Archivia per Marzo, 2015

PROGRAMMI EUROPEI FRA SVILUPPO E COESIONE: LUNEDI’ 30 MARZO LA PRESENTAZIONE

COMUNICATO nr. 675 del 23/03/15

Al centro trilinguismo, poli di specializzazione e giovani

Appena approvati dalla Commissione europea, i Programmi operativi provinciali relativi al Fondo sociale europeo-Fse (110 milioni di euro) e al Fondo europeo di sviluppo regionale-Fesr (108 milioni) sono ora ai blocchi di partenza. I contenuti verranno presentati con un evento speciale lunedì 30 marzo al Palazzo della Provincia, Sala Depero, dalle ore 15 alle 17. Parteciperanno il presidente della Provincia autonoma, Ugo Rossi, il vicepresidente della provincia Alessandro Olivi, l’assessore ai lavoro pubblici, ambiente, trasporti ed energia Mauro Gilmozzi e l’assessore alla coesione territoriale Carlo Daldoss, assieme ai rappresentanti della Commissione europea e dei Ministeri competenti. Al centro delle azioni programmate i temi dello sviluppo e della coesione sociale, declinati attraverso interventi riguardanti la scuola e il trilinguismo, i giovani, le politiche del lavoro, la ricerca e la nuova imprenditorialità, l’ambiente. Il Trentino, come noto, è fra le prime regioni in Italia per quanto riguarda l’utilizzo dei Fondi europei e anche all’appuntamento con la programmazione 2014-2020 si è presentato con tutte le carte in regola, approvando recentemente le linee strategiche per i Programmi operativi del Fondo sociale europeo-Fse e del Fondo europeo di sviluppo regionale-Fesr. In ballo ci sono cifre importanti: per il Fse circa 110 milioni di euro, per il Fesr 108. Il 50% delle risorse proviene dall’Europa, il resto è coperto al 35% dallo Stato e al 15% da risorse provinciali. Fra gli interventi previsti, quelli a sostegno dell’innovazione, delle politiche del lavoro, della nuova imprenditorialità e degli spin off tecnologici, e quelli rivolti ai giovani, all’apprendimento delle lingue, alla conciliazione fra tempi di lavoro e di vita. I Programmi provinciali sono ora ai nastri di partenza: i documenti operativi saranno presentati all’evento di lancio “Trentino 2020:” Trilinguismo, poli di specializzazione e giovani” lunedí 30 marzo 2015 a Trento, nella Sala Depero del Palazzo della Provincia, piazza Dante, 15. Sarà questa l’occasione per presentare le linee della nuova programmazione 2014-2020, le priorità e gli obiettivi dei nuovi Programmi appena approvati dalla Commissione europea. I lavori, moderati da Giampaolo Pedrotti, si apriranno alle ore 15.

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IL MARCHIO “FAMILY AUDIT” A 50 ORGANIZZAZIONI ITALIANE: FIRMATO IL 2° BANDO NAZIONALE

COMUNICATO nr. 675 del 23/03/15

La Giunta ha approvato il 2° avviso per la sperimentazione dello standard Family Audit su base nazionale

Oggi la Giunta ha approvato il secondo Bando nazionale a favore di 50 organizzazioni pubbliche o private che intendono attivare il percorso di certificazione Family Audit. Un traguardo che apre ulteriori importanti scenari e prospettive di diffusione del marchio in Italia ad altre imprese o enti interessati a sperimentare politiche certificabili per la conciliazione vita-lavoro. I risultati in termini di miglioramento del clima aziendale, riduzione dei costi del personale (es. minor assenteismo, diminuzione richieste di permessi e giornate di malattia) e maggior fidelizzazione dei dipendenti sono tangibili nelle 121 organizzazioni che hanno già ottenuto la certificazione o sono in corso di acquisizione del marchio ed ora si offre l’occasione ad altre 50 aziende italiane di acquisire la certificazione. Il marchio Family Audit promuove e introduce politiche di conciliazione vita-lavoro, oltre che un vero e proprio “cambiamento culturale” all’interno dell’organizzazione che, dopo essere stata sensibilizzata e informata sulle potenzialità della certificazione, e alla luce delle necessità dei suoi lavoratori, introduce misure più attente volte ad armonizzare i tempi dedicati al lavoro con quelli dedicati alla famiglia e alle pari opportunità. Il marchio viene rilasciato dall’Agenzia per la famiglia, natalità e politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento in accordo con il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri di Roma. Approvato stamattina dalla Giunta il secondo Bando nazionale a favore delle organizzazioni che intendono attivare il percorso di certificazione Family Audit, il cui protocollo era stato sottoscritto in occasione del Festival della famiglia 2014 dal Presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi con Franca Biondelli, Sottosegretaria di Stato del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con delega alle politiche familiari. Questo secondo avviso ribadisce l’interesse delle Istituzioni verso lo standard Family Audit sia per potenziare il processo di diffusione a livello nazionale dei sistemi di certificazione aziendale e familiare, in conformità con quanto stabilito dal Piano nazionale per la famiglia, sia per promuovere il benessere familiare attraverso la realizzazione concreta e partecipata delle misure di conciliazione famiglia e lavoro all’interno delle organizzazioni pubbliche e private. In tempi di ristrettezze economiche si è voluto lanciare, nell’occasione di questo secondo bando, anche un segnale importate allo scopo di incentivare le organizzazioni: si sono infatti ridotti del 20% i costi della certificazione. L’assegnazione a sostegno del progetto, nonostante la spending review, dimostra come il tema della conciliazione vita-lavoro-famiglia stia entrando nella sensibilità politica. La sua applicazione, dunque, può aiutare a lavorare meglio favorendo il benessere personale e di riflesso il benessere aziendale? La risposta è sì, visti i vantaggi tangibili per le organizzazioni: le politiche di conciliazione vita-lavoro hanno apportato risultati concreti e positivi nel management aziendale e hanno contribuito a migliorare la conciliazione vita-lavoro, che equivale ad una significativa riduzione dei costi del personale (meno assenteismo e meno ore di straordinario, riduzione richieste di giorni di malattia), ad una attenzione nell’offrire pari opportunità di carriera a uomini e donne e trattamento paritario nella distribuzione di mansioni e remunerazioni, oltre che a una maggior fidelizzazione del personale, aumento del benessere del dipendente e delle sue relazioni con il partner e con i figli.

