Archivia per Novembre, 2016

Scuola: docenti convocati il 28 novembre per l’assegnazione degli incarichi

Comunicato 2451 del 18/11/2016

Precisazione del Dipartimento della Conoscenza

“Stiamo verificando le segnalazioni che alcuni insegnanti ci hanno inviato sul mancato ricevimento per posta elettronica certificata dei punteggi relativi alle nuove graduatorie.” E’ quanto precisa in una nota il Dipartimento della Conoscenza in relazione ad alcuni intoppi di carattere tecnico che sarebbero sorti nelle procedure relative all’assegnazione delle cattedre nelle scuole elementari trentine sulla base della graduatoria riformulata in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato. “Per garantire i diritti di tutti e la necessità, della Provincia anzitutto, di procedere al più presto con l’assegnazione degli incarichi – spiega il Dipartimento – abbiamo provveduto immediatamente ad inoltrare nuovamente agli insegnanti interessati i punteggi per le eventuali contestazioni e nel contempo abbiamo ricalendarizzato la convocazione per lunedì 28 novembre, in modo da procedere alla stipula dei contratti di lavoro a tempo determinato per i docenti inclusi nelle graduatorie dell’ulteriore fascia, così come disposto dal Consiglio di Stato”.

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Scambi linguistici fra 16 scuole superiori di Tirolo e Trentino

Comunicato 2429 del 17/11/2016

Venerdì e sabato a Trento momento di valutazione per dirigenti e docenti

Due giorni di confronto su un progetto di scambio tra studenti e docenti delle scuole superiori di Trentino e Tirolo. Domani – venerdì 18 – e sabato 19 la Sala Wolf del Palazzo della Provincia ospiterà dirigenti scolastici e coordinatori di 16 scuole che partecipano a scambi fra classi, fra studenti e docenti. Le 8 scuole trentine sono i licei Prati, Da Vinci e Scholl di Trento, gli istituti tecnici Buonarroti di Trento, Marconi e Fontana di Rovereto, Pilati di Cles. Gli istituti partner tirolesi si trovano a Lienz, Innsbruck e Reutte. Alle 16 domani il punto sullo stato del progetto e i saluti del presidente della Provincia autonoma di Trento, anche nelle sue vesti di assessore all’istruzione. Gli scambi hanno coinvolto nell’anno scolastico 2015-2016 ben 179 studenti e 16 docenti. Tre le modalità: la settimana linguistica dedicata alle classi, lo scambio breve per studenti e docenti (da una settimana fino a 2 mesi), lo scambio lungo per metà anno oppure l’intero anno di scuola. L’accordo programmatico fra Trentino e Tirolo risale al novembre 2014 e l’intero progetto supporta l’apprendimento della lingua tedesca, crea rapporti duraturi tra i giovani dei due territori, promuove collaborazione attiva fra le scuole coinvolte, è un’iniziativa sostenibile perché dopo tre anni di sostegno provinciale le scuole portano avanti in autonomia gli scambi. Tutte le scuole trentine hanno anche la possibilità di chiamare ed assumere docenti madrelingua dalle graduatorie dei docenti non assunti a tempo indeterminato in Tirolo. La delibera provinciale del 2 settembre 2016 introduce anche la figura del “docente di frontiera”, insegnante che presta servizio in Trentino ed in Tirolo durante la stessa settimana. La due giorni di confronto trentina cominciano dunque domani, venerdì 18, alle 14.30, nella sala Wolf del palazzo della Provincia, in piazza Dante 15, a Trento, con il saluto da parte del segretario generale del Gect Euregio Valentina Piffer. A coordinare il lavoro saranno i responsabili del progetto Boglarka Fenyvesi-Kiss ed Andreas Pirkl. Alle 16 momento aperto anche ai giornalisti con l’assessore all’istruzione della Provincia di Trento, che farà il punto della situazione prima di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico in via Tomaso Gar. In serata gli insegnanti tirolesi e trentini visiteranno assieme il Muse. Sabato i lavori proseguiranno in plenaria ed in piccoli gruppi dalle 9 alle 14.

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“Lavoriamo insieme per mantenere il grande sogno europeo”

