Archivia per Novembre, 2016

Caccia: il Consiglio dei Ministri rafforza la competenza provinciale in materia

Comunicato 2497 del 24/11/2016

Nel corso della seduta odierna

roma

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi l’integrazione della norma di attuazione dello Statuto di autonomia in materia di caccia, riconfermando le particolari modalità di esercizio del prelievo venatorio nel Trentino Alto Adige, collegato al regime delle riserve. “Con questa decisione il rischio di vedere compresso l’esercizio della nostra Autonomia in questa delicata materia, manifestatosi dopo la modifica al Titolo V della Costituzione nel 2001, è stato scongiurato – sottolinea il presidente Ugo Rossi, oggi a Roma – . Nei rapporti con il Governo abbiamo riscontrato un’ampia disponibilità ad accogliere le nostre richieste, che rappresenta anche un riconoscimento della buona gestione dell’ambiente e delle risorse naturali da parte del Trentino”. La competenza provinciale in materia di caccia e pesca, di parchi e di protezione della flora e della fauna era stata definita fin dal 1974, nel quadro del Secondo Statuto di autonomia. In quella sede era stato riconosciuto che “lo standard di protezione della fauna è disciplinato con legge provinciale, che stabilisce il calendario venatorio e le specie cacciabili, attenendosi ai livelli di protezione risultanti dalle convenzioni internazionali o dalle norme comunitarie introdotte nell’ordinamento statale”. La conseguente gestione delle risorse faunistiche da parte della Provincia autonoma, unanimemente riconosciuta come equilibrata ed efficace, rischiava di essere messa in discussione dallo sviluppo della giurisprudenza costituzionale, in particolare dopo la modifica del Titolo V della Costituzione, nel 2001, che aveva condizionato l’esercizio delle competenze provinciali in materia. Il rischio era che, in presenza di impugnative alla Corte costituzionale, la legislazione provinciale potesse venire in parte travolta, subendo un’omologazione al resto del Paese. L’approvazione, oggi, della norma di attuazione da parte del Consiglio dei Ministri, al termine di un confronto durato quasi due anni, ripristina le prerogative delle Province autonome, consolidando le attuali forme di esercizio della caccia, anche nell’ambito dei parchi provinciali, in coerenza con il livello di sostenibilità ambientale e di equilibrio faunistico raggiunto in questi decenni. La nuova norma riconosce inoltre la competenza provinciale a regolare temporanee variazioni dell’elenco delle specie cacciabili previste dalla normativa statale. L’esercizio della competenza legislativa esclusiva in materia di caccia implica ovviamente il riconoscimento delle peculiarità ambientali ed ecologiche del Trentino Alto Adige, ma soprattutto delle speciali forme di gestione della fauna collegate al regime riservistico. Questa impostazione ha consentito, negli anni, la ricostituzione e il consolidamento di un equilibrio faunistico che, a partire dal Secondo dopoguerra, risultava fortemente compromesso anche in questa parte dell’arco alpino, e di un sistema di aree naturali protette diffuso capillarmente nei due territori provinciali. Ciò ha permesso di accreditare il Trentino Alto Adige fra i territori più qualificati, sotto il profilo paesaggistico e naturalistico, a livello europeo. Tale sistema risulta coerente con l’evoluzione del quadro normativo dell’Unione europea in materia di protezione della natura, in particolare con riferimento alla rete Natura 2000, e con le discipline applicate anche alle realtà regionali transfrontaliere.

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Violenza sulle donne, l’indifferenza uccide

