Archivia per Settembre, 2015

FORMAZIONE PROFESSIONALE: IN ARRIVO 163 MILIONI IN 3 ANNI

COMUNICATO nr. 2122 del 31/08/15

Oggi la Giunta, su indicazione del presidente Rossi, ha adottato importanti provvedimenti in merito alla formazione professionale

È una scommessa che continua, anzi si rafforza, quella sulla formazione professionale. Lo conferma la decisione della Giunta provinciale, che oggi ha accolto in preadozione il programma triennale della formazione professionale, alla quale saranno destinati circa 163 milioni in tre anni. “Tre sono gli assi nei quali si articola la riforma della scuola – ha spiegato il governatore Ugo Rossi – se il Trilinguismo rappresenta un obiettivo di questa legislatura, altrettanto importanti sono l’inclusività del sistema scolastico trentino con l’attenzione ai bisogni educativi speciali e la filiera scuola-lavoro; per questo si è investito con convinzione nel prossimo triennio, proprio al fine di valorizzare il sistema della formazione professionale trentina: è da lì che si originano le opportunità lavorative di molti giovani, che si rafforza il rapporto istruzione-lavoro, che si moltiplicano le possibilità di impiego”. Agli istituti professionali paritari, infatti, andranno 43,8 milioni di euro per l’anno formativo 2015-’16, 44,5 milioni per il 2016-’17 e 44,7 milioni per il 2017-’18, a cui si aggiungono le risorse destinate agli istituti professionali provinciali, all’incirca ulteriori 10 milioni all’anno. E sempre in tema di formazione professionale, oggi l’esecutivo, su proposta del governatore Ugo Rossi, con un altro dispositivo ha anche approvato il nuovo contratto di servizio che regola i rapporti fra la Provincia e le istituzioni formative paritarie di durata quadriennale. Inoltre ha dato il via libera al documento che contiene i criteri e le modalità di finanziamento delle attività di formazione professionale paritarie, di durata triennale. Fra le novità più significative dal punto di vista del finanziamento, vi è la modifica del budget assegnato a ogni istituzione formativa paritaria: anziché un parametro indifferenziato, dopo un’analisi attenta dei costi della formazione professionale, si è deciso di adottare un parametro differenziato a seconda degli ambiti della formazione (ovvero alberghiero, artigianato, industria e turismo, benessere, servizi) e del numero complessivo di classi attivate, che va da 148 a 139 euro per ora/corso.

Programma triennale della formazione professionale

Il Programma triennale della formazione professionale, oggi presentato alla Giunta provinciale, in preadozione, prevede che agli istituti professionali paritari vengano assegnati 43,8 milioni di euro per l’anno formativo 2015/’16, mentre nei due anni formativi successivi (2016/’17 e 2017/’18) 44,5 e 44,7 milioni di euro per anno. A questi si aggiungono le risorse destinate agli istituti professionali provinciali, all’incirca ulteriori 10 milioni all’anno. Queste le principali novità del Programma: ha durata triennale (i precedenti avevano durata annuale) e quindi garantisce una maggior stabilità dell’offerta sia per gli enti paritari che per le famiglie; è coerente con linee strategiche tracciate nel Programma di Sviluppo Provinciale e punta su progetto specifici quali il “Progetto Trentino Trilingue” e il “Progetto Collegamento Scuola-Lavoro”; definisce una offerta formativa diffusa ma sostenibile rispetto alle vocazioni dei diversi territori provinciali, ai fabbisogni di qualificazione del capitale umano e ai trend demografici e di iscrizione; definisce gli indirizzi generali, l’offerta formativa, i criteri per la formazione delle classi e le risorse finanziarie, contingentando (per la prima volta rispetto al passato) in modo chiaro e completo il numero delle classi attivabili nel triennio per ogni settore e per ogni istituzione formativa provinciale e paritaria; introduce una nuova offerta legata all’apprendistato di base per la messa a regime del sistema duale, quale elemento strategico di potenziamento del sistema formativo e favorisce la nascita di Poli specialistici di filiera.

Le principali novità del contratto di servizio approvato oggi dalla Giunta riguardano: maggiore riconoscimento dell’autonomia organizzativa e progettuale delle istituzioni formative, le quali parteciperanno attivamente al processo di programmazione, gestione e valutazione finale degli interventi; focus sugli obiettivi di legislatura: trilinguismo e transizione scuola-lavoro, con particolare attenzione all’avvio del sistema duale quale offerta formativa parallela a quella tradizionale; budget triennale: la prospettiva pluriennale dà certezze al sistema, anche per quanto riguarda i criteri di finanziamento e di formazione dei gruppi classe; maggiore flessibilità agli istituti nella gestione delle risorse, con la previsione di poter destinare eventuali risparmi di gestione ad attrezzature e investimenti; semplificazione delle procedure grazie ad un maggior affidamento nella fase di assegnazione delle risorse ai dati sugli iscritti presenti nell’anagrafe scolastica, introduzione di principi di trasparenza e prevenzione dell’anticorruzione, semplificazione della rendicontazione.

