Archivia per Novembre, 2016

Festival dell’Economia 2017: le parole dei protagonisti

Comunicato 2515 del 25/11/2016

Il presidente Rossi: “Il Trentino riflette dentro una dinamica globale”

festival

“I cittadini sono al centro del tema del Festival, perché l’economia non riguarda solo i numeri o solo i mercati finanziari, ma è qualcosa che riguarda la vita di ciascuno di noi – ha detto il presidente della Provincia Ugo Rossi durante la conferenza stampa di presentazione della 12^ edizione del Festival dell’Economia di Trento. “La parola disuguale – ha proseguito – mi fa venire in mente un richiamo che ci ha fatto recentemente Papa Francesco, ovvero quello di partire dalle periferie. Ci sono tante periferie di cui ci dobbiamo occupare. Occuparsi di uguaglianza nell’accesso alla salute significa affrontare temi di questa natura, sia per un territorio piccolo come il nostro sia per una dimensione molto più globale. Dobbiamo riflettere su come garantire a tutti la possibilità di avere gli stessi livelli di salute e quanto questo abbia a che fare con lo sviluppo socio-economico, ambientale e culturale di un territorio e anche su come i cittadini possano essere protagonisti e attori di questa lotta alla disuguaglianza. Se affrontato nella maniera giusta – ha aggiunto Rossi – il bisogno di salute può rappresentare anche un fattore di crescita e di competitività per un territorio. Siamo abituati a pensare alla salute solo come ad un costo, ma in realtà qui ci sono nuove forme di lavoro e di sviluppo. Si tratta, dunque, di un tema inclusivo, con cui lanciamo una riflessione anche sul modello di sviluppo che vogliano dare alla nostra società. Sarà – ha concluso il governatore – un’occasione straordinaria di riflessione per la quale ringrazio il direttore scientifico Tito Boeri che ci mette a disposizione, ancora una volta, una tematica che coniuga perfettamente ciò che il Festival vuole essere, ovvero un luogo dove il Trentino riflette dentro una dinamica globale”. “Uno dei grandi meriti del Festival dell’economia – ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Trento Andrea Robol – è quello di “andare al sodo” nella scelta dei temi, che hanno il pregio di mettere in luce, di volta in volta, le questioni cruciali del nostro tempo, i meccanismi sociali ed economici che non funzionano a dovere, le possibilità di sbloccare gli ingranaggi inceppati della nostra vita collettiva. E credo che sia del tutto evidente che la candidatura di Trento a Capitale italiana della Cultura per il 2018 sia la naturale conseguenza di questi undici anni di Festival dell’Economia. Undici anni in cui il Festival ha creato a Trento uno spazio fisico di confronto e di discussione che non è limitato ai quattro giorni all’inizio di giugno, ma che è diventato la cifra, la caratteristica della nostra città. La candidatura a Capitale della cultura – ha concluso Robol – ha raccolto la preziosa eredità del Festival”. “L’università è un luogo di dibattito – ha detto il rettore Paolo Collini – e dunque il Festival per noi è da sempre una grande occasione, che richiama tantissimi giovani da tutta Italia, come ci indicano i dati degli ultimi anni. Il tema della salute e della sua sostenibilità – ha aggiunto il rettore – assume una grande portata economica e sociale e sarà un tema di fortissimo interesse in futuro. “Un tema che si può prestare a diverse comprensioni a seconda delle diverse sensibilità – ha detto il professor Andrea Fracasso, delegato dall’Università a seguire il Festival – perché vi sono sono coinvolti aspetti economici, giuridici, etici e tecnici, ed in questo senso il contributo dell’Università, che su questi temi sviluppa la propria ricerca, può essere importante anche perché coinvolge quel sottile rapporto di cooperazione e di competizione che c’è fra fra Stato e privati”.

