Archivia per Dicembre, 2016

Ricerca e mobilità universitaria: finanziati i Fondi Euregio

Comunicato 2691 del 19/12/2016

Stanziati 1,25 milioni di euro

Scienza e ricerca sono di fondamentale importanza per favorire lo sviluppo dei territori, nonché per mantenere ed incrementare la competitività dei vari settori. Per questo, il GECT “Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino” ha ideato il Fondo Euregio per la ricerca, che promuove progetti interregionali di livello internazionale nel campo della ricerca di base e il Fondo Euregio per la mobilità, che sostiene la mobilità degli studenti e dei docenti fra i tre atenei di Trento, Bolzano e Innsbruck. Nell’ultima seduta la Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, ha assegnato al Gect 1,25 milioni di euro per il triennio 2018-2020 per finanziare i due fondi. Per quanto riguarda il Fondo per la ricerca, istituito nel 2014, a febbraio 2016 si è concluso il secondo bando con la ricezione di 38 progetti di ricerca di base, 37 dei quali trilaterali, ovvero che coinvolgevano ricercatori provenienti da tutti e tre i territori dell’Euregio. Quasi un terzo dei progetti presentati proviene dai settori delle scienze sociali, umane e giurisprudenza. La decisione in merito all’approvazione dei progetti presentati durante il secondo bando è in fase di definizione. Obiettivo invece del Fondo Euregio per la mobilità è intensificare e promuovere in modo omogeneo la mobilità di studenti e docenti fra le tre Università all’interno dell’Euregio, promuovendo il confronto reciproco, favorendo l’incontro fra studenti e docenti e la conoscenza delle realtà universitarie e delle relative opportunità all’interno dei tre territori.

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“Paolo Prodi tra i padri dell’Autonomia”

Comunicato 2682 del 17/12/2016

Messaggio di cordoglio del presidente Ugo Rossi al fratello Romano Prodi

Paolo Prodi va considerato come uno dei “padri” dell’Autonomia. E’ quanto afferma, nel suo messaggio di cordoglio inviato poco fa al fratello Romano, il presidente della Provincia Ugo Rossi appena giunta la notizia della morte, avvenuta ieri sera a Bologna, dello storico ed intellettuale bolognese. “A nome di tutta la comunità trentina – questo il testo del telegramma inviato dal governatore Rossi all’ex premier ed ex presidente della Commissione europea – Ti esprimo la mia affettuosa vicinanza per la perdita del Tuo caro fratello Paolo. Il Trentino non dimentica e gli è grato per il fondamentale apporto che ha saputo dare allo sviluppo della nostra Università, della quale è stato primo rettore, e dell’Istituto Storico Italo-Germanico. La sua visione di un regionalismo illuminato e aperto è uno dei punti di riferimento che guidano oggi la nostra Autonomia, tra i cui “padri” va annoverato anche Paolo Prodi. I suoi insegnamenti continueranno ad essere per noi e per tutti i trentini una grande lezione ed una prospettiva sempre attuale.”

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Terremoto: il grazie della comunità trentina al sistema della Protezione civile

Comunicato 2680 del 17/12/2016

Il presidente Rossi e l’assessore Mellarini “Quello che voi rappresentate è il volto del Trentino che funziona”

