Archivia per Novembre, 2016

Premio Morrione: dal caso Regeni alle elezioni americane

Comunicato 2457 del 19/11/2016

Stasera la premiazione a palazzo delle Albere

giornalismo

E’ entrata nel vivo la quinta edizione del premio Morrione, dedicato al giornalismo d’inchiesta e rivolto in particolare ai giovani. Mentre Radio Anch’io avviava la diretta dalla sua postazione nel cuore di Trento, ieri il Dipartimento di Sociologia dell’Università ha ospitato i workshop rivolti agli aspiranti reporter. Nel pomeriggio alle gallerie di Piedicastello l’inaugurazione della mostra, curata dalla Fondazione Museo storico del Trentino, sull’Italia raccontata dalle inchieste del servizio pubblico, ed in serata, a palazzo delle Albere, l’evento dedicato a Giulio Regeni. Stamani alle 11.30, sempre alle Albere, l’incontro “L’informazione al servizio dei cittadini”, a cui ha partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento. “Per un territorio che ha un’Autonomia speciale, e che prende quindi quasi tutte le decisioni che contano a livello locale, il rapporto fra chi amministra la cosa pubblica e l’informazione è più stretto, meno mediato – ha ricordato il governatore – . Per questo come Provincia sosteniamo l’informazione del Trentino, attraverso una apposita convenzione con la Rai, per potenziare il servizio pubblico ma anche con collaborazioni che interessano le emittenti locali. Stiamo pensando a come migliorare ulteriormente questo rapporto, usando la leva legislativa per incoraggiare nuove forme di imprenditorialità nel settore e per aiutare chi assume”. Riguardo al ruolo del giornalismo e del giornalismo d’inchiesta, il presidente della Provincia ha detto che esso è chiamato anche a stimolare gli utenti a “guardare più in là, ad assumere un altro sguardo sulle cose. Non occorre andare molto lontano: penso ad esempio a quante volte il Trentino viene accusato di ricevere soldi da Roma per gestire le proprie competenze, quando uno sguardo più attento basterebbe a raccontare, al di fuori dei nostri confini, come stanno realmente le cose, e cioè che tutta la spesa pubblica provinciale è coperta dalle imposte riscosse localmente, nella misura dei 9/10 totali della raccolta”. Nuovo appuntamento questo pomeriggio alle 15 con la visione del documentario “Prigioni senza ali: Jail”, mentre alle 17.30, sempre a palazzo delle Albere, è in agenda un incontro pubblico sul tema: “Come la stampa italiana evita di guardare il mondo”. Alle ore 21, infine, la premiazione dell’edizione 2016 del premio Morrione. Serata dedicata a Giulio Regeni, ieri sera a palazzo delle Albere nell’ambito della quinta edizione del premio Morrione. Introdotto da Giorgio Zanchini, l’evento si è aperto con la lettura di un messaggio inviato dalla famiglia del giovane ricercatore ucciso in circostanze ancora tutte da chiarire in Egitto all’organizzazione del premio e alla Provincia autonoma di Trento.

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Università e biblioteche trasformano le città in luoghi di civiltà