Le principali novità del documento sui criteri e le modalità di finanziamento sono: il budget è determinato da un parametro differenziato per ambiti e dipenderà dal numero complessivo di classi attivate. Il range va da 148 euro a 139 euro all’ora/corso. Questi gli ambiti individuati all’interno della formazione professionale: alberghiero (148 euro), artigianato (142 euro), industria e turismo (141 euro), benessere (140 euro), servizi (139 euro); garanzia di una quota aggiuntiva a titolo di riequilibrio per quelle istituzioni formative paritarie che con i nuovi criteri registrano, a parità di numero di percorsi attivati, una decurtazione del finanziamento; finanziamenti specifici solo per alcuni voci, fra cui spese legate a spazi e trattamento di fine rapporto; minori vincoli sulle voci di spesa ammesse a rimborso.

Gli istituti professionali paritari, con numero di studenti (riferiti agli iscritti al 13/07/2015) e di classi (riferite all’anno scolastico 2015/’16), sono: “Opera Armida Barelli”: studenti 744, classi 33; Centro di formazione professionale “Centromoda Canossa”: studenti 223, classi 10; Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche: studenti 274, classi 12; Centro di Formazione professionale dell’Università Popolare Trentina: studenti 700, classi 36; Enaip Trentino: studenti 2.294, classi 120; Centro di Formazione professionale “Veronesi” di Rovereto: studenti 328, classi 19; Centro di Formazione professionale “Ivo de Carneri” di Civezzano: studenti 89, classi 4.

Gli istituti professionali provinciali, con numero di studenti (riferiti agli iscritti al 13/07/2015) e di classi (riferite all’anno scolastico 2015/’16), sono: Istituto di formazione professionale provinciale Servizi alla Persona e Legno: studenti 561, classi 29; Istituto di formazione professionale provinciale Alberghiero: studenti 703, classi 35; Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario San Michele: studenti 348, classi 17.

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SABATO TUTTI INVITATI ALLA “GIORNATA DELL’AUTONOMIA”

COMUNICATO nr. 2121 del 31/08/15

Mancano cinque giorni alle porte aperte in Provincia. Dalle 14 alle 18 il governatore Rossi incontrerà la cittadinanza in presidenza

Mancano pochi giorni al 5 settembre e quella di sabato si propone come vera e propria festa dell’Autonomia, occasione tra l’altro per visitare mostre allestite nelle sale del palazzo, per ascoltare musica, per andare a teatro, oltre che per gettare un occhio nelle stanze di quello che più che un palazzo vuole essere la casa dei trentini. Molti i temi che saranno proposti ai visitatori: la tradizione e l’innovazione, le nuove tecnologie e la cultura, la robotica e la scuola nell’epoca del digitale. Tutte parole d’ordine che verteranno su due focus principali e centrali: le “minoranze linguistiche”, quei Ladini, Mòcheni e Cimbri che arricchiscono il Trentino con le loro culture, e i “giovani”, per i quali l’Autonomia deve diventare lo strumento necessario per realizzare i loro sogni, le loro speranze, la loro voglia di fare e di partecipare, il loro senso di responsabilità.

La Festa dell’Autonomia occuperà l’intera giornata di sabato 5 settembre dalle 10 del mattino alle 19 di sera, con le porte della sede della Provincia in Piazza Dante che saranno aperte a tutti coloro che vorranno farle visita e con una appendice serale, alle 21, al Teatro Sociale, dove gli studenti liceali della Scuola Ladina di Fassa metteranno in scena la “Cendrejina”, rivisitazione teatrale ispirata alla celebre favola di Cenerentola. La giornata si aprirà in Sala Depero con la cerimonia ufficiale che prevede gli interventi di Bruno Dorigatti, presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, del Presidente del Consiglio delle Autonomie locali Paride Gianmoena, del Presidente del Consiglio provinciale dei giovani Gabriele Schmid e del governatore del Trentino Ugo Rossi. Seguirà la lectio magistralis di Paolo Mieli, storico e giornalista che parlerà di “Confini di ieri e di oggi. Il ruolo delle Autonomie speciali nell’Europa che cambia”. La cerimonia sarà accompagnata dalle note suonate dalla Banda ladina “Musega Auta Fascia”, dalla Corale polifonica Cimbra e dal Gruppo tradizionale mòcheno “Palaier Lear Musikanten”. Per tutta la giornata, poi, alcune sale della sede della Provincia ospiteranno un variegato programma di spunti incentrati su “Giovani e Minoranze linguistiche: tra tradizione e innovazione”, proponendo un dialogo tra passato e presente attraverso i linguaggi del teatro, della musica, della pittura, dell’artigianato, delle nuove tecnologie e della multimedialità. Ecco una piccola guida.

