Archivia per Ottobre, 2015

LA ‘BUONA SCUOLA’ TRENTINA. ROSSI: “VERSO UN DDL PER ARMONIZZARE IL NOSTRO ORDINAMENTO CON LE PREVISIONI NAZIONALI”

COMUNICATO nr. 2420 del 01/10/15

Così il governatore del Trentino oggi durante la presentazione del programma biennale di formazione ai dirigenti scolastici

scuola1

“La scuola, la didattica, devono garantire contenuti coerenti con le linee evolutive della nostra società, per questo l’aggiornamento deve essere costante, soprattutto per la leadership scolastica, che ha un ruolo fondamentale da esercitare, ovvero quello di far migliorare costantemente i nostri studenti”. Così il governatore del Trentino, Ugo Rossi, oggi in Provincia durante la presentazione del programma biennale per lo sviluppo professione dei dirigenti scolastici proposto da Iprase. Sul tema poi della riforma della scuola il presidente ha assicurato: “La nostra scuola è già buona, la nostra intenzione è quella di strutturare un disegno di legge provinciale per armonizzare il nostro ordinamento con le previsioni nazionali, confrontandoci naturalmente con il mondo scolastico”.

Accanto al presidente Rossi vi era la dirigente del Dipartimento della Conoscenza, Livia Ferrario: “La formazione è fondamentale per arricchirsi, trovare gli strumenti indispensabili per le sfide sempre più complesse che la nostra scuola ci sta ponendo”. Per quanto riguarda i bisogni educativi speciali, la dirigente ha ricordato che è necessario “puntare sempre più ad integrare le politiche sociali con la scuola”, in una quadro più ampio di collaborazione fra “famiglie, scuola, sanità”, segnalando al contempo la prossime iniziative per la “Settimana europea della dislessia”. Quindi il presidente del Comitato tecnico-scientifico di Iprase, Mario Giacomo Dutto, ha illustrato le iniziative di formazione rivolte alla dirigenza scolastica per il biennio 2015-2017: “Con la sottoscrizione di un protocollo di intesa con la Scuola di Management del Politecnico di Milano, la più accreditata struttura in tema di competenze manageriale e con un’esperienza ormai consolidata nella formazione dei manager di scuola, e la School Academy presso l’Università di Innsbruck, un’istituzione di lunga tradizione di intervento e di innovazione, si sono poste le premesse per lo sviluppo di proposte di elevato profilo per i dirigenti scolastici ed i direttori dei Centri di Formazione Professionale della Provincia”. scuola2 Dutto ha inoltre ricordato che, accanto a queste due offerte, vi sono anche altre proposte in continuità con quanto fatto negli scorsi anni: “Da ottobre 2015 a maggio 2016 ritorneranno ‘I giovedì all’Iprase’, dedicati ad approfondire gli aspetti giuridico – amministrativi – ha spiegato Dutto -. Inoltre, coerentemente con una tradizione di apertura a orizzonti internazionali, vi sono alcune opportunità di contatti e di soggiorni per conoscere esperienze condotte in altre paesi, in particolare legate alla metodologia Clil in Germania”. Ad entrare nel dettaglio delle due offerte formative per il biennio 2015-2017 sono stati Tommaso Agasisti, della School of Management del Politecnico di Milano, e Michael Schratz, dell’Università di Innsbruck. Mentre Agasisti ha spiegato che la School of Business del Politecnico di Milano, in collaborazione con Iprase, propone un percorso di formazione manageriale per i dirigenti scolastici, al fine di rafforzare il ruolo della leadership nei contesti di apprendimento, Schratz ha spiegato che l’Università di Innsbruck, con il supporto di Iprase, propone invece un percorso rivolto ai dirigenti per il coinvolgimento degli studenti e caratterizzato da una forte attenzione alla dimensione internazionale, per questo gran parte dell’attività verrà svolta in lingua inglese. Info: adesioni entro il 20 ottobre 2015, online: www.iprase.tn.it, sezione: ‘apprendimento’

Link al Comunicato PAT

DAL CILE “TRENTINO”: UNA FAMIGLIA, UNA STORIA A LIETO FINE

COMUNICATO nr. 2414 del 01/10/15

Visita oggi in provincia di Luigi Rizzoli e Giuseppina Cova che hanno incontrato il governatore Rossi

cile

La storia dell’emigrazione trentina in Cile, negli anni ’50 – storicamente parlando, una delle ultime ondate migratorie fuoriuscite dal Trentino – è stata all’inizio una storia di sofferenze e sacrifici. Oggi, però, la comunità trentina di la Serena, il porto sulla costa cilena dove approdarono molti emigrati, è florida e perfettamente integrata. Gli emigrati di allora e i loro discendenti sono agricoltori, imprenditori, professionisti, ma parlano ancora il dialetto e non dimenticano le loro origini. I figli studiano nella scuola dedicata ad Alcide Degasperi. Una testimonianza da quel mondo è arrivata oggi in Provincia con Luigi Rizzoli e Giuseppina Cova, che hanno incontrato il governatore Ugo Rossi assieme ad una parte della famiglia. Rizzoli, originario della val di Cembra, emigrò in Cile da ragazzo, e come molti altri inizialmente coltivò la terra che gli era stata assegnata. Col tempo è diventato imprenditore nel ramo calzaturiero, e la sua azienda oggi è specializzata in calzature per l’antinfortunistica.

Luigi e Giuseppina hanno 7 figli, 23 nipoti e 5 pronipoti. Tutti vivono a La Serena, la città sulla costa del Cile che accolse i nostri emigranti assegnando loro alcuni lotti di terra da coltivare, terra aspra e difficile essendo prospiciente al mare, e quindi piena di sale. “Avevo 19 anni quando sono partito – ricorda oggi Luigi Rizzoli – l’allora sindaco di Verla di Giovo ci aveva presentato questa opportunità, di andare in Cile. Fummo rassicurati sul fatto che lì erano tutti cristiani e che avremmo avuto di che vivere. Al nostro arrivo ci diedero 3 ettari di terra, un cavallo, selvaggio, che dovemmo domare, una mucca, una casa cadente. L’acqua era salata, impossibile da usare per lavarsi o per cucinare. Ma col tempo ci siamo abituati. I miei fratelli hanno iniziato a lavorare nelle costruzioni, oltre a coltivare i loro lotti di terra. Io sono andato a Santiago, dove ho cominciato a fare scarpe”. In questi giorni in visita in Italia con 4 figlie – che in Cile hanno sposato a loro volta figli di emigrati trentini – e alcuni nipoti, Luigi e Giuseppina rientreranno nei prossimi giorni a La Serena. L’augurio che hanno rivolto al governatore Rossi è di vederlo in un prossimo futuro in Cile, dove il desiderio di mantenere o approfondire i legami con il Trentino è sempre molto forte. Passati i tempi dell’indigenza, oggi le prospettive di collaborazione, specie in campo economico e interuniversitario, sono molto buone.

Link al Comunicato PAT