Comunicato 2454 del 18/11/2016

Inaugurato l’anno accademico dell’Ateneo trentino

uni

Due ospiti d’eccezione questo pomeriggio a Trento per l’inaugurazione dell’anno accademico 2016/17 dell’Università di Trento, il 55° dalla nascita dell’Ateneo. Oltre alla presenza annunciata dell’architetto e senatore Renzo Piano, che ha tenuto la prolusione, alla cerimonia è intervenuto anche il presidente della Corte costituzionale Paolo Grossi, già in Ateneo per un convegno scientifico. “Sono un professore universitario prestato per nove anni alla Corte costituzionale – ha esordito il presidente Grossi nel suo breve indirizzo di saluto. Sono onorato della carica che ricopro ma gli anni da professore mi hanno profondamente segnato. Sono orgoglioso di essere un professore universitario, perché i professori sanno viaggiare su un doppio binario: quello della ricerca e quello della formazione dei giovani. Con grande zelo, attenzione, passione, svolgono il loro lavoro. Un’università che voglia essere autentica deve occuparsi della formazione degli studenti, per dotarli di un’autonomia critica. Ma deve anche fare ricerca. Trento è un’università giovane ma ha saputo conquistarsi un grande e meritato prestigio Trento si colloca senz’altro in questi binari”. Dopo l’ingresso del corteo accademico sulle note del “Gaudeamus igitur”, l’inno degli universitari eseguito dalla nuova corale dell’Università, ha preso la parola il rettore dell’Università di Trento, Paolo Collini: «Siamo consapevoli di quale strada dovremmo percorrere; siamo preoccupati per le difficoltà determinate dalle condizioni esterne e interne; sentiamo la responsabilità verso un territorio che ci ha dato molto, un Paese che ha un grande bisogno di un salto di qualità e una comunità di giovani che ha scommesso sulla nostra università. Sono altresì convinto che sapremo trovare la forza per fare fino in fondo la nostra parte». Nel suo intervento ha ricordato come oggi, in una situazione di generale contrazione delle risorse, la sfida sia «non quella di definire obiettivi, ma quella di trovare in queste condizioni la capacità di realizzarli, guidati da quattro principi: la disponibilità al cambiamento per aprirsi verso ciò che è nuovo; la selettività per mettere a confronto la validità di ciò che facciamo con quello che potremmo fare; la flessibilità come capacità di adattarsi all’evoluzione delle situazioni; l’attenzione al tempo, come risorsa più preziosa che abbiamo». «Infine il mio pensiero – ha concluso Collini – va ai nostri studenti e ai giovani che iniziano un percorso di ricerca nella nostra università, perché sento una grande responsabilità nei loro confronti. Loro hanno scelto la nostra università come luogo dove investire anni importantissimi della loro vita e noi dobbiamo sentire l’obbligo di far sì che questo investimento li ripaghi nel modo migliore». «Come architetto – ha detto Renzo Piano nella sua prolusione – ho sempre amato costruire i luoghi per le genti. Le università sono luoghi di eccellenza per l’incontro delle persone. Università e biblioteche trasformano le città in luoghi di civiltà. Quella di Trento sarà una piccola biblioteca, ma anche grande, perché le tecnologie permettono di connetterla con il mondo. Un luogo straordinario di connessione con gli altri, per stare assieme e condividere valori. Non in una scatola, ma in un luogo ricco di magia, di bellezza. Non solo quella estetica, ma la bellezza della cultura, della conoscenza, dell’antichità dei libri, dello spirito. Perché capire – come qualcuno ha detto – è un godimento straordinario». E poi, in riferimento alla bottega da lui creata per accogliere e formare i giovani architetti: «C’è un età in cui in cui ci si forma, in cui si costruisce e in cui si insegna a costruire. Insegnare è un gesto di generosità: si dà ma si riceve anche tanto. Perché negli studenti risiede quella verità, quell’innocenza che tanti non sanno dare più. Insegnare è prendere da loro e dare loro, in un processo. Oggi sono qui per celebrare il fatto che assieme abbiamo costruito una Biblioteca». «L’Università è la fabbrica del futuro – ha affermato il presidente del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo Innocenzo Cipolletta – perché prepara la classe dirigente di domani con la formazione degli studenti e la tecnologia che verrà grazie alle ricerche avviate. Per questo l’Università deve essere aperta alla comunità per saper raccontare il futuro anche al fine di ridurre le troppe paure che in questi tempi stanno paralizzando il mondo e terrorizzando la gente che reagisce facendo emergere egoismi e protezionismi che nella storia mondiale hanno portato sempre a eventi drammatici». Il direttore generale dell’Università, Alex Pellacani, ha auspicato una cultura organizzativa, improntata alla fiducia reciproca, alla responsabilizzazione e alla valorizzazione dell’impegno e delle competenze, al senso di appartenenza alla comunità, al supporto solidale a colleghi che devono affrontare situazioni di difficoltà. Ha fatto il punto sulle infrastrutture: «Pressoché chiusa la stagione dell’edificazione, passiamo ora a quella del “mantenimento”, della “cura e manutenzione”». Quindi si è soffermato sulla dimensione sportiva: «Lo sport può diventare un vantaggio competitivo e di grande attrattività anche per il nostro ateneo sfruttando la cornice della recente legge provinciale sullo sport». Infine Pellacani ha portato l’attenzione sulla qualità e sui criteri di valutazione ricordando una prossima visita degli esperti dell’Agenzia nazionale di valutazione (Anvur) che coinvolgerà l’Università a inizio 2018. «Prepariamoci a questo percorso, noi tutti, nelle diverse componenti dell’Ateneo facendone un’occasione di riflessione, per testimoniare l’impegno di ognuno e per dare spazio alla creatività». Quindi la parola è passata al presidente del Consiglio degli studenti, Lorenzo Varponi: «Il nostro Paese e la Provincia autonoma di Trento investano sull’Università come unico vero fattore di mobilità sociale e di sviluppo: misure di diritto allo studio consistenti e alti livelli di qualità della didattica e della ricerca devono essere alla pari nella scala delle priorità». Varponi ha poi ricordato: «In questi anni abbiamo saputo dimostrare che la rappresentanza studentesca sa essere un interlocutore tenace e preparato, cui deve essere sempre riconosciuto un ruolo attivo nel determinare le scelte delle istituzioni e degli organi accademici».

