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Archivia per Novembre, 2015

SEMINARIO SULLE OPPORTUNITA’ DELL’EUREGIO NELLA MACROREGIONE ALPINA

COMUNICATO nr. 3016 del 27/11/15

Il 4 dicembre all’Eurac di Bolzano

“La Strategia dell’Unione Europea per la Regione Alpina: un’opportunità per l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino?”: questo il titolo del seminario organizzato dall’Eurac con il patrocinio dell’Euregio. L’evento, a cui partecipano rappresentanti dell’Unione Europea e dei territori dell’Euregio, è rivolto ai funzionari delle Province e della Regione e agli interlocutori che operano nell’Euregio e che potranno essere coinvolti nell’attuazione della Strategia dell’Unione europea per la macroregione alpina (EUSALP). Nel corso dei lavori, che oltre alle relazioni comprendono una discussione con gli esperti, saranno dibattute le opportunità di sviluppo di nuovi progetti e iniziative nella cornice della Strategia EUSALP. Si parlerà inoltre di come possono contribuire all’attuazione della Strategia iniziative e progetti già esistenti e del ruolo dell’Euregio nel panorama della governance EUSALP. Il seminario sull’Euregio nella Strategia per la macroregione alpina è in programma a Bolzano venerdì 4 dicembre alle ore 10.30 nella sede EURAC, auditorium in viale Druso 1. Prevista la traduzione simultanea in italiano, tedesco e inglese.

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POLITICHE LOCALI PER SCUOLE GLOBALI: A TRENTO LA CONFERENZA INTERNAZIONALE IL 3 E 4 DICEMBRE

COMUNICATO nr. 3001 del 27/11/15

Presentato stamani il programma dell’iniziativa rivolta a istituzioni locali di​​ 10 paesi europei, ​insegnati ​e associazioni

Il mondo della scuola, che ha radici ben piantate sul territorio, a confronto con le tematiche globali: cittadinanza mondiale, sviluppo sostenibile, cooperazione internazionale. Un incontro ​di cui sono protagonisti i soggetti locali – regioni, province, realtà della ricerca e del mondo associativo – ma al tempo stesso fortemente sostenuto dall’Unione Europea, per elaborare assieme percorsi strutturali di educazione alla mondialità, a partire dalla scuola primaria. 10 i paesi coinvolti, 17 i partners che lavorano in rete per tre anni, ​ ​cioè fino al 201 ​8​. Un capofila, la Provincia autonoma di Trento. Questa in sintesi la cornice all’interno della quale si colloca la conferenza internazionale “Politiche locali per scuole globali”, che si terrà a Trento – nel Palazzo della Provincia, ​in piazza Dante 15 ​- il 3 e 4 dicembre, ed il cui programma è stato presentato stamani dal presidente Ugo Rossi, anche assessore all’istruzione, e dall’assessora alla cooperazione allo sviluppo Sara Ferrari. La partecipazione è libera e gratuita previa registrazione. La frequenza della conferenza – a cui interverranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo delle associazioni, esperti e docenti – vale anche come credito formativo per gli insegnanti. Prevista fra le altre la presenza della Commissione Europea (Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza), del Parlamento italiano, così come dell’UNESCO e dell’OCSE​.