Comunicato 2482 del 22/11/2016

Presentazione della campagna di sensibilizzazione Euregio

Le assessore alle pari opportunità di Tirolo, Alto Adige e Trentino hanno presentato alla sede del Gect Euregio la campagna informativa contro la violenza alle donne che verrà veicolata nei luoghi pubblici delle tre province. Un’iniziativa che vuole lanciare due messaggi forti: l’indifferenza uccide e la violenza contro le donne va fermata assieme. La campagna è stata seguita da Laura Castegnaro delle politiche sociali della Provincia di Trento, Petra Frei ed Alessia Brunetti della Provincia di Bolzano, Elisabeth Stögerer-Schwarz del Land Tirol. L’assessora alle pari opportunità della Provincia di Trento è intervenuta spiegando come la violenza di genere sia «specchio dello sbilanciamento di potere tra maschi e femmine Nella nostra società. C’è una lunga tradizione di accettazione di questo sbilanciamento, del fatto che ci siano una vittima ed un attore». Attraverso la campagna di sensibilizzazione si vuole «intervenire in modo comune nelle tre province, rendendo pubblico e visibile un tema che spesso rimane in famiglia». Le denunce in Trentino sono circa 600 ogni anno ed il 70% riguarda situazioni legate a relazioni affettive. «Un tema del quale non si deve riflettere solo ogni mese di novembre – conclude – ma in termini di educazione e prevenzione tutto l’anno». Valentina Piffer, segretario generale del Gect, ha annunciato che verrà organizzato anche un convegno euroregionale per uno scambio di esperienze in questo delicato tema sociale. La campagna è un’iniziativa di «coraggio civile – ha spiegato l’assessora sudtirolese alle pari opportunità – perchè solo un terzo delle donne che subiscono violenza la denunciano. Solitamente le donne riescono a presentarsi alle strutture che fanno assistenza quando si porta avanti un’attività di sensibilizzazione. Speriamo che anche con altre iniziative si riesca a far crescere la sensibilità». Infine l’assessora alle pari opportunità del Tirolo ha ricordato come «in società come le nostre la violenza sia sempre stata un tema tabù. Ora l’attenzione è cambiata e ci sono più leggi che proteggono le donne dalla violenza». Una violenza che fa male non solo alle donne, ma anche ai bambini. «In una campagna che abbiamo fatto sul tema violenza e bambini – ha sottolineato – c’è stato un bambino che su un disegno ha scritto “sento mal di pancia quando mio papà picchia la mia mamma”». Venerdì 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in Tirolo partiranno 16 giorni di iniziative sul tema, con tre obiettivi: far sì che le donne non si sentano più sole, far sì che non provino vergogna o si sentano in colpa per quanto accaduto. Petra Frei quindi si è soffermata sul fatto che in Alto Adige si sia scelto di far appendere i cartelloni sulle toilette, «quattro mura che rispecchiano le pareti di casa dove avvengono le violenze» ed ha invitato enti ed organizzazioni a rivolgersi alle politiche sociali provinciali per ampliare il più possibile la dimensione della campagna. Sul piano grafico i cartelli hanno una parte superiore nella quale mentre si compie un atto di violenza la collettività rimane indifferente nelle proprie attività della vita quotidiana (viaggio, lettura, lavoro). Nella parte inferiore c’è il coraggio civile della comunità che rende il problema della violenza da un atto in solitudine ad una questione della collettività. Mercoledì 23 novembre alle 14 a Trento nella sede della Fondazione Bruno Kessler in via Santa Croce 77 continuerà la sensibilizzazione sul tema con un incontro pubblico durante il quale verranno presentati i dati della violenza sulle donne in Trentino e si parlerà delle azioni portate avanti dal sistema provinciale pubblico e privato.

Per il sostegno alle donne, in Trentino: a Trento il Centro antiviolenza (0461-220048, ed il telefono nazionale 1522 attivo h24), Alfid (0461-235008, 0461-233528), Anffas Stairway (328-9529568), Atas (0461-263330), Casa Padre Angelo (0461-925751), Casa Rifugio (348-5451469), Casa tridentina della giovane Acisjf (0461234315). A Rovereto Fondazione Famiglia Materna (0464435200 ed emergenza notte e festivi h24 0464435044), Casa L’Approdo (per donne sole, 0464421707), Casa Fiordaliso (per mamme e bambini, 0464486976). Per il sostegno agli uomini, www.cambia-menti.org, 335-1802162 (lunedì e mercoledì dalle 14 alle 18, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13).

