Archivia per Maggio, 2015

“LA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI PUBBLICI PER TRAINARE IL CAMBIAMENTO DI TUTTA LA SOCIETÀ”

COMUNICATO nr. 1189 del 22/05/15

Aperto dal governatore il primo dei tre seminari. Sabino Cassese: “Leggi e norme vincolano troppo e male”

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“Siamo dentro il tempo in cui dobbiamo essere capaci di definire le priorità, ma per farlo abbiamo bisogno di una classe dirigente che si metta più in empatia con il cambiamento che i cittadini ci richiedono.” Il governatore del Trentino ha riassunto così l’obiettivo del triplice seminario per manager pubblici che si è inaugurato oggi pomeriggio in Sala Depero, nel palazzo sede della Provincia autonoma di Trento. Un obiettivo nel quale ricorre spesso la parola “sfida”, a sottolineare le difficoltà e i vincoli che l’attuale contesto oppone alla necessità di cambiamento che investe anche le Amministrazioni pubbliche. Una sfida che parte dalla ridotta disponibilità di risorse e che “obbliga i decisori politici in primis a dire anche dei no” e al tempo stesso i dirigenti pubblici ad “aiutare i politici” a gestire il rapporto con una società esigente. Il seminario di oggi – il primo di tre appuntamenti che, dopo le giornate di oggi e domani dedicate ad indagare il rapporto tra “Istituzioni, norme e risultato”, si rinnoveranno a settembre e ad ottobre – ha riempito la Sala Depero di oltre 170 alti funzionari e dirigenti di diverse amministrazioni, non solo locali, e proprio al carattere trasversale dell’iniziativa – nata anche grazie alla sinergia tra Trentino School of Management e Scuola Nazionale dell’Amministrazione – hanno fatto riferimento, aprendo i lavori, sia il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti sia Giovanni Tria, presidente della SNA. Sul tavolo dei relatori il giurista che in molti anni ha rappresentato un sicuro punto di riferimento, il giudice emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese. “Leggi e norme primarie nel nostro ordinamento – questo il concetto da cui è partito Cassese per la sua lezione magistrale – vincolano troppo e male, e principalmente vincolano ad un processo e non a un prodotto, cosicché le norme sono poste davanti al risultato”. “Mi piace immaginare che la classe dirigente pubblica di questo Paese – ha detto poi il presidente della Provincia – sappia cogliere anche la sfida del merito e della valorizzazione di chi si impegna in una prospettiva di grande cambiamento”. Rossi ha terminato il proprio intervento di saluto ricordando la riforma della dirigenza pubblica promossa dal governo provinciale: “Una riforma che cerca di stimolare la nostra classe dirigente, della quale siamo oggi molto soddisfatti ma che deve sapere ragionare in una logica di maggiore propensione al merito e di lavoro in rete”. “Momento formativi come questo – ha concluso il governatore – vogliono essere utili a valorizzare il capitale umano: vogliamo garantire ai nostri dirigenti un’occasione di crescita per essere tutti più capaci di affrontare le sfide che ci stanno davanti”. Formare la dirigenza pubblica, riconoscendone l’importante funzione innovatrice e il ruolo di mediazione, significa anche mettere un territorio nelle condizioni migliori per competere. Perché – si è chiesto Giovanni Tria – in alcuni Paesi la produttività è più alta che in altri? “Le differenze dipendono dalle infrastrutture sociali, ovvero dalle istituzioni e dalle politiche pubbliche che sono capaci di invogliare gli individui ad accumulare competenze, e le infrastrutture sociali trentine sono valse a determinare differenze nella crescita tra questo ed altri territori”. Al seminario di oggi sono intervenuti come relatori anche Luciano Hinna, professore di Economia delle aziende pubbliche all’Università Tor Vergata di Roma e presidente del Consiglio italiano per le Scienze sociali; Ermanno Granelli, presidente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Liguria; Gianfranco Cerea, professore di Economia pubblica all’Università di Trento e presidente di Cassa del Trentino, e il professor Antonio Schizzerotto, direttore dell’Istituto per la ricerca valutativa sulle politiche pubbliche. Domani il seminario prosegue con una sessione dedicata ai lavori di gruppo.

