Archivia per Gennaio, 2017

Ricadute concrete sul territorio al centro del Piano industriale di HIT-Hub Innovazione Trentino

Comunicato 92 del 20/01/2017

Illustrato stamani dalla presidente Anna Gervasoni alla Giunta provinciale

La ricerca trentina incontra il mercato. Attrazione di investimenti, sviluppo d’impresa e progetti internazionali con ricadute concrete sul territorio sono al centro dell’azione di HIT-Hub Innovazione Trentino, come contenuto nel Piano industriale della Società, illustrato stamani dalla presidente Anna Gervasoni alla Giunta provinciale. Il Piano è stato approvato all’unanimità dai soci di HIT: FBK, FEM, Università di Trento e Trentino Sviluppo. Dalle buone idee allo sviluppo economico del territorio. Anna Gervasoni, presidente di HIT-Hub Innovazione Trentino, ha presentato oggi alla Giunta provinciale il Piano industriale dell’ente per il prossimo triennio che mette al centro l’attrazione di nuovi investitori, la commercializzazione delle idee nate dalla ricerca e la loro valorizzazione e tutela. Un’attività che nel 2016 ha già portato a ricadute concrete con un autofinanziamento diretto pari a un milione di euro che consentirà di ridurre le spese di gestione della struttura a carico dell’ente pubblico e dei soci e di destinare una maggiore quota dei fondi al sostegno della progettualità. Il Piano, condiviso da Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Università degli Studi di Trento e Trentino Sviluppo, rafforza quindi la sinergia tra queste realtà d’eccellenza, strategica anche a livello internazionale. Promuovere attività di commercializzazione e vendita sul mercato delle tecnologie e dei brevetti più promettenti prodotti dagli enti di ricerca e avvicinare imprese nazionali ed internazionali al mondo della ricerca trentina, favorendo accordi, contratti e commesse; partecipare a grandi programmi e iniziative nazionali ed europee di innovazione in rappresentanza dell’intero territorio trentino dell’alta formazione–ricerca-innovazione-industria; creare nuove imprese dal mondo della ricerca e formazione di ricercatori, studenti e operatori trentini alla cultura d’impresa e di innovazione, favorendo il trasferimento delle loro competenze verso il mercato. Ecco le priorità d’azione di HIT-Hub Innovazione Trentino, Società consortile nata dall’incontro tra Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Università degli Studi di Trento e Trentino Sviluppo per favorire il trasferimento tecnologico e valorizzare l’eccellenza trentina. La presidente Anna Gervasoni, in carica da aprile 2016, è intervenuta questa mattina nel corso della seduta della Giunta provinciale e ha illustrato il lavoro svolto e il contenuto del piano industriale del prossimo triennio, recentemente approvato all’unanimità dai soci. “Con l’approvazione del piano HIT ha ora una linea tracciata su fini e modalità da perseguire per attuare una strategia di trasferimento tecnologico – ha commentato Anna Gervasoni – portando valore alla ricerca trentina, attraendo investimenti privati sulle migliori tecnologie sviluppate dai centri di ricerca del territorio e continuando a favorire la partecipazione diretta di HIT e dei soci a progetti strategici di innovazione nazionali ed europei. Il territorio – ha concluso – ha le risorse necessarie per permettere crescita tecnologica e occupazionale a vantaggio non solo del Trentino ma anche a livello nazionale”.

