Archivia per Agosto, 2015

ROSSI: “GRAZIE AI NOSTRI VIGILI DEL FUOCO, SIMBOLO DELL’AUTONOMIA”

COMUNICATO nr. 2114 del 30/08/15

A Caldes le celebrazioni per i 120 anni del Corpo

“I nostri vigili del fuoco sono un simbolo, dentro e fuori del Trentino, di cosa significa autonomia speciale”. Lo ha detto poco fa il governatore Ugo Rossi partecipando alla cerimonia per i 120 anni di fondazione del Corpo dei VVF volontari di Caldes. Alla presenza di un folto pubblico e di autorità, tra cui il sindaco Antonio Maini e dei rappresentanti dell’organizzazione pompieristica, in testa l’ispettore distrettuale Maurizio Paternoster e il comandante del Corpo, Matteo Cenini, Rossi ha voluto esprimere a nome personale e di tutta la comunità trentina un sincero grazie per quanto i vigili del fuoco volontari fanno ogni giorno. “Voglio ricordare – ha detto – che i nostri vigili del fuoco volontari, assieme agli altri volontari del nostro sistema della protezione civile ci consentono di vivere in un territorio dove noi cittadini ci sentiamo sicuri, proprio perché sappiamo che ci sono persone come voi che hanno fatto una scelta: mettersi al servizio della comunità”. “Sabato prossimo – ha aggiunto Rossi – è il 5 settembre e festeggeremo la nostra autonomia speciale, nell’anniversario della firma dell’accordo De Gasperi-Gruber. Un appuntamento al quale ogni anno vogliamo dare un significato particolare. Ebbene, essere qui a festeggiare 120 anni dalla nascita del vostro Corpo mi dà modo di fare un raffronto tra ciò che voi rappresentate – anche fuori dai nostri confini – e ciò che deve essere la nostra autonomia. Dico questo perché alla base del vostro impegno c’è una scelta di carattere personale e che vi porta a mettere a disposizione il vostro tempo, in qualsiasi momento, per gli altri. Non solo: fate tutto questo dentro un’organizzazione che ha saputo darsi metodo e regole, proprio nello spirito di autogoverno che ci è caro. E poi c’è la continua ricerca a migliorare, a fare sempre meglio, a chiedere sempre più formazione volendo imparare sempre di più. Insomma, sono le stesse caratteristiche che riempiono di significato la nostra autonomia speciale. Per questo mi sento di dirvi con orgoglio un grande grazie”.

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LOGO STORPIATO. PRESENTATA DENUNCIA

COMUNICATO nr. 2104 del 27/08/15

Rossi: “Abbiamo fornito elementi per identificare i responsabili”

“Un atto vergognoso, in merito al quale saremo inflessibili”, il governatore del Trentino, Ugo Rossi, commenta così la diffusione di una serie di cartelli che utilizzano, manomettendoli, i caratteri e il logo territoriale del Trentino per lanciare un messaggio offensivo. “Chiederemo i danni al massimo livello – continua il presidente Rossi – per difendere l’immagine del Trentino non solo sotto il profilo turistico, ma anche istituzionale”. Il governatore Rossi conferma inoltre che l’amministrazione ha già provveduto a sporgere denuncia contro ignoti e aggiunge: “Siamo in possesso di elementi, già forniti agli inquirenti, che possono aiutare a identificare i responsabili. Di più non vogliamo dire, poiché ovviamente è stata sporta denuncia, salvo ribadire il totale disappunto e la ferma condanna nei confronti di chi non si rende conto che azioni di questo tipo rappresentano un danno per tutta la comunità, il rispetto è uno dei valori fondanti, su cui poggiano la vita democratica e l’etica pubblica”.

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Giornata dell’Autonomia – 5 Settembre 2015

invito

Carissimi,

desidero invitarvi, il 5 settembre, alla Giornata dell’Autonomia, evento che ricorda la firma dell’Accordo Degasperi-Gruber, atto con il quale, nel 1946, è stata sancita la nascita dell’Autonomia speciale del Trentino.

Anche quest’anno il “cuore” delle manifestazioni sarà il Palazzo della Provincia, in piazza Dante a Trento, dove rinnoveremo la gradita proposta delle “porte aperte”, per avvicinare ancora maggiormente i cittadini alle istituzioni. La manifestazione, che si aprirà con i discorsi delle autorità, ed una prolusione di Paolo Mieli, prevede anche un momento conviviale organizzato dai Nu.vol.a..

Ci saranno anche mostre ed esposizioni, legate in particolare ai due temi che abbiamo scelto quest’anno per arricchire le nostre riflessioni sull’Autonomia: giovani e minoranze linguistiche, vale a dire il nostro futuro, le idee e le proposte delle nuove generazioni, e una parte importante delle nostre radici, della nostra identità.

Vi aspetto dunque il 5 settembre, e Vi prego di aiutarmi ad estendere questo invito a chiunque voglia partecipare ad una giornata che sarà bello festeggiare assieme, perché l’Autonomia appartiene a tutti i trentini.

