Archivia per Novembre, 2016

Presentati a Terzolas dodici nuovi studi e tesi di laurea dedicati al territorio e alle tradizioni della Val di Sole

Comunicato 2525 del 17/11/2016

terzolas

Si arricchisce il patrimonio librario e culturale della Val di Sole, conservato nella biblioteca storica di valle “Alla Torraccia” con nuovi contributi che approfondiscono e illustrano la vita civile, sociale, economica, artistica e folkloristica del territorio e della montagna solandra. I dodici nuovi testi si aggiungono agli oltre 270 raccolti negli anni dal Centro Studi per la Val di Sole. Gli autori delle opere, tra cui alcuni giovani neodottori trentini, sono stati premiati domenica 27 novembre a Terzolas dal presidente della Provincia Autonoma di Trento. Il Centro Studi per la Val di Sole prosegue il suo progetto di raccolta e conservazione di tesi universitarie, tesine di maturità e dissertazioni dedicate a diversi aspetti della storia e della tradizione della Val di Sole discusse negli ultimi 40 anni. A palazzo Malanotti di Terzolas si è tenuta oggi la tradizionale presentazione e premiazione delle nuove tesi di laurea di Franco Ambrosi, Cecilia Delama, Federica Dell’Amore, Manuela Fellin, Elisa Lorenzi, Elisa Iachelini, Silvia Mengon, Sara Panizza, Mattia Ravelli, Cristina Rossi, Alessia Turri, Andrea Valentini, Sergio Zanella. Tra questi, Franco Ambrosi, ottantenne di Pellizzano, ha fatto uno studio sugli alberi genealogici di tutte le famiglie del paese. E’ intervenuto Paul Renner, ordinario di scienze della religione e teologia fondamentale presso l’istituto di studio teologico accademico a Bressanone. “Queste esperienze di ricerca e di studio sono fondamentali per preservare la cultura e la tradizione della Valle” – afferma il governatore del Trentino – ” e rappresentano un segnale della vivace attività educativa e sociale di un territorio che ha saputo valorizzare la propria storia e tradizione, anche attraverso un Centro Studi che è un laboratorio permanente di ricerca e condivisione di saperi.” “Un saluto caro a tutti i ragazzi e neo dottori che con il loro impegno hanno valorizzato questo territorio.” ha concluso il Presidente “L’augurio più forte è quello di ricavare il massimo da questo risultato, mettendo a punto professionalmente quello su cui hanno investito ed hanno approfondito. In questo tempo difficile, l’auspicio è quello di mantenere alto l’impegno a coltivare l’amore per questo territorio, e a coltivare innovazione: abbiamo bisogno di basi solide per costruire il futuro e le relazioni, e andare oltre la conoscenza e l’informazione dei social sviluppando una vera coscienza personale e spirito critico.”

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Autonomia, il cammino di un popolo che si identifica nell’autogoverno

Comunicato 2524 del 27/11/2016

Il presidente della provincia stamani al convegno degli ex sindaci sul futuro dello statuto