Le grandi sfide della società contemporanea – lo vediamo anche in questi giorni – richiedono che gli individui e le comunità possiedano una consapevolezza globale. Anche agendo a livello locale, bisogna essere in grado di coltivare una visione più ampia, formata tramite l’acquisizione di conoscenze, capacità, valori e atteggiamenti orientati alla “mondialità”. Una visione che consenta di affrontare cognizione di causa sfide come quelle poste dai processi di sviluppo, che generano opportunità ma anche problemi e interrogativi, dai conflitti, quale che sia la loro origine, dalle migrazioni internazionali, dall’emergere di nuovi diritti che chiedono di essere riconosciuti e tutelati, e così via. E’ con questo spirito che la Provincia autonoma di Trento – con il supporto del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale – ha vinto un bando europeo, di cui è capofila, con il progetto triennale “Global Schools: il mondo entra in classe”, che coinvolge partners di Austria, Bulgaria, Francia, Irlanda, Lettonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna (in Italia anche la regione Marche e la Comunità ​V​olontari per ​il Mondo​). Il progetto intende favorire l’integrazione trasversale dell’educazione alla cittadinanza mondiale nelle discipline e nei percorsi educativi delle scuole del primo ciclo e prevede tutta una serie di attività sviluppate in rete dai soggetti aderenti, di studio, scambio di buone prassi, ​aquisizione di competenze che a regime dovrebbero diventare parte integrante dei curricula di scuole e insegnanti ed entrare a pieno titolo nei piani di studio attraverso la educazione alla cittadinanza mondiale. La finalità di lungo periodo è innanzitutto quella di dare una cornice europea, quindi più solida e strutturata, a iniziative e percorsi che già oggi molte realtà, soprattutto scolastiche, sviluppano autonomamente. L’obiettivo più generale, com’è facilmente intuibile, è quello crescere una nuova generazione di cittadini mondiali, mossi dai valori di solidarietà, uguaglianza, giustizia, inclusione e cooperazione, che siano consapevoli che le loro azioni individuali e collettive hanno, anche, un impatto globale. Detto in altri termini: far sì che i giovani, fin dagli anni dell’infanzia, possano sentirsi a pieno titolo protagonisti e artefici dei cambiamenti, quelli che interessano la propria comunità sia anche quelli che investono il mondo nella sua interezza, e che non conoscono confini.

E’ in questo contesto che si inserisce la conferenza internazionale che si terrà a Trento il 3 e 4 dicembre. L’evento si rivolge a rappresentanti delle autorità nazionali e locali dei 10 paesi europei coinvolti, ad insegnanti, organizzazioni della società civile, alla comunità accademica ed a qualsiasi altra persona impegnata su temi quali le politiche educative, la pianificazione del curriculum, l’educazione allo sviluppo, la sostenibilità, i programmi di formazione degli insegnanti, i diritti umani ed altro ancora. Attraverso sessioni plenarie e laboratori paralleli, che si terranno nel Palazzo della Provincia, i partecipanti condivideranno le loro conoscenze, competenze e pratiche partendo da diversi punti di vista. I lavori saranno tenuti in inglese e in italiano (con traduzione simultanea) e venerdì 4 anche il lingua spagnola. La partecipazione al convegno è libera e gratuita previa iscrizione on-line (informazioni ​:​ www.trentinosolidarieta.it/Rubriche/Global-Schools-IT ​). I lavori si apriranno giovedì 3 alle ore 9.15 nella sala Depero del Palazzo della Provincia con i saluti di Ugo Rossi, governatore del Trentino, e Sara Ferrari, assessora alla cooperazione allo sviluppo della Provincia. Le sessioni di lavoro proseguiranno per tutta la giornata, fino alle ore 18. Venerdì i lavori termineranno attorno alle 13.

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COSTRUIRE L’EUROPA PARTENDO DALLA SCUOLA

COMUNICATO nr. 2986 del 25/11/15

Oggi, in Provincia, il punto su un progetto di collaborazione, ad un anno dal varo

L’impegno nel campo del trilinguismo e il valore di una collaborazione tra scuole come laboratorio di sperimentazione e come esempio per altri istituti; e poi una presidenza trentina del Gect Euregio nel segno della concretezza, in continuità con quella austriaca, con proposte operative di sviluppo della collaborazione in essere: questi sono i punti cardine che danno la misura di quanto il Trentino creda nella collaborazione avviata un anno fa tra cinque scuole trentine e altrettante tirolesi, su cui oggi si è fatto il punto nel palazzo della Provincia. Lo ha evidenziato il professor Giuseppe Zorzi, coordinatore del progetto, in nome del governatore trentino Ugo Rossi, di cui ha portato il saluto ai dirigenti scolastici e ai professori che oggi si sono confrontati. “Questa esperienza – ha detto Giuseppe Zorzi – potrebbe essere utile anche per capire come costruire una scuola europea all’interno dell’Euregio”. Si tratta, è stato sottolineato, anche di un modo per costruire l’Euregio dal basso, partendo dalle scuole. Presso la sala Wolf della Provincia autonoma di Trento si è tenuto infatti un incontro di valutazione sul progetto euroregionale di scambio di studenti e docenti delle scuole superiori di Tirolo e Trentino, favorito dalla sottoscrizione dell’accordo programmatico da parte del governatore della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e del Capitano del Land Tirol Guenther Platter.

