Archivia per Novembre, 2016

Graduatorie scuola: la Provincia già pronta ad eseguire l’ordinanza del Consiglio di Stato

Comunicato 2331 del 04/11/2016

Nessuna procedura di commissariamento in corso

Entro pochi giorni, in anticipo rispetto al termine di un mese, la Provincia provvederà all’inserimento di 164 insegnanti di scuola primaria nella graduatoria di quarta fascia e procederà, in conseguenza della nuova graduatoria, a conferire gli incarichi richiesti. E’ quanto precisa il Dipartimento della Conoscenza in relazione all’ordinanza – emessa ieri dal Consiglio di Stato – con cui è stato previsto, entro 30 giorni, l’inserimento nella fascia aggiuntiva della graduatoria dei 164 insegnanti di scuola primaria che avevano presentato ricorso. Già dopo l’ordinanza dello scorso 5 agosto, che aveva sospeso una sentenza del Trga favorevole alla Provincia, il Dipartimento della Conoscenza si era attivato per dare seguito alla decisione del Consiglio di Stato, raccogliendo le domande dei ricorrenti e procedendo, per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico, alla sottoscrizione con riserva dei contratti di supplenza con gli insegnanti già inseriti, a pieno titolo, in graduatoria. Non vi è in corso, dunque, nessun iter di commissariamento per gli uffici che gestiscono la scuola trentina, nelle cui primarie operano quasi 2700 maestre e maestri.

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Eusalp, al lavoro il Gruppo di Azione 3 a guida trentina

Comunicato 2324 del 04/11/2016

Per l’attività di coordinamento impegnati 293.200 euro co-finanziati da Fesr e Stato italiano

Non solo Euregio ma anche Eusalp nell’orizzonte del Trentino. E proprio nel contesto dei programmi promossi dalla Macroregione alpina dell’Unione europea, il cui atto fondativo è stato sancito nel gennaio di quest’anno a Brno, in Slovenia, si inserisce il provvedimento di carattere amministrativo assunto oggi dalla Giunta su richiesta del presidente e del vice presidente dell’esecutivo provinciale. Si tratta dell’impegno di spesa – 293.200 euro in tre anni – necessario a svolgere l’attività di coordinamento e gestione del Progetto “AlpGov” a supporto della governance di Eusalp, in particolare dei suoi Gruppi d’Azione, alla guida di uno dei quali, il Gruppo di Azione 3, c’è il Trentino. La Strategia Macroregionale Alpina (EUSALP) è stata lanciata nel gennaio 2016 e la sua traduzione pratica affidata a 9 Gruppi d’azione, ciascuno dei quali coordinato da un soggetto leader, che affrontano le varie sfide dei territori alpini come i cambiamenti climatici, il trasporto o i cambiamenti demografici. Per la prima volta nella storia delle strategie macroregionali (EUSALP è la quarta dopo la Strategia per i Baltici, Strategia Danubiana e Strategia Adriatico Ionio), il lavoro dei Gruppi d’azione va supportato attraverso il finanziamento ottenuto da un progetto di collaborazione transfrontaliera. Il Progetto AlpGov, approvato nell’ambito del programma Spazio Alpino e finanziato per una somma complessiva di 3.982.500 Euro, di cui 293.200 Euro il budget assegnato alla Provincia autonoma di Trento (co-finanziato per l’85% dal Fondo europeo di sviluppo regionale e per il 15% dallo Stato italiano), ha l’obiettivo di supportare il lavoro dei 9 gruppi d’azione. Nei vari “pacchetti di lavoro” del progetto è prevista l’istituzione di una piattaforma della conoscenza a livello alpino, l’effettuazione di studi comparativi tra i vari Stati e Regioni per poi elaborare delle proposte congiunte a livello di macroregione. Si intende inoltre promuovere, utilizzando i fondi del progetto, la nascita di nuovi partenariati per progetti strategici che offrano delle risposte alle sfide che devono affrontare le regioni delle zone alpine e prealpine. In particolare la somma riconosciuta al Trentino verrà impegnata nelle attività del Gruppo d’azione 3 guidato dalla Provincia autonoma. Il gruppo è impegnato in attività che riguardano la formazione, l’istruzione e il mercato del lavoro, in particolare nel portare avanti delle iniziative sul fronte del sistema duale, uno dei driver economici della Macroregione e strumento importante nella formazione e nell’inserimento lavorativo delle giovani generazioni.

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Lunga vita (e in salute) all’Euregio

