Archivia per Gennaio, 2016

Il senso statistico dell’Euregio: in una pubblicazione tutti i numeri di Trentino, Alto Adige, Tirolo

Curato da Mauro Marcantoni e Giovanna Fambri propone una lettura comparata delle situazioni socio economiche dei tre territori

Anime dell’Euregio a confronto: non più, o non solo, in riferimento ai singoli territori di appartenenza, italiano e austriaco, ma con una comparazione traversale tra Paesi e culture. È questo il fine ultimo del volume «Il senso statistico dell’Euregio», curato da Giovanna Fambri, dirigente Sistan – Servizio Statistica della Provincia autonoma di Trento, e Mauro Marcantoni, direttore di Trentino School of Management, con i dati elaborati da Vincenzo Bertozzi, sempre del Servizio Statistica, presentato oggi in Provincia nel corso della tradizionale conferenza stampa di Giunta. Un’analisi dettagliata, quella contenuta nel volumetto, che, a partire dai dati statistici ufficiali diffusi da Eurostat, passa in rassegna gli ambiti più importanti per ogni regione: il territorio, la popolazione, l’istruzione, il welfare, l’economia, con una speciale menzione per l’agricoltura e il turismo. Statistiche utili a definire le connotazioni oggettive dell’Euregio, ricavandone aspetti legati alla consapevolezza che ognuna delle tre realtà territoriali – Trentino, Alto Adige e Tirolo – nutre in riferimento all’Euregio come soggetto unitario. «Le statistiche servono a dare misura al senso delle cose – ha detto il presidente Ugo Rossi – . Compito che abbiamo provato a portare avanti con questo lavoro riferito all’Euregio, una regione che, essendo in parte nel territorio italiano, in parte nel territorio austriaco, spesso è analizzata in riferimento al singolo Paese di appartenenza. Fino a oggi, infatti, si è confrontato il Trentino con il resto dell’Italia, e la provincia di Trento con quella di Bolzano, ma di rado si sono messi insieme i dati che sommano le realtà italiane con quelle austriache, né si è fatto un confronto tra i dati di una regione transfrontaliera e il contenitore europeo. Ecco, noi abbiamo provato a fare tutto questo, certi che, oggi più che mai, il riferimento centrale di ogni nostra azione debba essere l’Europa e che il presente lavoro possa non solo dare consistenza statistica all’Euregio, ma anche inserire questa regione a tutti gli effetti nel contesto europeo».

Così, dati alla mano, si apprende, ad esempio, che quanto all’istruzione, l’Euregio è quasi del tutto assimilabile alla situazione austriaca e che il Trentino, pur risentendo di dinamiche nazionali non facilmente eludibili, vanta alti livelli d’istruzione, raggiungendo valori comparabili a quelli dell’Austria. Lo stesso accade per le spese in Ricerca e Sviluppo: la situazione del Tirolo austriaco è eccezionale, ma quella complessiva dell’Euregio è comunque oltre i livelli italiani. In particolare, per il Trentino si segnala, a differenza della parte austriaca, il ruolo centrale dell’intervento pubblico, mentre in Austria tale parte è svolta soprattutto dalle istituzioni universitarie. L’Euregio appare, inoltre, molto avvantaggiata sia rispetto all’Italia, sia rispetto all’Austria e all’Europa, in riferimento al disagio sociale. Un indicatore che fa riferimento a fattori diversi, come il rischio di povertà, l’esclusione sociale, la deprivazione e la bassa intensità di lavoro, e che in questa regione è a livello minimo. Non solo: ottime performance riguardano il tasso d’attività, l’occupazione e la produzione di ricchezza, parametri che collocano l’Euregio su livelli superiori alle medie europee. Basti pensare, ad esempio, alla disoccupazione giovanile: l’Euregio fa scuola a sé, con valori migliori di quelli che si registrano nei paesi del resto d’Europa. Superiorità registrata anche in riferimento alle imprese, alla produzione / distribuzione di ricchezza e al reddito disponibile. Tutti ambiti nei quali l’Euregio risulta molto più avanti della media europea, allineandosi alle performance austriache. «Quando si parla di Euregio c’è un rischio da evitare: pensare che sia la nostalgica rievocazione della storia passata – ha sottolineato ancora Rossi – . I dati presentati nel volume dimostrano, invece, come i tre territori si muovano in maniera coerente verso il futuro, pur con degli scostamenti dovuti alle singole specificità. Molto hanno in comune soprattutto in riferimento al livello dell’istruzione, alla qualità dei servizi sanitari, alla capacità di produrre ricchezza, al maggiore livello d’occupazione delle donne e alla tendenza all’innovazione. Aspetti, questi, che fanno dell’Euregio una regione la cui sintonia è più vicina all’Europa che non ai rispettivi Stati di appartenenza. Dati oggettivi, insomma, che esprimono con chiarezza quanto i tre territori abbiano connotazioni analoghe tali da conferire loro un’identità territoriale spiccata e collocabile nella fascia alta dei livelli di sviluppo dell’Unione Europea».