Durante l’anno scolastico 2014/15 250 studenti trentini e tirolesi hanno vissuto l’esperienza di scambio individuale o in gruppi. Sono stati invece una cinquantina i docenti di entrambi i territori che si sono confrontati sui sistemi scolastici e sulle metodologie didattiche messe rispettivamente in campo. Nel novembre dello scorso anno è iniziata infatti una forma di collaborazione tra alcune scuole superiori del Trentino e del Tirolo. Per il rafforzamento linguistico e la condivisione di esperienze, sono stati organizzati scambi tra studenti con soggiorno in famiglia, scambi tra classi o gruppi di classe, scambi tra docenti. L’iniziativa coinvolge queste scuole trentine: l’ITTM Buonarroti di Trento, l’Istituto di Istruzione M. Martini di Mezzolombardo, l’ITETCA Pilati di Cles, il Liceo Linguistico S. Scholl di Trento e il Liceo classico G. Prati di Trento. Questa mattina i dirigenti scolastici e i docenti delle dieci scuole superiori trentine e tirolesi coinvolte si sono confrontati sull’andamento del progetto e hanno riflettuto sulle modalità di proseguimento e sviluppo dello stesso. E’ emerso quanto sia importante il fattore dell’accoglienza in famiglia in quanto offre ai ragazzi una forte percezione della cultura locale e permette un più efficace apprendimento linguistico. Per il secondo anno e’ previsto l’ampliamento degli scambi su tutti e tre i pilastri: scambio studenti, scambio docenti e scambi di classe. “Si tratta di un progetto fondamentale per i ragazzi trentini e tirolesi che, attraverso lo scambio, assumono sempre più la consapevolezza di appartenere ad una regione europea, con i vantaggi connessi”, ha evidenziato Valentina Piffer, segretario generale del GECT “Euregio Tirolo- Alto Adige-Trentino”. Attraverso questa esperienza si vogliono favorire i contatti fra le scuole trentine e tirolesi e sviluppare collaborazioni stabili e durature. Sono previsti scambi di breve durata, da pochi giorni a qualche settimana, e di lunga durata, da qualche mese ad un anno circa. La giornata si è conclusa con una visita al Muse.

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TRENTINO 2020: UN TERRITORIO SEMPRE CONNESSO

COMUNICATO nr. 2983 del 25/11/15

Rossi annuncia: “Più finanziamenti al sistema delle Apt, come segnale di fiducia per il futuro”

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Un territorio completamente connesso, ma che non dimentica le sue peculiarità, con un’offerta turistica sempre più integrata e variegata ed una crescente qualificazione degli operatori. Questo il Trentino del 2020, delineato oggi nel corso della conferenza provinciale per il turismo, che al PalaRotari di Mezzocorona ha riunito tutti gli attori del “sistema” turistico provinciale, per ragionare su idee e azioni da mettere in campo per affrontare i mercati globali. “La sfida – ha detto il governatore Ugo Rossi – è di riuscire ad essere se stessi dentro una dinamica globale, senza correre il rischio di isolarci e anzi cavalcando fino in fondo la globalità. Oggi possiamo finalmente – ha aggiunto – rappresentare il futuro senza paura, ma anzi con fiducia, il futuro non è un ipotesi, ma una realtà”. “Per cogliere le opportunità del futuro occorre che si realizzino tre condizioni – ha chiarito Rossi. Prima di tutto serve un cambiamento molto forte. Chi in nome di un passato glorioso rifiuta il cambiamento significa che è prigioniero della paura del futuro. Poi dobbiamo tutti credere nelle nostre possibilità, che sono tante. Infine – ha aggiunto il presidente – occorre fare gioco di squadra”.“La parola d’ordine è innovazione – ha detto ancora Rossi – e riguarda sia le imprese che la pubblica amministrazione, con l’obiettivo di migliorare la nostra capacità di presentarci e di comunicare. In particolare, noi che abbiamo responsabilità di governo, dobbiamo cercare di darvi meno fastidio possibile”. “Come segnale di fiducia per il futuro – ha concluso Rossi – anche per dimostrare che l’imposta di soggiorno che abbiamo introdotto non deve sostituirsi alle logiche di finanziamento pubblico, ci impegniamo ad un correttivo finanziario importante, nella manovra di bilancio che andremo ad approvare, rispetto allo schema di finanziamento delle Apt e delle Pro loco”.

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