Archivia per Ottobre, 2015

NESSUN DISIMPEGNO DELLA REGIONE SU SANIFONDS

COMUNICATO nr. 2524 del 12/10/15

Sostegno dell’Ente che tuttavia non costituirà un proprio Fondo

In relazione a quanto apparso su alcuni quotidiani si precisa che la Regione non istituirà nessun proprio fondo integrativo sanitario. La Regione è impegnata, e lo sarà anche in futuro, a garantire, attraverso Pensplan, le attività di servizio necessarie al raccordo e alla gestione amministrativa dei fondi sanitari integrativi, che le due Provincie autonome promuovono sui rispettivi territori, nel rispetto delle competenze provinciali in tema di politiche sanitarie e del ruolo dei fondi integrativi rispetto alla stessa. Le modalità con cui la Regione garantirà tale sostegno, saranno meglio definite con apposita norma di legge regionale e relative norme di raccordo provinciali.

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A TRENTO LE DONNE DI FEDE PER LA PACE

COMUNICATO nr. 2520 del 12/10/15

Ieri la presentazione dell’iniziativa assieme al presidente Rossi e all’assessora Ferrari

pace

Donne di fedi diverse, leader nelle comunità di appartenenza, in Terra Santa, incontratesi più volte a Gerusalemme e a Trento a partire dal 2009, per rompere i muri del pregiudizio, della diffidenza, dell’odio, e per trovare nuovi modi per costruire un vero dialogo nella vita quotidiana, partendo proprio dalla loro condizione di donne e madri. Un gruppo che adesso si sta aprendo ai 5 continenti, cominciando dall’America Latina e dall’Africa, per diffondere un’esperienza che risulta tanto più preziosa in questi giorni in cui la pace sembra essere – in Medio Oriente ma non solo – lontanissima. Le Donne di fede per la pace sono tornate ieri a Trento per una nuova serie di incontri, che toccherà anche Bolzano e Roma, per iniziativa della Cei, della Provincia autonoma e del Comune di Trento, dell’Arcidiocesi e di numerose altre realtà del mondo associativo. Alla presentazione, presso la sede della Regione, anche il governatore Ugo Rossi e l’assessora Sara Ferrari. Sul tavolo delle relatrici, ieri, Lia Giovanazzi Beltrami, già assessora provinciale, regista, fondatrice di Religion Today, che ha tenuto a battesimo il gruppo delle Donne di fede per la pace assieme a Hedva Goldschmidt, ebrea ortodossa, anch’essa impegnata ad usare le arti (il cinema in particolare) per favorire il dialogo interreligioso, Evelyn Anita Stokes-Hayford, già ambasciatrice del Ghana in Italia e madrina dell’evento, Adina Bar Shalom, ebrea ultraortodossa, fondatrice del college Haredin di Gersualemme (che grazie a lei ha aperto le sue porte anche alle altre fedi), Faten Zenati, musulmana di Lod, attiva nel centro sociale Chicago, in cui ebrei e arabo-musulmani si incontrano e sviluppano assieme le diverse attività, ed ancora, Nuha Farran, arabo-cristiana di Israele, da anni impegnata nel dialogo fra le diverse comunità, e Natalia Morales Herrera, cattolica, dalla Colombia, che come altre donne che vivono in aree di conflitto, stimolata dalla visione del film “Jerusalem. Dreams and realities” (centrato sulla storia delle Donne per la pace), ha deciso di dar vita a sua volta ad un festival di cinema sociale che favorisca la nascita di un’esperienza simile nel paese latinoamericano (dove la guerra civile dura da 40 anni). “E’ straordinario quello che avete fatto – ha commentato nei suoi saluti l’assessora alle pari opportunità e cooperazione allo sviluppo Sara Ferrari – anche perché lo avete fatto come donne. Dove ci hanno portato i governi degli uomini lo sappiamo. Dove potremmo andare se fossimo guidati dalla sensibilità delle donne possono indicarlo anche occasioni come questa. Anche il Trentino può avere soltanto da guadagnare e da imparare da eventi come questo”. Per il governatore del Trentino Rossi, “sentiamo qui una grande determinazione, una grande carica di speranza, un grande impegno per il futuro. Il cammino rimane lungo ma siamo orgogliosi del fatto che Trento abbia dato e continui a dare un piccolo contributo alla costruzione di questo percorso di pace. Noi continueremo ad esserci”. All’incontro hanno preso parte anche Cristiano Bettega, direttore ufficio ecumenismo e dialogo interreligioso della Cei, Alessandro Martinelli dell’Arcidiocesi di Trento, che ha portato i saluti di monsignor Luigi Bressan, il quale ha anche partecipato alla cerimonia dello Shabbat ebraico sabato scorso, e Katia Malatesta, direttrice di Religion Today, il festival di cinema religioso che sostiene il percorso delle donne per la pace e che quest’anno si è aperto con il concerto della cantante israeliana Mira Awad. Comune il messaggio lanciato dalle relatrici: è tempo di abbandonare le sicurezze del passato, delle visioni tradizionali, aprirsi con coraggio alle nuove esperienze e alle nuove modalità di confronto. Come donne e come madri viviamo tutta la drammaticità delle situazioni di conflitto in Medio Oriente e nel mondo. Alcune di noi, per essere qui a Trento, hanno dovuto lasciare i loro figli a casa, e sono in ansia per le notizie che rimbalzano da laggiù, soprattutto da Gerusalemme, ma dobbiamo essere positive. Abbiamo un meraviglioso futuro davanti se scegliamo la strada del perdono, del dialogo, della comprensione reciproca”.