sindaci

Quello dell’Autonomia è un percorso continuo, fatto di tappe sì, ma soprattutto di lavoro quotidiano che deve sostanziarsi giorno dopo giorno della partecipazione dei cittadini. Il presidente della Provincia autonoma di Trento ci ha tenuto a rimarcare questa caratteristica “dinamica” della nostra “specialità” intervenendo stamani al convegno sul processo di riforma dello statuto organizzato dall’associazione e ex sindaci del Trentino. Con un auspicio: che la Consulta sappia accelerare proprio sul pedale della partecipazione popolare. Sala gremita stamani nella sede dell’Associazione in vicolo Benassuti a Trento. Molti amministratori che nella loro esperienza annoverano non solo il ruolo di primo cittadino, ma anche di consigliere provinciale o presidente di Comunità di valle. Esperienze diverse, impostazioni diverse, ma stamani a prevalere era la grande attenzione rivolta a un’occasione che si è rivelata un utile check up, stante i molti, recenti passaggi che hanno arricchito il nostro quadro giuridico. È stato lo stesso governatore del Trentino – ospite del dibattito seguito alla relazione del vicepresidente della Consulta, Jens Woelk – a ricordarli: dalla visita a Pieve Tesino del presidente della Repubblica e il successivo colloquio con Mattarella a Roma, all’istituzione della Consulta, dalla collaborazione sempre più stretta con Bolzano al ruolo dell’Euregio anche in un’ottica di rafforzamento dell’ancoraggio internazionale dell’Autonomia. “La nostra Autonomia ha radici antichissime – ha esordito – e la sua versione più moderna, quella che la vede inserita nella Repubblica italiana conta già 70 anni ed un numero di gran lunga maggiore di atti e provvedimenti che l’hanno modellata, basti pensare alle ben 146 norme di attuazione emanate. Un primato che non ha eguali”. “Ma l’Autonomia non è solo un fatto giuridico – ha subito aggiunto il Governatore – ma un bene che è del popolo e che il popolo deve continuare a percepire come proprio patrimonio. Ecco perché auspico che la Consulta sappia accelerare il processo partecipativo, posto che c’è bisogno che i cittadini facciano sentire le loro voce sul futuro dello Statuto”. Partecipazione dunque, proprio come si sta cercando di fare da qualche tempo anche con la giornata dell’autonomia che – proprio come qualcuno ha suggerito oggi durante il convegno – non si limita ad un appuntamento per addetti ai lavori ma vuole essere sempre di più una festa del popolo trentino. Partecipazione anche partendo dai più giovani. “Ecco perché nella legge che ha aggiornato la nostra già “buona” scuola – ha aggiunto il presidente – abbiamo voluto introdurre tra i principi generali lo studio dell’autonomia e delle nostre istituzioni”. E se finora alla buona salute del nostro assetto “speciale” hanno concorso assieme un impegno giuridico e la qualità delle relazioni e dei rapporti istituzionali, per il futuro occorrerà fare di più, coltivando l’idea dell’autogoverno anche con quelle regioni a statuto ordinario che, forti delle loro capacità, potrebbero richiedere già ora, con la costituzione vigente, in base all’articolo 116, maggiori competenze dallo Stato. Nella consapevolezza che autogoverno significa soprattutto responsabilità, in un esercizio che mette continuamente alla prova. Esattamente come il lavoro della Consulta farà risaltare. “Non voglio dare suggerimenti o impostare contenuti predefiniti – ha precisato il governatore – ma su alcune piste di lavoro ripongo motivate aspettative. A partire dalla ricerca di un ancoraggio ancora più ampio (penso ovviamente all’Europa e dentro ad essa al ruolo della nostra Euregio). E poi il tema delle minoranze, della loro attualità e delle nuove istanze che sono emerse, per concludere con il necessario consolidamento dei risultati conquistati con le molte norme di attuazione e che ora vorremmo inseriti nella nostra carta costituzionale con la dignità che solo un approccio di tipo pattizio può garantire”.

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Scuola equiparata dell’infanzia di Trento – Canossiane “Virginia de Panizza”, inaugurazione dei nuovi spazi

Comunicato 2522 del 26/11/2016

Nel pomeriggio il taglio del nastro

scuola

Nel pomeriggio, in via Paradisi a Trento, è stata inaugurata la nuova Scuola equiparata dell’infanzia – Canossiane “Virginia de Panizza”. All’inaugurazione ha partecipato il governatore Ugo Rossi che ha sottolineato “la qualità e il valore degli educatori che operano nella nostra comunità, tanto nelle scuole pubbliche che in quelle paritarie” ed ha invitato ” a guardare con fiducia al futuro, accettando la sfida dell’innovazione, dell’apertura, dell’accoglienza, per fare della nostra comunità un meraviglioso villaggio, a tutto vantaggio degli azionisti principali della società e della scuola, i ragazzi e le ragazze che la animano”. L’evento, a cui hanno partecipato molte famiglie, si è aperto alle 14.30 con la Santa Messa celebrata dall’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi, che ha sottolineato il valore dell’amore come strumento che aiuta a creare, a superare le difficoltà. E’ proseguito poi con il saluto delle autorità e la visita agli spazi, che ospiteranno un’ottantina di bambini, per concludersi con il taglio del nastro. C’era grande attesa, è stato sottolineato, per questa inaugurazione visto che, come ha ricordato Carlo Andreotti, presidente del Consiglio direttivo della scuola, sono passati alcuni anni dal primo atto ufficiale dell’iter che ha portato alla realizzazione della nuova scuola. Il sindaco di Trento Alessandro Andreatta ha parlato della scuola come della prima occasione di debutto in società per i più piccoli e come utile strumento per gli adulti per fare comunità. Ha portato il suo saluto anche il consigliere provinciale Walter Viola. Sono state molte le famiglie che hanno partecipato ad una inaugurazione che aveva il sapore della festa.