Il Piano illustra nel dettaglio il modello operativo che HIT adotterà basandosi su una strategia di trasferimento tecnologico avanzato che spronerà la commercializzazione dei risultati della ricerca trentina e l’attrazione di investimenti privati (industriali e finanziari) a vantaggio delle migliori tecnologie sviluppate dai centri di ricerca del territorio. Il modello operativo proposto si basa su una struttura interna snella – al momento HIT conta infatti 14 dipendenti, tutti altamente specializzati nel settore – e prende spunto da esempi avanzati a livello europeo di strutture vocate al trasferimento dei risultati della ricerca. HIT si propone quindi a livello strategico come nodo di congiunzione tra l’eccellenza della ricerca scientifica dei suoi partner e le opportunità di innovazione del mercato, ambiti che seguono logiche, tempistiche e interessi differenti ma che trovano sostegno nel Technology Transfer Avanzano (TTA), un contenitore di competenze che favorisce l’impatto positivo del loro incontro per la società. Il Piano presentato è frutto di un lavoro congiunto tra HIT e le strutture dei quattro fondatori (Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Università degli Studi di Trento e Trentino Sviluppo) ed è stato approvato all’unanimità da tutti gli organi direttivi della società e dai Consigli di Amministrazione dei soci. Un processo che ha rafforzato il rapporto sinergico tra i partner prevedendo anche la condivisione e il progressivo conferimento alla Società di alcune funzioni, tra cui l’accompagnamento verso il mercato delle idee imprenditoriali nate all’interno della ricerca trentina, una gestione condivisa dei brevetti in ottica di maggiore valorizzazione di mercato, il ruolo affidato a HIT di rappresentare in modo unitario i soci e il territorio in programmi strategici di innovazione a livello nazionale ed europeo. Il tutto nel più completo rispetto delle specifiche attività, evitando quindi sovrapposizioni tra l’ente e i suo soci. Il budget operativo annuale previsto dal Piano Industriale non supererà i 2,5 milioni di euro. Va ricordato che, già dal primo anno di attività, HIT si è contraddistinta per un forte contenimento dei costi operativi, dettato dalla volontà di mantenere una struttura snella e operativa e anche grazie all’autofinanziamento che la Società ha saputo ottenere da commesse esterne per le attività coerenti con la propria mission, con particolare riferimento ai progetti europei. La Presidente Gervasoni ha sintetizzato nel corso della sua relazione i principali risultati raggiunti da HIT nel corso dell’anno appena concluso, con ricadute concrete per lo sviluppo territoriale. Nello specifico, il consorzio gestisce attualmente 7 progetti europei dedicati al sostegno delle startup, ai cluster tecnologici di imprese e ricerca e a percorsi di formazione all’imprenditorialità. è inoltre accreditato all’interno di due KIC (Comunità della conoscenza e dell’innovazione) dell’Istituto Europeo di Tecnologia, con 6 progetti già finanziati legati ai settori informatico e delle materie prime, e rappresenta il Trentino in quattro Cluster tecnologici nazionali in ambiti già individuati come strategici per il territorio trentino: Smart Cities&Communities, Fabbrica Intelligente, Agroalimentare, Tecnologie per Ambienti di Vita. Per quanto riguarda i rapporti con il settore privato industriale e finanziario, HIT ha già portato al coinvolgimento di cinque grandi gruppi industriali nazionali in progettualità con enti di ricerca trentini, ha promosso incontri di business tra 25 imprese informatiche trentine e partner nazionali; ha garantito a cinque startup trentine un finanziamento diretto tramite progetti gestiti direttamente per un valore di circa 600 mila euro; ha portato sul territorio 20 fondi privati di investimento; ha coinvolto più di 100 startup tecnologiche in eventi e incontri di business con fondi di investimento privati e ha supportato e accelerato 22 nuove idee imprenditoriali. Nel corso dell’incontro è stato preannunciato anche il trasferimento dell’ente dall’attuale posizione di Via Santa Croce alla nuova sede di Povo in Piazza Manci. Una scelta che la avvicina ulteriormente alle strutture della collina dei due soci FBK e Università di Trento.

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Verso una nuova cittadinanza. Buone energie educative per crescere comunità

Comunicato 90 del 20/01/2017

Domenica l’assemblea della Federazione provinciale Scuole materne

Sono 136 gli istituti rappresentati dalla Federazione provinciale Scuole materne di Trento, che domenica 22 gennaio terrà la propria assemblea annuale. Un momento di riflessione attorno al tema “verso una nuova cittadinanza. Buone energie educative per crescere comunità” a cui parteciperà anche il presidente della Provincia e assessore all’istruzione, Ugo Rossi. L’appuntamento, che servirà a mettere a fuoco i progetti e le azioni attivati dalla Federazione a favore delle scuole associate, si aprirà con la relazione del presidente Giuliano Baldessari, in programma verso le 9.30 presso la sala conferenze della Cantina Sociale di Trento “Le Meridiane”.

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Rossi: “Insieme per un’agricoltura sempre più sostenibile”

