Archivia per Maggio, 2016

Il presidente Rossi in visita al Marconi di Rovereto

Comunicato 831 del 02/05/2016

Settimana di 5 giorni e 768 studenti, questi i numeri dell’Istituto tecnico

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Significato dell’Autonomia ed eccellenze del Trentino, dalla fibra ottica alle celle ipogee per la conservazione e lo stoccaggio delle mele, ma anche alternanza scuola-lavoro e progetto Meccatronica. Sono stati questi i temi che il presidente Ugo Rossi ha toccato stamani con gli studenti dell’Istituto tecnico tecnologico Marconi di Rovereto. Accompagnato dalla dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza, Livia Ferrario, dalla dirigente dell’istituto Laura Zoller e da altri insegnanti, il governatore del Trentino ha visitato i laboratori di Energia, di Robotica e Automazione, di Sistemi e Reti informatiche, nonché aule e spazi a disposizione degli studenti. Un’opportunità interessante per conoscere da vicino le tecnologie innovative di cui è dotato l’Istituto e le attività progettuali attivate in collaborazione con aziende del territorio, centri di ricerca, FBK in particolare, e con altri istituti superiori della Provincia. Il Marconi, che nel corso del 2017 troverà sede nel Polo della Meccatronica, è infatti un’istituto all’avanguardia, dove sono in corso decine di progetti che coinvolgono il mondo produttivo e la ricerca e dove la settimana di cinque giorni è stata introdotta già lo scorso settembre; i numeri degli studenti sono poi in costante aumento: quest’anno sono 768 i ragazzi e le ragazze iscritti, 35 le classi, 121 i docenti e 42 il personale Ata. I progetti che sono stati presentati al presidente Rossi sono il risultato dell’interazione delle competenze acquisite dagli studenti di Automazione, Informatica e Meccatronica, che spesso operano in team alla risoluzione di problemi reali proposti dalle aziende stesse. marconi2 Fra questi: il progetto Contest, in fase di realizzazione con FBK, riguardante l’installazione di un concentratore di raggi solari per la cogenerazione di energia elettrica e termica attraverso motore Stirling; si tratta di opportunità per gli studenti di Meccatronica ed Energia del Marconi di impiego e studio di tecnologie innovative ed avanzate del settore; il sistema di controllo a due assi realizzato grazie alla strumentazione donata all’Istituto da Adige s.p.a. di Levico Terme; il progetto MaDe://Web/Creativity: realizzazione di siti e applicazioni web a servizio del cittadino per la promozione dei prodotti, dei luoghi di interesse, delle manifestazioni e degli eventi del territorio, realizzate in collaborazione con il Liceo delle Arti Depero di Rovereto (che ha curato la parte grafica) e di possibile interesse per gli Enti del territorio (Comune di Rovereto, APT e Comunità di Valle); il progetto Robot Painter, realizzato dagli studenti del corso di Automazione ed Informatica, braccio robotico ‘pittore’ in grado di disegnare un’immagine catturata da telecamera; il progetto Robot Player, sistema robotico in grado di sfidare l’uomo in una partita di air hockey. La visita è stata anche occasione per un saluto alle squadre di robotica al rientro dalle gare nazionali di Robocup a Bari, che li ha visti finalisti e alla squadra in partenza per Tenerife agli open European Championship. Il presidente Ugo Rossi inoltre incontrato gli studenti del corso di Alta Formazione per Tecnico Superiore in Meccatronica e Sistemi di Automazione, appena rientrati da una settimana di training presso il dipartimento di Automazione Industriale dell’ Università di Colonia (Germania). Nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, che in questa settimana vede un centinaio di studenti delle classi quarte impegnati in varie aziende, il governatore ha avuto occasione di incontrare il gruppo che a breve affronterà l’esperienza all’estero presso l’Istituto Tecnico HTLinn di Innsbruck e che sta affrontando un percorso intensivo di studio della lingua tedesca. Infine la visita ai nuovi locali mensa in grado di servire più di 350 pasti al giorno e che ha consentito di attuare già dal presente anno scolastico il progetto scuola su 5 giorni, che ha incontrato un forte gradimento non solo da parte degli studenti ma anche delle famiglie, come ha evidenziato un sondaggio di gradimento effettuato dalla scuola.

