Archivia per Maggio, 2016

L’Euregio a Progetto Manifattura: dalla mobilità al servicepoint Eusalp, dallo studio sull’economia all’Euregio Monitor

Comunicato 1040 del 25/05/2016

Sui profughi l’Euregio si pone come un modello a livello europeo di collaborazione

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La XII seduta della Giunta e la IX dell’assemblea dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino si sono svolte oggi presso la sede di Progetto Manifattura a Borgo Sacco di Rovereto. Si è discusso sia dei progetti in corso che di quelli futuri, gestiti dall’Ufficio comune a Bolzano, delle prossime iniziative di cooperazione in ambito euroregionale, della collaborazione fra Atenei e di mobilità, del coinvolgimento nel progetto Eusalp e in particolar modo dell’insediamento del cosiddetto servicepoint a Bruxelles, nonché dei nuovi report della Task Force dell’Euregio sulla gestione dell’emergenza profughi. Con soddisfazione sono stati accolti i risultati del cosiddetto Euregio Monitor, un’indagine rappresentativa sul grado di popolarità e sui valori dell‘Euregio nella popolazione di Tirolo, Alto Adige e Trentino. Dopo la relazione del segretario Generale Valentina Piffer sui progetti correnti, la Giunta dell’Euregio ha puntato la propria attenzione sui giovani, un settore sul quale si sta lavorando con grande convinzione. Numerose in questo senso sono le iniziative in campo che vanno dalla collaborazione sempre più stretta fra gli Atenei di Trento, Bolzano e Innsbruck e gli altri istituti di ricerca dell’Euregio (per il fondo di ricerca vi sono in totale 3 milioni di euro) al Festival della Gioventù dell’Euregio, dal Summer Camp allo Sport Camp, dai soggiorni studio alla mobilità. Fra gli obiettivi vi è infatti l’istituzione di un family pass che faciliti per tutte le famiglie non solo la mobilità in ambito euroregionale, ma anche gli ingressi alla rete museale e ai punti attrattivi dei tre territori. Nuovi progetti euroregionali che si svolgeranno a breve sono poi l’imminente Tour ciclistico delle Alpi che, attraverso l’accompagnamento mediatico dovrà mettere in risalto per un pubblico più vasto le peculiarità e le bellezze dell’Euregio e il primo Music Camp dell’Euregio a Dobbiaco in Val Pusteria. Attenzione poi alla Macroregione Alpina; fra i presenti vi era anche la presidente della provincia di Belluno Daniela Larese Filon come osservatrice esterna. Sul tema dei profughi i tre presidenti hanno concordato di continuare a lavorare insieme, in uno spirito di collaborazione ponendosi a livello europeo come soggetto mediatore, al fine di superare assieme i confini.

