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Archivia per Agosto, 2016

Terremoto, completato il Campo Trentino Logistico

Comunicato 1781 del 30/08/2016

Cinquanta persone lavoreranno senza sosta per realizzare la nuova scuola di Amatrice

Completato in queste ore ad Amatrice il Campo Trentino Logistico, “base” dei cinquanta uomini della Protezione civile trentina che hanno il compito di realizzare la nuova scuola del paese distrutto dal terremoto del 24 agosto. Il campo è stato allestito nella frazione di San Cipriano ed ospiterà gli operai dei Bacini montani, i vigili del fuoco, i volontari dei Nu.Vol.A. personale infermieristico, psicologi e tecnici tra cui un geologo ed un ingegnere. “Tutte le nostre forze – spiega il capo della Protezione civile trentina Stefano De Vigili – sono ora rivolte alla realizzazione nel più breve tempo possibile della scuola. Abbiamo predisposto turni di lavoro di 12 ore per assemblare i 22 moduli che comporranno la scuola, che ospiterà 200 alunni, tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado”. Per trasferire ad Amatrice i 22 moduli che servono per realizzare la scuola serviranno altrettanti viaggi. A completamento dell’edificio scolastico sarà peraltro realizzata una copertura in legno, non necessaria ai prefabbricati, ma opportuna nell’intento di limitare l’impatto di provvisorietà della struttura stessa e verranno adeguatamente trattate le superfici esterne dei moduli al fine di rendere nel complesso più armoniosa l’opera e quindi meno impattante, a livello psicologico, per i ragazzi.

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“Inclusione – Le parole fanno cose”

Comunicato 1780 del 30/08/2016

Domani 31 agosto, al Palarotari di Mezzocorona, giornata formativa per gli insegnanti delle scuole dell’infanzia provinciali

Sono quasi 1000 gli insegnanti delle scuole dell’infanzia provinciali che iniziano l’anno scolastico con una giornata di formazione, organizzata al PalaRotari di Mezzocorona, domani 31 agosto a partire dalle ore 09.30. Il titolo della giornata: “Inclusione – Le parole fanno cose” fa riferimento alla volontà di individuare quei termini che permettono di dare forma a un più ampio immaginario educativo dentro cui ogni bambino possa esprimersi al meglio, esprimendo le proprie potenzialità. La mattinata sarà introdotta dal governatore Ugo Rossi, seguiranno interventi di Marina Santi, professore ordinario presso l’Università di Padova; Berta Martini, professore associato presso l’Università degli Studi di Urbino; Massimo Baldacci, Professore ordinario all’Università di Urbino; Paolo Ghezzi, giornalista; Emanuela Artini, insegnante e Giacomo Mazzariol, scrittore. Il tema dell’inclusione scolastica è da qualche anno argomento focale della formazione degli insegnanti provinciali in quanto la scuola dell’infanzia si trova sempre più a rispondere alle esigenze dei bambini di 3-6 anni, in cui si strutturano capacità mentali fondamentali per il futuro, com’è ormai riconosciuto anche dalle neuroscienze. In questa fascia età si rileva una presenza sempre maggiore di bambini che hanno bisogno di attenzioni e di accompagnamento individuale; ciò chiede agli educatori di far fronte a problematiche evolutive diverse di ogni bambino, di sviluppare capacità di lettura precoce dei disturbi della crescita e di ripensare i contesti scolastici, per renderli più flessibili e rispondenti. L’incontro prevede due testimonianze che raccontano gli aspetti più emotivi dell’incontro con le differenze, le aspettative che nascono nel rapporto con l’altro e l’immaginario che accompagna le vie del possibile. Giacomo Mazzariol, il giovane autore del video “The simple imperview”, divenuto virale nel web, e del libro “Mio fratello insegue i dinosauri”, racconta l’evoluzione della relazione con il fratello, portatore della sindrome di Down. Paolo Ghezzi ed Emanuela Artini, coautori del libro “Filololò che rema nel cielo – Storia di Alessia”, portano la loro esperienza con la figlia affetta da gravissimi handicap e dotata di insospettabili competenze musicali. Tre docenti universitari intervengono poi focalizzando gli aspetti più professionali per riuscire a trasformare le differenze in pratiche organizzative, didattiche e di gestione della comunità scolastica. Marina Santi parla di una didattica inclusiva che tiene insieme la dimensione personale e quella professionale, riconoscendo le emozioni in gioco e l’impegno educativo. Berta Martini, partendo dalle parole riferite al termine “inclusione”, scritte dagli insegnanti a fine anno scolastico, sottolinea i concetti emergenti per trasferirli sul piano dell’operatività didattica. Massimo Baldacci tratta di diversificazione dei percorsi educativi per assicurare ad ogni bambino lo sviluppo delle competenze. La giornata vede presenti tutti gli insegnanti della scuola dell’infanzia e diviene pertanto un momento di condivisione fra professionisti che hanno a cuore la qualità della scuola provinciale trentina.

