Archivia per Febbraio, 2016

Alpeuregio Summer School 2016: le domande entro il 4 aprile

Comunicato 286 del 23/02/2016

In programma in estate a Bruxelles

Il processo di integrazione europea richiede, ormai da tempo, la definizione di itinerari formativi specifici, orientati a promuovere figure professionali idonee a rappresentare a livello europeo le istanze del sistema locale. Al fine di ampliare le opportunità formative degli studenti trentini, la Provincia autonoma di Trento, insieme al Land Tirolo e alla Provincia autonoma di Bolzano, organizza anche quest’anno l’Alpeuregio Summer School in Istituzioni e politiche dell’Unione europea. L’iniziativa, nella sua sesta edizione, è il risultato della consolidata collaborazione tra gli uffici dei tre enti, che dal 1995 dispongono di una Rappresentanza comune presso l’Unione europea a Bruxelles. Il corso, della durata di nove giorni in lingua inglese, ha l’obiettivo di approfondire il funzionamento delle Istituzioni e le più significative politiche europee, ed è rivolto a trenta giovani provenienti dai tre territori che ambiscono ad intraprendere una carriera a livello europeo o ad utilizzare le competenze acquisite a livello regionale e locale. Sono previste lezioni frontali, laboratori di approfondimento e discussioni che consentiranno di approfondire temi che, per l’edizione di quest’anno, sono individuati nel quadro delle dieci priorità della Commissione europea. L’Alpeuregio Summer School, che si terrà presso la Rappresentanza della regione europea Tirolo-Alto Adige- Trentino in Rue de Pascale 45-47 a Bruxelles, riserva 10 posti ai giovani trentini che non abbiano superato i 30 anni di età e che siano in possesso di almeno una laurea triennale. Gli interessati, dovranno presentare la domanda di partecipazione al Servizio Europa della Provincia autonoma di Trento, entro il 4 aprile 2016. La partecipazione al corso è gratuita, mentre viaggio e soggiorno sono a carico dei partecipanti. La Provincia si farà carico di un rimborso spese forfettario di 300 euro a favore di chi avrà presenziato alle lezioni conseguendo un massimo di due assenze giustificate. Al termine del percorso formativo verrà consegnato un attestato di partecipazione. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.alpeuregio.org

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I presidenti dell’Euregio al ministro Alfano: collaboriamo insieme nel vero spirito europeo

Comunicato 284 del 22/02/2016

Dal Viminale una rassicurazione: “Brennero e profughi in cima alle priorità”

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Incontro a Roma questo pomeriggio fra i tre presidenti dell’Euregio, Ugo Rossi, Arno Kompatscher e Günther Platter, e il ministro degli interni italiano Angelino Alfano, accompagnato da uno staff ai massimi livelli: il capo di Gabinetto Luciana Lamorgese, il capo del Dipartimento immigrazione, prefetto Mario Morcone, il capo della Polizia Alessandro Pansa, il sottosegretario di Stato Domenico Manzione, il direttore della Centrale Immigrazione e Polizia delle frontiere Giovanni Pinto. “Per il Governo il Brennero è una questione prioritaria – ha detto Alfano – e ho voluto darvene testimonianza anche ‘fisica’ chiamando a questi incontro tutti i principali attori del settore. Il tema di colloca in cima alla gerarchia dei problemi che dobbiamo affrontare assieme”. “Il messaggio che vogliamo trasmetterle – hanno detto a loro volta i presidenti dell’Euregio – è che questa tematica non ci deve dividere. Ed è un messaggio che per suo tramite vorremmo trasmettere a tutta l’Europa. I nostri territori hanno adottato una delibera di comune accordo, che le consegnamo. Chiediamo un immediato ripristino dei principi di Schengen: confini aperti all’interno e ben sorvegliati all esterno. Il nostro auspicio è che il vertice europeo previsto per i primi di marzo porti concreti passi in avanti”. Tra le richieste specifiche avanzate dai vertici dell’Euregio Trentino-Alto Adige-Tirolo al Governo: la predisposizione di hot spot dove raccogliere i migranti fin dal loro ingresso in Italia; relativamente ai migranti che arrivano nel paese lungo la rotta balcanica, e che rischiano di rimanere bloccati nel Nord est e soprattutto a ridosso del Brennero, predisporre adeguate misure di riparto nazionale, analoghe a quelle in vigore per coloro che arrivano lungo la rotta mediterranea; mettere a disposizione della Provincia di Bolzano strutture come le ex-caserme per gestire situazioni di emergenza; assicurare un’ampia collaborazione sul versante della condivisione delle informazioni.