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La ministra Lorenzin in Trentino: visita al centro di Protonterapia e al Nucleo elicotteri della Provincia

Comunicato 2514 del 25/11/2016

Messaggio importante durante l’incontro con il presidente Rossi e gli assessori di settore: i Lea verso l’operatività

lorenzin

Due eccellenze trentine – il Nucleo elicotteri della Provincia e il centro di Protonterapia dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari – al centro della visita oggi in Trentino della ministra della salute Beatrice Lorenzin. Nella prima parte della mattinata la ministra ha incontrato il presidente Ugo Rossi e gli assessori Luca Zeni e Tiziano Mellarini, che le hanno illustrato le modalità di intervento del Nucleo elicotteri ed in generale del Servizio 118 Trentino Emergenza. Di seguito, accompagnata dall’assessore alla salute, Lorenzin si è recata al centro di Protonterapia di via al Desert. Accolta dal direttore dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Paolo Bordon, dal direttore dell’Unità operativa di Protonterapia Maurizio Amichetti, la ministra ha ribadito che l’intesa sui Lea – Livelli essenziali di assistenza, raggiunta in seno alla Conferenza Stato-Regioni lo scorso settembre e attualmente all’esame della Commissione della Camera, diventerà operativa a breve, probabilmente entro il 1° gennaio. Ciò consentirà a pazienti affetti dalle patologie tumorali individuate dagli stessi Lea, provenienti da tutta Italia, di curarsi nel centro di Trento, con la copertura del servizio sanitario nazionale. “E’ bene che questa struttura sia accessibile ai pazienti provenienti da tutta Italia nel più breve tempo possibile”, ha sottolineato la ministra, che ha ricordato come in tutto il mondo ci siano solo 47 centri come quello di Trento e solo altri 2 in Italia. Un’eccellenza che è frutto di un sistema, di tante parti che cooperano per il bene della comunità: Nucleo elicotteri, Soccorso Alpino, Vigili del fuoco volontari, Azienda provinciale per i servizi sanitari e così via. Questo in sintesi il quadro illustrato dal presidente Rossi alla ministra Lorenzin nel corso della sua visita, stamani, all’eliporto di Trento Sud. Il presidente della Provincia ha voluto consegnare alla ministra una anemone in metallo, oltre al gagliardetto del Trentino, sottolineando come questi doni siano il simbolo dell’impegno di tanti uomini e donne che hanno “la passione dell’aiuto al prossimo”, nel loro dna. Successivamente la ministra si è recata al centro di Protonterapia di via al Desert, dove ha visitato le tecnologie d’avanguardia a disposizione dei pazienti oncologici – fra cui molti pediatrici – prima di incontrare gli organi di informazione, i medici e i ricercatori. “La nostra è un’azienda a cui piace innovare e guardare avanti – ha detto Bordon – anche per mettere a disposizione la sua esperienza a livello nazionale”. Gli ha fatto eco l’assessore Zeni, che ha sottolineato come la qualità della sanità trentina sia dovuta in primo luogo alla capacità di chi lavora di mettersi continuamente in discussione, di imparare, di capire. “Quando ho saputo che in Italia c’era un centro cosi – ha detto la ministra Lorenzin nel suo incontro con il personale medico-sanitario – mi sono sentita molto orgogliosa. Ho provato anche una certa rabbia per le difficoltà dei pazienti di altre regioni nel potervi accedere. Per questo motivo ho insistito ad inserire nel più breve tempo possibile questa gamma di terapie nei nuovi Lea, che da 15 anni attendevano di essere rivisti e che ora sono all’esame della Commissione della Camera. Spero che siano licenziati definitivamente durante il dibattito sulla legge di bilancio, così da averli operativi dal 1° gennaio. Assieme ad essi, avremo 2 miliardi in più rispetto a quest’anno sul Fondo sanitario nazionale e due nuovi fondi, di 500 milioni ciascuno, il primo per debellare definitivamente l’epatite C, il secondo per i farmaci oncologici. Sono felice inoltre del fatto che di questa struttura beneficino tutti: oltre ai pazienti, i medici coinvolti e tutte le altre professionalità, compresi i ricercatori. Mettere in rete tutte le competenze che ruotano attorno tecnologie innovative come questa è fondamentale. Qui poi anche la collocazione aiuta perché un centro in un territorio come questo può attirare pazienti anche dall’estero”. Al termine della visita la ministra è stata raggiunta dal presidente dell’inps Tito Boeri, oggi a Trento nella sua veste di direttore scientifico del Festival dell’economia (di cui ha presentato il programma della dodicesima edizione) per un breve saluto.

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Tocco di bianco per il Festival dell’Economia e la Giunta provinciale

Comunicato 2513 del 25/11/2016

Campagna nazionale Fiocco Bianco contro la violenza alle donne

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Tocco di bianco per il Festival dell’Economia e per la Giunta provinciale. Oggi, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Provincia autonoma di Trento aderisce infatti alla campagna nazionale “Fiocco Bianco”. In Trentino lo slogan scelto è “Uomini, contro la violenza alle donne – Le mani non sono armi”, l’iniziativa è promossa dall’Assessorato provinciale alle Pari Opportunità e da Ufficio Stampa, primi testimonial della campagna sono: Andrea Castelli, Luca Lechtaler, Michele Odorizzi, Mattia Lever, Alfio Ghezzi, Carmine Abate.