Comunicato 85 del 20/01/2017

APOT presenta il bilancio sociale

“Massima vigilanza e regole chiare, a cominciare dal regolamento unico provinciale sulle distanze che prenderà vita a breve”. Con questo annuncio il governatore del Trentino, Ugo Rossi ha concluso ieri sera il convegno promosso al teatro Sociale di Trento da APOT sul tema dell’agricoltura sostenibile. Un’occasione preziosa per gettare uno sguardo di insieme su una delle attività più importanti del sistema economico trentino, con gli ultimi dati riferiti non solo agli aspetti della produzione ma anche del suo impatto sugli equilibri ambientali, con particolare riferimento all’aspetto energetico e dell’approvvigionamento idrico. “È proprio questo alto livello di vigilanza – ha spiegato Rossi, presente all’incontro assieme all’assessore Michele Dallapiccola – e la qualità dei controlli messi in atto dagli organismi ufficiali per garantire un alto livello di sicurezza a farci dire che, in termini di concentrazione di patologie, non ci sono differenze con altre zone dove le colture intensive non si praticano. Ma si può fare di più, ossia favorire una interazione positiva far produttori, portatori di interessi dei cittadini e istituzioni locali perché ci siano delle regole chiare, che definiscano quali sono i comportamenti corretti e quali quelli da evitare. Siamo finalmente giunti alla vigilia del varo di un unico regolamento provinciale sulle distanze da osservare nei trattamenti, e lasciatemi ringraziare anche i produttori che hanno saputo mettersi in discussione nell’accettare un regolamento più restrittivo rispetto al precedente”. Serviranno modalità di monitoraggio costante e la Provincia farà la sua parte, come pure per il marketing e la ricerca, con un ruolo come sempre centrale affidato alla Fondazione Mach che – ha ricordato sempre Rossi – sarà centro Euregio per un importante filone di ricerca dedicato all’agroalimentare, in particolare sugli aspetti dell’alimentazione e degli stili di vita”. “Non siamo i più bravi del mondo – ha concluso il governatore – ma anche l’occasione di questa sera è un esempio dell’impegno di tutti a fare le cose per bene”. Ieri è stato presentato il primo “Bilancio di sostenibilità del settore frutticolo trentino”, realizzato in collaborazione con il professor Roberto della Casa, ed il convegno è stato voluto proprio per comunicare ai cittadini gli sforzi, i progetti ed i programmi di APOT sul tema. La tavola rotonda “Trentino sostenibile: il futuro diventa presente” ha visto il confronto fra il presidente della Fondazione Edmund Mach Andrea Segrè, il direttore di APSS Paolo Bordon, il presidente di Coldiretti del Trentino Gabriele Calliari, l’agronomo e giornalista Donatello Sandroni, il presidente di Cavit Bruno Lutterotti e il conduttore RAI Patrizio Roversi.

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Terremoto e maltempo, 800 soccorritori coordinati dal Trentino

Comunicato 84 del 19/01/2017

Un imponente numero di mezzi sgombraneve e uomini impegnati ad aprire varchi nella neve per portare aiuto

Sono oltre 800 gli uomini, provenienti da varie regioni italiane, della Protezione civile che stanno operando in queste drammatiche ore nel teramano sotto il coordinamento della Protezione civile trentina, un numero consistente che è però destinato a crescere per far fronte all’emergenza creata dal terremoto e dalle forti nevicate. E senza sosta prosegue presso la Sala Piene della PC del Trentino, in permanente collegamento in videoconferenza con il centro operativo della Protezione civile nazionale, dove stamane si è recato anche il presidente del Consiglio, Gentiloni, l’attività organizzativa volta alla mobilitazione, davvero imponente, dei mezzi sgombraneve e di uomini messi a disposizione dalle Regioni. Fresaneve, pale ed altri mezzi sono prioritariamente impiegati sulla viabilità principale, non solo nella zona del teramano ma anche in altre zone delle Marche dove molte località rimangono ancora isolate, per favorire l’arrivo dei soccorsi . Tra gli interventi coordinati dalla Protezione civile trentina anche l’invio dal Veneto di due elicotteri utilizzati per portare personale del soccorso alpino all’ormai tristemente famoso Hotel Rigopiano a Farindola (Pescara), dove si continua a scavare nella neve in cerca di dispersi. Si sta lavorando nel frattempo anche sulla viabilità secondaria ed è iniziata anche la difficile opera di sgombero della neve, bagnata e pesante, dai tetti degli edifici. L’unica notizia confortante è che ha smesso di nevicare: le previsioni meteo, fanno sapere dalla sala operativa di Trento, indicano cielo nuvoloso fino a domani mattina con un leggero miglioramento nella mattinata di domani. Complessivamente sono una cinquantina, fino ad ora, gli uomini partiti dal Trentino e che per primi sono arrivati nelle zone colpite del centro Italia, 15 dei quali sono Vigili del Fuoco del Distretto di Fondo, gli altri appartenenti ai Servizi della Provincia autonoma di Trento e che hanno stabilito la propria base a Montorio sul Vomano, punto di concentramento dei soccorsi per l’Abruzzo.

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