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ROSSI: “LAVORIAMO ASSIEME PER DIFFONDERE LA CULTURA DELLO SPORT”

COMUNICATO nr. 2512 del 10/10/15

Oggi alla tavola rotonda organizzata dal Coni al Teatro Sociale

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“I giovani sono al centro delle politiche di questa legislatura, anche in un periodo di generale contrazione delle risorse. Anche in questo senso si può leggere il nostro lavoro per la diffusione dello sport, come pratica e come cultura, valorizzando il ruolo delle federazioni e delle società”: ha esordito così questa mattina il governatore Ugo Rossi al confronto, moderato da Paolo Crepaz, con Cecilia D’Angelo, del Coni, che ha concluso il convegno sull’educazione motoria e la formazione sportiva, che si è tenuto ieri e oggi al Teatro Sociale di Trento. La “Buona scuola”, ha ricordato il presidente Rossi, invita anche noi a migliorare la capacità delle nostre istituzioni scolastiche ad essere in contatto con ciò che è presente ed opera sul territorio, ad esempio le società sportive. “In Trentino – ha ricordato il presidente Rossi – è stato introdotto nell’offerta formativa un liceo scientifico sportivo, che fa dello sport una vera e propria materia di studio. Questo perché, nonostante i numeri confortanti, c’è comunque bisogno di accrescere la cultura dello sport e della vita attiva, anche in funzione preventiva e legata alla salute. In questi termini si possono sfruttare ancora di più le potenzialità del nostro territorio. Già portare i ragazzi a fare una passeggiata può voler dire molto”. coni2 In termini di prospettiva, ha aggiunto il presidente, si affida alla nuova legge sullo sport il compito di mettere al centro il ruolo delle federazioni, favorendo il coordinamento delle realtà esistenti e delle diverse opportunità e progetti. “Perché oggi c’è bisogno di fare sinergie”: ha evidenziato. Ma lo sport può essere anche uno straordinario volano economico. “Possiamo lavorare – ha proposto in conclusione il governatore Rossi – per individuare esperienze ed ambiti che favoriscano la nascita di distretti dello sport, che producano anche occupazione e valore economico a vantaggio di tutti. Per far questo possiamo, per esempio, migliorare l’interazione tra sport e offerta turistica, guardando alle nostre eccellenze, come le Dolomiti e il Garda. Anche le società sportive possono aver un ruolo determinante in questo processo. Dobbiamo sperimentare e immaginare nuove formule, cercando anche di attirare l’interesse di chi produce valore, passando inoltre dalla pura pratica dello sport all’educazione ad un modo di vivere sportivo e attivo”.