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Il Festival dell’Economia 2017 dedicato al tema: “La salute disuguale”

Comunicato 2509 del 25/11/2016

A Trento dall’1 al 4 giugno

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“La salute disuguale”. E’ questo il tema attorno al quale economisti, scienziati ed esperti, provenienti da ogni parte del mondo, discuteranno nel corso della 12^ edizione del Festival dell’Economia di Trento, in programma dall’1 al 4 giugno 2017. “Le differenze nelle condizioni di salute e nella longevità delle persone – scrive Tito Boeri, direttore scientifico del Festival presentando il tema – sono talvolta ancora più marcate che le differenze nei livelli di reddito. Il Gabon ha un reddito medio, a parità di potere d’acquisto, superiore a un terzo di quello medio degli Stati Uniti, ma in Gabon muoiono nel primo anno di vita 5 bambini su 100 nati vivi, mentre negli Stati Uniti questo avviene per 5 bambini su 1000. Vi sono profonde differenze nella speranza di vita anche all’interno degli Stati Uniti: chi nasce e vive nelle zone rurali, che hanno regalato la vittoria a Donald Trump, vive mediamente fino a 30 anni in meno di chi vive nelle grandi città. Emergono in maniera sempre più netta anche differenze di genere: le donne sono più longeve degli uomini, ma soffrono con maggiore probabilità di malattie che causano dolore e invalidità”. “Ci sono fattori culturali, ambientali, sociali, legati al lavoro, – scrive Boeri – che incidono profondamente sulle condizioni di vita, l’alimentazione e la prevenzione delle malattie. E le terapie più efficaci per alcune malattie spesso sono troppo costose anche per il più generoso dei sistemi sanitari nazionali. Quando si parla di mobilità sociale, un tema di cui ci siamo occupati in precedenti edizioni del festival, ci si sofferma per lo più sulla posizione delle persone nella scala dei redditi e ci si dimentica spesso che la dimensione più importante dell’uguaglianza delle opportunità è legata alla possibilità di condurre una vita sana e di poter gioire di un invecchiamento attivo. E’ una materia su cui l’intervento pubblico è particolarmente opportuno, dato che ci sono importanti esternalità positive nel creare condizioni ambientali più favorevoli ad una vita sana. Non sempre però queste esternalità vengono perseguite dall’operatore pubblico, che tende a concentrarsi sugli effetti anziché sulle cause di molte malattie diffuse. C’è spesso troppa poca attenzione ai risultati cui può portare la ricerca di base in campo bio-medico nel migliorare la qualità della vita di miliardi di persone. I sistemi sanitari – prosegue Boeri – raramente tengono conto di problemi di azzardo morale, vale a dire del fatto che la copertura sanitaria può avere effetti perversi riducendo gli incentivi delle persone a condurre una vita sana, in grado di minimizzare il rischio di un ricorso frequente alle cure mediche. Una migliore conoscenza dei rischi della salute e delle possibilità di cura potrebbe favorire una vita sana senza aggravio di costi ed evitare fenomeni di malati-silenti o malati-scoraggiati, che non utilizzano al meglio le cure e le prestazioni sanitarie disponibili, perché poco informati sull’offerta di servizi e sui propri diritti. Sono tutti esempi di questioni molto rilevanti sulle quali – conclude il direttore scientifico del Festival – gli economisti possono aver molto da dire. Come in precedenti edizioni del festival si gioveranno di interazioni con scienziati di altre discipline, questa volta con una maggiore attenzione alle cosiddette scienze dure, da cui dipendono, dopotutto, gli straordinari progressi della medicina negli ultimi 50 anni”. Il programma dettagliato della 12^ edizione del Festival, promosso da Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e Università degli studi di Trento e progettato dagli Editori Laterza, sarà presentato, come di consueto, alcune settimane prima dell’inizio. Oggi, tuttavia, Tito Boeri ha già annunciato due dei relatori che saranno protagonisti a Trento ai primi di giugno del prossimo anno. Si tratta del premio Nobel per l’economia 2012 Alvin Eliot Roth e del professor Michael Marmot fondatore dell’epidemiologia sociale.

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