Un caro saluto,

Ugo Rossi

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SCUOLA TRENTINA. ROSSI: “SULL’OFFERTA FORMATIVA IL CONFRONTO È ANCORA APERTO”

COMUNICATO nr. 2087 del 25/08/15

Impianto pedagogico di qualità in tutti i plessi scolastici, pieno utilizzo del patrimonio edilizio esistente, promozione di un rapporto studenti/classi sostenibile, valorizzazione del territorio, proiezione di lungo periodo degli andamenti demografici, e poi qualità, flessibilità e ruolo di presidio del territorio. Sono questi i punti principali del Piano dell’offerta formativa provinciale, in questi mesi in fase di sviluppo. “In Trentino le scuole non svolgono solamente una funzione educativa, ma sono piuttosto un presidio del territorio – spiega il governatore Ugo Rossi -, vogliamo mantenere questo ruolo conservando almeno un servizio educativo nei comuni in cui oggi vi sono più servizi, ma tutti sottodimensionati”. Per questo nei mesi scorsi e anche nelle ultime settimane, sono state promosse riunioni presso tutte le comunità di valle della Provincia con amministratori, dirigenti scolastici, rappresentanti degli studenti e dei genitori: “Abbiamo presentato l’offerta formativa a tutti i soggetti del territorio in circa 30 incontri, perché la riforma alla quale stiamo lavorando dovrà scaturire da un confronto serrato con i soggetti del territorio, terrà quindi conto delle osservazioni emerse come pure dei cambi nel frattempo intervenuti nella geografia istituzionale trentina, ovvero delle fusioni dei Comuni”.

Fra febbraio ed aprile il presidente Ugo Rossi, accompagnato dai tecnici e dirigenti provinciali, ha incontrato le comunità di Val di Fiemme, Primiero, Valsugana e Tesino, Alta Valsugana e Bersntol, Valle di Cembra, Valle di Non, Valle di Sole, Giudicarie, Alto Garda e Ledro, Vallagarina, Altipiani Cimbri, Rotaliana e Königsberg, Paganella e Valle dei Laghi, nonché il Comune di Trento con i territori di Cimone, Aldeno e Garniga. In queste ultime settimane inoltre vi sono stati incontri con i sindaci di alcuni territori; in totale circa trenta incontri durante i quali è stata presentata l’offerta formativa di ogni singolo territorio. Il percorso per costruire un Piano dell’offerta formativa non è ancora concluso, si tratterà di un processo partecipato con tutti gli attori del territorio che dovrà garantire da un lato un livello scolastico di eccellenza, dall’altro la necessaria flessibilità, stante il fatto che le scuole sul territorio costituiscono un importante presidio e fattore di coesione sociale. In questo senso i criteri che la Provincia si è data in merito all’organizzazione scolastica e alla composizione degli istituti verranno applicati con la massima flessibilità, tenendo conto quindi delle esigenze specifiche di ciascun ambito, ma anche della necessità di garantire una offerta formativa omogenea. La sfida è quella di conciliare qualità e capillarità: da un lato puntando alla qualità complessiva dell’ambiente scolastico, dall’altro conciliando l’esigenza che la presenza di una scuola sul territorio rappresenta un presidio, ovvero è anche un importante fattore di coesione sociale per una comunità.

Questi i criteri generali per la programmazione dell’offerta formativa: puntare ad un impianto pedagogico di qualità in tutti i plessi scolastici, in coerenza con gli obiettivi provinciali (che permetta anche il trilinguismo, l’inclusione, l’orientamento, le transizioni scuola lavoro…); valorizzare il territorio, con proposte d’intervento equilibrate, che tengano conto dell’offerta di realtà scolastiche vicine; proiezione di lungo periodo degli andamenti demografici; presidio del territorio attraverso il mantenimento di almeno un servizio educativo nei comuni in cui oggi vi sono più servizi, ma tutti sottodimensionati; criteri differenziati in relazione alle fasce di età; pieno utilizzo del patrimonio edilizio esistente con scelte di investimento mirate e di lungo periodo, evitando fenomeni di sovraffollamento di alcune sedi e di svuotamento di altre; promozione in tutti i cicli di un rapporto studenti/classi sostenibile sia in termini di valore educativo, sia in termini finanziari. Il piano per l’offerta formativa della scuola trentina poggia poi su alcuni grandi pilastri: l’inclusività del sistema scolastico trentino, la filiera scuola-lavoro, il trilinguismo quale obiettivo di legislatura, la continuità didattica per dare sempre maggiori garanzie agli alunni. Il confronto è ancora aperto e non è stata presa ancora nessuna decisione. Nei prossimi mesi si integrerà il Piano dell’offerta formativa con quanto scaturito dagli incontri, tenendo conto anche del processo di riforma avviato con le fusioni dei comuni, che cambierà il quadro geografico del Trentino.

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