Archivia per Maggio, 2015

Le divergenti concezioni delle autonomie speciali

Le autonomie speciali in Italia prendono le mosse da storie distinte Regione per Regione e da esigenze molto diverse. Considerarle come un mondo unico, uniforme, è quanto di più sbagliato. Lo è persino dal punto di vista istituzionale, se si fa attenzione a come si sono evolute le loro competenze nel corso del tempo, e lo è soprattutto dal punto di vista della loro ragion d’essere e del loro effettivo modo di operare.

Prendiamo da un lato, per esemplificare il ragionamento, il Trentino-Alto Adige e dall’altro la Sicilia. L’autonomia dell’Alto Adige nasce dalle controversie post-belliche: era la modalità più saggia ed efficace per garantirne sia l’appartenenza all’Italia sia il bisogno di autonomia territoriale, intesa come forma di autogoverno. Lo stesso, sia pure con mutate caratteristiche etniche, vale per l’autonomia del Trentino. Comuni vicende storiche, comuni vocazioni all’autogoverno, comuni dotazioni di quel capitale sociale, istituzionale e comunitario, essenziale per un concreto, responsabile e fruttuoso esercizio di autonomia materiale, e non solo giuridica.

Per la Sicilia la storia è diversa e risale alla delicata situazione che si era creata prima e dopo l’Unità d’Italia. Situazione che innescò la decisa richiesta di un intervento risarcitorio, di una compensazione per i «danni» subiti, proprio attraverso il processo di unificazione nazionale. Senza entrare nel merito delle complesse questioni storiche e politiche che hanno generato e accompagnato la vicenda, qui è importante sottolineare che lo Statuto di autonomia della Sicilia, il più ampio e dotato dei regimi speciali, almeno sul piano potenziale, è fondato sulla rivendicazione di ampie competenze di autogoverno non sostenute solo dai gettiti fiscali della ricchezza prodotta in Regione, ma anche da una quota di risorse aggiuntive commisurata all’entità dei danni subiti dall’isola dopo l’unificazione.

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EUREGIO: MESSO A PUNTO IL PROGRAMMA

COMUNICATO nr. 1247 del 28/05/15

Giunta e Assemblea nel Tirolo orientale

euregio

“La partecipazione del Trentino all’Euregio è sempre più convinta. Nella nostra comunità – ha sottolineato il presidente Rossi – c’è sempre maggiore conoscenza e consapevolezza di cosa rappresenta questa esperienza, ma pensiamo che ci sia ancora da lavorare con i giovani, anche nella scuola e utilizzando le opportunità che ci vengono date dalle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione”: così il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi ha esordito ai lavori della Giunta del Gect Euregio che si sono tenuti oggi a Iselsberg, nel Tirolo dell’Est. A seguire si è riunita l’Assemblea. Organizzazione del lavoro, stato di avanzamento dei progetti in corso, attività per il 2016, sotto la presidenza trentina che inizierà ad ottobre 2015, e rappresentanza congiunta a Bruxelles sono alcuni dei temi trattati. Su proposta di Rossi e Kompatscher, si è avuto in Giunta anche un confronto preliminare sulla richiesta della Provincia di Belluno di partecipare a titolo di osservatore ai lavori dell’Euregio, per scambiare informazioni e collaborare. La richiesta è stata valutata positivamente anche dall’Assemblea e i contorni giuridici saranno valutati la prossima seduta. Ora seguiranno approfondimenti tecnici e giuridici su quale status riconoscere ad un “osservatore “, prima dell’eventuale accettazione formale della richiesta. Cento bambini ucraini saranno inoltre ospitati dai territori dell’Euregio per un periodo di soggiorno estivo di due settimane. Sono in corso i contatti per definire i dettagli di un’esperienza che per alcuni giorni si svolgerà anche in Trentino. I bambini saranno individuati fra quelli appartenenti alle famiglie più bisognose in un territorio martoriato dai conflitti. Oggi si è parlato soprattutto della messa a punto delle modalità di organizzazione del lavoro all’interno del Gect Euregio. Utilizzare al massimo le strutture amministrative dei tre enti aderenti nell’esecuzione dei progetti, senza perdere di vista l’unitarietà dell’azione: questa la scommessa e il tema del confronto. Il Segretariato generale del Gect dovrà predisporre una proposta di nuova modalità organizzativa, che sarà definitivamente varata nella prossima riunione dell’esecutivo, ma si è già concordato oggi che presso le presidenze delle Province autonome di Trento e Bolzano saranno individuati funzionari, uno per ente, dedicati specificatamente ai rapporti con l’Euregio, come già avviene presso il Land Tirolo. “In Trentino – ha ricordato Rossi – stiamo investendo molto nella conoscenza delle lingue. Si può passare anche dalla scuola per accrescere la conoscenza dell’Euregio. È importante che anche i ragazzi conoscano il Gect e su questo si deve intervenire. Oggi abbiamo deciso anche che è importante lavorare con maggiore efficacia. Quindi in ogni presidenza ci sarà un funzionario dedicato ai lavori dell’Euregio. Abbiamo poi firmato l’accordo di collaborazione per la gestione dell’Ufficio di Bruxelles per uno sviluppo ancora maggiore delle relazioni con l’Unione europea”.