Nel corso della conferenza stampa, il presidente dell’Euregio e della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha puntato l’attenzione sul sondaggio realizzato a fine 2015 che dimostra come la percezione dell’idea di Euregio sia in crescita: “Non solo è aumentata la comunicazione, ma sui nostri tre territori si stanno implementando progetti concreti – ha commentato Rossi -. C’è poi la consapevolezza che sia necessario cooperare e collaborare in una dimensione sovraregionale. Fra i punti sui quali dobbiamo concentrare la nostra attenzione vi è il mondo dei giovani; stiamo infatti strutturando una comunicazione sui social molto più incisiva e vogliamo al contempo implementare progetti concreti che facciano capire ai giovani che questa è una grande opportunità. In tal senso c’è un indirizzo strategico che punta a rendere riconoscibile sul territorio alcuni luoghi ben individuati, uno di questi è Alpbach in Tirolo, un altro sarà a Bolzano, mentre in Trentino stiamo costruendo le basi per un ulteriore terzo luogo a San Michele all’Adige”. Sul fronte della scuola e dell’università “grazie alla lungimiranza dei rettori i nostri atenei collaborano fra loro attivamente”. Infine sul tema dei profughi, il presidente Rossi ha concluso: “Mi preme dire che anche oggi abbiamo ribadito l’assoluta necessità e volontà da parte nostra di trovare delle vie per evitare l’introduzione del confine. Questo obiettivo possiamo realizzarlo solo aumentando la collaborazione e l’impegno all’interno dei singoli Stati”. A questo proposito i presidenti hanno concordato di indirizzare al neoeletto presidente austriaco, Alexander Van der Bellen una lettera nella quale dare una “rappresentazione comune di come l’Euregio intende affrontare il tema dei rifugiati e dei profughi”. Infine poi sulla governance della macroregione alpina, l’Euregio intende porsi come “punto di riferimento, grazie alla comune esperienza che abbiamo costruito insieme e all’esperienza maturata a Bruxelles nel nostro ufficio comune”. Il presidente del Tirolo Günther Platter, ha invece puntato l’attenzione sul progetto Eusalp, in particolare per l’indirizzo mobilità, definito: “Una grande sfida, perché attraverso il valico del Brennero transitano più di 2 milioni di camion all’anno. Attraverso Eusalp vorremmo poter gestire autonomamente questa materia e raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea, ovvero la riduzione del traffico pesante entro il 2030 del 30% ed entro il 2050 del 50%. Attraverso poi il progetto del tunnel di base del Brennero vorremmo ricevere gli strumenti per facilitare il passaggio del trasporto da gomma a rotaia”. Sulla questione dei profughi poi, definita una “sfida enorme”, Platter nel ringraziare i presidenti Rossi e Kompatscher per l’unità di intenti, ha ricordato la necessità di “attuare misure di controllo. Ci siamo accordati per una gestione che viene fatta attraverso una stretta collaborazione fra le forze di polizia dei vari territori”.

In conclusione il presidente dell’Alto Adige, Arno Kompatscher, ha ribadito la collaborazione dei tre territori nell’Euroregione e i progetti avviati, come “il family pass per creare un sistema unitario di mobilità, l’utilizzo di ticket uniformi per i campi estivi dei giovani e i progetti riguardanti il servizio di allerta valanghe”. Sui profughi poi: “E’ stato detto che l’Europa rischia di fallire, invece è il contrario, le persone avvertono la necessità di collaborare; sui profughi l’Euregio ha svolto un importante ruolo di mediazione a livello europeo. Certo – ha concluso Kompatscher – la situazione è dinamica, ma l’importante è che le decisioni vengano prese in uno spirito di collaborazione, dobbiamo superare insieme i confini e non renderli evidenti. Vogliamo avere un ruolo precursore in Europa, vogliamo essere un esempio di eccellenza nella collaborazione per il superamento dei confini”.

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Indagine Monitor: l’Euregio è “arrivata” ai cittadini

Comunicato 1034 del 25/05/2016

Oggi alla Manifattura di Rovereto; più del 70% dei cittadini conoscono l’Euregio, oltre il 90% è a favore della cooperazione transfrontaliera

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Sono stati accolti con soddisfazione dalla Giunta dell’Euregio, oggi presso il Progetto Manifattura a Borgo Sacco di Rovereto, i risultati del cosiddetto Euregio Monitor, un’indagine rappresentativa sul grado di notorietà e sui valori dell‘Euregio nella popolazione di Tirolo, Alto Adige e Trentino. Come ha sottolineato il presidente dell’Euregio, Ugo Rossi, l’Euregio assume sempre più significato anche tra la popolazione. Come risulta dall’Euregio Monitor, un sondaggio rappresentativo attuato nel novembre 2015 dai due professori dell’Università di Innsbruck, Christian Traweger e Günther Pallaver, nel quale si evidenzia che l’Euregio viene vista ormai dalla popolazione come un plusvalore da non perdere. In particolare l’indagine ha mostrato come, soprattutto a livello dei Comuni, si stia notando una forte spinta e volontà a collaborare. Attualmente, all’interno dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, esistono già 52 cooperazioni tra Comuni. La notorietà dell’Euregio stessa tra la popolazione è salita ormai a livelli che superano il 70%. Più del 90% della popolazione ritiene che la cooperazione transfrontaliera è importante e che attraverso progetti precisi si concretizzi maggiormente l’Euregio. Priorità assumono soprattutto i progetti nei settori della mobilità, dell’economia, della formazione e quelli rivolti ai giovani. I professori Traweger e Pallaver consigliano infine di intensificare la comunicazione per far conoscere all’esterno l’operato dell’Euregio e per darne più visibilità, in particolar modo per raggiungere i target più giovani attraverso i canali dei social.