Per il sostegno alle donne, in Alto Adige: a Bolzano 800276433 (h24) o 800892828. A Bressanone 800601330 (h24). A Brunico 800310303. A Merano (h24) 800014008. Sostegno agli uomini: 0471324649. Per il sostegno alle donne, in Tirolo: Numero di emergenza della polizia, 133. Centro antiviolenza +43 512 571313. Linea amica contro la violenza 0800222555. Consulenza agli uomini +43 512 576644. www.gewaltfrei-tirol.at.

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E l’inverno parte con i migliori auspici

Comunicato 2481 del 22/11/2016

Una campagna di comunicazione da oltre 300 milioni di contatti

mktg

Il settore sta segnando una forte ripresa negli investimenti, nell’impiantistica (61 i milioni investiti nel 2016 dalle società) e nelle strutture ricettive (+44% di domande di finanziamento di lavori). Un ruolo importante in termini di visibilità è giocato dai grandi eventi sportivi con un audience totale che sfiora i 500 milioni di persone. La stagione invernale si è aperta nel migliore dei modi in Trentino con un afflusso nel primo weekend che ha sorpreso positivamente gli stessi operatori. Un segnale incoraggiante per tutti. Hanno fatto il punto questa mattina il presidente della Provincia con l’assessore provinciale al turismo, il CEO di Trentino Marketing Maurizio Rossini ed i rappresentanti dei mondi economici più significativi: impiantisti, albergatori, Apt d’ambito, Comitati Organizzatori di alcuni importanti eventi sportivi. Sono dati significativi quelli riferiti dall’assessore provinciale al turismo sugli investimenti più recenti nel settore impianti a fune e nel ricettivo: 61 milioni di euro investiti nel solo 2016 da parte delle società impiantiste, mentre da parte della Provincia autonoma di Trento nel triennio 2014-2016 gli investimenti hanno raggiunto i 46,6 milioni di euro e sono stati già stanziati 32 milioni per il triennio 2017-2019. Particolarmente degna di nota la ripresa degli investimenti nel settore ricettivo: il periodo gennaio-ottobre 2016 registra un incremento del 44,8% nel numero di alberghi interessati da nuovi lavori rispetto allo stesso periodo del 2015, crescita che nel caso dei campeggi sale al 77%. «Prendiamo atto che il settore è in ripresa e in crescita – ha spiegato l’assessore provinciale al turismo – e lo certificano le domande di finanziamento delle strutture ricettive private cresciute del 44% rispetto all’anno scorso, come pure in crescita sono gli investimenti nel settore impiantistico. La Provincia autonoma di Trento metterà a disposizione del settore oltre 30 milioni di euro, ma i privati, il dato è dell’Anef Trentino, solo lo scorso anno hanno messo in campo oltre 60 milioni di investimenti, segno che non ci si basa più su una politica di contributi, ma di sostegno che deve arrivare, accompagnato indubbiamente da una disponibilità privata a gestire risorse necessarie per gli investimenti e le novità». «Il turismo in Trentino – ha sottolineato il governatore della Provincia autonoma di Trento – è un settore che si coniuga con molti altri ambiti e rientra tra le cose che sappiamo fare meglio. Il merito è degli imprenditori che ci mettono risorse e impegno ma anche di un intero sistema, compreso il settore pubblico, che ci crede e continua a investire. Siamo un territorio straordinario e oggi sono qui per dire grazie a tutti coloro che si impegnano per questo risultato». Tanti investimenti meritano un ritorno ed ecco spiegata la “robusta” campagna di comunicazione attivata da Trentino Marketing che è stata presentata dal CEO Maurizio Rossini. «Una campagna che si avvale di importanti partnership come ad esempio – ha spiegato Rossini – quella con alcune compagnie aeree e il carrier Flixbus che portano gli ospiti alle nostre maggiori destinazioni. Campagna, sull’Italia e sull’estero, tutta giocata su tre fattori di elevata suggestione: i grandi panorami dolomitici, un’offerta sci di altissimo livello. E tutto inserito in un contesto di autentico e raffinato italian style, dal wellness, ai ristoranti, all’aprés ski». Azioni che includono una campagna stampa nazionale, un magazine interamente dedicato agli ospiti stranieri veicolato in 750 mila copie con quotidiani e periodici in Russia, Repubblica Ceca e Polonia. Sul fronte Tv l’importante partnership con Sky Network, che ospiterà una campagna di 185 passaggi tra spot e speciali per comunicare il Trentino al mondo. Altra importante partnership quella con Eurosport Paneuropa per la sponsorizzazione della Coppa del Mondo di sci con una campagna di 989 passaggi. In Italia sono state programmate una campagna su La7 e una sulle tv locali. Oltre 300 milioni i contatti stimati per questa massiccia attività di comunicazione che sarà affiancata da azioni sulle piattaforme digitali: i temi portanti della campagna saranno diffusi attraverso Google, Facebook e i maggiori portali internazionali dedicati alla neve, arricchiti da contenuti forniti dai territori stessi. «Un terzo importante asset – ricorda Rossini – è quello dei grandi eventi sportivi in grado di totalizzare un’audience di 494 milioni di spettatori. In Trentino, tra grandi e piccoli, saranno 249 in totale per 334 giornate gara». Parlando di grandi eventi Matteo Bonapace ha sottolineato «la grande attesa» che sta crescendo attorno alla 3Tre di Campiglio del prossimo 22 dicembre. «Il successo di tutti questi eventi è dovuto in gran parte al coinvolgimento di migliaia di volontari – ha spiegato Bruno Felicetti a nome del Comitato Organizzatore del Tour de Ski – e all’estero ci viene invidiato e ne dobbiamo essere orgogliosi». Anche Gianni Battaiola, vicepresidente di Asat, ha commentato positivamente la ripresa degli investimenti nel settore, «in linea con gli obiettivi contenuti nel Piano Marketing». Per Luciano Rizzi, presidente della Conferenza dei Presidenti delle Apt di ambito e Consorzi Proloco, «è una valutazione più che positiva di quanto si sta facendo per proseguire il trend dell’estate». Francesco Bosco, presidente di Anef Trentino, ha poi commentato molto positivamente l’avvio della stagione: «Siamo sorpresi dagli afflussi registrati in questo primo weekend di apertura, ora rimaniamo concentrati nel produrre neve e preparare al meglio le piste per le prossime settimane».

