Archivia per Febbraio, 2016

Rossi sulla riforma del credito cooperativo: “Difendere l’autonomia e valorizzare l’esperienza del sistema trentino”

Comunicato 326 del 26/02/2016

Stamani l’incontro della Giunta provinciale con i vertici della Federazione

cooperazione

“Oggi abbiamo verificato e condiviso con il presidente della Federazione Giorgio Fracalossi la strategia complessiva del credito cooperativo nei confronti della riforma che si profila a livello nazionale. In gioco ci sono dei valori importanti che dobbiamo difendere, tantopiù qui in Trentino, terra che ha fatto da apripista allo spirito cooperativistico. In primo luogo quello dell’autonomia, sia della singola banca sia del sistema delle casse trentine all’interno del sistema nazionale. Credo che ci siano delle buone possibilità di fare valere il nostro ruolo e il nostro peso. L’altro valore è di carattere sia sociale che economico, ed è importantissimo: è il valore generato dall’impostazione industriale maturata già da diversi anni dal sistema trentino. Grazie ad essa molte banche cooperative fuori dal Trentino utilizzano i servizi e le competenze di società e di banche che lavorano sul nostro territorio. Questa capacità di stare anche fuori dai nostri confini genera ricadute economiche e occupazionali importanti sul territorio. Immaginare di trattare la partita del credito cooperativo trentino dentro un gruppo nazionale coltivando l’idea che il nostro credito possa tornare ad operare solamente nel recinto dei nostri confini evidentemente metterebbe molto in difficoltà questo valore. La strategia deve essere dunque quella di essere protagonisti della sfida nazionale coltivando però quell’autonomia che giustamente la nostra Federazione della cooperazione e le nostre banche rivendicano”. Così il governatore Ugo Rossi, stamani, in margine all’incontro della Giunta provinciale con i vertici della Federazione provinciale della cooperazione, per discutere della posizione che il Trentino ha assunto nei confronti della riforma che si sta realizzando in Italia, con un decreto che dovrà essere convertito in legge dal Parlamento. “A Roma nei giorni scorsi – ha aggiunto Rossi – mi è parso comunque di cogliere la volontà di modificare i passaggi più controversi del decreto, recependo le osservazioni che anche il nostro sistema della cooperazione ha avanzato”. L’incontro di stamani in Giunta precedeva di qualche ora quello fra il presidente Fracalossi e la delegazione parlamentare trentina, programmato per il pomeriggio. “Stiamo partecipando ad un progetto importante a livello nazionale – ha detto Fracalossi – . Da una parte vorremmo che il decreto venisse modificato, perché permettere alle banche cooperative di trasformarsi in società per azioni semplicemente pagando un’imposta sostitutiva secondo noi mina alla radice il fondamento della cooperazione. Non si può trasformare in questo modo un bene collettivo, quello della cooperativa, in un bene disponibile. Dall’altro siano consapevoli del peso che il modello trentino assume a livello nazionale. Abbiamo le competenze, abbiamo società importanti, in questi anni siamo riusciti ad esportare molto del Trentino al resto dell’Italia, e quindi siamo consci del ruolo che possiamo giocare”.

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Audizione di Rossi a Roma al Comitato Schengen

Comunicato 319 del 26/02/2016

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Focus sul fenomeno migratorio nell’area del Brennero a Palazzo San Macuto a Roma dove il governatore del Trentino, Ugo Rossi ha svolto una relazione al Comitato Schengen presieduto dalla deputata Laura Ravetto. Rossi ha ricordato il ruolo dell’Euregio riassumendo l’esito degli incontri che i tre presidenti di Trentino, Alto Adige e Tirolo hanno avuto prima a Vienna e quindi con il ministro Angelino Alfano che ha confermato che per il Governo, la questione Brennero è prioritaria. “Quest’ultimo – ha detto Rossi – ci ha assicurato che non saremo lasciati soli e l’Euregio continuerà ad impegnarsi per un progetto di Europa costruita dal basso nel rispetto di principi come la solidarietà, l’accoglienza, ma anche la libera circolazione all’interno dei paesi UE ma confini ben sorvegliati all’esterno”. “Al comitato, che si è complimentato per quanto abbiamo messo in campo – ha aggiunto Rossi -ho consegnato copia della delibera firmata dall’Euregio nella quale sono esplicitate le nostre richieste ai rispettivi Stati ed illustrato inoltre le modalità dell’organizzazione trentina che prevede l’accoglienza dei profughi in un hub centrale che abbiamo collocato nelle ex caserme e una distribuzione successiva dei migranti sull’intero territorio e la collaborazione con il sociale”.

