Archivia per Agosto, 2015

RIFORMA URBANISTICA: PIÙ VALORE AL NOSTRO TERRITORIO PIÙ OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO DUREVOLE

COMUNICATO nr. 1941 del 04/08/15

Il presidente Rossi e l’assessore Daldoss presentano la nuova legge alle categorie economiche

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“Territorio e ambiente non sono mai stati percepiti in Trentino come qualcosa di lontano o di contrario allo sviluppo. La riforma conferma questo principio e si pone l’obiettivo di un uso intelligente del territorio, al servizio di uno sviluppo ordinato”. Con queste parole, il presidente della Provincia Ugo Rossi è intervento ieri pomeriggio, insieme all’assessore alla coesione territoriale Carlo Daldoss, alla presentazione della riforma urbanistica alle categorie economiche del Trentino, presso la Camera di Commercio di Trento, alla presenza del presidente Gianni Bort. “Si tratta di una riforma in linea con il nostro programma di legislatura – ha detto Rossi agli operatori economici – che vogliamo condividere con voi anche per chiedervi di monitorarne l’applicazione. Ci siamo posti la domanda di come intervenire senza penalizzare chi cerca di fare impresa sul territorio e per questo abbiamo introdotto notevoli semplificazioni e sburocratizzazioni e cercato di creare nuove opportunità di sviluppo, orientando gli investimenti dal nuovo ai volumi esistenti, al fine di indirizzare le risorse verso la riqualificazione del costruito a cominciare dai centri storici e verso le demolizioni delle metrature abbandonate, in modo da aiutare il mercato dell’edilizia ad uscire dalla crisi”. “Abbiamo gettato le basi per un cambiamento sostanziale – ha aggiunto Rossi – adesso auspichiamo che possiate coglierne le opportunità, sapendo che nel momento che voi dovreste individuarle, spetterà a noi sostenerle, almeno nella fase iniziale”. “Siamo tutti cittadini di questo nostro Trentino – ha detto poi l’assessore Carlo Daldoss che ha spiegato le parole chiave della riforma – e dobbiamo gestire con responsabilità il nostro patrimonio principale, ovvero il territorio, in modo da lasciarlo ugualmente attrattivo a chi verrà dopo di noi. Dobbiamo quindi sentire l’orgoglio di essere parte di questa terra anche per dimostrare la nostra capacità di autogoverno”.

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Riqualificare l’esistente per preservare il futuro questo il principio da cui parte la nuova riforma dell’urbanistica che l’assessore Daldoss ha illustrato nel dettaglio agli operatori economici. Risparmio dell’uso di suolo, riqualificazione dell’esistente, maggiore qualità della progettazione, centralità e qualità del paesaggio, sburocratizzazione delle procedure e partecipazione, queste la parole chiave della nuova normativa che sposta la prospettiva delle politiche territoriali, puntando sul recupero e la riqualificazione del costruito rispetto all’espansione insediativa e alla realizzazione di nuovi interventi edilizi. Il tema della riduzione del consumo di suolo, che nella legge trova uno specifico articolo di riferimento, si configura come il centro della riforma, e trova ulteriore rafforzamento dal contributo emerso nella discussione consiliare attraverso l’apporto di gran parte dei gruppi consiliari. Il tema della riduzione del consumo di suolo trova diretta applicazione negli strumenti di pianificazione territoriale (piano territoriale della comunità, piani regolatori generale e piani attuativi) che sono rivisti nei contenuti e nelle procedure secondo il principio guida di un’ulteriore semplificazione. In particolare è: – prevista l’efficacia diretta delle previsioni del PTC che non richiederanno quindi ulteriori procedure di conseguente adeguamento dei piani regolatori generali; – semplificata la procedura di approvazione del PTC, in modo da assicurare la certezza dei tempi della programmazione territoriale; – rivista l’articolazione dei piani attuativi, prevedendo in particolare i piani di riqualificazione urbana, proprio nell’ottica di assicurare uno strumento coerente per l’approfondimento della pianificazione urbanistica relativa al patrimonio edilizio esistente. Importanti contenuti della nuova legge, specificamente disciplinati e trasversali rispetto all’intero impianto sono: – la responsabilità, per rimarcare ruoli e compiti dei professionisti incaricati di piani e progetti e delle amministrazioni pubbliche cui spetta l’approvazione dei medesimi piani e progetti; viene inoltre introdotta la SCIA obbligatoria per specifiche tipologie di intervento; – la partecipazione, prevedendo l’opportunità di attivare ulteriori forme di partecipazione a seguito dell’adozione dei PRG, una fase di deposito dei piani attuativi di iniziativa privata preliminarmente alla loro approvazione, la necessità di pubblicare sui siti internet istituzionali di Provincia, comunità e comuni dei rispettivi strumenti urbanistici adottati e vigenti; – la semplificazione dell’articolazione della legge e dei suoi provvedimenti attuativi (la legge unifica in aree tematiche le disposizioni urbanistiche ed edilizie riguardanti specifici settori quali quello agricolo, produttivo, turistico). È previsto in particolare il regolamento urbanistico-edilizio provinciale quale strumento unico di attuazione della legge, avente immediata efficacia e che non richiede adeguamenti da parte di comunità e comuni, configurandosi quindi come strumento unitario sull’intero territorio provinciale; l’introduzione di uno specifico articolo sull’informatizzazione delle procedure urbanistiche ed edilizie vuole infine contribuire a sburocratizzare l’attività istruttoria di piani e progetti e ad agevolarne la gestione e consultazione. La semplificazione delle procedure edilizie specifica termini e contenuti obbligatori, al fine del rilascio del titolo edilizio.