Comunicato 1 del 18/11/2016

Euregio: il messaggio di Rossi a Juncker

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“La grande idea europea, che per milioni di cittadini del vecchio continente significa speranza di pace durevole ed è sinonimo di sicurezza, un’idea che l’Euregio coltiva con convinzione e passione, merita un impegno corale e risoluto da parte delle istituzioni europee e di tutti gli Stati membri”. E’ questo il messaggio che il presidente dell’Euregio Ugo Rossi ha voluto affidare al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ospite oggi a Bolzano per il convegno “autonomie e federalismo in Europa”. Il presidente Rossi, nel suo intervento, ha sottolineato in particolare le quattro sfide sulle quali l’Euregio è impegnata: la conoscenza del passato, la promozione di una classe dirigente trilingue euroregionale, lo sviluppo dello spazio alpino e l’Euregio come “casa delle opportunità” per i giovani. Infine l’invito al presidente Juncker ad una prossima visita in Trentino, manifestando l’interesse dell’economia provinciale nei confronti del piano di investimenti europeo, il cosiddetto “Fondo Juncker”. A settant’anni dall’Accordo Degasperi-Gruber, l’Euregio è oggi una piccola Europa nell’Europa, che sostiene una stretta collaborazione sulla base della libertà di circolazione nei termini sanciti dall’Accordo di Schengen e vuole anche superare le ingiustizie e le sofferenze che le nostre comunità hanno sofferto nel XX secolo – prima a causa della guerra, poi a causa del fascismo e del nazismo – e di cui il confine del Brennero è un simbolo significativo. Nel suo intervento il presidente Rossi ha proposto l’Euregio come “terza via” per trovare risposte alle preoccupazioni destate dalle migrazioni in Europa. “Anche sulla questione dei profughi si dovrebbe avere il coraggio di percorrere una terza via. Qui c’è un ulteriore spazio d’azione per la nostra euroregione. Non da ultimo, proprio grazie agli sforzi compiuti insieme dai tre territori dell’Euregio è stato possibile evitare quella che dall’opinione pubblica europea è stata percepita come il rischio di una chiusura del Brennero, il che sarebbe trasformato in un simbolo del fallimento dell’Europa”. Sono in particolare 4 le sfide sulle quali l’Euregio è impegnata ha sottolineato il presidente Rossi: “la prima è quella di conoscere meglio la storia passata, anche per combattere ogni forma di risorgente nazionalismo; la seconda è quella di promuovere una classe dirigente trilingue euroregionale e non solo, in grado di cogliere la complessità dell’azione politica, economica e sociale in una prospettiva europea; la terza è la promozione di una concezione integrale, non solo economica, di benessere, secondo una lungimirante azione di modernizzazione all’interno di un quadro strategico per lo sviluppo dello spazio alpino. Infine la vera sfida è quella rivolta ai giovani. Dobbiamo fare dell’Euregio anche la ‘Casa delle opportunità’ e del merito per le nuove generazioni, a cominciare dal tempo della scuola e dell’università”. L’Euregio vuole diventare quindi un punto di riferimento “Non solo per le nostre comunità – ha concluso – ma anche per un’Europa esposta sempre più alla tentazione della paura e della chiusura su se stessa”.

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Borse di studio: ISEE a 21.500

Comunicato 2423 del 16/11/2016

Nel prossimo bando per il diritto allo studio la soglia ISEE sarà a 21.500. Il traguardo è stato raggiunto oggi al termine del tavolo di lavoro composto dall’assessorato alla ricerca e università, dal Dipartimento alla conoscenza, dall’Università degli studi di Trento e dall’Opera Universitaria. Grazie al già annunciato stanziamento aggiuntivo di 1 milione di euro garantito dall’assessora all’università e dal presidente della Provincia di Trento e grazie alla presa in carico da parte dell’Università di oneri connessi alle politiche di internazionalizzazione, l’Opera universitaria sarà quindi in grado per il prossimo anno accademico di aumentare il numero dei beneficiari delle borse di studio rispetto alla soglia minima individuata dalla delibera dell’ottobre scorso. Incontro oggi all’Assessorato alla ricerca tra i vertici dell’Università degli studi di Trento, dell’Opera universitaria e del Dipartimento alla conoscenza della Provincia autonoma di Trento per analizzare il quadro delle politiche di diritto allo studio. L’analisi dettagliata delle stime elaborate da Clesius, rispetto alla condizione economica degli studenti e dunque al possibile numero degli aventi diritto alle borse di studio, e una condivisione di azioni come la presa in carico da parte dell’Università di oneri connessi alle politiche di internazionalizzazione, hanno permesso di definire quella che sarà la nuova soglia Isee per il prossimo anno accademico. Rispetto ai parametri fissati nella delibera approvata nei mesi scorsi, che prevedevano di non scendere al di sotto di una soglia ISEE a 20.000 e di mantenere il 100% degli aventi diritto beneficiari, oggi il gruppo di lavoro ha stabilito di alzare a 21.500 la soglia Isee. Come era stato già ribadito al momento dell’approvazione della delibera che fissava i nuovi criteri per il diritto allo studio, le molte variabili avevano suggerito stime prudenziali che tenessero conto dei numerosi criteri ancora non completamente definiti. Le proiezioni più raffinate discusse oggi, e la scelta concorde di Provincia, Ateneo e Opera di considerare quello del diritto allo studio uno degli ambiti prioritari nelle scelte di politica universitaria, hanno portato alla decisione di aumentare lo sforzo in questo settore dando così un segnale forte.

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