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Una targa per ricordare lo sciopero alla filanda

Comunicato 825 del 30/04/2016

Oggi a Lavis la cerimonia con il presidente Ugo Rossi e l’assessora Sara Ferrari

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Il primo maggio 1890 le operaie della filanda Tambosi, all’epoca una delle aziende più importanti di Lavis e del Trentino, iniziarono uno sciopero che durò cinque giorni. Chiedevano la riduzione dell’orario di lavoro – da tredici a dieci ore al giorno – per la stessa paga. Per ricordare quel fatto storico e per onorare quelle donne e lavoratrici l’amministrazione comunale di Lavis ha deciso di realizzare e far apporre una targa in via Degasperi 35, in prossimità dell’edificio che ospitava la filanda. Oggi alla cerimonia erano presenti anche il governatore Ugo Rossi e l’assessora provinciale alle pari opportunità Sara Ferrari. “Quello che ricordiamo oggi – ha detto il presidente Ugo Rossi – è un fatto storico importantissimo che rimanda alla necessità di lottare per i diritti, che vanno resi effettivi anche quando c’è bisogno di adeguarsi ai cambiamenti e alle sfide attuali. Oggi il nostro dovere è dare speranza e futuro, oltre che diritti, ad una comunità che è chiamata ad affrontare anche l’impegno dell’accoglienza e della solidarietà verso popolazioni che non conoscono né diritti né pace. Anche in questo sta il senso più profondo della nostra Autonomia. Dalla storia che ricordiamo oggi sono nati diritti che ci consentono oggi di vivere nel benessere. Sulla base di questi diritti abbiamo un grande dovere, di garantire il massimo impegno nelle nostre attività lavorative e di garantire anche che questi diritti possano continuare ad esistere in un’epoca di grandi trasformazioni “. “Oggi – ha aggiunto l’assessora Ferrari – si rende onore ad un gesto eroico e si riconosce il contributo femminile al progresso della nostra comunità nel corso della storia. Questa targa rende giustizia al fatto che la storia la fanno le popolazioni e l’hanno fatta anche le donne”. Questa mattina a Lavis c’era anche il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti, assieme agli amministratori locali e ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti. Davanti ad una rappresentanza di alunni dell’Istituto comprensivo di Lavis si è ricordato il ruolo che la filanda ha avuto, come fonte di reddito integrativo per le famiglie contadine dagli inizi dell’800 fino agli anni 30 del ‘900. Oggi, è stato detto, la comunità guarda al coraggio di ieri per ricordare che i diritti non sono un dono.

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Rossi:” Alla montagna serve una cultura dell’autonomia e dell’autogoverno responsabile”

