Archivia per Agosto, 2016

Terremoto, 69 frazioni colpite. Colonna mobile trentina pronta a partire

Comunicato 1757 del 24/08/2016

56 fino ad ora le vittime accertate, prosegue l’attività di coordinamento della Protezione civile trentina

Prosegue incessante in queste ore alla sala operativa presso il Dipartimento della Protezione civile trentina l’attività di coordinamento tecnico delle regioni da parte della Protezione civile del Trentino. Con il passare delle ore aumenta inevitabilmente il numero delle vittime, 56 fino ad ora quelle accertate, provocate dal sisma che ha colpito il centro Italia, nell’area delle province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia, ma cresce di minuto in minuto la capacità operativa della macchina dei soccorsi coordinata da Trento in stretto contatto con il Comitato operativo nazionale della Protezione civile. I centri maggiormente colpiti si confermano essere quelli di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, dove si stanno concentrando i soccorsi. Delle 69 frazioni abitate comprese nell’area del sisma, tutte raggiunte nel corso della mattinata e nelle prime ore del pomeriggio dagli uomini del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, una quarantina presentano gravi danni agli edifici. In queste ore stanno partendo da varie regioni italiane le colonne mobili di soccorso. Già partite quelle inviate da Abruzzo, Molise, Friuli Venezia Giulia, che possono assicurare assistenza ad un numero complessivo di circa mille persone. In procinto di partire sono altre colonne mobili di altre regioni. Da Trento, come già comunicato stamane, sono partite in elicottero due unità cinofile della Scuola provinciale cani da ricerca, alle quali se ne è aggiunta una terza che ha raggiunto la zona del sisma in tarda mattinata. Complessivamente sono 75 le unità cinofile (ogni unità è costituita da un cane da ricerca e dal suo conduttore) già attivate. Anche il Trentino ha dato la disponibilità ad inviare una colonna mobile con un “modulo di assistenza” per 250 persone. “La colonna mobile della Protezione civile trentina è pronta a partire in qualsiasi momento – spiega Luisa Zappini, in costante contatto con le “unità di crisi” regionali e nazionale – si sta solo aspettando la chiamata da parte del Dipartimento nazionale di Protezione civile. In queste ore dobbiamo pensare non solo ai soccorsi delle persone ma anche alla predisposizione di una innumerevole serie di servizi logistici e tecnici, mentre già da domani o comunque nei prossimi giorni è pensabile possa iniziare l’attività di verifica di stabilità degli edifici”.

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Terremoto nel Centro Italia: Trentino mobilitato

Comunicato 1756 del 24/08/2016

Rossi: “Siamo mobilitati fin da stanotte, ci siamo subito messi a disposizione”

protezione civile

“Siamo mobilitati fin da stanotte, ci siamo subito messi a disposizione sia per quanto riguarda il coordinamento delle Protezioni civili regionali, sia con mezzi nostri”, sono state queste le parole pronunciate dal presidente della Provincia, Ugo Rossi dalla sala operativa presso il Dipartimento della Protezione civile del Trentino. Con il governatore, i vertici della Protezione civile trentina, le cui competenze sono in capo all’assessore di riferimento, Tiziano Mellarini. Poco fa il presidente Rossi ha ricevuto anche una telefonata dal governatore del Tirolo, Günther Platter, il quale ha chiesto informazioni sul sisma e sulle modalità di intervento attuate dal Trentino. Alle 3:36 di questa notte un terremoto di magnitudo locale pari a 6.0 (scala Richter) ha colpito l’area delle province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia. L’evento sismico è stato localizzato a 4 km di profondità. I comuni maggiormente interessati dal sisma sono montani: Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto. Il sisma peraltro è stato risentito in gran parte dell’Italia centrale. Al momento sono registrati danni significativi agli edifici, sia perché il terremoto ha colpito l’area montana dell’Appennino, sia a causa delle caratteristiche strutturali degli edifici. Fino alle ore 7 sono state registrate numerose scosse di magnitudo superiore o uguale a 3.0. Tra questi, i terremoti più forti sono avvenuti nella zona di Norcia (Perugia). La zona colpita dal terremoto odierno rientra nella fascia ad altissima pericolosità sismica, che corre lungo l’asse della catena appenninica. Il Trentino è stato allertato dal Dipartimento nazionale, per il terremoto che ha colpito il Centro Italia, la sala operativa è in costante contatto con il Comitato operativo del quale il Trentino fa parte come coordinatore della Commissione speciale. La Provincia autonoma di Trento, che ha il coordinamento tecnico delle Regioni, in stretto contatto con il Comitato operativo nazionale della protezione civile sta sovrintendendo le partenze delle colonne mobili delle regioni e le squadre regionali del soccorso alpino e dei cani da ricerca. Il sistema trentino, che è gia stato allertato, è formato dai vigili del fuoco volontari, dal corpo permanente, dai cani da ricerca, dai Nu.Vol.A., dagli psicologi per i popoli e dal soccorso alpino. Da Mattarello in elicottero sono già partite due squadre di cani da ricerca e, in auto, un nucleo esplorativo della Provincia autonoma quale coordinamento delle Regioni per un coordinamento sul posto. Al momento sono state attivate le colonne mobili delle Regioni Abruzzo, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, con moduli di assistenza alla popolazione (ospitalità per 250 persone). Le squadre del soccorso alpino sono quelle delle Regioni Friuli, Lombardia e Veneto. Le squadre cinofile sono quelle dell’Abruzzo.