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Terremoto, già in viaggio per Amatrice i moduli del Trentino

Comunicato 1775 del 29/08/2016

Per la realizzazione di una scuola provvisoria

emergenza

Terremoto: il Governatore Ugo Rossi, in accordo con l’assessore provinciale alla Protezione civile Tiziano Mellarini, ha disposto stamani la partenza dei moduli del Trentino per la realizzazione di una scuola ad Amatrice. Ad informare il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, è stato lo stesso governatore Ugo Rossi che ha sottolineato la vicinanza del popolo trentino alle comunità colpite dal sisma. L’intervento è stato autorizzato dalla Direzione Comando e controllo di stanza a Rieti. L’obbiettivo, delineato in un riunione che si è tenuta nella tarda serata di ieri tra l’ingegner Stefano De Vigili, responsabile della protezione civile della Provincia autonoma di Trento, l’ingegner Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile e la dottossa Titti Postiglione, capo della Direzione Comando e controllo, è quello di realizzare un plesso scolastico ad Amatrice: ci saranno ventidue aule modulari, in grado di accoglieranno i ragazzi che a causa della scossa del 24 agosto scorso hanno perso anche la scuola. I moduli, della Protezione civile del Trentino e con dimensioni pari a 6,70 per 2,50 metri e con un’altezza di 3,50 metri, saranno accostati l’un l’altro su una platea in calcestruzzo, in modo tale da dare continuità al plesso. L’intero edificio, che avrà una superficie di circa 600 metri quadrati di copertura, sarà dotato di impianto di riscaldamento e di raffrescamento, nonché di quattro bagni (di cui due per disabili). A completamento dell’opera sarà realizzata una copertura con struttura in legno al fine di rendere più armoniosa l’opera e quindi meno impattante, a livello psicologico, per i ragazzi. Questa mattina sono stati definiti i dettagli dell’operazione in un incontro tra l’ingegner Stefano Devigili, l’ingegner Vittorio Cristofori, dirigente del Servizio Prevenzione rischi della Provincia autonoma di Trento, Giovanni Tomasi, responsabile dell’Unità Logistico operativa, ed il sindaco di Amatrice. Il trasporto dei componenti del plesso scolastico è a cura del Servizio prevenzione rischi, del Servizio Anticendi e protezione civile e del Servizio Gestione strade della Provincia. Le squadre di operai del Servizio Bacini montani provvederanno a realizzare la platea di fondazione del plesso ed i sottoservizi. Successivamente il Servizio Prevenzione rischi installerà i moduli, poserà la pavimentazione e realizzerà gli impianti elettrici ed idraulici. Al Distretto dei Vigili del fuoco Volontari del Primiero spetterà la realizzazione della copertura dell’edifico. Il Servizio Prevenzione si occuperà del trasporto delle attrezzature necessarie per realizzare il “campo base Trento” ad Amatrice, come base operativa di tutto il sistema della Protezione civile del Trentino che opererà in zona. E’ prevista l’installazione delle tende, del tendone mensa e dei servizi igenici, della cucina, delle strutture per il supporto sanitario e psicologico. L’operazione coinvolge sia i Vigili del fuoco Volontari, che i Nu.Vol.A. , la Croce Rossa del Trentino e gli Psicologi per i popoli del Trentino. E’ previsto il supporto del Corpo Permanente dei Vigili del fuoco di Trento al NIS (Nucleo di interventi speciali del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco) per la verifica di fattibilità delle opere di puntellazione e provvisionali su strutture pubbliche. Saranno operative probabilmente dalla settimana prossima le squadre di ingegneri e architetti per la rilevazione dei danni e dell’agibilità degli edifici. Queste le forze che sono in campo, pari a 68 unità: – Dipartimento della Protezione civile: 3 unità (compresa l’attività di segreteria a Trento); – Servizio Prevenzione rischi: 14 unità (apprestamento campo Trento, plesso scolastico, funzione Di.Coma.C. e segreteria); – Servizio Anticendi e protezione civile – Corpo Permanente VVF Trento: 10 unità (compresi le attività di scounting, trasporto e supporto al Corpo nazionale); – Servizio Geologico: 1 unità; – CUE: 1 unità; – Vigili del fuoco Volontari del Trentino: 6 unità – Servizio Bacini montani; 6 unità; – Servizio Viabilità: 2 unità; – Piscolgici per i popoli: 1 unità; – Croce Rossa del Trentino: 4 unità; – Nu.Vola.A.: 20 unità.

