolte a bambini e ragazzi che al 31 maggio 2017 siano residenti in un comune della Provincia e non abbiano superato il 18° anno di età. La delibera provinciale approvata oggi individua i criteri per la concessione dei contributi per l’anno 2017 in favore dei soggetti che realizzano soggiorni estivi (colonie diurne, campeggi e soggiorni permanenti e marini) in favore della popolazione giovanile trentina nel periodo 1 giugno – 15 settembre 2017. Si tratta di esperienze di socializzazione finalizzate a fornire ai giovani occasioni di formazione e un sostegno alla crescita, sia come individui sia in gruppo, utili per favorire il benessere e lo sviluppo della persona. È prevista l’assegnazione di una maggiorazione di contributo pro-capite per ogni presenza giornaliera se l’ente gestore, alla data di presentazione della domanda, risulta in possesso del marchio “Family in Trentino” o del certificato base “Family Audit”. Le domande per l’ottenimento del contributo sono presentate all’Agenzia per la Famiglia, la natalità e le politiche giovanili dal 2 maggio al 31 maggio 2017. La documentazione sarà disponibile sul sito dell’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili: www.trentinofamiglia.it. Per eventuali informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello Famiglia: Via G. Grazioli n. 1 – 38122 Trento Telefono 0461-493144; E-mail: sportello.famiglia@provincia.tn.it

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Indovina chi viene a… pranzo?

Comunicato 309 del 15/02/2017

I campioni dell’Aquila Basket ospiti dell’Istituto alberghiero di Rovereto e Levico Terme

Hanno tutti mediamente 16 anni, negli occhi la voglia di scoprire il mondo. Sono i ragazzi e le ragazze dell’Istituto alberghiero di Rovereto e Levico Terme, impegnati in un percorso scuola-lavoro che li sta mettendo davvero alla prova sul campo, con tante sorprese. Un esempio? Servire a tavola i campioni dell’Aquila Basket. Un vero e proprio ristorante, gestito in assoluta autonomia dai ragazzi del quarto anno di sala e cucina dell’Istituto Alberghiero di Rovereto e Levico Terme, ha ospitato ieri a Roncegno un pranzo di lavoro davvero “speciale”, che ha visto una delegazione della Dolomiti Energia Trentino incontrare i vertici del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento. Il pranzo, oltre che essere occasione di degustare gli ottimi piatti e l’eccellente servizio fornito dai giovani studenti dell’istituto diretto da Federico Samaden, è stato l’occasione per fare il punto sull’andamento delle attività incluse nel Protocollo d’intesa triennale siglato dall’ente pubblico e da Aquila Basket in materia di scuola. Attività che ieri hanno visto diversi gruppi di giocatori bianconeri impegnati sul territorio in una sorta di primo “School day” aquilotto.

LO SCHOOL DAY

E se gli incontri che nella mattinata hanno visto Aaron Craft impegnato all’Istituto Agrario di San Michele e Devyn Marble al Centro di Formazione Professionale Pertini di Trento nel pomeriggio, hanno impegnato i due atleti della Dolomiti Energia in lezioni di basket in palestra e poi in un’ora di dialogo in lingua inglese con i ragazzi, ben più “gustoso” è stato invece l’intervento di cui capitan Toto Forray e l’ala portoghese Beto Gomes sono stati protagonisti assieme al coaching staff aquilotto composto dal capo allenatore Maurizio Buscaglia e dai suoi assistenti Vincenzo Cavazzana e Davide Dusmet. Accompagnati a Roncegno dal presidente Luigi Longhi, dal general manager Salvatore Trainotti e dal presidente di Trentino Basketball Academy Massimo Komatz, i giocatori aquilotti hanno infatti incontrato il presidente della Provincia Ugo Rossi, ieri nelle vesti di Assessore all’Istruzione, la dirigente del Dipartimento della Conoscenza Livia Ferrario, e la dirigente del Servizio Istruzione Laura Pedron, testando le competenze acquisite dai ragazzi delle quarte dell’Istituto Alberghiero di Rovereto e Levico Terme nel corso di un pranzo interamente preparato, servito e gestito dagli studenti stessi.