Sulle note del coro Sasso Rosso della Val di Sole, diretto da Adriano Dalpez, ha avuto inizio ieri, nella sede operativa della Protezione civile a Lavis, la serata voluta dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e l’assessore alla protezione civile Tiziano Mellarini per ringraziare personalmente il sistema della Protezione civile per l’impegno e lo spirito di servizio profusi nelle operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma 2016 nelle località del Centro Italia. “Sono due le parole che vi voglio dire – ha detto il presidente del Trentino Ugo Rossi – la prima è grazie da parte mia, della comunità trentina ed è un grazie che si unisce a quello delle istituzioni nazionali. Anche se sono convinto che il grazie più bello ciascuno di noi se lo porta nel cuore. L’altra parola che invece voglio dirvi è orgoglio. L’orgoglio da presidente di questa Provincia di poter contare sulle persone della protezione civile. Su persone come voi, pronte a mettere disposizione il meglio di sé per gli altri”. L’assessore alla protezione civile Tiziano Mellarini ha invece ricordato come “la scuola di Amatrice è stata un segnale di ripresa tangibile, un primo mattone per ripartire. Per questo voglio ringraziare voi tutti per l’impegno e la professionalità che avete dimostrato. E’ un grazie da parte di tutta la comunità trentina. Quello che voi rappresentate è il volto del Trentino che funziona”. “Un grande grazie va allo spirito di solidarietà che anima la grande famiglia della protezione civile del Trentino – ha sottolineato il dirigente della Protezione civile Stefano De Vigili – il lavoro di coordinamento delle protezioni civili delle regioni prosegue ancora oggi. Le attività sono state varie e tutt’ora sono presenti i vigili del fuoco. L’intervento che ha avuto più risalto è stato quello della nuova scuola di Amatrice realizzata in tempi record. Un punto di rinascita, di partenza. Una sfida che la protezione civile ha colto subito e ha portato a termine”. “Sono passati 100 giorni da quella notte drammatica – ha ricordato l’assessore alla protezione civile Tiziano Mellarini – in quei primi momenti ci siamo interrogati su quale potesse essere l’apporto della comunità trentina. Abbiamo scelto di costruire una scuola che ha messo in moto tutte le competenze del nostro territorio. Ricordo ancora l’inaugurazione, della scuola elementare e del liceo, quei momenti di speranza, di futuro. La scuola è stato un segnale di ripresa tangibile, un primo mattone per ripartire. Per questo voglio ringraziare voi tutti per l’impegno e la professionalità che avete dimostrato. E’ un grazie da parte di tutta la comunità trentina. Quello che voi rappresentate è il volto del Trentino che funziona”. Alla serata ha partecipato anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Amatrice Maria Rita Pitoni. “In quei primi giorni – ha ricordato la dirigente – due erano i problemi che avrei dovuto affrontare. Prima di tutto rintracciare le famiglie. Il secondo era trovare un luogo per mettere i ragazzi, come toglierli dalla tende. Questo secondo problema non ho dovuto risolverlo perché ci siete stati voi. In tempi record il Trentino è riuscito a costruire una scuola. Ricordo la vostra presenza costante, il vostro lavorare cosi perfetto, la serietà e la professionalità dei volontari. La scuola è l’unica struttura rinata ad Amatrice dopo il terremoto. Per la popolazione intera avete lasciato un segnale di speranza. Chiunque vede la scuola di Amatrice vede la vita”. Nel corso della serata ai responsabili delle varie strutture coinvolte (Croce Rossa, Nuvola, vigili del fuoco volontari, Scuola provinciale Cani da ricerca e catastrofe, psicologi per i popoli, Soccorso Alpino, Ordine ingegneri-verificatori e Ordine degli Architetti) sono stati consegnati gli attestati di riconoscimento per l’impegno e lo spirito di servizio profusi nelle operazioni di Protezione civile e di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma 2016 nelle località del Centro Italia.

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Un Bilancio 2017 all’insegna della crescita, delle famiglie, della responsabilità

Comunicato 2678 del 16/12/2016

La manovra illustrata dal governatore Ugo Rossi al Consiglio provinciale

Crescita, coesione sociale, sostegno alle famiglie: questi i pilastri su cui si fonda il documento di Bilancio 2017 presentato oggi dal governatore Ugo Rossi al Consiglio provinciale. C’è inoltre una piena assunzione di responsabilità, nei confronti dell’Autonomia e dell’intero Trentino, che si traduce nella volontà di continuare il percorso avviato ad inizio legislatura fino alla naturale scadenza del 2018. Nell’analisi proposta nel documento, c’è un territorio che fino ad oggi ha saputo tenere a bada i germi del populismo e dell’antipolitica. Ma la politica, secondo Rossi, non deve cessare di farsi carico delle inquietudini e alle paure che attraversano anche la società trentina, migliorando la sua capacità di ascolto e al tempo stesso impegnandosi per dare , soprattutto ai settori più “fragili” della comunità, risposte concrete. Fra le misure illustrate, interventi più incisivi e selettivi in favore delle imprese, un uso mirato della leva Irap, anche per incoraggiare le nuove assunzioni, il ricorso agli investimenti pubblici per completare la dotazione infrastrutturale del Trentino, accrescendo la sua competitività e la sua attrattività, e per stimolare l’investimento privato. Prosegue inoltre il percorso verso l’assegno unico provinciale, strumento a supporto delle famiglie e della natalità. Spazio nel documento anche nelle politiche in favore dei Comuni, che grazie al protocollo sulla finanza locale hanno finalmente certezza sullo stock delle risorse da impiegare, vedendo in pari misura accresciuta la loro capacità di programmazione. Tutto ciò va letto alla luce dei nuovi meccanismi del pareggio di bilancio, che obbligano a ragionare in maniera diversa dal passato. L’imperativo è diventare più efficienti, migliorare la capacità di spesa, ridurre gli avanzi al minimo.

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