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OCSE-LEED, i rappresentanti dei 35 paesi a Trento per il Comitato Direttivo

Comunicato 2520 del 26/11/2016

30 novembre e primo dicembre

Si terrà a Trento la riunione del Comitato Direttivo di OCSE-Leed, il programma d’azione OCSE per lo sviluppo economico e l’occupazione locale. Si tratta di un appuntamento di grande livello istituzionale che solitamente si tiene a Parigi due volte l’anno in sessione autunnale e primaverile. Mercoledì 30 novembre e giovedì 1 dicembre i rappresentanti dei 35 paesi che fanno parte di OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che ha sede a Parigi, si confronteranno, in occasione della 69° riunione del Comitato Direttivo del Leed, sui principali temi in agenda come occupazione, inclusione sociale, alta formazione, innovazione e cultura, anche per mettere a confronto le migliori pratiche al mondo in questi ambiti. A Trento sono attesi Gabriela Ramos, consigliera speciale del segretario generale e Chief of staff, Mari Kiviniemi, vice segretaria generale dell’OCSE, Lamia Kamal-Chaoui, direttrice del Centro per l’imprenditorialità, le PMI, lo Sviluppo Locale e il Turismo di OCSE, struttura da cui dipende il programma Leed, e Sylvain Giguère, responsabile del programma LEED dell’OCSE. E’ atteso anche il viceministro del Lavoro e della Protezione sociale della Romania Valentin Ionescu. Una conferenza stampa è convocata alle ore 13.00 del 30 novembre 2016, presso la Sala stampa del palazzo della Provincia, in piazza Dante a Trento. L’OCSE, che dal 2003 ha scelto Trento come sede per il suo unico ufficio operativo al di fuori di Parigi, ha visto negli ultimi anni rafforzarsi le sinergie territoriali in Italia a seguito dell’affiancamento alla Provincia autonoma di Trento di altri partner quali la Regione Trentino Alto Adige, la Provincia autonoma di Bolzano, la Fondazione di Venezia e la Camera di Commercio di Udine. La due giorni trentina, che inaugura il nuovo quinquennio di attività 2016-­2020, vedrà al lavoro rappresentanti dei ministeri del lavoro, degli affari sociali e dell’economia. I lavori del Comitato, riservati ai componenti, inizieranno mercoledì alle ore 10.00, presso il palazzo della Provincia a Trento e proseguiranno anche il giorno successivo. In occasione dell’importante appuntamento, OCSE farà il lancio, per l’Italia, della nuova edizione della “flagship” (ogni Dipartimento di OCSE ha una sua pubblicazione “faro” che viene aggiornata ogni due anni e lanciata nei singoli Paesi OCSE; è una pubblicazione sui trend e le politiche adottate nei paesi OCSE nei temi chiave dei singoli Dipartimenti) sul tema “Creazione di lavoro e Sviluppo economico locale”. Eccone un estratto: “In molti Paesi dell’OCSE si riscontrano crescenti divari nella distribuzione geografica delle competenze e dei posti di lavoro. Lo sviluppo locale è uno strumento essenziale per affrontare questo problema, sostenendo la creazione di posti di lavoro di qualità dall’interno e assicurando che tutti gli abitanti possano beneficiare della crescita e contribuirvi al tempo stesso. Questa edizione di Jobs Creation and Local Economic Development esamina la distribuzione delle competenze e dei posti di lavoro di qualità a livello locale; cosa possono fare i soggetti nazionali e locali per migliorare l’attuazione a livello locale delle politiche dell’istruzione e della formazione professionali (IFP), nonché delle politiche a favore delle PMI e dell’imprenditoria al fine di aumentare la creazione di posti di lavoro e rafforzare le economie locali”. La conferenza stampa di presentazione della pubblicazione è fissata, presso la Sala stampa del palazzo della Provincia, in piazza Dante a Trento, alle ore 13.00 del 30 novembre 2016. All’appuntamento saranno presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e i vertici di OCSE.

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