Comunicato 2316 del 03/11/2016

Prevenzione e stili di vita fra le priorità degli assessori

Sei iniziative congiunte sono state discusse ieri dagli assessori alla salute ed al sociale dell’Euregio durante un incontro a Bolzano. Si è parlato innanzitutto di formazione comune per gli operatori delle case di riposo sulla violenza nei confronti degli anziani, con riconoscimento comune dei crediti formativi. Quindi di portare a livello Euregio una app che aiuta i disabili a trovare i parcheggi a loro riservati (così come proposto dalla cooperativa sociale meranese Independent L). Al terzo punto una maggiore collaborazione per la formazione delle professioni mediche, viste anche le carenze future attese nel settore. Tirolo, Alto Adige e Trentino si scambieranno inoltre dati sanitari e sugli stili di vita per poter agire meglio a livello della prevenzione. Quinto tema all’ordine del giorno una piattaforma di e-commerce delle cooperative sociali. Infine il Gect Euregio da oltre 2 anni sta portando avanti un progetto riguardante protonterapia e radioterapia all’interno dell’euroregione: un progetto a favore dei pazienti che vuole mettere assieme le eccellenze presenti nei tre territori. L’assessora altoatesina alla salute, ha aperto i lavori parlando della formazione in lingua tedesca nell’ambito della medicina. Una necessità futura confermata dal suo collega tirolese, che ha ricordato come rispetto ad alcuni anni fa la quota di laureati in medicina all’Università di Innsbruck si sia dimezzata, arrivando a 80 laureati tirolesi e 20 sudtirolesi, mentre ogni anno vi sono 130 pensionamenti in ambito sanitario solo in Tirolo. Dall’assessora altoatesina anche l’invito a creare un sito comune per la vendita di prodotti realizzati dalle cooperative sociali nei laboratori protetti. Prodotti come scatole, specchi, ceramiche, candele che non sono così conosciuti al grande pubblico. L’assessora al sociale in Tirolo ha parlato anche di medicina di genere ed ha chiesto che si pubblicizzi l’attività delle cooperative sociali in eventi fieristici. Per il Trentino sono intervenuti Silvio Fedrigotti, dirigente generale del Dipartimento salute e solidarietà sociale, assieme a Pirous Fateh-Moghadam, dell’Osservatorio per la salute. Il Trentino è molto interessato allo scambio di esperienze con l’obiettivo di sviluppare il tema della prevenzione, per promuovere come regioni alpine e molto sportive stili di vita che consentano di vivere a lungo ed in salute. Il Gect Euregio curerà gli incontri fra i funzionari provinciali, che daranno seguito allo scambio di dati ed al fissare pochi indicatori comuni ai tre Länder. Su prevenzione e stili di vita ci si muoverà quindi a livello di assessorati alla salute euroregionali, ma allo stesso tempo del tema si occuperà anche la Fondazione Mach di San Michele, che per voce del suo presidente Andrea Segrè ha illustrato a Castel Toblino il 19 ottobre il programma health-food-environment, che metterà assieme a San Michele il sapere di 9 centri di conoscenza euroregionali. Una convergenza sulle attività di prevenzione che deriva anche dalle esperienze positive sviluppate in Tirolo per quanto riguarda gli “aiuti precoci”, il cercare di puntare ad un futuro sano dalla nascita e attraverso adolescenza e giovinezza. Fra gli altri temi discussi, le esperienze di e-Health, le collaborazioni in ambito di elisoccorso, lo scambio di modelli nelle case di riposo. Valentina Piffer, segretario generale del Gect Euregio, ha infine ricordato la convenzione euroregionale negli ambiti protonterapia e radioterapia. Un’opportunità di mettere assieme eccellenze euroregionali nell’ambito della cura dei tumori soprattutto in età pediatrica, unendo le forze di radioterapia a Innsbruck, Clinica Bonvicini a Bolzano e protonterapia a Trento.

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Trentino trilingue: attivati nuovi percorsi per 600 insegnanti

Comunicato 2312 del 02/11/2016

Adesioni da metà novembre

Prosegue l’attuazione del Piano Trentino trilingue. Oggi la Giunta provinciale, su proposta del presidente della Provincia autonoma di Trento, ha approvato l’avviso per l’ammissione degli insegnanti del sistema educativo trentino – dal nido al secondo ciclo di istruzione e formazione – alla seconda edizione dei percorsi linguistici di lingua inglese e tedesca del catalogo di formazione linguistica. I corsi sono articolati per sedi di svolgimento e per livelli linguistici e sono volti al conseguimento delle certificazioni linguistiche di livello B1, B2 e C1 del quadro comune di riferimento europeo per le lingue. Gli insegnanti ammessi saranno circa 600 di cui circa 150 delle scuole e nidi d’infanzia e circa 450 degli istituti del primo e secondo ciclo. I percorsi partiranno indicativamente a fine gennaio 2017, mentre le adesioni saranno attive a partire da metà novembre. Per informazioni consultare il sito https://www.vivoscuola.it/trentino-trilingue. Gli insegnanti ammessi saranno circa 600 di cui circa 150 delle scuole e nidi d’infanzia e circa 450 degli istituti del primo e secondo ciclo. Precedenza assoluta sarà data agli insegnanti iscritti e frequentanti la prima edizione dei percorsi linguistici nonché agli insegnanti iscritti che non hanno potuto partecipare ai corsi in quanto non attivati per mancanza del numero minimo di iscritti o in quanto in maternità. Per ogni livello linguistico, ad eccezione del livello B1, sono previsti due differenti percorsi formativi, il percorso base e il percorso avanzato. I requisiti generali richiesti per l’ammissione sono: il possesso di un livello di conoscenza linguistica pari almeno a A2; essere in servizio presso le istituzioni del sistema educativo trentino a tempo indeterminato o a tempo determinato con contratto annuale almeno fino al termine delle lezioni (per il primo e secondo ciclo) o fino al termine dell’anno educativo (per nidi/scuole dell’infanzia); per gli insegnanti a tempo determinato, esclusi insegnanti di nidi/scuole dell’infanzia e insegnanti dell’area tecnico professionale degli istituti formativi, è inoltre richiesta l’abilitazione all’insegnamento.

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