Archivia per Gennaio, 2017

Rossi: “La vera sfida è mantenere alta la qualità del sistema”

Comunicato 118 del 22/01/2017

Oggi l’assemblea della Federazione provinciale Scuole materne

“La vera sfida è tenere alta la qualità del sistema, adattandola sempre più ai forti cambiamenti sociali che abbiamo davanti agli occhi, il che vuol dire affrontare le difficoltà delle famiglie, non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista educativo, perché oggi essere genitori è sempre più difficile”. Così, il presidente della Provincia Ugo Rossi, è intervenuto stamani a Trento all’annuale assemblea della Federazione provinciale scuole materne, che può conta su 136 scuole, 21 circoli di coordinamento, 365 sezioni, 8289 bambini e 1063 insegnanti. Al centro delle riflessioni della relazione del presidente della Federazione, Giuliano Baldessari, il tema della “comunità” all’interno della quale “la scuola – ha detto Baldessari – ha una funzione educativa insostituibile, che contribuisce a mediare le contrapposizioni e le aggressività e nel contempo a tessere quotidianamente partecipazione, a costruire democrazia, cittadinanza e senso di responsabilità, luogo, dunque, ha concluso Baldessari – dove far crescere la comunità”. Parole condivise dal governatore Ugo Rossi che si è detto ottimista sul fatto che la società trentina abbia gli anticorpi per affrontare le paure e le incertezze di questi tempi difficili. “Aggrappiamoci ai valori importanti che abbiamo – ha detto – come quelli insiti nella Federazione scuole materne, dove ci sono persone che volontariamente si assumono grandi responsabilità”. “Se in quei tre anni – ha detto Rossi – la scuola è stata al centro del dibattito politico e sociale dentro la nostra comunità, anche come sforzo rispetto agli investimenti e anche, lo spero, in termini di’innovazione positiva, lo dobbiamo al vostro impegno, per il quale vi ringrazio. Ciò è stato possibile perché abbiamo in comune l’obiettivo di lavorare tutti i giorni ad una maggiore qualificazione dei nostri servizi, nella convinzione di quanto questo sia utile per il futuro della nostra società”. Il presidente Rossi ha poi ricordato gli impegni per il 2017 che vedranno Provincia e Federazione collaborare insieme sulle procedure di assunzione del personale, sulla stabilità dei servizi dislocati sul territorio, sul tema del precariato e del ricambio generazionale, sulla nuova stagione contrattuale, sul piano per il trilinguismo e sulla professionalizzazione costante del corpo docente.

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Aggiornamento sulla situazione di crisi in Centro Italia

Comunicato 117 del 21/01/2017

Nel tardo pomeriggio alla Sala di coordinamento della Protezione civile

Nella sala della centrale operativa della Protezione Civile si è svolta dopo le 18.00 una riunione di coordinamento per fare il punto sulla situazione di crisi che coinvolge il Centro Italia e a cui il Trentino ha risposto fin dal 24 agosto con uomini e mezzi. L’assessore Tiziano Mellarini affiancato dai dirigenti generali Raffaele Decol e dall’ingegnere Capo della Protezione civile Stefano Devigili ha ringraziato “tutti coloro che si stanno adoperando affinché gli aiuti del Trentino possano affievolire la difficile situazione delle popolazioni del centro Italia. Il vostro impegno da così tanto tempo è maggiormente lodevole. Il ringraziamento è anche a nome del presidente Ugo Rossi”. Alla riunione hanno partecipato tutti i dirigenti dei vari ambiti coinvolti nel soccorso a diversi livelli. L’ingegnere Devigili ha riassunto la situazione “Noi ci muoviamo sempre su richiesta della Di.Coma.C dal 24 agosto senza soluzione di continuità. Dopo l’allerta meteo del 17 gennaio e le violenti scosse del 18 è partita la colonna mobile e in questo momento sul posto siamo presenti con 47 persone (16 Vigili Volontari di Fondo e della Val di Sole, 22 cantonieri, 6 uomini della prevenzione rischi, 2 Vigili del Fuoco Permanenti). Da lunedì prossimo si avvicenderanno le squadre: partiranno i distretti di Trento e della Vallagarina. Siamo presenti con molti mezzi per lo sgombero della neve sulle strade e nei centri abitati (5 frese grandi, 2 Umimog con turbina, 2 Eurotracker con lama e spèargisale) e anche con piccoli mezzi in particolare – le 7 frese manuali sono state mandate a Rigopiano senza personale – perché in quel sito, particolarmente delicato, c’è solo personale ultra specializzato. E’ probabile che dalla settimana prossima ci sia l’urgenza di sgomberare i tetti dalla neve e quindi siamo pronti per risolvere anche questa situazione, ricordo che per quest’operazione deve essere effettuata da personale molto specializzato e tutti devono lavorare in sicurezza. E’ probabile che ci siano problemi anche nella rete idrica e fognaria per questo è qui con noi l’ingegner Gatti. Le previsioni meteo e niveo sono, purtroppo, in peggioramento. Con la collaborazione di tanti abbiamo risolto anche il problema di comunicazione fra squadre e corpi”. Il dirigente Decol ha ringraziato tutti della disponibilità fin qui prestata. Attraverso un giro di tavolo ha chiesto l’aggiornamento dei vari settori. Ha ribadito l’importanza dell’operare in sicurezza e ha ricordato che è stato risolto anche il problema dei rifornimenti di carburante. Anche una squadra di forestali è pronta a partire per sgomberare le piante cadute o lesionate dalle frese.