Atrio principale: “Le lingue a casa nostra”. Sette pannelli interattivi che rispondono alle tantissime domande e curiosità legate alla comunicazione, alle lingue, al plurilinguismo. Atrio Winkler: “Le minoranze linguistiche storiche del Trentino si presentano”. Si tratta di una mostra che vuole far conoscere le realtà dei Ladini, dei Mòcheni e dei Cimbri, irrinunciabile patrimonio immateriale che contribuisce a fare del Trentino un vero scrigno di varietà linguistiche e culturali. Sala Belli: “Minoranze linguistiche storiche e attualità: educazione, informazione, editoria”. Sarà l’occasione per entrare in un mondo di immagini e di parole, dimensione preziosa per salvaguardare queste “lingue piccole”, che sono in realtà patrimonio dell’umanità intera. Vi troveremo Berneboel, “cose per bambini”, una piattaforma educativa online divertente e moderna per bambini dai 4 ai 6 anni; “Informazione ed educazione per immagini” attraverso i telegiornali in lingua minoritaria, l’uso della lingua di minoranza nel doppiaggio di prodotti di animazione, i canali multimediali attraverso i quali le minoranze storiche trentine attuano il loro diritto all’emancipazione; l’angolo dell’editoria, in cui si potranno sfogliare le produzioni dell’Istituto Culturale Ladino di Vigo di Fassa, dell’Istituto Cimbro di Luserna e dell’Istituto Mòcheno di Palù del Fersina. Sala Stampa: “Minoranze linguistiche storiche e innovazione: tecnologie linguistiche e risorse digitali”. In questa sala scopriremo alcuni dei prodotti tecnologici sviluppati all’interno della LinMiTech Trentino, un’associazione nata dalla volontà delle tre minoranze trentine di unire gli sforzi nelle attività di studio, ricerca e innovazione nel settore linguistico. Verremo così a conoscere il DILF, il Dizionario Italiano – Ladino Fassano; l’audiolibro digitale dell’opera ladina “Chi él che à tema del Varvarel?”; il TRADIT, sistema di traduzione automatica di adattamento al ladino fassano; la carta multimediale del territorio di Luserna; l’audiolibro digitale della traduzione cimbra de “La storia di Tönle” di Mario Rigoni Stern; il “Zimbarbort”, dizionario Cimbro – Italiano – Cimbro; La carta multimediale dei territori dei tre Comuni mòcheni di Fierozzo, Frassilongo e Palù del Fersina; il “Bersntoler Beirterpònk”, il dizionario mòcheno. Sala Wolf: “Minoranze linguistiche storiche e tradizione: arte e artigianato”. I tre popoli di minoranza presenteranno ognuno la propria tradizione e il sapere tramandati nel tempo, ma anche il fascino dell’abilità artigiana e della creatività artistica. Atrio ingresso: “La robotica e la scuola nell’era DIGITALE”. Sarà uno spazio curato dagli studenti del Liceo scientifico “G.Galilei” di Trento per presentare i robot che si sono aggiudicati la medaglia di bronzo ai mondiali di robotica. Sala Winkler: “Avventura sui Monti pallidi”. In questa sala sarà possibile giocare con la app creata dalla Provincia, che ha per protagonisti Giacomino e Martina impegnati a riportare la bellezza sulle Dolomiti trentine, che iscritte nella Lista dei beni naturali patrimoniali dell’Umanità dell’UNESCO. Da mezzogiorno alle 14, nel cortile interno del palazzo, i volontari dei gruppi Nu.Vol.A., con la collaborazione degli alunni della scuola alberghiera di Rovereto e Levico Terme, offriranno a tutti i visitatori un momento conviviale aperto ai sapori del Trentino. Per tutto il pomeriggio, dalle 14 alle 18, il governatore Rossi aprirà le porte della Presidenza per incontrare la cittadinanza. Alle 18, in via Zanella 1/A, a Trento, sarà inaugurata l’Officina dell’Autonomia, un libero spazio di riflessione e di elaborazione promosso dalla Fondazione Museo Storico del Trentino. Il governatore Ugo Rossi e il direttore della Fondazione Museo Storico Giuseppe Ferrandi, assieme ad alcuni rappresentanti del mondo giovanile, studentesco e universitario, dialogheranno su “L’autonomia e la responsabilità”. Sempre sabato 5 settembre 2015, dalle 9 alle 12 porte, aperte al Centro per l’impiego in via Maccani 80, con incontri seminariali su “Garanzia Giovani ed Eures” e visite guidate. Per tutto il giorno, inoltre, porte aperte ai Musei, che potranno essere visitati gratuitamente. La giornata dell’Autonomia, infine, si concluderà alle 21 al Teatro Sociale con lo spettacolo “Cendrejna – Cenerentola”, opera teatrale ispirata alla celebre favola, messa in scena dagli studenti dei licei della Scuola ladina di Fassa (ingresso gratuito, distribuzione dei biglietti a partire dalle 19 presso il teatro in via Oss Mazzurana, 19).