Comunicato 822 del 30/04/2016

Oggi a Trento una giornata di studio

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“Lo sviluppo della montagna serve alla crescita ordinata sia dell’Italia che dell’Europa”: ha esordito così il governatore del Trentino Ugo Rossi intervenendo questa mattina all’apertura della giornata di studio sul tema della “causa montana”, organizzata presso la sala Don Guetti di Trento nell’ambito del 64esimo Trento Film Festival, nel cinquantenario della scomparsa di Michele Gortani, geologo, costituente, Senatore della Repubblica. L’apertura dei lavori è stata affidata a Gianclaudio Bressa, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla montagna. Sono politiche specifiche quelle che servono alla montagna. Lo ha sottolineato chiaramente il presidente Ugo Rossi illustrando i contenuti del rapporto “La montagna perduta”, recentemente presentato anche a Roma, presso il Senato. “Alla montagna – ha detto Rossi – serve una cultura dell’autonomia e dell’autogoverno responsabile”. Lo studio raccoglie molti dati dal 1951 agli anni più recenti sull’andamento della popolazione, dell’economia e delle infrastrutture, nelle varie regioni italiane, con speciale riferimento alla montagna. Ciò che emerge dallo studio è che il fenomeno dello spopolamento delle alte quote è stato generale, ma con due eccezioni: Trentino Alto Adige e valle d’Aosta. In particolare se la popolazione italiana negli ultimi 60 anni è cresciuta di circa 12 milioni di persone, la montagna ne ha perse circa 900mila. “I numeri – ha detto Rossi – ci dicono chiaramente che l’altitudine ha cambiato i destini delle comunità. Per contrastare questa tendenza servono certamente delle risorse, ma da sole non bastano. Servono politiche mirate, che partano dalla volontà di dare risposte ad esigenze concrete espresse dal territorio”. Gli strumenti ci sono. Rossi ha parlato in particolare della possibilità per le regioni di utilizzare pienamente quanto previsto dall’articolo 116 della Costituzione, chiedendo competenze e funzioni per fare politiche specifiche per la montagna. “In Trentino, per esempio, – ha detto Rossi – stiamo modificando il servizio scolastico, prevedendo anche accorpamenti di scuole dove necessario ma cercando di mantenere in ogni paese almeno una scuola. In sintonia con il Governo stiamo poi investendo molto nella banda larga e nella connettività veloce. Inoltre, con l’indispensabile apporto delle comunità locali, stiamo ridisegnando l’architettura istituzionale, con la fusione di molti comuni; a dimostrazione che un uso accorto delle risorse può andare di pari passo con un forte senso di identità. Le sfide devono quindi partire dal basso e noi, gente di montagna, sappiamo quanto sia importante dimostrare di essere in grado di esercitare positivamente le competenze che abbiamo o quelle nuove che chiediamo, convinti di poterle gestire con capacità e responsabilità. La montagna si sale dal basso ed è dal basso che la dobbiamo salvare con un’alleanza positiva fra territori”. “Sono cinquanta anni che Gortani è scomparso – ha detto Bressa – e se c’è il secondo comma dell’articolo 44 della Costituzione lo si deve a lui”. “Gortani – ha ricordato il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti – ha speso la sua vita e la sua conoscenza per valorizzare la montagna”. Roberto De Martin, presidente del Trento Film Festival ha evidenziato che “la causa della montagna” nasce dai valori. Il sindaco di Trento Alessandro Andreatta ha sottolineato come il Trento Film Festival sia caratterizzato da momenti di approfondimento e studio di grande spessore. I lavori proseguono per tutta la giornata con la presenza di numerosi autorevoli relatori. La prima sessione è stata aperta da Gerardo Bianco, presidente dell’Associazione ex parlamentari della Repubblica che ha parlato delle radici del dibattito politico e istituzionale sulla montagna.

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Gli studenti trentini protagonisti dell’Italian Internet Day

Comunicato 814 del 29/04/2016

A 30 anni dalla nascita delle “rete” nel nostro paese, il mondo della scuola trentino incontra la ricerca e l’innovazione, partecipando all’evento nazionale

Il 30 aprile del 1986 l’Italia per la prima volta si è connessa ad Internet: il segnale, partito dal Centro universitario per il calcolo elettronico (CNUCE) di Pisa, è arrivato alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. Quella prima connessione era la fine del progetto di un gruppo di pionieri; ed è stato l’inizio di una storia nuova. Oggi, trenta anni dopo, il nostro Paese ricorda con “Italian Internet Day” la nascita della Rete, che ha cambiato la storia, il modo di vivere e la cultura di milioni di persone. Il Trentino ha aderito all’evento, istituito dalla Presidenza del Consiglio, con un’iniziativa organizzata da Trentino Network – con la collaborazione della Fondazione Bruno Kessler, Create-Net – e che ha visto il coinvolgimento degli Istituti tecnici tecnologici Buonarroti di Trento e Marconi di Rovereto. Oltre un centinaio di studenti ha partecipato ai laboratori organizzati presso le sede della società di sistema, dedicati alla fibra ottica e ai servizi che il Trentino sta allestendo così da rendere il territorio sempre più competitivo. In apertura, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, è intervenuto, attraverso un video messaggio: “Il Trentino crede nello sviluppo tecnologico e nella Rete. In questi anni abbiamo investito molto nelle infrastrutture, consapevoli però che il valore di Internet sta nei contenuti e nei servizi. Per questo motivo a breve tutte le scuole trentine saranno raggiunte dalla fibra ottica”.