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“Abbiamo già istituito una task force – hanno sottolineato ancora Rossi, Kompatscher e Platter – che si riunirà mercoledì. Sarebbe utile che ne facessero parte anche un rappresentante della Questura e del Ministero dell’Interno. Abbiamo invitato gli amministratori dell’Autostrada del Brennero e delle Ferrovie e chiesto il coinvolgimento della Polizia di Stato. In questa situazione crediamo siano necessarie nuove e urgenti misure politiche, a livello nazionale: sia gli hot spot in entrata nel nostro Paese sia anche strumenti di sistema per la gestione di chi arriva attraverso la rotta balcanica”. Come presidente di turno dell’Euregio Rossi ha aggiunto che “la nostra è una sperimentazione di Europa, che nasce dal basso. Ci crediamo e vogliamo continuare a credeteci. Assieme diciamo che lo spirito con cui ci apprestiamo ad affrontare questa emergenza deve essere quello di Schengen. So che il nostro Paese sta lavorando con convinzione in questa direzione. Poi però ci sono le decisioni dei singoli Stati che se in qualche misura possono essere comprese in termini di numeri, sono comunque contrarie ai principi dell’Europa unita. alfano3 Come Province autonome siamo pronte a fare la nostra parte, a offrire collaborazione. Chiediamo però che tutto questo si accompagni a una logica di prevenzione dei fenomeni che si stanno generando”. “Colgo con favore la vostra volontà di cooperazione pratica – ha detto a sua volta il ministro Alfano – . Al di là delle comuni valutazioni politiche dobbiamo fare del nostro meglio per gestire questa situazione sapendo che il dramma dell’Europa oggi è quello di non riuscire ad attuare le decisioni assunte. L’anno scorso in tarda primavera è stata presa la decisione di affrontare il problema con un piano globale che poggiava su alcuni pilastri, fra cui la creazione di hot spot per separare gli immigrati irregolari dai profughi. Un altro impegno fondamentale riguardava la ripartizione dei profughi fra i vari paesi ed infine il reimpatrio degli irregolari. Gli hot spot sono partiti in ritardo, ma entro fine marzo pensiamo di completare il piano che ci è stato assegnato dall’agenda europea e stiamo organizzando un sistema di accoglienza strutturato con la rilevazione delle impronte digitali. Non servono altre riunioni, bisogna fare le cose che abbiamo deciso di fare”. Il ministro Alfano ha dato infine la sua rassicurazione riguardo al fatto che le richieste dell’Euregio sono condivisibili: alcune di esse vanno anche nella direzione gia ipotizzata a livello governativo per far fronte a questo problema.

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Giustizia: Rossi incontra la nuova presidente della Corte d’Appello di Trento Gloria Servetti

Comunicato 270 del 19/02/2016

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“Tutte le istituzioni locali sono impegnate ad implementare il buon funzionamento della giustizia, che rappresenta anche un fattore di competitività per il nostro territorio”. Così il presidente della Regione e della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi che nel pomeriggio ha incontrato Gloria Servetti, dal 3 febbraio nuovo presidente della Corte d’Appello di Trento. Una visita di cortesia, finalizzata ad instaurare una reciproca conoscenza che possa rafforzare la già ottima collaborazione esistente fra istituzioni politiche e giudiziarie. Il presidente Rossi, accompagnato dall’avvocato Nicolò Pedrazzoli responsabile dell’Avvocatura della Provincia, ha illustrato la peculiare situazione del sistema autonomistico anche nel campo dell’amministrazione della Giustizia, ricordando la fitta collaborazione intercorsa negli ultimi anni fra la Corte d’Appello la Regione e la Provincia. “Quando le diverse istituzioni, nel rispetto della proprie competenze – ha detto Rossi – si impegnano a dialogare e cooperare fra di loro, possono contribuire a migliorare i servizi offerti ai cittadini. Al centro del colloquio anche la norma di attuazione in materia di personale amministrativo della giustizia, in discussione presso la speciale commissione dei 12. “La norma vuole essere – ha detto Rossi – un semplice contributo al funzionamento della giustizia, garantendo, ovviamente, la piena autonomia della funzione giurisdizionale”. Gloria Servetti, 61 anni, da 36 in magistratura, è la prima donna a ricoprire, a Trento, il ruolo di presidente della Corte d’Appello. Nata a Bologna, ma vissuta a Milano, è un’esperta in diritto di famiglia. Dal 1997 Consigliere in Corte d’Appello a Milano, sempre con funzioni civili. Nel luglio 2008 applicata al Tribunale di Milano, Sezione IX Civile, con una delega per il coordinamento e la predisposizione di un nuovo progetto organizzativo.