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300 MILIONI PER L’AGRICOLTURA TRENTINA: OK DA BRUXELLES AL PSR 2014-2020

COMUNICATO nr. 1940 del 03/08/15

Rossi e Dallapiccola: “Buone notizie per il comparto agricolo, ora più certezza nella programmazione per agricoltura e zootecnia”

Via libera da Bruxelles al Programma di Sviluppo Rurale della Provincia autonoma di Trento, il programma che supporterà per i prossimi sei anni numerosi finanziamenti nel settore agricolo, forestale e nelle aree rurali. La spesa pubblica disponibile per l’intera programmazione è di 301 milioni di euro (di cui circa 129 milioni di contributi UE e circa 120 milioni a carico dello Stato). “Abbiamo chiuso la precedente programmazione del PSR segnando uno dei più alti tassi di utilizzo delle risorse comunitarie – afferma il governatore Ugo Rossi – e la stessa cosa faremo per il futuro. E’ un segnale che dà fiducia ma anche responsabilità perché non possiamo permetterci di sprecare nemmeno un euro nel sostegno di un comparto che rappresenta uno degli assi portanti della nostra economia. Nei prossimi sei anni, grazie anche a queste risorse, dovremo cercare, in particolare, da un lato di portare a regime il processo di sinergia tra agricoltura, turismo, ambiente e paesaggio, dall’altro di creare le condizioni affinché il Trentino si presenti come un unico grande produttore, sostenendo una visione della nostra agricoltura come forma di sviluppo delle nostre tipicità e della nostra identità, come stiamo facendo in questi mesi ad Expo 2015”.

Positivo il commento dell’assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca Michele Dallapiccola: “Un ulteriore punto di soddisfazione è rappresentato dal fatto che le risorse a disposizione sono in gran parte di provenienza europea e statale. In questi due anni abbiamo dovuto chiedere al sistema agricolo di avere pazienza, giacché non potevamo procedere al pagamento dei premi con le risorse aggiuntive provinciali a disposizione dal 2012 per via del blocco imposto dal Patto di stabilità; ora possiamo finalmente ripartire con i pagamenti e permettere così al sistema agricolo, in particolare a quello zootecnico, di riprogrammare con certezza i propri investimenti”. L’approvazione definitiva del PSR 2014-2020 permette di passare alla fase esecutiva. In primis verranno sbloccati, entro ottobre, i pagamenti delle domande 2014 relativi all’agroambiente e all’indennità compensativa per un valore di circa 15 milioni di euro; entro metà novembre sarà posto in pagamento l’anticipo del premio sfalcio 2014 per un valore di circa 2,3 milioni di euro. Tre gli obiettivi cardine su cui la Provincia – spiega ancora l’assessore all’agricoltura Michele Dallapiccola – ha deciso di puntare: · incremento della competitività del settore agricolo: promuovendo investimenti nelle aziende agricole e forestali volti anche alla diversificazione delle attività, investimenti nelle infrastrutture, miglioramento della professionalità e competenza degli operatori e ricambio generazionale; · gestione sostenibile delle risorse naturali: sostenendo l’agricoltura di montagna per evitare fenomeni di abbandono e garantire il presidio del territorio, incentivando modelli produttivi sostenibili, migliorando la struttura dei boschi e tutelando l’elevato grado di naturalità del territorio; ·sviluppo territoriale e occupazione: favorendo l’inclusione sociale e promuovendo un’integrazione settoriale fra agricoltura e turismo, le cui sinergie potrebbero essere strategiche e rappresentare un’opportunità di sviluppo locale, espandendo e migliorando la qualità dei servizi offerti nelle aree rurali, introducendo nuove tecnologie e reti di nuova generazione per ridurre i divari in termini di connessione fra aree urbane e rurali.