IL PRANZO

Ospiti del Ristorante Didattico “Sensi” di Roncegno, i convitati hanno potuto dialogare dell’importanza della collaborazione tra mondo dello sport e quello della scuola, ma anche semplicemente di basket e di notizie di attualità, gustando le delizie di un pranzo declinato in due differenti proposte sul tema della cucina emiliano-romagnola. Le scelte? Menu di acqua per coach Maurizio Buscaglia, il presidente Luigi Longhi e il direttore scolastico Federico Samaden. Menu di terra invece per il governatore Ugo Rossi, ma anche per il general manager aquilotto Salvatore Trainotti e per capitan Toto Forray e Beto Gomes. “Sinceramente non mi aspettavo un pranzo di questo livello: davvero super” ha detto Forray, praticamente romagnolo d’adozione, dopo aver aspirato i clamorosi “Cannelloni di pasta fresca con carni bianche su vellutata di parmigiano”. “Questo è stato un pranzo di alto livello, sia per qualità del cibo che del servizio: sembrava di essere in un ristorante stellato” ha aggiunto Beto dopo aver chiuso con la “Sfera di cioccolato e caffè”, particolarmente gradita anche dal presidente Longhi. Soddisfatto, anche se sempre pronto a valutare e dare suggerimenti ai propri studenti, anche il direttore scolastico Samaden. “Questo è un modello didattico in assetto lavorativo, e fa parte della rete nazionale dei ristoranti didattici – ha spiegato. Non è un luogo commerciale, ma un ambiente di apprendimento dove i ragazzi si misurano con la realtà della professione”. E lo possono fare, ha concluso Samaden, senza gravare sul bilancio pubblico, grazie alla sensibilità dimostrata da un gruppo di aziende trentine (Sant’Orsola, Agrarie del Garda, Trote Astro, Cantine Lagorai, Cantina di Roverè della Luna, Partesa, Adige Spa, Menz & Gasser, con il sostegno dei Rotary Valsugana) che hanno deciso di sostenere questo modello di eccellenza. “La mission di una realtà sportiva è quella di regalare emozioni e aumentare la qualità della vita – ha detto Longhi -. Credo che anche percorsi didattici di questo tipo possano fare altrettanto, aumentando nel contempo le possibilità formative per gli studenti”. “Credo che questa sia stata una giornata importante – ha ringraziato Ugo Rossi rivolgendosi agli studenti al termine del pranzo -. Dare il meglio di sé, dimostrando senso di responsabilità nei confronti degli altri, è qualcosa che va apprezzato e vi darà grandi soddisfazioni in futuro. Soprattutto se fatto con tanto duro lavoro come successo oggi. Vedere dei ragazzi come voi che hanno scelto di impegnarsi e lo hanno fatto con senso di responsabilità e quel sorriso con cui ci avete accolto… fa tantissimo piacere ed è stata una grande iniezione di fiducia per tutti noi oggi”.

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È nato il “Distretto Family Audit Le Palazzine”, il primo promosso e gestito da aziende

Comunicato 298 del 14/02/2017

Sono tre le realtà coinvolte -Bauer Spa, Delta Informatica e Dedagroup Spa – in sinergia con l’Agenzia provinciale per la famiglia