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ANNO SCOLASTICO 2015-2016: ASSUNTI 120 NUOVI COLLABORATORI SCOLASTICI

COMUNICATO nr. 2119 del 31/08/15

Rossi: “Investire nelle risorse umane significa migliorare la qualità del sistema”

Un’altra tappa importante nel processo avviato per garantire stabilità a chi lavora nella scuola è quella raggiunta nei giorni scorsi con la conclusione della procedura di assunzione a tempo indeterminato di 120 collaboratori scolastici. Le assunzioni attingono da una graduatoria recentemente approvata dalla Giunta provinciale, in seguito ad un concorso per titoli da poco concluso. Continua pertanto l’attività di stabilizzazione del personale precario della scuola, finalizzata al miglioramento della qualità del sistema scolastico e formativo. “Puntiamo a garantire una stabilità a chi opera nel sistema – ha commentato il presidente della Provincia – assicurando al sistema scolastico figure professionali adeguate, sia in un’ottica di continuità, che di competenze adeguate e consolidate”.

La stabilizzazione di 120 posti di collaboratore scolastico, categoria A, è frutto di un concorso per titoli che si è concluso nei giorni scorsi con l’approvazione della graduatoria da parte della Giunta provinciale. Il concorso era rivolto a candidati con un’anzianità di servizio di almeno 4 anni presso le istituzioni scolastiche provinciali, nel profilo di collaboratore scolastico, con la finalità di offrire maggiori possibilità di stabilizzazione al personale già in servizio nella stessa categoria professionale. Con l’immissione in ruolo di queste ulteriori 120 figure professionali, l’Amministrazione provinciale prosegue l’ampio processo di stabilizzazione del personale della scuola, anche in considerazione del fatto che le istituzioni scolastiche e formative richiedono una maggiore stabilità e professionalizzazione del proprio personale. E sempre in tema di personale ATA, la Giunta provinciale oggi ha autorizzato l’Apran – Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, a sottoscrivere l’accordo concordato con le organizzazioni sindacali per l’assegnazione del Fondo straordinario riferito all’anno scolastico 2015/2016.

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DALLE SCUOLE DELL’INFANZIA DI TRENTO, CEMBRA E NORIGLIO IL VIA AL NUOVO ANNO DELLE MATERNE

COMUNICATO nr. 2117 del 31/08/15

Inaugurazione martedì 1° settembre 2015 alle ore 08.45 con il presidente Ugo Rossi

Inizia martedì prossimo, 1 settembre 2015, l’anno scolastico per le scuole dell’infanzia trentine. Sarà il presidente Ugo Rossi, ad inaugurare ufficialmente il nuovo anno per i circa 15.800 bambini delle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate. Il presidente quest’anno visiterà le scuole dell’infanzia di Cembra, Trento e Noriglio. I dati più significativi indicano che i bambini iscritti per l’anno scolastico 2015/2016 sono 15.779: 9.736 frequenteranno le scuole equiparate e 6.043 le scuole provinciali. Le iscrizioni rispetto lo scorso anno evidenziano una flessione pari al 2,24%, che in parte si compensa con le iscrizioni in corso d’anno. Significativa rimane la presenza di bambini di altra cultura. Ci sono infatti 2.284 iscritti pari al 14,47% sul totale che provengono prevalentemente dai Paesi dell’Est Europeo, seguono i Paesi africani con una decisa prevalenza dell’area magrebina. Il costo del programma annuale delle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate per l’anno 2015/2016 ammonta a 91,5 milioni di euro.

Programma martedì 1° settembre 2015 dalle 8.45 alle 9.15 Scuola equiparata Cembra (associata Federazione provinciale scuole materne) – P.zza Zanotelli – Cembra

dalle 10.15 alle 10.45 Scuola materna Zanella (associata Co.E.S.I) – Via Tomaso Gar 1 – Trento

dalle 11.15 alle 11.45 Scuola materna provinciale Noriglio – Via Romani 4 – Noriglio

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