Banda ultrarlarga, competenze digitali, servizi digitali per tutti: il Trentino vuole accelerare e dedica agli studenti l’Italian Internet Day di Trento. “Vogliamo un territorio digitale – ha esordito Alessandro Zorer, parlando agli studenti – perché crediamo che Internet sia un’opportunità per tutti. Ultimata la dorsale della fibra ottica, lunga oltre 1100 chilometri, stiamo già lavorando per garantire a famiglie e aziende, la connessione internet veloce e stabile, così da permettere la fruizione dei servizi di nuova generazione. Internet è oggi indispensabile a molte attività economiche ed è un aspetto integrante delle vostre vite”. Presso la sede di Trentino Network, gli studenti degli Istituti tecnici tecnologici Buonarroti di Trento e Marconi di Rovereto hanno partecipato, sia di persona o collegati in rete fra di loro, ad una serie di presentazioni e laboratori. Nel cuore dell’azienda – che in Trentino garantisce la connettività e quindi Internet – si è parlato della storia e dell’evoluzione della Rete, dei principali trend in corso (internet delle cose, Smartcity e Opendata), fino a toccare con mano le tecnologie di rete fissa e mobile, quali la fibra ottica, le telecomunicazioni e lo scambio di dati. “L’evento – ha continuato Zorer – ci da l’occasione di riflettere su una questione particolarmente rilevante, sulla quale a diversi livelli tutti hanno la necessità di confrontarsi in questi anni, ossia: continentale (basti pensare agli obiettivi dell’Agenda Digitale 2020 ed al mercato unico digitale), nazionale e di singoli territori. L’avvento e l’evoluzione di Internet, infatti, hanno innescato dei cambiamenti epocali, tanto che si parla di una rivoluzione digitale. Rispetto a ciò si può attendere e subirne passivamente gli effetti, oppure guidare il percorso in modo da valorizzare al meglio le opportunità che si vengono a creare ed anche per intervenire proattivamente sugli effetti negativi che induce sul mondo del lavoro o sui nuovi rischi che crea verso gli utenti. Per i territori come il nostro e in generale per le comunità montane, che hanno combattuto contro i rischi di spopolamento e di impoverimento della base sociale ed economica, Internet ha certamente una grande utilità per la coesione tra le diverse comunità e per lo sviluppo di opportunità di lavoro distribuite su tutto il territorio”. Per questo nell’ultimo decennio la Provincia Autonoma di Trento ha profuso un grande impegno nello sviluppo e nella promozione delle reti di telecomunicazioni e nell’utilizzo delle tecnologie digitali sia nel settore pubblico che verso il privato. E questa scelta è stata fatta pur di fronte ad un contesto morfologico che ha reso il compito più arduo e difficile di altri territori in quanto, a fronte di un ambiente particolarmente suggestivo e bello, vi sono evidenti difficoltà di raggiungimento dei singoli paesi sparsi anche nelle valli più periferiche, quindi decentrate e svantaggiate. “Nel 2015 la Giunta Provinciale – ha concluso Zorer, rivolgendosi agli studenti – ha stanziato 67 milioni di euro per la diffusione della banda ultralarga sul territorio e ci stiamo ora coordinando con il Ministero per integrare queste risorse con quelle messe a disposizione dal Governo nel febbraio di quest’anno in modo da coordinare tutti gli interventi”. Il primo di questi, che è in corso, riguarda proprio gli Istituti scolastici per fare in modo che tutti abbiano un accesso in fibra ottica entro il 2018. Sia l’Istituto Marconi che l’Istituto Buonarroti sono già stati raggiunti dalla fibra e per la Giunta Provinciale è prioritario portare questa opportunità anche a tutti gli Istituti nelle valli.

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