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LA III A DELLA SCUOLA “G. BRESADOLA” PRIMA AL CONCORSO NAZIONALE DEDICATO ALLE PIAZZE

COMUNICATO nr. 2489 del 07/10/15

Ieri in Campidoglio a Roma la cerimonia, è l’11 premio “conquistato” durante lo scorso anno scolastico dagli studenti di terza

Si intitola “Spazio pubblico e democrazia: gloria, degrado e riscatto delle piazze d’Italia” il concorso nazionale che ha visto lo scorso anno scolastico gli studenti di III A della scuola “G. Bresadola”, I.C. Trento 5, primeggiare, ex equo ad altre classi italiane, con il progetto “Ahi, serva Italia, di dolore ostello…”. Al concorso nazionale, promosso per far “adottare” alle scuole i monumenti italiani, i ragazzi e le ragazze della “Bresadola”, guidati dall’insegnante Vittorio Caratozzolo, hanno portato piazza Dante e il suo monumento, realizzando un “corto” che affronta pregi e virtù di una fra le principali piazze del capoluogo. Ieri la premiazione presso la sala della Protomoteca in Campidoglio. “Siete davvero riusciti a dimostrare sensibilità e maturità, caratteristiche fondamentali per sviluppare quel senso civico imprescindibile ai cittadini del domani, qualità che avete costruito anche grazie al sistema scolastico trentino e all’attenzione degli insegnanti e di tutti i soggetti del mondo scolastico; ed è per questo che, come amministrazione provinciale stiamo rivolgendo al comparto della scuola un interesse speciale, riteniamo infatti che il mondo della scuola sia centrale nella nostra società: i brillanti risultati che avete raggiunto ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta”, queste le parole che il governatore del Trentino, Ugo Rossi, aveva rivolto in una lettera di complimenti. Questo non è il primo riconoscimento che gli ormai ex ragazzi e ragazze della III A hanno conquistato durante lo scorso anno scolastico: “Nel breve arco di quattro mesi hanno vinto 11 premi, fra primi e terzi posti, menzioni speciali, riconoscimenti sia collettivi come classe che individuali come singoli studenti, un vero record”, come spiega l’insegnante Vittorio Caratozzolo oggi a Roma, assieme allo studente Francesco Ciccarelli, per il concorso nazionale dedicato alle piazze italiane.

Undici in totale i premi vinti lo scorso anno scolastico. Gli ex studenti della “Bresadola” sono infatti arrivati primi al concorso internazionale di poesia e teatro “Castello di Duino” di Trieste, con un testo narrativo polifonico, primi con una poesia al concorso “La crisi del lavoro oggi”, di Crema, e a quello dedicato al lavoro e alla condizione femminile “Per te, donna, specchio di culture diverse” di San Cipriano Picentino (SA). Sempre con poesie e testi narrativi gli ex ragazzi di III A sono stati primi anche al “Premio Teresa Strada 2015” di Milano e al concorso “Shoesbook: parliamo di scarpe”di Vigevano, promosso fra gli altri enti anche dal Ministero dell’Istruzione, dell’Universita e della Ricerca. Ma gli studenti di terza non si sono distinti solo con la poesia e la narrativa: il primo premio al concorso “Teatri Riflessi – Piccoli testi per piccoli attori” l’hanno conquistato con un “corto” teatrale e infine quello di ieri dedicato alle piazze italiane e promosso dal Miur, con un cortometraggio. Fra le menzioni speciali gli studenti trentini si sono distinti ai concorsi “Georientiamoci” di Roma e “Giallo in classe” di San Giuliano Milanese con il racconto “Il commissario Uttaroma”; un premio speciale per la miglior ricerca anche al concorso Assfron, promosso dall’Associazione Scuola senza Frontiere di Trento. In questa carrellata di vittorie, un solo terzo posto, a “Il cibo nella Bibbia: ricercare e condividere il pane” di Settimello (FI). A scrivere nei giorni scorsi agli ex studenti della III A, era stato lo stesso governatore Ugo Rossi: “So che avete vinto ex-equo, insieme ad altre scuole, il primo premio con il filmato ‘Ahi serva Italia di dolore ostello’ – aveva evidenziato il presidente. Un concorso dedicato ai luoghi simbolici d’Italia: le piazze sono infatti luogo fondamentale dell’incontro e dello scambio, in cui si intrecciano cultura e storia, simboli e tradizioni, centro vitale della città, dove le comunità trovano la propria identità e senso di appartenenza. Per il Trentino voi avete scelto Piazza Dante, un luogo particolarmente simbolico, carico di storia e significati, e il suo monumento al quale i trentini sono particolarmente affezionati. Voi ragazzi e ragazze avete saputo ripercorrere, con un approccio innovativo, la storia della piazza, dall’inaugurazione ad oggi. Piazza Dante è il biglietto da visita della città, ma troppo spesso è stato oggetto di episodi di microcriminalità cittadina, che occorre tenere sotto controllo: voi ne avete presentato le peculiarità ma anche le problematiche. Bravi e complimenti”.

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