3 aziende, 400 collaboratori coinvolti che potranno essere in futuro 800. Questi i numeri del “Distretto Family Audit Le Palazzine”, il primo in Trentino promosso e gestito da aziende private. Protagoniste di questa nuova sfida sono le aziende Bauer Spa, Delta Informatica e Dedagroup Spa. Ad accompagnarle in questo percorso ci sarà l’Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili. Il distretto è nel concreto una rete di imprese che progettano e creano servizi di qualità condivisi funzionali a favorire la conciliazione famiglia-lavoro ed un maggior benessere dei collaboratori, attraverso forme di welfare interaziendale. Nel protocollo d’intesa, sottoscritto oggi a Spini di Gardolo, nella sede di Bauer, le imprese si sono impegnate a predisporre un piano pluriennale di interventi che riguarderanno le singole aziende e in futuro coloro che decideranno di aderire al distretto. Alla firma erano presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, l’amministratore unico di Bauer Spa Giovanna Flor, il presidente di Delta Informatica Spa Pompeo Viganò, l’amministratore delegato di Dedagroup Spa Gianni Camisa, il direttore delle risorse umane di Dedagroup Spa Valentina Gilli e il dirigente dell’Agenzia per la famiglia Luciano Malfer. “Per me è una grande giornata – ha detto il presidente Rossi – una scommessa vinta. L’Agenzia provinciale per la famiglia in questi anni ha lavorato per creare un humus positivo, facendo formazione, informazione e rete sui territori. I distretti famiglia sono infatti in Trentino una realtà consolidata. Però oggi c’è qualcosa in più perché anche le aziende si sono messe in gioco nella consapevolezza che migliorare la qualità del lavoro delle risorse umane è un fattore di competitività e di creazione di valore. Lo faranno mettendo in campo strumenti come gli asili nido, forme di flessibilità negli orari, telelavoro in continuità con le azioni che ogni singola azienda sta già facendo ma con una logica di condivisione dei servizi e delle esperienze. Noi saremo al vostro fianco”.Nella zona industriale a nord della città di Trento, in località Spini di Gardolo, è nato dunque il 1° Distretto Family Audit promosso e gestito da aziende private. Capofila è Bauer Spa, azienda del settore food attiva in Trentino dal 1929, che, insieme a Delta Informatica Spa azienda storica trentina che opera nel mercato delle soluzioni e dei servizi ICT dal 1980 e Dedagroup Spa, tra i principali protagonisti nell’Information Technology, ha costituito il nuovo distretto Family Audit “Le Palazzine”. Ad accompagnarle in questo nuovo percorso ci sarà l’Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili.

Il protocollo d’intesa

Nell’area industriale di Spini di Gardolo sarà attivato un laboratorio per sperimentare ed implementare modelli gestionali, modelli organizzativi e sistemi di partnership innovativi sul tema del work life balance. Obiettivo prioritario del protocollo è infatti quello di implementare i processi di responsabilità territoriale familiare, sperimentando nuovi modelli di welfare aziendale, interaziendale e territoriale. La logica che sta alla base è quella della partecipazione attiva e quindi dell’ascolto delle esigenze delle famiglie. Tra gli impegni assunti dalle aziende c’è quindi il mettere in campo dei servizi specifici, in base alle esigenze manifestate dalle famiglie dei/delle propri/e collaboratori, in coerenza con la propria mission aziendale. Un ulteriore obiettivo è l’introduzione, ove possibile, nelle modalità di selezione dei propri fornitori di criteri premianti nei confronti delle proposte/offerte che meglio rispondono ai bisogni delle famiglie. Il protocollo ha una durata triennale e vi potranno aderire tutte le organizzazioni del territorio che ne condivideranno finalità ed obiettivi. L’idea di creare questo distretto è nata partendo dalle Certificazione Family Audit e dall’analisi del contesto produttivo di riferimento, innanzitutto interpretando il welfare aziendale come ambiziosa frontiera dell’innovazione organizzativa e quindi la rete tra imprese quale strumento per creare servizi in modo efficace ed efficiente al stesso tempo. Dall’idea si è passati all’azione, con un’iniziativa proattiva da parte delle aziende private, che ha visto in primis il coinvolgimento e l’ascolto dei collaboratori, quali perno di riferimento per lo sviluppo e la sostenibilità del Distretto Family Audit. Giovanna Flor, Amministratore Unico di Bauer Spa, insieme a Pompeo Viganò, Presidente di Delta Informatica Spa, a Gianni Camisa, amministratore delegato di Dedagroup Spa e a Valentina Gilli, HR Director di Dedagroup Spa, sostengono all’unisono e con fermezza che “Le politiche familiari non sono politiche improduttive, ma sono investimenti aziendali ed altresì sociali strategici, che favoriscono la produttività in azienda ed al tempo stesso sostengono lo sviluppo del sistema economico locale. Per questo la creazione di una rete tra imprese in grado di creare servizi di qualità per i collaboratori riteniamo oggi sia importante per riuscire ad aumentare il benessere dei lavoratori, la loro possibilità di conciliare famiglia e lavoro, quindi la soddisfazione e la produttività aziendale. Con servizi che devono essere funzionali alle esigenze dei nostri collaboratori, create su misura alla luce del contesto di riferimento e, soprattutto, di elevata qualità”.