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FESTIVAL DELL’ECONOMIA: TUTTO PRONTO PER LA DECIMA EDIZIONE

COMUNICATO nr. 1242 del 28/05/15

Domani al via la kermesse dedicata al tema della “Mobilità sociale”

93 eventi ospitati in 16 sale e teatri, già 300 giornalisti accreditati, 70.000 copie del programma distribuite a cui si aggiungono 40.000 cartoline, 5.000 locandine e 18 grandi poster per affissioni stradali. La macchina organizzative del Festival dell’Economia di Trento lavora a pieno ritmo per garantire che la decima edizione della kermesse dello scoiattolo, dedicata al tema della “Mobilità sociale”, si svolga nel migliore dei modi. Si parte domani alle 15.30 con la cerimonia di apertura che si terrà in Sala Depero, presso il Palazzo della Provincia. Poi alle 17.00, presso palazzo Sardagna, l’inaugurazione della mostra sul decennale del Festival e alle 18.30 il primo appuntamento di cartello, con il premio Nobel Joseph Stiglitz, che interverrà all’Auditorium S. Chiara. La città è pronta e come sempre accade si tinge di arancione, il colore del Festival, che non vivrà solo nelle sale e nei teatri, ma anche nelle piazze, dove sono stati allestiti 19 fra stand e tensostrutture per un totale di oltre 1350 metri quadrati. Un Festival ad alta tecnologia, con 12 sedi coperte da fibra ottica, 3 piazze coperte da servizi di rete, 5 regie mobili, un canale satellitare, 4 km di cavi video stesi nelle sale con 64 eventi coperti, 3 server per la codifica delle trasmissioni in streaming video e due canali dedicati al Festival sulle emittenti locali. Inoltre, sono ben 94 i pubblici esercizi che presentano allestimenti in chiave Festival. Nella segreteria organizzativa lavorano 22 persone, a cui si aggiungono, 9 interpreti, 38 volontari, 20 tecnici, 36 video operatori e 40 persone addette al montaggio degli allestimenti nelle piazze. Il Festival può cominciare.

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28 MAGGIO: SEDUTA EUREGIO CON I 3 PRESIDENTI, CONFERENZA STAMPA ALLE 11.15

COMUNICATO nr. 1236 del 27/05/15

È in programma giovedì 28 a Iselsberg vicino a Lienz, in Austria, la nona seduta della Giunta del GECT dell’Euregio. Si farà il punto sui progetti in corso, sullo sviluppo della strategia per lo spazio alpino e sulla partecipazione ai programmi UE, sulle future iniziative di cooperazione del GECT dell’Euregio, dal portale web per i giovani alla partecipazione a EXPO Milano 2015. Al termine della seduta è prevista una conferenza stampa con i presidenti Ugo Rossi, Arno Kompatscher e Günther Platter. Appuntamento quindi giovedì 28 maggio, alle ore 11.15 al Seminarkristall di Iselsberg n. 151 , vicino a Lienz. Si farà il punto sui progetti avviati dal Gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera (GECT) dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, si parlerà delle future iniziative e degli sviluppi della strategia per lo spazio alpino. Il Seminarkristall sorto a Iselsberg, un paese nei pressi di Lienz nel Tirolo orientale, è una struttura che ospita seminari, incontri e lavori sull’energia e sulla bioenergetica. Alle 11 è fissata la visita della struttura con possibilità di foto e riprese tv.

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