Archivia per Aprile, 2015

LA RESISTENZA SPIEGATA ALLE SCUOLE

COMUNICATO nr. 938 del 25/04/15

Oggi, nell’ambito della cerimonia per il 70esimo anniversario, la firma del protocollo fra Provincia e Anpi

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Un protocollo, di durata triennale, per promuovere attività nelle scuole rivolta a divulgare i valori espressi nella Costituzione e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale, nonché per realizzare iniziative all’interno delle celebrazioni del 70esimo anniversario della Resistenza e della guerra di liberazione, promuovendo al contempo percorsi tematici di riscoperta dei luoghi della memoria. Il documento è stato sottoscritto oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento e dal presidente dell’Anpi del Trentino, Sandro Schmid, al termine della solenne cerimonia per ricordare il 70esimo anniversario della Resistenza. “Vogliamo lavorare assieme ad Anpi del Trentino – ha commentato il presidente della Provincia – sulla formazione dei nostri ragazzi. Saranno coinvolti l’Iprase e naturalmente la Fondazione museo storico del Trentino, che ci garantiranno una cornice di rigore scientifico, per elaborare un progetto che sarà messo a disposizione degli insegnanti e degli studenti. E questa è anche la richiesta forte della Consulta provinciale degli Studenti. Per la prima oggi, alla cerimonia per il 70esimo, è stato invitato il presidente della Consulta: il nostro impegno è fare in modo che il Trentino sia luogo privilegiato dove la formazione e la conoscenza della storia diventino componente fondamentale per una cittadinanza sempre più attiva ed esigente, ce lo chiedono i nostri ragazzi”. Il presidente ha quindi concluso: “Come Provincia vogliamo lavorare in modo sempre più strutturato con Bolzano ed Innsbruck, perché ci sono pagine di storia da riempire di contenuti, è necessaria una comprensione reciproca della storia. Abbiamo bisogno di una visione inclusiva, che superi le barriere, solo così possiamo essere plurali”.

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FESTIVAL DELLE RESISTENZE CONTEMPORANEE: LA CARTA DEL CORAGGIO

COMUNICATO nr. 937 del 25/04/15

I due presidenti delle province autonome di Bolzano e Trento hanno inaugurato ieri la quinta edizione

“La carta del coraggio” è un documento scritto dai 35.000 giovani dell’Agesci in occasione della Route nazionale “Strade di coraggio” nell’agosto dello scorso anno. Il documento fa sintesi delle richieste e degli impegni dei ragazzi e, in questi mesi, è stato condiviso con la cittadinanza dai gruppi scout di tutta la regione e commentato dalle istituzioni, per una riflessione ad ampio raggio su come dare coraggio alle giovani generazioni. Ieri, alla cerimonia di apertura del Festival delle Resistenze contemporanee, i due presidenti delle Province autonome di Trento e di Bolzano hanno ricevuto la carta. “Abbiamo bisogno di cittadini attenti e consapevoli, soprattutto all’informazione che viene data in questo mondo globalizzato. Momenti come questo aiutano i nostri ragazzi ad avere una maggiore consapevolezza – ha commentato il presidente della Provincia di Trento -. La consapevolezza passa dalla conoscenza, dalla cultura, dalla storia, dal sapere interpretare la realtà di oggi anche con uno sguardo al mondo, esercitandosi, come stanno facendo questi giovani, ad avere una visione di futuro, di società attorno a dei valori di riferimento ma cercando di tenere la mente aperta”.

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FESTIVAL DELL’ECONOMIA: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

COMUNICATO nr. 922 del 23/04/15

Presentata oggi a Roma la decima edizione

brindisi

Presentata oggi a Roma, nella sede della casa editrice Laterza, la decima edizione del Festival dell’Economia di Trento, in programma dal 29 maggio al 2 giugno e dedicata al tema della “Mobilità sociale”. “Un tema – ha spiegato il direttore scientifico del Festival Tito Boeri – che gli economisti hanno affrontato solo recentemente riprendendo le riflessioni fatte già da tempo dai sociologi. Ma è cruciale affrontarlo perché è uno strumento fondamentale per evitare che le differenze all’interno di una società si perpetuino e si amplifichino”. “Le dimensioni per affrontare il tema della mobilità sociale – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – sono molte e a più livelli. La nostra realtà locale, piccola, ma dotata di una propria identità specifica, con il Festival vuole aprirsi al mondo. Da decisori politici, noi trentini, grazie all’Autonomia, possiamo sperimentare nuove soluzioni. Con senso di responsabilità – ha aggiunto Rossi – abbiamo quindi cercato di costruire sistemi e politiche in grado di aumentare la mobilità sociale nel nostro territorio”.