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Assemblea di Eusalp oggi in Baviera

Comunicato 292 del 13/02/2017

Rossi: “Al lavoro per creare l’Europa delle Regioni”

“Rendere più forte la cooperazione transfrontaliera e rendere più forte la coesione economica, politica e sociale nel cuore dell’Europa”. Questo il principale obiettivo della Strategia macroregionale europea Eusalp, ribadito oggi in un documento approvato dall’assemblea della macroregione alpina, che si è riunita, per la seconda volta, a Rottach-Egern, sul lago Tegern, in Baviera. Circa ottanta i rappresentanti di regioni e Stati europei presenti, fra cui anche i presidenti dei territori dell’Euregio, Ugo Rossi per il Trentino, Arno Kompatscher per l’Alto Adige e Günther Platter per il Tirolo. “Eusalp è una grande opportunità – ha sottolineato il governatore Rossi – per costruire dal basso l’Europa delle Regioni e per dare quindi nuova linfa al processo di integrazione europea, contrastando concretamente quei rigurgiti nazionalistici che da qualche anno divampano nel vecchio continente. Siamo al lavoro per ‘pesare’ correttamente esigenze e bisogni di ciascuna realtà e per tradurli in azioni concrete, utilizzando al meglio le risorse messe a disposizione dall’Unione europea. Il Trentino sta facendo la sua parte – ha aggiunto Rossi – coordinando il Gruppo d’Azione 3 della macroregione, dedicato ai temi dell’istruzione e della formazione. Un riconoscimento importante, che premia il lavoro che stiamo facendo in campo scolastico, con il piano per il trilinguismo, per l’accrescimento delle competenze professionali dei nostri studenti e per lo sviluppo dell’alternanza scuola lavoro e, in ambito Euregio, per la creazione di una scuola superiore dove formare i vertici della pubblica amministrazione, in chiave internazionale ed europea”. Tra gli obiettivi fissati oggi dall’assemblea di Eusalp, nel documento finale, quello del coinvolgimento nel processo di cooperazione dei governi locali, delle imprese e dei cittadini. L’azione dei gruppi di lavoro riguarderà la creazione di una rete di ricerca transfrontaliera, l’incremento della connettività transfrontaliera nei trasporti pubblici, la creazione di uno spazio comune della formazione professionale duale e il risparmio energetico nella costruzione degli edifici. Nella “joint declaration” si chiede che le strategie macroregionali siano incluse nella politica di coesione dell’Ue a partire dal 2020. Nello spirito del coinvolgimento della cittadinanza, la Baviera ha deciso di lanciare un concorso fotografico chiedendo ai partecipanti di inviare foto che esprimano il loro modo di vedere le Alpi (per informazioni www.usandthealps.eu). La Strategia macroregionale Eusalp è diventata operativa nel 2016 ed è la quarta strategia macroregionale riconosciuta ufficialmente da Bruxelles dopo quelle dell’area baltica, del Danubio e della regione adriatica-ionica. Vi sono coinvolte 48 regioni appartenenti a sette Stati (Italia, Austria, Francia, Germania, Slovenia, Liechtenstein e Svizzera).

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