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Rinnovato il contratto dei dipendenti pubblici

Comunicato 2474 del 22/11/2016

Firmato la scorsa notte l’accordo collettivo per i dipendenti di Provincia, Comuni e Apsp

Dopo il Protocollo condiviso dalla Provincia autonoma di Trento con le Confederazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e USAE lo scorso 16 novembre, è stato sottoscritto ieri in tarda serata fra APRAN, l’Agenzia che rappresenta gli Enti pubblici nelle trattative sindacali, e organizzazioni sindacali della funzione pubblica C.g.i.l., C.i.s.l., U.i.l. e Fe.n.a.l.t. uno stralcio al contratto collettivo 2016-2018 per i dipendenti della Provincia e dei suoi Enti strumentali, dei Comuni, delle Comunità e delle Aziende pubbliche di servizi alla persona (A.P.S.P.). “Dopo sette anni di blocco contrattuale – commenta il governatore del Trentino – viene riconosciuto con questo accordo il giusto valore al lavoro di circa 13.500 dipendenti che fanno della nostra pubblica amministrazione un buon esempio di efficienza nell’erogazione dei servizi al cittadino. D’altro canto, dopo anni di austerity, questo strumento può costituire anche un volano per la ripresa dei consumi ridando fiato alla capacità di spesa delle famiglie. L’auspicio è che entro fine anno si riesca ad ottenere analogo risultato anche per il personale degli altri comparti di contrattazione.” L’accordo firmato la scorsa notte comporta un aumento di 80 euro medi lordi a regime a partire dal prossimo primo gennaio per ogni dipendente con il riconoscimento di un arretrato sull’annualità 2016 pari a 500 euro annui medi lordi. E’ stata anche pattuita la ripresa delle progressioni di carriera anch’esse bloccate dal 2009 per il personale avente i requisiti. L’accordo, che si applica al personale dell’area non dirigenziale, prevede anche l’introduzione di una regolamentazione delle pause brevi nonché di strumenti di valutazione della prestazione individuale e di gruppo al fine di premiare chi si impegna di più.

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