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Giorno della memoria: tutte le iniziative per non dimenticare

Comunicato 77 del 22/01/2016

È un calendario fitto di eventi, incontri, dibattiti quello organizzato in Trentino per il Giorno della Memoria. Innumerevoli sono le iniziative in programma, che si “spalmeranno” su tutto il Trentino prima e dopo il Giorno della memoria. Il programma è coordinato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento. Tra le iniziative proposte il racconto teatrale di Renzo Fracalossi “Vite indegne / Unwürdige Leben”, l’incontro per gli studenti trentini con Giovanni Maria Flick proposto dalla Presidenza della Provincia, il Memowalk per i 150 giovani trentini che partecipano al progetto Promemoria_Auschwitz.EU e la mostra Touch realizzata da Piero Cavagna e Giulio Malfer. Il calendario delle iniziative è stato presentato oggi dal presidente della Provincia, anche nella sua veste di assessore alla scuola, Ugo Rossi, e dall’assessora alle politiche giovanili Sara Ferrari.

“Nel giorno della memoria le molte iniziative organizzate sul territorio trentino da parte di biblioteche, enti e associazioni, rappresentano un’occasione, per tutti i cittadini, per non dimenticare e per rendersi consapevoli degli errori del passato, al fine di non commetterli di nuovo in futuro”. Partendo da questa riflessione, il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, ha presentato oggi le molteplici iniziative che si terranno in Trentino in vista del 27 gennaio, il “Giorno della Memoria”, data in cui si ricorda lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivarono nella città polacca di Oswiecim (nota con il nome tedesco di Auschwitz) e rivelarono al mondo l’orrore del genocidio nazista.

