Archivia per Luglio, 2015

CONFERMA DI CHIAMPARINO ALLA CONFERENZA DELLE REGIONI, LE CONGRATULAZIONI DI ROSSI

COMUNICATO nr. 1921 del 30/07/15

“Congratulazioni e auguri di buon lavoro, nella certezza che il riconfermato presidente saprà mantenere l’equilibrio finora dimostrato all’interno di un organismo importante che vede la compresenza delle regioni ordinarie con le regioni e le province dotate di autonomia speciale”: così il governatore Ugo Rossi ha commentato la conferma di Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, alla presidenza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Nella seduta di oggi della Conferenza, all’unanimità come Chiamparino, è stato eletto vicepresidente Giovanni Toti, governatore della Liguria.

“Abbiamo già avuto modo di apprezzare la competenza del collega Chiamparino – continua Rossi – in occasione del lavoro svolto insieme, anche nelle riunioni preparatorie agli incontri con il Governo sui temi più urgenti che coinvolgono le amministrazioni territoriali. Ed è proprio di fronte ai grandi problemi che occorre dimostrare la capacità di lavorare insieme e valorizzare gli elementi positivi che emergono dalle diversità che compongono il nostro Paese, per il bene di tutti”.

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SODDISFAZIONE DI ROSSI E OLIVI: “L’INTESA SUL JOBS ACT, RENDE PIÙ FORTE L’AUTONOMIA PROVINCIALE”

COMUNICATO nr. 1919 del 30/07/15

Via libera alla costituzione di un Fondo Territoriale Intercategoriale di Solidarietà per i lavoratori delle piccole imprese

“Non era un risultato scontato né già scritto. E’ anzi il frutto di almeno un anno intenso di lavoro con il ministero e costituisce la misura più innovativa generata dalla delega sugli ammortizzatori sociali. La norma inserita nel Jobs act grazie all’intesa raggiunta a Roma dalla Conferenza Stato-Regioni, che riconosce al Trentino, assieme all’Alto Adige, la facoltà di dar vita ad un Fondo Territoriale Intercategoriale di Solidarietà per il sostegno al reddito e la riqualificazione dei lavoratori delle piccole imprese è una delle più significative conquiste degli ultimi anni in materia di autogoverno”. E’ questo il giudizio espresso all’unisono dal presidente Ugo Rossi e dal vicepresidente Alessandro Olivi dopo l’inserimento, nei decreti attuativi del Jobs Act, di una norma che ci riconosce di diritto la facoltà di avviare un percorso autonomo di tutela dei lavoratori delle pmi, in Trentino il 90% del totale, anche aggiungendo a quelle versate dalle imprese ulteriori risorse di natura provinciale. “Con questa norma – aggiunge Olivi – il Governo valorizza l’impegno messo in campo in questi anni dal Trentino per la costruzione di un sistema di politiche del lavoro riformista e innovativo, nel quadro di una gestione sempre più efficace e dinamica dell’Autonomia. Siamo anche consapevoli di essere l’unico territorio in Italia a poter gestire autonomamente questa delicata materia e di avere guidato in questo settore la stessa Autonomia regionale: la provincia di Bolzano, in questo caso, beneficerà dell’impegno profuso dal Trentino e dal ruolo di apripista che ha assunto a livello nazionale. Se non esitiamo a definire storico il risultato sul piano politico – conclude Olivi – è altrettanto vero che questo deve costituire la base di un nuovo patto solidaristico sulle politiche del lavoro. Un ruolo determinante è dunque ora assegnato alle parti sociali, chiamate a condividere un nuovo modello di cooperazione, virtuosa e solidaristica, tra i diversi comparti economici, rilanciando la concertazione e la capacità del sistema di governare unitariamente le sfide che quest’epoca di crisi continua a proporre”.

E’ grande dunque la soddisfazione dei vertici della Provincia autonoma di Trento per il risultato raggiunto oggi a Roma, che consentirà di sviluppare in piena autonomia politiche di welfare per i lavoratori delle imprese comprese fra i 5 e i 15 dipendenti in difficoltà lavorativa. Dal 1° di gennaio 2016, infatti, lo Stato prevede che questa categoria di lavoratori dovrà essere tutelata con specifici ammortizzatori, finanziati con il versamento di un apposito contributo (due terzi a carico dell’impresa e un terzo del lavoratore). I contributi confluiranno su un fondo nazionale che poi erogherà le diverse prestazioni, dal sostegno al reddito alle misure per il ricollocamento e quant’altro. Il Trentino ha chiesto e ottenuto che le risorse raccolte localmente vadano a costituire un Fondo Territoriale Intercategoriale, distinto e autonomo da quello nazionale, dotato di proprie regole di funzionamento. Non solo: la Provincia per legge potrà a sua volta avere parte attiva nella costituzione del Fondo, aggiungendovi proprie risorse, che consentiranno di ampliare e diversificare le politiche a sostegno dei lavoratori. Sempre nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni di oggi il Trentino ha ottenuto anche un altro importante risultato: una norma di salvaguardia riguardante il complesso dei servizi per l’occupazione e delle politiche del lavoro sviluppate con l’Agenzia del lavoro e i centri per l’impiego territoriali. La norma prevede che in Trentino, grazie anche alle competenze dello Statuto di Autonomia e alla delega sugli ammortizzatori sociali già ottenuta, la modifica della gestione di queste materie potrà avvenire solo attraverso un’intesa con la Provincia autonoma.