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Emergenza neve: il punto dalla sala operativa di Trento

Comunicato 113 del 20/01/2017

È un lavoro senza sosta quello che sta impegnando i vigili del fuoco e gli operatori del Servizio gestione strade della Provincia autonoma di Trento per liberare dall’isolamento i paesi della provincia di Teramo sepolti dall’eccezionale nevicata di questi giorni. Al momento sono presenti nell’area 48 unità della Protezione civile del Trentino (Prevenzione rischi, Gestione Strade, vigili del fuoco permanenti e volontari – distretti Fondo e Val di Sole). Questa mattina alle 10 dal Cantiere del servizio Gestione Strade sono partite altre due turbine che verranno applicate agli Unimoog già operativi nel Teramano. L’attività consiste nell’utilizzo di frese grandi per i collegamenti principali tra comune e comune. Al momento sono stati fresati più di 80 km di strade, mentre i vigili del fuoco volontari in collaborazione con il personale del Servizio Prevenzione rischi stanno proseguendo nelle varie attività di sgombero neve nei centri storici di: Cermignano, Poggio delle Rose, Castelli, Tossicia, Valle Castellana e Castel Castagna. Sono inoltre impegnati nella messa in sicurezza delle vie di accesso per evitare la caduta dall’alto di neve presso l’ospedale di Atri (TE). Seguendo le indicazioni ricevute si proseguirà anche la prossima settimana nello sgombero neve dalle strade principali, prevedendo un cambio turno del personale ( una quarantina di uomini che sostituiranno le forze attualmente sul campo). Per quanto riguarda l’attività di Coordinamento delle Regioni, da rilevare che finora sul posto sono state inviate 739 unità con 260 mezzi ed attrezzature.

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Emergenza centro Italia, 7500 uomini impegnati e 260 mezzi in azione

Comunicato 100 del 20/01/2017

Imponente il dispiegamento di forze per soccorrere le popolazioni. Il punto presso la Sala operativa della PC di Trento

E’ un aggiornamento continuo, di minuto in minuto, quello che arriva sui monitor della sala operativa della Protezione civile trentina, impegnata da martedì scorso nel coordinamento degli interventi attivati dalle ripartizioni regionali della Protezione civile per far fronte all’emergenza neve in Abruzzo e Marche. Complessivamente nelle zone del centro Italia stanno operando 7500 operatori, una cinquantina provenienti direttamente dal Trentino, e 260 mezzi. Anche questa mattina sono partite dal Veneto e dal Friuli altre due colonne mobili destinate ad intervenire nello sgombero della neve dai tetti nei centri abitati, mentre dal Trentino sono state inviate nella località di Basciano (Teramo) altre due turbine. Lo sgombero dell’ingente quantità di neve dalla viabilità principale e secondaria rimane l’intervento prioritario: ci sono ancora frazioni isolate che attendono soccorsi. In una giornata di lavoro si riesce a liberare dalla neve dai 15 ai 20 chilometri di strada; in alcuni punti questo tipo di intervento è reso ancora più difficile dalla presenza di alberi caduti che impediscono l’avanzare delle frese-neve, motivo per il quale la Protezione civile nazionale, il cui centro operativo è in costante collegamento con Trento oltre che con le altre Regioni, sta valutando il possibile intervento dei Forestali del Trentino. Il Corpo Forestale provinciale ha infatti messo a disposizione 14 operatori, guidati da un direttore di zona, specializzati nel taglio di alberi caduti, in particolare lungo le linee elettriche. Alcuni degli operatori trentini sono stati dislocati in queste ore, su richiesta della Regione Abruzzo, in località Cermignano, vicino a Penne Sant’Andrea, dove ci sono alcuni nuclei ancora isolati. Complessivamente sono 5 le fresaneve inviate dal Trentino, questa la loro operatività: 1 fresaneve operativa dalla mattina di mercooledì 18 gennaio sulla SS 365 di Teramo e dintorni; 1 fresaneve operativa sulla SP 48 zona Teramo da ieri mattina; 1 fresaneve operativa dalle ore 16 del 19 gennaio sulla SP 49 da Ascoli Piceno verso Valle Castellana; 1 fresaneve operativa da questa mattina, 20 gennaio, sulla SP 42 verso S. Giorgio; 1 fresaneve operativa da questa mattina, 20 gennaio, sulla SP 47 verso S. Giovanni. A questi mezzi si aggiungono 2 autocarri operativi in comune di Penna S. Andrea su strade comunali secondarie ed altri 2 autocarri che stanno operando a Basciano su strade comunali secondarie.

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