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Sinergie tra Innsbruck e Rovereto sull’alternanza scuola-lavoro

Comunicato 2453 del 18/11/2016

A Trento incontro fra dirigenti scolastici di 16 istituti superiori di Tirolo e Trentino

scuola

Due giorni di confronto in sala Wolf nel Palazzo della Provincia fra dirigenti scolastici e coordinatori di 16 istituti che partecipano allo scambio linguistico fra docenti e studenti di Tirolo e Trentino. Le otto scuole trentine coinvolte sono i licei Prati, Da Vinci e Scholl di Trento, gli istituti tecnici Buonarroti di Trento, Marconi e Fontana di Rovereto, Pilati di Cles. Gli istituti partner tirolesi si trovano a Lienz, Landeck, Innsbruck e Reutte. Interessante la sinergia che si è sviluppata tra l’istituto Marconi di Rovereto e Htl di Innsbruck per quanto riguarda i settori della meccanica e della meccatronica: si sta cercando di far sì che i ragazzi possano trascorrere tirocini all’interno delle aziende tirolesi e trentine. Cercando quindi di facilitare l’apprendimento linguistico, ma anche prendere buone prassi positive nel delicato passaggio fra momento formativo ed ingresso nel mondo del lavoro. Il presidente e assessore all’istruzione Ugo Rossi è intervenuto durante il convegno destinato ai docenti ricordando come «questo scambio sia la dimostrazione di come gli accordi programmatici possano funzionare. Avete saputo mettervi in gioco in un percorso di valorizzazione linguistica». Nel progetto secondo Rossi «si cercheranno di coinvolgere anche le scuole dell’Alto Adige». Lo scambio è stato organizzato da Andreas Pirkl del Landesschulrat tirolese e da Boglarka Fenyvesi-Kiss del Dipartimento della conoscenza della Provincia. Nell’anno scolastico 2014-2015 hanno partecipato 170 studenti dal Tirolo e dal Trentino, nel 2015-2016 180 studenti e 16 docenti, mentre durante l’anno scolastico 2016-2017 saranno coinvolti complessivamente 93 studenti e 13 docenti. Nei momenti di confronto durante il seminario tra i docenti sono emerse varie richieste, come il fatto che venga allargato lo studio della lingua tedesca anche oltre il secondo anno di scuola superiore. Un’esperienza che approfondisce le capacità linguistiche, crea amicizie tra studenti e fra docenti, migliora l’autostima dei ragazzi. Per le scuole trentine c’è la possibilità di assumere come docente con contratto madrelingua i ragazzi tirolesi non assunti a tempo indeterminato che stanno all’interno delle graduatorie. L’incontro tra docenti proseguirà anche sabato mattina, con l’attenzione soprattutto agli aspetti burocratici che riguardano le esperienze transfrontaliere.

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Edifici scolastici: 5.600.000 euro per interventi di manutenzione straordinaria

Comunicato 2452 del 18/11/2016

Stanziati oggi dalla Giunta provinciale

L’efficienza, la sicurezza e la funzionalità degli edifici scolastici è di fondamentale importanza per lo svolgimento dell’attività didattica. Per queste ragioni, la Giunta provinciale, su proposta del presidente, ha oggi stanziato complessivamente 5.600.000 euro approvando tre delibere che prevedono interventi di manutenzione straordinaria nelle scuole del Trentino. Con la prima vengono stanziati 2.800.000 euro che verranno assegnati direttamente alle istituzioni scolastiche provinciali. Finanzieranno interventi di messa in sicurezza delle strutture e di adeguamento o di sostituzione degli impianti elettrici. Con le altre due delibere, dell’importo complessivo sempre di 2.800.000 euro, sono stati aggiornati il piano straordinario di edilizia scolastica e il piano degli investimenti per la costruzione, sistemazione e manutenzione degli immobili provinciali. Gli interventi saranno realizzati direttamente dall’Agenzia opere pubbliche della Provincia. Anche in questo caso, si tratta per lo più di lavori di riqualificazione energetica e di adeguamento alle norme antincendio, ad eccezione di quello relativo al Conservatorio Bonporti di Trento, dove verranno completati i lavori di realizzazione dell’auditorium, per un importo di 1.750.000 euro.

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