“Il rallentamento della crescita economica – ha aggiunto Tito Boeri – rende più acuto il tema della mobilità sociale: chi ha ingenti patrimoni ne risulta avvantaggiato e chi invece opera nel mondo del lavoro, anche se è bravissimo, ne risulta danneggiato perché non riuscirà mai a colmare il divario di reddito. C’è poi un problema di divari tra generazioni diverse: e in questo senso, il gap può essere ridotto solo se i giovani possono recuperare le situazioni di svantaggio che hanno in partenza. Sono molte le istituzioni – ha aggiunto Boeri – che possono favorire la mobilità sociale: il sistema educativo, che dovrebbe permettere anche ai figli dei poveri di ricevere un’istruzione di qualità, svelando e dispiegando i propri talenti; i sistemi di accesso al mercato del lavoro e delle professioni, perché chi ha grandi idee ma non ha i fondi per realizzarle può trovare o meno il credito che gli consente di mettere in pratica le sue intuizioni, a seconda del funzionamento, il sistema fiscale e le regole della tassazione, perché tassare il capitale meno del lavoro rende più difficile ridurre le disuguaglianze nella distribuzione dei redditi ma per ottenere risultati occorre un coordinamento tra i Paesi nella tassazione dei capitali”. “Noi ci stiamo provando – ha detto Ugo Rossi – investendo sul sistema scolastico e universitario, attraverso le iniziative per aumentare il collegamento scuola-lavoro e le politiche sul trilinguismo, che può offrire ai nostri ragazzi un ampliamento delle opportunità anche all’estero. Sul piano sociale poi abbiamo sperimentato il reddito di cittadinanza per ridurre il gap economico tra i diversi strati della popolazione e in questo modo abbiamo dimostrato che questo tipo di esperienza è, con le dovute attenzioni, esportabile anche in contesti nazionali. Il Festival, pertanto, – ha concluso Rossi – è per noi l’occasione di fare rete con le migliori esperienze e riflessioni che il mondo accademico ci offre”. “Quest’anno il festival accentuerà il proprio stile di apertura al pubblico – ha spiegato l’editore Giuseppe Laterza. Il nostro obiettivo è portare i massimi esperti mondiali di mobilità sociale a parlare all’opinione pubblica di un tema complesso ma decisivo per la vita collettiva. Per questo le relazioni saranno delle vere e proprie “lezioni di piazza” che consentiranno di interagire con i cittadini. In più, il Festival 2015 prevede la presenza – ha aggiunto Laterza – di alcuni grandi attori italiani che reinterpreanno i temi in chiave satirica. Tra loro, è prevista la presenza di Alessandro Bergonzoni, Marco Paolini e Marco Baliani”. “Per l’università di Trento – ha detto il rettore Paolo Collini – il Festival ha sempre un significato particolare. E quest’anno ancor di più: il sistema formativo, infatti, ha un ruolo cruciale per aumentare la mobilità sociale di un Paese. Può infatti valorizzare le capacità personali, dare gli strumenti per recuperare gli svantaggi che le condizioni di partenza creano. Per docenti e studenti è una grande occasione per partecipare alle riflessioni sollevate in quei giorni. Se pensiamo che ogni anno, 50 mila giovani, lasciano il nostro Paese attratti da sistemi socio-economici che mostrano di apprezzare i loro meriti, senza chiedere di chi siano figli o amici, capiamo che per vincere la sfida c’è bisogno di tutto il nostro impegno: si tratta di discutere un po’ di noi stessi, – ha concluso Collini – del nostro modo di essere università pubblica al servizio dei giovani e del Paese che di loro ha un enorme bisogno”.

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AL FESTIVAL NON SOLO ECONOMIA, MA ANCHE CINEMA, MUSICA, GIOCO, BOLLICINE E SATIRA

COMUNICATO nr. 918 del 23/04/15

L’intera città di Trento sarà coinvolta con un programma di iniziative ricco di sorprese

Se il tema del Festival 2015 sarà la “Mobilità sociale”, la “mobilità urbana” dei numerosi appassionati che arriveranno a Trento dal 29 maggio al 2 giugno 2015 sarà altrettanto ricca di spunti, di incontri, di appuntamenti con l’arte, la musica, con gli studenti e i giovani imprenditori, di satira, di cinema archeologico, di editoria specializzata ma anche di fotografia, solidarietà internazionale, spumanti Trentodoc, architettura e urbanistica… Molti gli eventi ormai tradizionali, ma altrettanto numerose le novità che allargheranno gli orizzonti e sapranno soddisfare i palati più esigenti. Perché Trento, con Festival dell’Economia, sa essere anche ospitale, curiosa e accattivante. Oltre che simpatica.

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