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SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA I° GRADO: INVARIATI I PARAMETRI PER L’ASSEGNAZIONE DI INSEGNANTI, IN ARRIVO IL CLIL

COMUNICATO nr. 674 del 23/03/15

Approvata oggi dalla Giunta la delibera proposta dal presidente Ugo Rossi

Se a livello nazionale la media supera le 20 unità, in Trentino il valore è di 17,9. Stiamo parlando della presenza media degli alunni nella scuola primaria e secondaria di I grado, tema di cui si è occupata stamani la Giunta approvando una delibera presentata dal presidente Ugo Rossi. Si tratta dei criteri per la formazione delle classi e per la determinazione dell’organico del personale docente nel primo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2015/2016. I parametri, rispetto all’anno scorso, sono sostanzialmente invariati. La novità sostanziale è invece l’arrivo in tutte le classi terze della scuola primaria dell’insegnamento con modalità CLIL, su cui poggia come noto il Piano Trentino Trilingue. “I criteri di formazione delle classi, in via di adozione per il prossimo anno scolastico, rispettano le impostazioni seguite gli scorsi anni – sottolinea il presidente Rossi – . I dati aggiornati relativi all’anno in corso evidenziano che nella nostra provincia la media di alunni per classe nella scuola primaria è di 17,9, ben al di sotto della media nazionale che riporta i valori 20 e 23 rispettivamente per la primaria e per la secondaria di I grado. In un’ottica di continuità nella qualità del servizio, il provvedimento approvato oggi, intende mantenere lo standard elevato che caratterizza la nostra offerta formativa”.

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DENNO: INAUGURATA LA NUOVA SCUOLA MEDIA

COMUNICATO nr. 665 del 21/03/15

Rossi: “Un momento di fiducia che ci fa guardare al futuro con ottimismo”

denno

Grande festa oggi a Denno in Val di Non per l’inaugurazione della nuova scuola secondaria di primo grado. Realizzato quasi totalmente in legno, il nuovo edificio scolastico, che comprende anche una palestra e un auditorium, serve sette comuni ed è frequentato da 170 studenti, raccolti in 9 classi. “E’ un momento di fiducia, che ci permette di guardare al futuro con ottimismo” ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, intervenuto alla cerimonia. “Dobbiamo porre al centro del nostro impegno gli studenti – ha detto – ovvero gli azionisti di maggioranza della società trentina”. A tagliare il nastro, insieme al presidente Rossi, al sindaco Fabrizio Inama e alla dirigente Paola Barolo, ci ha pensato la piccola Emma, pronipote di Vittorio Vielmetti, medico condotto a Denno dal 1915 al 1951, a cui la scuola è intitolata. “Quando una società investe sulla scuola – ha detto il sindaco Inama – investe sul proprio futuro e molto bene ha fatto la Provincia a confermare le risorse stanziate sul settore, uno dei pochi che non ha subito tagli, nonostante le difficoltà finanziare del momento”. Nel corso della cerimonia, allietata dalla banda dei “musicanti nonesi”, sono intervenuti alcuni studenti, anche stranieri, per una riflessione sulle opportunità che può offrire la scuola, partendo dalle esperienze di ragazzi meno fortunati, che, in varie parti del mondo, devono lottare o affrontare molteplici difficoltà per poter apprendere e studiare. “Dobbiamo impegnaci tutti – ha detto Rossi – per formare adeguatamente un capitale umano che sia in grado di affrontare il mondo. La scuola trentina si posiziona su livelli di grandissima qualità, a livello mondiale, come dimostrano tutte le statistiche e per questo dobbiamo ringraziare chi ci lavora. Pensiamo però – ha aggiunto – di poter migliorare ancora ed abbiamo indirizzato i nostri sforzi su tre aspetti in particolare: il collegamento fra la scuola e mondo del lavoro, l’apprendimento linguistico, per affrontare al meglio le sfide della globalizzazione, che devono poter essere affrontate da tutti allo stesso modo, con una scuola inclusiva, ed è questo il terzo aspetto, perché tutti gli studenti – ha detto il presidente – sono uguali”. Ultimo tema toccato da Rossi quello della responsabilità, ovvero l’invito ai ragazzi, una volta terminata la propria formazione, a mettersi a disposizione, almeno in parte, della propria comunità. “In fondo è questo – ha concluso Rossi – il senso della nostra Autonomia.”

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