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Terremoto, ancora scosse. I Trentini si preparano per puntellare edifici

Comunicato 1774 del 28/08/2016

Attivata a Rieti la Di.Coma.C

Lavoro incessante nel centro Italia per organizzare gli interventi immediatamente successivi alla prima emergenza, anche se le scosse non sono mancate pure in questa giornata. A Rieti, dove opera la Direzione comando e controllo, è presente anche la protezione civile trentina: “Stiamo organizzando l’invio di squadre di vigili del fuoco – spiega l’ingegner Stefano De Vigili – specializzate nella messa in sicurezza degli edifici. Bisognerà invece attendere che lo sciame sismico si attenui (anche oggi si è superato il quarto grado) prima di poter attivare gli specialisti del Nucleo tecnico che avranno il compito di certificare l’agibilità di case e infrastrutture. Un altro compito che probabilmente ci verrà assegnato potrebbe riguardare la realizzazione di un edificio scolastico provvisorio”. Il Comitato Operativo Nazionale della protezione civile, che ha coordinato i soccorsi alle popolazioni colpite dall’evento sismico di mercoledì scorso, conclude la propria attività questa sera. Ad esso subentra la Di.Coma.C. (Direzione Comando e controllo), struttura della protezione civile nazionale che ha le funzioni di coordinamento e di supporto per le attività di tutti i soggetti operanti sul territorio colpito dall’evento: tra questi vi è anche il Dipartimento Protezione civile della Provincia autonoma di Trento che ha il coordinamento, anche nell’ambito emergenziale, dei sistemi di protezione civile delle Regioni e delle Province autonome. Le attività sono ancora riferite alla fase di soccorso tecnico urgente per alcune zone, ma in genere le azioni si stanno spostando verso l’assistenza alla popolazione. La Di.Coma.C. è strutturata per funzioni ed obbiettivi, tra i quali la gestione dei campi di accoglienza della popolazioni e le relative alternative d’ospitalità, i consolidamenti e le opere provvisionali, l’aspetto sanitario con il passaggio dai PMA (posti medici avanzati) ai PASS (posto di assistenza socio sanitaria), la gestione della macchina operativa ed il ripristino delle attività scolastiche per l’inizio del ritorno alle normali condizioni di vita. All’interno della Di.Coma.C. sono rappresentate tutte le forze nazionali in campo; tra queste troviamo il Dipartimento nazione della Protezione civile, la Protezione civile del Trentino con funzioni di coordinamento delle Regioni, le Regioni direttamente colpite dall’evento, le forze dello Stato (Vigili del fuoco, Esercito, Carabinieri, Polizia, Forestale e Guardia di Finanza), ANCI (Associazione nazionale dei Comuni) e per la prima volta in fase emergenziale il Ministero dei Beni culturali. Come Provincia autonoma di Trento ci sta organizzando per le attività di puntellazione ed opere provvisionali delle strutture e degli edifici, con priorità a quelli prospicenti ai sistemi infrastrutturali, alla viabilità ed a quelli pubblici. In tal senso la Protezione civile del Trentino si organizzerà con quattro squadre operative dei Vigili del fuoco Permanenti e Volontari, che si alterneranno in turni di 48 – 72 ore; questa è un’attività per la quale il Trentino vanta una grande specializzazione che è stata ampiamente collaudata nei grandi teatri di crisi (si ricorda, ad esempio, l’intervento alla chiesa di Bazzano a seguito del terremoto de L’Aquila). Altra attività di rilievo per il ritorno alle normale condizioni di vita è riferita a quella dei tecnici agibilitatori appartenenti al Nucleo tecnico della Provincia autonoma di Trento; in tale contesto, solo dopo che saranno terminate le forti scosse sismiche, gruppi di ingegneri ed architetti effettueranno rilievi sugli edifici al fine di verificare i danni provocati dal terremoto e per poter quindi stimare l’agibilità dell’edificio. Inoltre il Trentino sta organizzando un nucleo operativo per la realizzazione di una scuola provvisoria composta da moduli prefabbricati che permetterà la ripresa delle lezioni; anche questo è uno sforzo per il ritorno alle normali condizioni di vita dei ragazzi che hanno vissuto la tragedia del terremoto. La scuola sarà realizzata dalle strutture appartenenti al Dipartimento provinciale della protezione civile, con la collaborazione dei Vigili del fuoco Volontari del Primiero che si occuperanno della realizzazione della copertura dell’edificio per rendere il plesso meno provvisorio e con un miglior impatto psicologico sui ragazzi. Nel ricordare che non servono donazioni di vestiti e cibo, si fa presente che a breve sarà sottoscritto un protocollo di solidarietà che coinvolgerà numerosi enti (tra questi le pubbliche amministrazioni, le imprese, i sindacati, le associazioni di volontariato); il protocollo provvederà ad istituire un Comitato di controllo affinché le donazioni dei Trentini trovino una reale ricaduta sul territorio colpito dal sisma.

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