Archivia per Dicembre, 2016

Scuola: gli investimenti per l’anno scolastico 2016 /2017

Comunicato 2569 del 02/12/2016

Approvati tre provvedimenti nella mattinata di oggi dalla Giunta

La scuola sempre al centro dell’azione di governo provinciale. Le risorse complessive assegnate oggi dalla Giunta per l’anno 2016/2017 ammontano ad un totale di Euro 23.365.100,24. Erano 23.058.725,94 nell’anno scolastico 2015/2016 e 22.291.802,15 nel 2014/2015. “Con le risorse stanziate con i provvedimenti di oggi – sottolinea il governatore Ugo Rossi, anche nella sua veste di assessore all’istruzione – continuiamo ad investire in un settore che consideriamo prioritario per la nostra comunità, quello della scuola, mantenendo sostanzialmente inalterate le percentuali dello scorso anno, e con un aumento non trascurabile rispetto a due anni fa, pur a fronte delle ben note restrizioni sul bilancio provinciale. Tutto questo all’interno un disegno più ampio, che mette al centro in pari misura gli studenti e tutto il personale scolastico, docente e non docente, al fine di consolidare i risultati già raggiunti dal Trentino aprendosi al tempo stesso alla sperimentazione e all’innovazione”. Con un primo provvedimento assunto oggi dalla Giunta, su proposta del presidente Rossi, vengono programmate le risorse del bilancio 2017 da destinare al finanziamento delle istituzioni scolastiche e formative provinciali, nonché l’utilizzo delle risorse 2016 ancora disponibili. Con il medesimo provvedimento sono inoltre approvati i criteri per l’utilizzo del fondo qualità sia per la parte di assegnazione ordinaria che per la parte riguardante percorsi innovativi (ski college, liceo della montagna, liceo coreutico e liceo sportivo). Con le altre due delibere si definiscono per l’anno scolastico 2016/17 i finanziamenti ordinari alle istituzioni scolastiche per le spese di funzionamento, per le spese d’investimento e per il miglioramento dell’offerta formativa (fondo qualità). Viene anche quantificato un anticipo sul finanziamento dell’anno scolastico 2017/18 relativo al periodo settembre-dicembre 2017. Le somme vengono distribuite sulla base di parametri oggettivi che tengono conto dell’attività didattica delle scuole, nonché degli oneri derivanti dalla gestione degli spazi. Il modello è quello cosiddetto formula-based, che prevede una “quota per la didattica” e una “quota fondo qualità” calcolate sulla base del numero di studenti, una “quota per la struttura” definita sulla base della metratura degli edifici e una “quota per missioni” che tiene conto del numero degli studenti, del personale docente e amministrativo e della distanza chilometrica delle singole istituzioni scolastiche da Trento.

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Nuova emissione di titoli di Cassa del Trentino per finanziare investimenti pubblici

Comunicato 2557 del 01/12/2016

Accreditata anche dalla Bei la prima tranche di 20 milioni del prestito necessario per la realizzazione del Depuratore Trento Tre

Cassa del Trentino, il “braccio finanziario” della Provincia, ha emesso un nuovo prestito obbligazionario sul mercato internazionale (A3/A – Moody’s/Fitch), per un importo nominale di 60 milioni di euro. Le richieste degli investitori avevano sfiorato i 90 milioni, il che testimonia dell’affidabilità dei titoli emessi dalla società trentina. E’ stata anche accreditata dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) la prima tranche del finanziamento di 20 milioni di euro – su un totale di 60 milioni – destinato a sostenere i lavori di costruzione del Depuratore Trento Tre. Anche questa operazione è avvenuta a condizioni di mercato particolarmente vantaggiose. Soddisfatto il presidente di Cassa Roberto Nicastro, che sottolinea da un lato i positivi riscontri delle operazioni realizzate dalla società trentina, dall’altro l’efficienza e la professionalità di tutto il suo staff. Le condizioni delle operazioni poste in essere da Cassa garantiscono un risparmio di circa 8 milioni di euro l’anno alla comunità trentina, in termini di costi per il finanziamento degli investimenti pubblici di volta in volta realizzati. Parliamo di centinaia di interventi in capo alla Provincia autonoma e ai Comuni, riguardanti sia opere pubbliche di grande impatto come il nuovo depuratore di Trento sia altre di minore entità ma sempre importanti. Anziché concentrare nelle mani di Cassa del Trentino le operazioni di indebitamento, l’alternativa sarebbe far stipulare ai comuni decine e decine di singoli mutui, a condizioni giocoforza meno vantaggiose rispetto a quelle che può spuntare una società unica con un rating molto elevato. Nuova emissione dunque sui mercati internazionali da parte di Cassa del Trentino, la società pubblica con sede presso il Centro Europa di Trento. Il pricing del prestito obbligazionario decennale, emesso per un importo nominale pari ad euro 60 milioni, è avvenuto il 23 novembre, attestandosi ad un tasso complessivo dell’1,55%. L’operazione si è chiusa con successo, pur collocandosi in condizioni di mercato estremamente difficili, caratterizzate da un rialzo generalizzato dei tassi sui bond governativi su scala globale. Nonostante ciò, Cassa del Trentino è riuscita a contenere la “deriva” rialzista dei tassi collocando il bond con successo, limitando lo spread sul BTP di durata equivalente a soli 40 bps (l’operazione del giugno scorso si era chiusa con uno spread superiore ai 65 bps). Da rilevare inoltre che sono arrivate richieste per circa 90 milioni, a testimonianza dell’appetibilità manifestata dal mercato su titoli di emittenti di elevato standing creditizio e solidità, come appunto Cassa. In questa operazione, Cassa del Trentino si è avvalsa di Unicredit nel ruolo di arranger. E’ stata inoltre appena accreditata la prima tranche del finanziamento concesso dalla BEI, di euro 20 milioni, destinata al finanziamento dei lavori di costruzione del Depuratore Trento Tre, una delle principali opere infrastrutturali in fase di avvio sul territorio. La realizzazione dell’opera è iniziata il 7 novembre scorso, con la sottoscrizione del contratto di affidamento dei lavori di costruzione. La conclusione dei lavori è stimata per il luglio 2019. Per assicurare la copertura del relativo fabbisogno finanziario Cassa del Trentino ha attivato una linea di credito della BEI che assicura il 50% del costo dell’investimento. Lo scorso 14 novembre sono state concordate con la Banca Europea le condizioni per l’utilizzo della prima tranche del finanziamento; pur in presenza delle citate turbolenze dei mercati finanziari, Cassa ha ottenuto condizioni di estremo favore per un finanziamento di durata venticinquennale, pari ad un tasso fisso finito di poco superiore all’1% (1,069%). Oltre alle condizioni di tasso particolarmente contenute, l’attivazione delle risorse BEI è priva di ogni onere commissionale e fiscale. Il successo di queste due operazioni conferma l’efficacia del “modello Cassa del Trentino”, basato sul presupposto che fare un’unica operazione di debito, per finanziare centinaia di opere pubbliche risulta meno costoso che far stipulare ai Comuni singoli mutui; ciò anche in relazione al fatto che, avendo Cassa del Trentino un rating superiore non solo a quello dei Comuni, ma anche e soprattutto a quello dello Stato sovrano (due livelli in più, caso difficilmente riscontrabile nel panorama internazionale), le condizioni di tasso sono più favorevoli.