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GLI EVENTI IN TRENTINO PER RICORDARE I CENTO ANNI DALL’INIZIO DELLA GUERRA ITALO-AUSTRIACA

COMUNICATO nr. 1185 del 22/05/15

24 maggio 1915-2015, per ulteriori informazioni: http://www.trentinograndeguerra.it

Cento anni dopo l’inizio del conflitto tra Italia e Austria un ricco programma di eventi e manifestazioni ricorda quegli avvenimenti, proponendo spunti di riflessione rivolti anche alle nuove generazioni. Spettacoli, escursioni, visite guidate, conferenze e attività per le famiglie sono previste in tutto il Trentino, insieme a numerose cerimonie di commemorazione volte a ricordare particolari episodi legati alla storia locale. Tanti i musei della Rete Trentino Grande Guerra aperti al pubblico in questo periodo e le fortezze restaurate e visitabili che ospiteranno eventi. Proseguono le grandi mostre dedicate alla Grande Guerra in Trentino: a Trento quelle alle Gallerie di Piedicastello e al Castello del Buonconsiglio; a Rovereto, al Museo Storico Italiano della Guerra e al Mart. Di seguito una panoramica dei principali eventi in programma nei diversi ambiti territoriali.

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AL FESTIVAL DELL’ECONOMIA MATTEO RENZI E MANUEL VALLS

COMUNICATO nr. 1180 del 22/05/15

Il 30 maggio alle 15.00 all’Auditorium S.Chiara di Trento

Il presidente del Consiglio dei Ministri italiano ed il primo ministro francese che dialogano di riforme economiche e dei grandi temi internazionali. Accadrà durante la decima edizione del Festival dell’Economia di Trento, quando sul palco dell’Auditorium S.Chiara saliranno Matteo Renzi e Manuel Valls, intervistati dalla giornalista Lilli Gruber. L’appuntamento, confermato in queste ore, è previsto per sabato 30 maggio alle ore 15.00. Italia e Francia vengono spesso messe all’indice come nazioni con forti squilibri e che hanno bisogno di profonde riforme economiche. Cosa ne pensano i primi ministri dei due Paesi di queste osservazioni mosse spesso dalle autorità sovranazionali europee? E cosa pensano loro del ruolo dell’Europa nel promuovere il ritorno alla crescita dei loro Paesi? Queste le domande su cui si confronteranno i due capi di governo.

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SABINO CASSESE APRE IL CORSO PER I MANAGER PUBBLICI

COMUNICATO nr. 1173 del 21/05/15

Domani il primo dei tre seminari organizzati da Provincia, Tsm, Università, Scuola Nazionale di Amministrazione e altre istituzioni nazionali

E’ più alta di quanto gli organizzatori avessero previsto la partecipazione ai seminari formativi per manager delle amministrazioni pubbliche delle Province autonome di Trento, di Bolzano e di altre Amministrazioni pubbliche italiane. La prima sessione si terrà domani presso il Palazzo della Provincia, in Sala Depero, ed è organizzata congiuntamente dalla Provincia autonoma di Trento insieme a Trentino School of Management, l’Università degli Studi di Trento, il Consiglio Italiano per le Scienze Sociali, il Forum P.A. e la Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Ben 177 sono infatti i dirigenti che si sono iscritti: 76 della Provincia autonoma di Trento, Regione e Consiglio provinciale, 18 della Provincia autonoma di Bolzano, 24 delle amministrazioni centrali, 17 dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, 29 delle Fondazioni di ricerca e degli enti strumentali, 13 dirigenti dei Comuni. Domani il primo dei tre seminari, dedicato al rapporto tra Istituzioni, norme, risultato (lezione magistrale di Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale), sarà aperto dagli interventi di saluto del governatore del Trentino e di Giovanni Tria, presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

E’ la prima volta che a Trento dirigenti di tante e così diverse realtà amministrative partecipano congiuntamente ad una attività formativa così importante e delicata. Il percorso intende approfondire la riflessione sul ruolo, sulla cultura e sulle funzioni della dirigenza pubblica con l’obiettivo di evidenziare le azioni più appropriate e innovative per promuovere lo sviluppo della società e dell’economia locale e nazionale. Ciascuno dei tre seminari è articolato in due mezze giornate: la prima mezza giornata (il venerdì pomeriggio) prevede una serie di interventi che approfondiscono, in sede plenaria, i singoli temi. Il successivo sabato mattina prevede una suddivisione in dieci gruppi che discuteranno insieme e approfondiranno le tematiche affrontate il giorno prima. I risultati dei lavori dei gruppi saranno quindi presentati in seduta plenaria con discussione finale e conclusioni.

Questi i temi che saranno trattati dai prossimi seminari di settembre e ottobre:

– Società, complessità, inclusione (19 settembre 2015, lezione magistrale di Ilvo Diamanti)

– Economia, responsabilità, competizione (2-3 ottobre 2015, lezione magistrale di Fabrizio Barca)

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