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Sostegno alla natalità e una fiscalità locale più a misura di famiglia

Comunicato 1754 del 23/08/2016

Incontro tra il presidente Rossi e i rappresentanti del Forum delle associazioni familiari del Trentino

familiari

In un’Italia che rischia di invecchiare velocemente anche il Trentino si interroga su possibili possibili strumenti, come interventi sulla fiscalità locale e agevolazioni tariffarie su alcuni servizi, per dare nuovo impulso alla natalità e al ricambio generazionale. Sono stati questi i temi principali discussi nell’incontro tra il presidente Ugo Rossi e il direttivo del Forum delle Associazioni Familiari del Trentino, rappresentato dalla presidente Silvia Peraro Guandalini, dal vicepresidente Paolo Holneider, dal direttore Paolo Rebecchi. All’incontro ha partecipato anche Renza Pecoraro dell’Agenzia per la Famiglia della Provincia autonoma di Trento. “Si tratta di un impegno concreto, da parte della Provincia e del Forum – ha sottolineato il presidente Rossi – per verificare la possibilità di mettere in campo qualche intervento a sostegno della natalità in generale ed il primo figlio che non sia considerato solamente un sostegno al reddito ma come un vero e proprio investimento sul futuro della nostra terra”. La famiglia e le politiche ad esse collegate sono sempre state una priorità per la Giunta provinciale, ne sono una dimostrazione gli interventi promossi in passato e che sono considerati un esempio a livello nazionale ma il momento di forte calo demografico dice che anche in Trentino bisogna fare di più. Il Forum Famiglie nel corso dell’incontro ha espresso un vivo apprezzamento per il lavoro che la provincia sta portando avanti con il progetto dell’assegno unico per le famiglie, teso a riordinare le varie norme che riguardano politiche famigliari. Il direttivo del Forum inoltre, in considerazione anche che lo stesso rappresenta la maggior parte dell’associazionismo familiare del Trentino, ha chiesto di poter essere uno degli interlocutori della provincia nel tavolo di rivisitazione dell’assegno regionale al nucleo familiare. “Come già fatto in passato – hanno sottolineato i rappresentati del Forum delle Associazioni Familiari del Trentino- e ancora di più per il futuro, il dialogo e la collaborazione con l’amministrazione provinciale e con l’Agenzia per la Famiglia rimangono un punto fermo del Forum”.

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Dall’Accademia dell’Euregio nasce un’associazione euroregionale giovanile

Comunicato 1751 del 22/08/2016

L’incontro conclusivo con il presidente dell’Euregio Ugo Rossi

euregio

Un’esperienza di grande valore culturale e personale nei rapporti con i giovani europei e la comunità internazionale. I tre giorni dell’Accademia dell’Euregio all’interno del Forum europeo di Alpbach si sono conclusi domenica sera con l’incontro tra i giovani partecipanti e il governatore del Trentino Ugo Rossi. L’impegno manifestato dai partecipanti è stato quello di creare un’associazione euroregionale di giovani che condividano lo spirito dell’andare “al di là dei confini” e la creazione di un network tra studenti dei tre territori. Radici, sfide e futuro: sono state queste le parole chiave che hanno guidato il gruppo in questi giorni. Con loro 12 relatori che hanno affrontato tematiche quali lo sviluppo territoriale, l’Europa della Regioni, l’innovazione ma anche la conoscenza delle due realtà che hanno promosso questo percorso formativo, il Gect Euregio e la Fondazione De Gasperi. La seconda edizione dell’Accademia dell’Euregio partirà a dicembre 2016 da Pieve Tesino. Maggiori informazioni su www.europaregion.info/academy. La prima edizione dell’Accademia Euregio ha avuto incontri a Trento nel dicembre 2014, a Bolzano e ad Alpbach nel 2015, in un viaggio nelle istituzioni europee fino al follow up dello scorso fine settimana per l’inaugurazione del Centro congressi nella località turistica tirolese. La ricca esperienza si è chiusa con un briefing, durante il quale Marco Odorizzi, direttore della Fondazione De Gasperi ha ricordato come «ci sia bisogno di giovani ambasciatori sui temi dell’Euregio. Il nostro è un impegno senza strumentalizzazioni e c’è molta verità in quello che facciamo». Tra le proposte fatte al presidente Ugo Rossi quelle di finanziare, in raccordo con la Provincia di Bolzano, borse di studio per poter partecipare al Forum di Alpbach, e la promozione di concorsi per le scuole superiori per svolgere settimane linguistiche europee ad Alpbach. I luoghi simbolo per l’Euregio del futuro saranno quindi Alpbach sul piano intellettuale, Bolzano per la scuola di formazione europea e San Michele all’Adige per gli aspetti legati a cibo e salute. Il presidente Rossi ha ripetuto ai ragazzi alcune delle parole della lectio degasperiana del presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendo le sue speranze verso i giovani, «chi sente già l’Europa come proprio ambiente di vita». Giuseppe Zorzi si occupa di affari euroregionali per la Provincia, ha sottolineato come «i giovani debbano continuare così nel portare all’attenzione della politica le idee». Le vite di chi è nella “generazione Erasmus” spesso prendono strade delle più diverse, come quella di Cinzia Rosati, 26 anni: infanzia ed adolescenza a Trento, quarta superiore in Honduras, laurea triennale in architettura a Venezia, esperienza come guida turistica a Innsbruck e fra qualche settimana l’inizio degli studi in medicina ad Essen. «Il mio vissuto mi fa dire di essere cittadina euroregionale – spiega Rosati – e qui ad Alpbach ho potuto seguire temi di grande livello in ambito politico e culturale».

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