Rossi ha inoltre aggiunto che “dagli incontri della task-force costituita da Trentino, Alto Adige e Tirolo e i responsabili della polizia austriaca è emerso che quello ipotizzato dall’Austria non è un vero e proprio muro, ma un rafforzamento dei controlli certamente più snello. D’altra parte abbiamo in corso contatti con autostrada, ferrovia e Questura in proposito”. “In ogni caso – ha spiegato ancora il presidente – si tratta di una situazione in evoluzione, che dipende anche da come andranno i flussi migratori negli Stati dei Balcani. Bisognerà vedere se arriverà più gente da lì”. Il nostro auspicio – avevano sottolineato insieme i tre presidenti – è che il vertice europeo previsto per i primi di marzo porti concreti passi in avanti”.

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ICT: un protocollo d’intesa rilancia la collaborazione pubblico-privata

Comunicato 309 del 26/02/2016

Oggi la firma fra Informatica Trentina e associazioni di categoria alla presenza del presidente Rossi

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Le associazioni di categoria rappresentative delle imprese locali del settore ICT e Informatica Trentina hanno firmato oggi, sotto l’egida della Provincia autonoma di Trento, un nuovo Protocollo d’Intesa per favorire ancora maggiormente la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in Trentino, nella consapevolezza che il settore è strategico per la crescita competitiva del territorio. Il nuovo atto formalizza un percorso iniziato fin dal 2007, quando Informatica Trentina ha promosso con le associazioni di settore il “Sistema di collaborazione territoriale ICT”, orientato alla costituzione di una vera filiera di soluzioni e servizi informatici in Trentino. “Il Protocollo – sottolinea il governatore del Trentino Ugo Rossi – rappresenta un salto di qualità nel sistema delle relazioni fra settori pubblico e privato. Ciò è tanto più importante perché le Ict sono strategiche in primo luogo per la loro trasversalità: dalla meccatronica all’agrifood fino al mondo dei servizi, in ogni sua declinazione, le tecnologie informatiche sono portatrici di innovazioni determinanti, che riguardano tanto i prodotti e le prestazioni quanto gli stessi processi produttivi. Su questo terreno negli ultimi anni abbiamo già fatto dei passi in avanti significativi. L’intesa siglata oggi si inserisce nel quadro di un progressivo rafforzamento delle sinergie tra tutti gli attori del settore, a partire da Informatica Trentina, Trentino Sviluppo, Università e Fondazioni di ricerca, e le realtà del mondo imprenditoriale, comprese le imprese start up e gli spin off. Da esse ci attendiamo ricadute importanti sul versante economico e produttivo e benefici anche per quanto riguarda l’ammodernamento della pubblica amministrazione; questi due elementi, in una visione integrata e moderna dello sviluppo imprenditoriale, sono infatti strettamente interdipendenti”.