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“Creazione di lavoro e Sviluppo economico locale”: presentata la pubblicazione Ocse, nel segno della coesione

Comunicato 2555 del 30/11/2016

A Trento il Comitato Direttivo dell’Organizzazione

ocse

Alla presenza di Gabriela Ramos, consigliera speciale del segretario generale del’OCSE e Chief of staff, di Mari Kiviniemi, vice segretaria generale dell’Organizzazione, di Lamia Kamal-Chaoui, direttrice del Centro per l’imprenditorialità, le PMI, lo Sviluppo Locale e il Turismo, struttura da cui dipende il programma Leed, e di Sylvain Giguère, responsabile del programma medesimo, è stata presentata questa mattina, presso la sala stampa della Provincia, la pubblicazione “Creazione di lavoro e Sviluppo economico locale, nell’ambito della 69° riunione del Comitato Direttivo di OCSE-Leed, in corso di svolgimento a Trento con i rappresentanti dei 35 paesi che fanno parte dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, che ha sede a Parigi e ha a Trento, diretto da Stefano Barbieri, l’unico ufficio operativo oltre alla sua sede. Sergio Bettotti, dirigente generale del Dipartimento provinciale competente in materia di Cultura, ha introdotto la presentazione del documento, portando il saluto del presidente della Provincia autonoma di Trento. “Siamo onorati – ha detto Bettotti – di ospitare in Trentino il lancio di questa pubblicazione, che sottolinea quanto sia forte la collaborazione con OCSE e che offre un contributo importante a temi, quali quello delle competenze e della coesione sociale, che sono tra i principali dell’attuale agenda amministrativa e trovano ampio spazio anche nei documenti di programmazione economico finanziaria della Provincia”. Gabriela Ramos ha sottolineato quanto sia importante promuovere l’inclusività visto che è ormai chiaro come “ la disuguaglianza minaccia la crescita e le nostre economie stanno per questo sprecando opportunità che si potrebbero cogliere investendo di più nei territori e per le persone che restano indietro”. Farlo, ha detto, sarebbe interesse di tutti. Mari Kiviniemi ha illustrato nel dettaglio il documento che, all’interno dell’iniziativa per la crescita inclusiva varata da OCSE nel 2012, vuole essere un contributo nell’affrontare la sfida delle crescenti diseguaglianze. La premessa da cui parte la pubblicazione è che in molti Paesi dell’OCSE si riscontrano crescenti divari nella distribuzione geografica delle competenze e dei posti di lavoro. Lo sviluppo locale, si sottolinea, è uno strumento essenziale per affrontare questo problema, sostenendo la creazione di posti di lavoro di qualità e assicurando che tutti gli abitanti possano beneficiare della crescita e contribuirvi. In mattinata i presidenti della Provincia autonoma di Trento e di quella di Bolzano Ugo Rossi ed Arno Kompatscher hanno ricevuto, per un benvenuto, i vertici di OCSE. A seguire i due governatori hanno portato, in sala Depero del palazzo provinciale, il loro saluto al Comitato Direttivo, i cui lavori proseguiranno anche domani.

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