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LE AGENZIE DI RATING CONFERMANO LA SOLIDITÀ ECONOMICA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

COMUNICATO nr. 1917 del 30/07/15

Rossi: “Giudizi che ci fanno guardare con fiducia al futuro”

“Sono giudizi importanti, che ci permettono di guardare con fiducia al futuro”. Così il governatore del Trentino Ugo Rossi ha commentato le recenti valutazioni delle agenzie Fitch Ratings e Moody’s che hanno confermato la solidità finanziaria della Provincia autonoma di Trento. “I giudizi delle due agenzie – ha detto Rossi – ci dicono che stiamo lavorando nella giusta direzione, per portare il Trentino verso una ripresa che appare sempre più vicina, come dimostrano anche i dati sul Pil per il 2014, che ci davano un più 0,1% di crescita. Il Patto di Garanzia, che abbiamo sottoscritto con lo Stato, citato da Moody’s, insieme a tutti gli strumenti che stiamo mettendo in campo, unito alla solida base economica provinciale, ci fanno ben sperare per il futuro. Stiamo cercando di creare tutte le condizioni affinché il tessuto economico trentino possa aumentare la propria competitività ed intraprendere la strada dello sviluppo. L’importante è che tutti – ha aggiunto Rossi – facciano la propria parte in una logica di sistema”.

Fitch Ratings ha confermato il rating (IDR) di lungo termine ad ‘A’ e quello di breve termine a ‘F1’ alla Provincia autonoma di Trento. Definendo le prospettive “stabili”. Mody’s ha assegnato alla Provincia il rating A3 che la colloca al primo posto tra i rating assegnati alle regioni italiane, e si distanzia di due gradini dal rating assegnato alla Repubblica Italiana, fatto che risulta raro tra gli enti pubblici a livello internazionale. Il suo posizionamento relativo riflette una più ampia autonomia legislativa e finanziaria, eccellenti surplus di parte corrente e basso indebitamento complessivo. Nel report Moody’s scrive che la Provincia autonoma di Trento è caratterizzata da una notevole ricchezza pro-capite, derivante da una solida base economica provinciale, dai buoni fondamentali finanziari e da un buon management che si riflettono in robusti risultati di bilancio, prevedibili nel tempo. Tali elementi, insieme all’indipendenza sancita dallo Statuto e di recente rafforzata dal Patto di Garanzia siglato con il governo centrale, determinano un rating superiore a quello dello Stato. Anche per Moody’s le prospettive sono stabili. Il report integrale della Provincia autonoma di Trento, in lingua inglese, è disponibile sul sito www.moodys.com

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BANDA ULTRA LARGA: AVVIATA LA CONSULTAZIONE PUBBLICA PER IL TRENTINO “ALL DIGITAL”

COMUNICATO nr. 1908 del 29/07/15

La Provincia ha avviato la consultazione con gli Operatori per il piano da 67 milioni che consentirà di offrire connessioni ultraveloci a piccole e medie imprese, liberi professionisti e cittadini

In seguito all’approvazione del Piano di indirizzo sulla banda ultralarga da parte della giunta provinciale e lo stanziamento di 67 milioni di euro previsti nella manovra di assestamento del bilancio, la Provincia autonoma di Trento ha dato avvio alla consultazione pubblica con gli Operatori delle telecomunicazioni e con le società municipalizzate per acquisire commenti, informazioni e documentazione in merito al Piano, prima di attivare gli interventi di investimento programmati. gli incontri avranno una valenza consultiva e non andranno a modificare le linee guida del Piano. Considerato che il Trentino ha già una copertura completa per la banda larga fino a 20 Mbps, il Piano intende portare il territorio a evolvere le sue infrastrutture per garantire almeno 30-50 Mbps a tutti i cittadini e garantire connessioni ad almeno 100 Mbps alle utenze aziendali, artigianali e turistiche sparse su tutto il territorio. La consultazione è un momento previsto dalla regolamentazione del settore per fare in modo che l’intervento pubblico sia limitato alle sole ‘aree bianche’, nelle quali non ci sono investimenti privati programmati per il triennio successivo. E’ già operativo inoltre lo strumento di incentivo previsto dal Piano tramite il credito d’imposta a seguito dell’approvazione da parte della Giunta provinciale nel mese di maggio dei criteri e delle modalità per la gestione delle domande da parte dei Confidi.

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