Tra le iniziative previste ricordiamo il racconto teatrale di Renzo Fracalossi “Vite indegne / Unwürdige Leben”, prodotto dal Servizio Attività culturali della Provincia e che sarà messo in scena con il Club Armonia il 27 gennaio alle 20.30 all’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari di Trento in via Degasperi, 79 a Trento. “Vite indegne / Unwürdige Leben – si legge nella presentazione dello spettacolo teatrale, – affronta un capitolo meno noto, ma non per questo meno brutale, del dramma della Shoah. Indaga infatti l’apporto materiale e intellettuale della medicina tedesca allo sterminio di quelle che già Hitler aveva definito “le vite indegne di essere vissute”, sterminio avviatosi ancor prima della guerra con progetti di eutanasia e di sterilizzazione raccolti nel contesto della cosiddetta “Aktion T4”. Il testo teatrale si pone così l’obiettivo semplice – e al contempo complesso – di raccontare al pubblico l’entusiasmo privo di scrupoli di scienziati e di allievi di Esculapio e Ippocrate in una corsa frenetica alla scoperta del sensazionale e all’ideazione di una “razza biologicamente pura”. Ne esce un ritratto allucinante di quanto può produrre l’assenza di limiti nella ricerca scientifica e a quale grado di abiezione possa arrivare quando si presta alla politica e si rende schiava di essa. Rammentare oggi questa storia non significa gettare solo uno sguardo pietoso sul passato, ma anche riflettere sul presente e sul futuro. Lo spettacolo andrà in scena anche alla Biblioteca di Cembra (26 gennaio, ore 20.30), alla biblioteca di Cles (28 gennaio, ore 20.30), al Teatro delle Garberie di Pergine Valsugana (29 gennaio, ore 20.30), nella sala riunioni del Comune di Tione (1 febbraio, ore 17.30), al Teatro San Pietro di Mezzolombardo (2 febbraio, ore 20.30), alla biblioteca di Fiera di Primiero (5 febbraio, ore 20.30). Il 1 febbraio alle 9, all’ITT Istituto Buonarroti di Trento è previsto invece un incontro per gli studenti trentini con Giovanni Maria Flick proposto dalla Presidenza della Provincia. L’incontro dal titolo “Memoria, identità, dignità. Chi dimentica il passato è condannato a ripeterlo” propone una riflessione che mette al centro la questione della dignità. Giovanni Maria Flick è Professore emerito di Diritto Penale all’Università Luiss di Roma e Presidente Onorario della Fondazione Museo della Shoah di Roma. È stato Ministro di Grazia e Giustizia nel Governo Prodi (1996-1998), Giudice e Presidente della Corte Costituzionale. L’incontro che avrà luogo presso l’aula magna dell’Istituto Buonarroti di Trento sarà trasmesso in streaming in tutte le scuole superiori della provincia e sul sito www.provincia.tn.it. Promemoria_Auschwitz.EU offre la possibilità a più di trecento giovani trentini, altoatesini, e quest’anno anche tirolesi, dai 17 ai 25 anni compiuti, di visitare il ghetto ebraico di Cracovia e i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Il progetto è promosso e finanziato dalla politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento e di Bolzano, e realizzato da Deina Trentino Alto Adige e Arci del Trentino. Da novembre 2015 a gennaio 2016 i 150 ragazzi trentini hanno avuto modo di approfondire tematiche della storia dei totalitarismi e della Shoah in 5 laboratori di preparazione storica e un incontro con la Comunità Ebraica di Merano e con l’Anpi di Bolzano per conoscere la storia del campo di concentramento che li fu costruito. Alle 14 del 27 gennaio i 150 giovani trentini che partecipano al progetto Promemoria_Auschwitz.EU si ritroveranno in Piazza Dante per il Memowalk. In collaborazione con A.N.P.I. Trentino, i giovani cammineranno in un percorso storico a tappe attraverso alcuni angoli significativi per la storia della città alla scoperta dei luoghi in cui lo spazio urbano ancor oggi riesce a costruire memoria comune. Il Memowalk si concluderà al Teatro San Marco con la proiezione del documentario When People Die They Sings Songs. Il viaggio invece si svolgerà dal 4 febbraio, con l’assemblea di partenza a Bolzano, al 10 febbraio 2016, e prevedrà oltre alla visita dei campi di sterminio di Auschwitz I e Birkenau, il ghetto di Cracovia, il quartiere ebraico ed il museo dedicato a Oscar Schindler. Sempre il 27 gennaio alle 11 in Piazza Dante, il Memowalk sarà aperto invece a tutta la cittadinanza. Touch è invece una mostra fotografica curata dal fotografo Piero Cavagna e Giulio Malfer, allestita dal 25 al 31 gennaio presso la sala conferenze della Fondazione Caritro di Trento. Il Laboratorio di formazione storica della Fondazione Museo Storico del Trentino, propone sempre il 27 gennaio alle 17 e alle 20.30 visite guidate alla mostra “35-45. Guerre e totalitarismi in una regione di confine”. Significativo e diffuso su tutto il territorio provinciale è invece l’impegno delle biblioteche trentine con mostre di libri e audiovisivi sulla Shoah, recital, film incontri e proposte di letture per bambini, ragazzi e adulti.

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Il Festival dell’Economia 2016 dedicato al tema “I luoghi della crescita”

Comunicato 76 del 22/01/2016

Provincia, Comune e Università si accordano per altri tre anni

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Dopo la storica decima edizione del 2015, che ha fatto registrare numeri da record, il Festival dell’Economia di Trento torna quest’anno dal 2 al 5 giugno per ragionare attorno al tema: “I luoghi della crescita”. “L’edizione numero 11 della kermesse – scrive Tito Boeri, direttore scientifico del Festival – vuole affrontare un’area riscoperta solo di recente dagli economisti, l’economia dello spazio, della geografia. Daremo spazio a chi ha oggi o ha avuto in passato – sottolinea Boeri – un ruolo attivo nel governo di questi territori, consapevoli che la crescita rapida o il declino di un’area pongono complessi problemi di governance”. Intanto, la Giunta provinciale ha approvato oggi il protocollo d’intesa con cui Provincia, Comune e Università confermano l’impegno sul Festival per il prossimo triennio. “Siamo particolarmente contenti della scelta di questo tema – ha detto il governatore del Trentino Ugo Rossi – perché è collegato anche al tema della nostra Autonomia, in un anno in cui iniziamo un cammino molto importante per il nostro futuro, con l’avvio del processo di revisione dello Statuto. Credo che accompagnare la discussione sul terzo Statuto d’Autonomia – ha detto Rossi – con una riflessione in chiave globale, dentro il Festival, che getti uno sguardo ad altre esperienze economiche e territoriali come la nostra, possa essere molto utile e un grande arricchimento”. Con la decima edizione il Festival dell’Economia di Trento ha confermato la sua grande popolarità e la forte attrattività della manifestazione, la cui formula si è dimostrata, ancora una volta, vincente. Quasi 400 giornalisti accreditati, provenienti da Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Stati Uniti e Cina e 1.920.000 connessioni al sito internet raggiunte nel terzo giorno, rendono la dimensione dell’interesse, ormai internazionale, suscitato dal Festival che nell’11^ edizione indagherà sui “luoghi della crescita”.