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Un’economia innovativa è senza dubbio un’economia competitiva. Questa consapevolezza emerge anche in numerosi documenti di indirizzo della Provincia autonoma di Trento, che riconosce come le tecnologie ICT siano oramai diventate abilitanti in tutti i settori: economico, sociale, istituzionale ed amministrativo. Fondamentale risulta in questo scenario anche il ruolo della pubblica amministrazione, attraverso l’utilizzo della leva della domanda interna di innovazione. La firma di un nuovo Protocollo d’Intesa tra Informatica Trentina e le associazioni di categoria rappresentative delle imprese locali ICT – Associazione Artigiani e piccole imprese, Confcommercio, Confindustria del Trentino, Federazione della Cooperazione – è destinato a dare nuovo impulso ad uno dei settori considerati strategici per la crescita del territorio. Il Protocollo rafforza la collaborazione tra Informatica Trentina, società di sistema impegnata nella diffusione delle nuove tecnologie nel settore pubblico, chiamata, nel proprio ruolo strategico di indirizzo della domanda pubblica di innovazione, a collaborare con il mercato, e le associazioni di categoria, che da tempo hanno istituito apposite sezioni dedicate alle imprese ICT. Tra le azioni da mettere in campo, la creazione di un osservatorio permanente, che faccia emergere cluster omogenei e consenta di identificare in modo trasparente i soggetti da coinvolgere nelle diverse iniziative progettuali (invitandoli a confronti concorrenziali e gare), in coerenza con le competenze possedute e maturate. In questo modo, si mira ad assicurare ricadute sul territorio generate dalla domanda di innovazione proveniente dal sistema pubblico. Il processo è iniziato dal 2007, quando la collaborazione di sistema ha mosso i primi passi, per consentire alle imprese trentine di settore di partecipare alla realizzazione dei progetti di ammodernamento e digitalizzazione dell’amministrazione pubblica trentina. Una delle prime attività è stata la costituzione del Database delle competenze presenti sul territorio, al fine di rilevare le potenzialità offerte dalle aziende ICT trentine. Ad oggi, sono classificate nel database 140 aziende, per un totale di 4.600 addetti. Gli obiettivi sono stati formalizzati e definiti in un primo Protocollo, firmato nel 2012, con il quale si stabilivano obiettivi, modalità organizzative e operative per lo sviluppo del Sistema formalizzando le attività ed il ruolo di un apposito Tavolo della collaborazione. Altra passaggio importante, l’Atto aggiuntivo al Protocollo del 2014, con cui si qualificava ulteriormente il ruolo della Commissione tecnica quale soggetto di coordinamento e punto d’incontro fra settori pubblico e privato. In questi anni, numerose sono state le iniziative messe in campo per elevare le competenze tecnologiche e manageriali delle imprese trentine da un lato, e promuoverne l’internazionalizzazione e il coinvolgimento fattivo nel trasferimento tecnologico dall’altro. Anni di attività che hanno portato alla nascita ed al consolidamento di relazioni, sia progettuali che operative, tra le imprese e gli attori ICT trentini del mondo dell’Università e dei centri di ricerca.

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Buona scuola trentina: continua il cammino, potenziato l’organico

Comunicato 302 del 25/02/2016

Risposte definitive a chi si trova nelle graduatorie provinciali che verranno esaurite

Avanti con i concorsi, con le stabilizzazioni e con il potenziamento degli organici. Questo l’orientamento espresso ai sindacati della scuola dal presidente e assessore all’istruzione della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi nel corso di un incontro tenuto ieri sera nella sede provinciale di Piazza Dante. “Nel prossimo triennio – ha annunciato Rossi – saranno assunti circa 1500 insegnanti, di questi 900 presi dalle graduatorie provinciali per titoli e 600 con concorso. Lo scorso anno scolastico – ha ricordato Rossi – abbiamo già assunto 600 docenti che portano ad un totale di 2100 assunzioni, entro la fine della legislatura. Di questi 600, 70 sono stati presi con concorsi e 530 da precedenti concorsi e graduatorie provinciali per titoli”. Negli ultimi due anni, grazie alle stabilizzazioni, si sono esaurite complessivamente ben 13 graduatorie tra provinciali per titoli e concorsuali, tra le quali quella del concorso della scuola primaria, le materie letterarie, scientifiche e del sostegno della scuola secondaria di primo grado, discipline dove si registra anche il maggior numero di docenti abilitati. Ciò consente quindi di riavviare nuove procedure concorsuali ed offrire, così, la possibilità a tutti i docenti che in questi ultimi anni hanno conseguito l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno di poter concorrere all’immissione in ruolo. Non solo: la programmazione dei fabbisogni concorsuali, così come l’organico potenziato, permetteranno anche di procedere all’ulteriore esaurimento delle graduatorie provinciali vigenti, ingenerando un circuito virtuoso che permetterà di mantenere fede alla ciclicità dei concorsi anche nei prossimi anni ed abbattere finalmente il tetto delle lunghe attese sia per chi è inserito nelle medesime graduatorie sia per chi legittimamente attende invece di poter concorrere ad una immissione in ruolo. Rossi ha poi spiegato che il concorso sarà contemporaneo a quello nazionale, così da minimizzare i rischi di partecipazione massiva di docenti provenienti da altre regioni e sarà garantita una particolare attenzione, nell’attribuzione dei punteggi per i titoli di servizio, prevedendo uno specifico punteggio per tutti quei docenti che da anni lavorano stabilmente nelle nostre scuole, valorizzandone così l’impegno, la formazione e la professionalità acquisite in Trentino.

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