A inizio settembre, infine, si riunirà a Trento il Comitato di Sorveglianza per definire i criteri di selezione delle misure e successivamente aprire i nuovi bandi per le misure ad investimento che saranno operative a partire dal prossimo autunno. Nuovi premi di insediamento, bando per nuove infrastrutture, bonifiche e recupero pascoli e terreni sono le più attese tra le iniziative da finanziarsi. Nell’autunno l’assessore terrà un tour sul territorio per illustrare alle comunità locali le peculiarità di questo importante provvedimento. Per ulteriori informazioni consultare il sito http://www.trentinoagricoltura.it/Trentino-Agricoltura/Sviluppo-Rurale-2014-2020

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PIAZZETTA TRENTINO, LO SPIRITO DI UN TERRITORIO PROTAGONISTA AD EXPO

COMUNICATO nr. 1933 del 31/07/15

Stanotte il via all’allestimento dello spazio espositivo. Inaugurazione il 4 agosto con musiche ladine e immagini di una terra unica

Il Trentino si appresta a vivere da protagonista, con una presenza continuativa di oltre 13 settimane, la festa di culture, cibi e tradizioni di Expo Milano 2015. Dal prossimo 4 agosto, il Cardo Nord ospiterà Piazzetta Trentino che rimarrà aperta sino alla chiusura dell’esposizione universale, il 31 ottobre prossimo. Questa notte inizieranno i lavori di allestimento della piazzetta che sarà un luogo dove la tradizione e la bellezza del territorio – rappresentati da tre lastre di pietra alte fino a 7 metri, faranno sintesi con innovazione e la forza progettuale di un concept che mira a stupire i visitatori di Expo Milano 2015. Piazzetta Trentina disporrà inoltre di una “nuvola tecnologica”, dotata di wifi e contenuti multimediali scaricabili grazie alla app mobile “Trentino Expo”, e di una scenografia unica che, grazie all’uso sofisticato della multimedialità, trasformerà le “guglie” in un unico schermo gigante: all’imbrunire le immagini del Trentino e delle sue eccellenze coloreranno la roccia dolomitica.

Alla cerimonia di inaugurazione di Piazzetta Trentino, fissata per le ore 18 di martedì 4 agosto, prenderanno parte, tra gli altri, il governatore del Trentino, Ugo Rossi, l’assessore provinciale al turismo e agricoltura, Michele Dallapiccola e il Commissario Generale di Expo Milano 2015, Giuseppe Sala. L’inaugurazione sarà il momento iniziale di un lungo percorso che porterà durante i tre mesi di permanenza ad Expo Milano 2015 alcune tra le più significative eccellenze del sistema Trentino: Astro, Cavit, Dolomiti Fruits, Melinda, Mezzacorona, Pasta Felicetti, Sciare in Trentino (impianti di risalita), Sottobosco Paoli, Terme e Salute (le Terme trentine), Trentingrana e Adige Spa. Tra gli ospiti Latte Trento e Associazione Agritour. Ogni realtà imprenditoriale racconterà nella propria settimana di protagonismo ad Expo il proprio legame con il territorio, promuovendo al contempo i diversi contenuti di offerta.

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ORSI: ROSSI CHIEDE LA NORMA DI ATTUAZIONE PER LA GESTIONE

COMUNICATO nr. 1924 del 30/07/15

Poco fa l’incontro a Roma, presente anche l’assessore Michele Dallapiccola

Sono tre le novità emerse dall’incontro che il governatore del Trentino Ugo Rossi ha avuto questo pomeriggio con il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, presente anche l’assessore provinciale Michele Dallapiccola. La prima riguarda la notizia dell’emanazione del decreto direzionale che modifica il Pacobace introducendo la nuova categoria dell’orso “dannoso”, da intendersi come animale “che arreca ripetutamente danni materiali alle cose (predazione di bestiame domestico, distruzione di alveari o danni alle coltivazioni, o in generale danni a infrastrutture) o utilizza in modo ripetuto fonti di cibo legate alla presenza umana”. Di fronte a questi comportamenti è ora prevista la rimozione dell’orso, da attuarsi in via preventiva, prima cioè che si possano verificare situazioni pericolose per l’uomo. Il secondo punto affrontato riguarda invece la richiesta relativa al numero degli orsi presenti sul territorio trentino, un tema complesso in merito al quale il ministro ha confermato la disponibilità di affrontarlo assieme alla Provincia in sede di Commissione europea. Come terzo punto infine la richiesta che Rossi e Dallapiccola hanno avanzato al ministro affinché, attraverso una specifica norma di attuazione la Provincia autonoma di Trento possa applicare direttamente le direttive europee e statali in materia, questo al fine di assicurare la massima celerità nella gestione di fatti problematici. “Anche su questo punto – riferisce Rossi – abbiamo registrato la disponibilità del ministro ad approfondire un percorso che punta a garantire al Trentino la possibilità di gestire in autonomia le misure del caso”.

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