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Rossi a Bruxelles: territori protagonisti per un’Europa dei cittadini

Comunicato 264 del 18/02/2016

All’incontro presso la commissione europea per le politiche regionali focus sul Brennero, l’Euregio ed i progetti strategici del Trentino

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Il ruolo dei territori è cruciale per dare un futuro ad un’Europa che sta vivendo una profonda crisi di identità. È questo il senso del messaggio che Nicola De Michelis, capo gabinetto della commissaria UE Corina Cretu, ha trasferito al governatore del Trentino, Ugo Rossi oggi a Bruxelles per rafforzare i rapporti di collaborazione con le istituzioni comunitarie in un’ottica di internazionalizzazione del nostro sistema. De Michelis, che ha fatto le veci della commissaria oggi assente per malattia, ha sottolineato l’importanza delle politiche e delle iniziative messe in campo dalla Provincia autonoma di Trento ed in particolare dell’esperienza dell’Euregio, anche alla luce del ruolo che quest’ultima rivendica nella gestione della questione Brennero. “L’Euregio è un esempio pratico di un’Europa costruita dal basso – ha spiegato Ugo Rossi – e, nonostante la delicatezza del momento che sta vivendo, è un progetto in cui continuiamo a credere”. Consegnando la delibera firmata lunedì scorso assieme ai presidenti Kompatscher e Platter, Rossi ha spiegato che sulla questione profughi è stata attivata, già nei mesi scorsi, una task force che mette in rete le realtà che nei tre territori si occupano di accoglienza. “Abbiamo deciso di lavorare assieme sul tema profughi e insieme abbiamo chiesto ai nostri Stati – ha aggiunto Rossi ricordando il recente incontro a Vienna e quello che ci sarà lunedì a Roma – di essere informati sulle misure che intendono adottare e di poterle co-gestire, nella consapevolezza che le conseguenze, anche sotto il profilo economico, assumeranno una dimensione nazionale e internazionale”. bruxelles2 Un approccio che De Michelis ha definito importante anche per la stessa Europa perché può aiutare a “dare un’altra dimensione al modo in cui la questione migratoria viene gestita a Bruxelles”. Ma l’incontro di oggi è servito anche a mettere a fuoco in una prospettiva “europea” altre iniziative promosse dal Gect, a cominciare dalla decisione di istituire una scuola di alta formazione (un master di secondo livello) destinata a formare “quadri” in grado di affrontare una gestione amministrativa sempre più su scala comunitaria e non solo locale. Analogo interesse per le politiche che la Provincia autonoma di Trento sta attuando sul versante del capitale umano (in particolare il progetto Trentino Trilingue finanziato con 110 milioni di euro di cui 38 dal fondo sociale europeo), come pure per la realizzazione del Polo della Meccatronica a Rovereto dove – ha spiegato Rossi – “impresa e ricerca possano lavorano fianco a fianco assieme alle istituzioni formative, dalla scuola alla formazione professionale per arrivare all’università, e che ha le caratteristiche per inserirsi nei ragionamenti che vorremo fare assieme a Bruxelles”. Durante l’incontro si è parlato anche del progetto del Tunnel del Brennero e del ruolo di A22 e delle amministrazioni locali nel percorso di realizzazione delle tratte di accesso, come pure degli incarichi che Euregio e Provincia hanno recentemente assunto in ambito Eusalp, guidando rispettivamente i gruppi di lavoro su intermodalità per il trasporto di passeggeri e merci e lavoro-istruzione-formazione.

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