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Premio Ue per l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino

Comunicato 1033 del 25/05/2016

Conferito recentemente a Bruxelles, il Fondo Euregio per la ricerca scientifica ha raccolto un importante riconoscimento dalla UE con il secondo posto del premio “Building Europe across Borders”

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In occasione della seduta della Giunta dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino oggi alla Manifattura di Rovereto è stato ricordato anche il secondo posto del premio “Building Europe across Borders”, conferito recentemente a Bruxelles dal Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale del Comitato delle Regioni e della Commissione Europea. Il premio Ue intitolato “Building Europe across Borders” è stato conferito per l’iniziativa relativa al Fondo Euregio per la ricerca scientifica. L’Unione Europea nella sua motivazione ha sottolineato il carattere innovativo del Fondo Euregio per la ricerca scientifica. Il progetto contribuirebbe in modo decisivo ad organizzare la ricerca oltre i confini e incentiverebbe lo scambio e la cooperazione fra i ricercatori. Il Fondo Euregio per la ricerca scientifica sarebbe, secondo la giuria, un progetto unico ed esemplare all’interno dei 56 GECT a livello europeo. L’Ue ha dato vita al Premio GECT nel 2014. L’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino aveva vinto già alla prima edizione il secondo posto con il suo progetto transfrontaliero “Festival della gioventù”. Il Fondo Euregio per la ricerca scientifica è dotato complessivamente di 3 milioni di euro per progetti di ricerca transfrontalieri. Col primo bando sono stati stanziati 1,6 milioni di euro per dare il sostegno a 6 dei 35 progetti presentati da 10 istituti di ricerca con una ricaduta sui tre territori pari a 20 nuovi posti di lavoro. Per progetti di ricerca nel secondo bando sono previsti altri 1,4 milioni di euro. Il bando è rivolto a tutte le istituzioni di ricerca in Tirolo, Alto Adige e Trentino, i cui ricercatori intendano realizzare un progetto congiunto nell’ambito della ricerca di base. Il criterio principale è costituito dal livello scientifico dei progetti, in secondo luogo viene data precedenza alle idee che coinvolgono tutti e tre i territori. La durata del progetto, che deve avere costi per un minimo di 250mila e un massimo di 500mila euro, deve essere compresa fra i due e i tre anni. Tutte le informazioni si possono trovare a questo link: www.europaregion.info/research.

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Dove va la montagna: anche il presidente Ugo Rossi venerdì a Edolo per il convegno in memoria di Luigi Zanzi

Comunicato 1032 del 25/05/2016

Organizzato dall’Università degli studi di Milano

Ci sarà anche il governatore Ugo Rossi al convegno “Dove va la montagna”, dedicato alla memoria di Luigi Zanzi (1938-2015), avvocato, storico, federalista, che si terrà venerdì 27 maggio alle ore 10.30 presso l’Università della Montagna di Edolo (BS), sede decentrata dell’Università degli Studi di Milano. Alla tavola rotonda del mattino, coordinata da Aldo Bonomi, e dedicata alla macroregione alpina, prenderà parte anche Boglarka Fenyvesi-Kiss, che coordina, per la Provincia autonoma di Trento, l’action group 3 Eusalp. Il convegno è organizzato in memoria del professor Zanzi, che tra i suoi ultimi contributi ha lasciato una riflessione dal titolo “Considerazioni sulla civiltà delle Alpi nella storia d’Europa nella prospettiva delle macroregioni” pubblicata nel 2014 nel volume “Il nord e la macroregione alpina”.

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