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“La geografia economica del mondo – scrive Tito Boeri presentando il tema dell’edizione 2016 – segnala una crescente concentrazione della crescita economica in relativamente poche grandi città, in grado di attrarre capitale umano e di stimolare l’innovazione. Le mappe del reddito pro capite rivelano dei picchi molto appuntiti, spesso localizzati nei luoghi che ospitano i centri di ricerca e le università di eccellenza. Non sono, infatti, necessariamente i vecchi centri e le vecchie periferie del Dopoguerra o anche della fine del secolo scorso a eccellere. La gerarchia economica non solo dei paesi, ma anche delle città è profondamente cambiata ed è in continua evoluzione. Lo studio della crescita economica e demografica di queste nuove realtà – prosegue il direttore scientifico del Festival – è fondamentale per capire non solo gli ingredienti che sono necessari per la crescita economica, ma anche il loro mix ottimale, le ricette che occorre applicare se si vuole stimolare la crescita. Conta la scala, la dimensione delle città, perché solo grandi mercati del lavoro possono offrire opportunità ai talenti più svariati, promuovendo l’incontro fra la domanda e l’offerta di competenze e permettendo alle cosiddette power couples, coppie di talenti, di poter realizzare i sogni di entrambi i membri della coppia. Ma contano tantissimo anche i cosiddetti amenity values, i fattori non strettamente economici che rendono un sito più attrattivo di un altro e che richiamano intelligenze da fuori”. Intanto il Festival è stato confermato anche per i prossimi tre anni. La Giunta provinciale ha, infatti, approvato oggi il protocollo d’intesa con cui Provincia, Comune e Università di Trento rinnovano per gli anni 2016, 2017 e 2018 il Comitato promotore del Festival che, come è accaduto fin dalle prime edizioni, ha come obiettivo prioritario quello di avvicinare il grande pubblico ai temi dell’Economia. Il programma dettagliato dell’11^ edizione del Festival sarà presentato, come di consueto, alcune settimane prima dell’inizio dell’appuntamento di Trento.

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Scuola di Commezzadura: disponibili ad ulteriori incontri informativi su un percorso già avviato

Comunicato 69 del 20/01/2016

L’aggiornamento del quadro dell’offerta scolastica ed educativa provinciale è avvenuto dopo un percorso partecipativo e attraverso la puntuale informazione delle amministrazioni e delle scuole interessate. In risposta ad alcune prese di posizione critiche riportate dalla stampa locale, il governatore Ugo Rossi, chiarisce che a proposito del futuro della scuole di Commezzadura e di Mezzana non sono mancati i momenti di confronto; rimane però la disponibilità ad incontrarsi ulteriormente, come richiesto dal Comune di Commezzadura con una nota dello scorso mese di dicembre. “Gli incontri – sottolinea il governatore Rossi – ci sono stati e le informazioni sono state date. Da parte della Provincia c’è però la volontà di accogliere la richiesta di ulteriori confronti e momenti di informazione con i soggetti istituzionalmente interessati ad una riorganizzazione che è stata voluta soprattutto per dare alle comunità un servizio scolastico sostenibile ma di alta qualità”. Sul tema della riorganizzazione delle sedi scolastiche della Val di sole si sono tenuti due incontri: uno il 31 marzo 2015, presso la Comunità della Valle di Sole, alla presenza, oltre che del presidente della Comunità, anche dei sindaci della valle. Un altro incontro, sullo specifico tema del futuro delle scuole locali, si è tenuto il 29 luglio 2015 in Provincia, alla presenza del governatore Ugo Rossi, accompagnato dai dirigenti provinciali competenti in materia, e dei sindaci di Commezzadura, Mezzana, Pellizzano e Ossana. In quella occasione è stato illustrato nel dettaglio agli amministratori locali il progetto di riorganizzazione del servizio scolastico presente sul loro territorio. Dopo questi incontri, una volta completato il percorso partecipativo sul territorio trentino, è stata adottata dalla Giunta provinciale la deliberazione 1907 del 2 novembre 2015, con cui è stato reso ufficiale il ridisegno dell’offerta scolastica ed educativa. In esecuzione di questa deliberazione, inoltre, l’11 gennaio scorso l’assessore provinciale Carlo Daldoss ha incontrato il sindaco di Commezzadura per cominciare ad impostare il progetto esecutivo per modificare l’edificio scolastico esistente; in quell’occasione l’assessore ha garantito il finanziamento dell’intervento.

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