Archivia per Marzo, 2015

STRATEGIA NAZIONALE PER LE “AREE INTERNE”: LA BASSA VALSUGANA FARA’ DA APRIPISTA

COMUNICATO nr. 739 del 30/03/15

L’iniziativa prevede lo stanziamento di 3.720.000 euro da parte dello Stato e altrettanti grazie ai Fondi europei

Via libera oggi dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente e dell’assessore alla coesione territoriale, alla strategia nazionale “Aree interne”, che ha come obiettivo il miglioramento delle tendenze demografiche in atto in alcune aree del Paese in termini di riduzione dell’emigrazione, attrazione di nuovi residenti, ripresa delle nascite e modifica della composizione per età a favore delle classi più giovani. Il tutto con con risorse sia nazionali sia europee, per la precisione, per quanto riguarda il Trentino: 3.720.000 euro dallo Stato, attraverso la legge di Stabilità, e altri 3.720.000 grazie ai Fondi messi a disposizione dall’Unione europea (e che la Provincia deve obbligatoriamente destinare a questa iniziativa). La Provincia ha individuato anche la prima area-pilota dove sperimentare le misure della strategia, ovvero il territorio della Bassa Valsugana, costituito dai comuni di Castello Tesino, Cinte Tesino, Pieve Tesino.

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ISTRUZIONE SCOLASTICA PARITARIA: LE RISORSE FINANZIARIE PER IL 2015

COMUNICATO nr. 732 del 30/03/15

Ripartite dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente, le risorse finanziarie a favore dell’istruzione scolastica paritaria per l’esercizio 2015. Nel complesso le risorse sono rimaste immutate rispetto allo scorso anno e comunque adeguate alle necessità. In totale le risorse ammontano a circa 11.300.000 euro. 3.500 gli studenti interessati.

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IL RILANCIO DEL PRIMIERO HA UN FUTURO CERTO

COMUNICATO nr. 725 del 28/03/15

Stamane a Tonadico l’incontro della Giunta con il presidente della Comunità, i sindaci e gli operatori della valle. L’11 aprile la firma di un protocollo d’intesa

Sarà un protocollo d’intesa, che verrà firmato l’11 aprile dalla Provincia con i Comuni, i rappresentanti di categoria e gli operatori economici della valle e Trentino Sviluppo, a definire il futuro del Primiero. Stamane a Tonadico, nella sede della Comunitá del Primiero, la Giunta provinciale, rappresentata in forze con il presidente della Provincia, accompagnato dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e dagli assessori al turismo e ai lavori pubblici, ha concordato con i sindaci di tutti i Comuni ed i soggetti economici della valle il percorso destinato a “rilanciare” il Primiero, a partire dagli interventi necessari a potenziare l’area sciistica, le cosiddette “opere accessorie” (impianto di innevamento artificiale, messa in rete delle piste da sci, pista di rientro a valle), necessarie al comprensorio invernale per stare sul mercato, ma anche le opere di difesa dalle valanghe, l’intervento sulla viabilità e, infine, l’opera più impegnativa, il collegamento San Martino di Castrozza-Passo Rolle. Interventi non slegati l’uno dall’altro ma inseriti in un progetto complessivo e integrato per il quale la Giunta provinciale ha confermato di voler impegnare risorse per circa 38 milioni di euro a fronte di una previsione totale di spesa pari a 48 milioni di euro. Soddisfazione da parte del presidente della Provincia che esprime un plauso agli amministratori locali ed in particolare al presidente della Comunità di Valle per il lavoro di coordinamento che ha permesso di raggiungere questo importante risultato. Chiaro il messaggio con il quale il presidente della Provincia ha aperto l’incontro, assai atteso, con i sindaci e gli operatori del Primiero: “Le risorse a suo tempo destinate a questo territorio sono confermate. Il Primiero ha bisogno, in tempi veloci, di un rilancio; dentro questo progetto manteniamo ferma la previsione di un intervento fondamentale quale è il collegamento San Martino-Passo Rolle, per il quale dovremo lavorare fin da subito per mettere sul tavolo soluzioni anche comparative rispetto all’ipotesi della funicolare, ed attorno al quale va costruito un progetto complessivo dell’offerta del territorio. Nei prossimi anni faremo investimenti per mettere in sicurezza l’area dal pericolo valanghe e rivedere la viabilità. Con questi interventi il Primiero sarà ancora di più a pieno titolo dentro l’offerta complessiva del Trentino e sarà l’intero territorio provinciale a beneficiarne”.

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DIRIGENZA PROVINCIALE: LA SFIDA DEL MERITO

COMUNICATO nr. 714 del 26/03/15

Approvata dal Consiglio la riforma

Una pubblica amministrazione più veloce nel rispondere ai cittadini e pronta a cogliere le sfide dell’innovazione e della competitività. Questo l’obiettivo della legge di riordino della dirigenza e dell’organizzazione della Provincia, approvata oggi dal Consiglio provinciale di Trento. Di fronte a sfide delicatissime, in un momento storico di grande cambiamento risulta strategico avere al proprio interno un apparato dirigenziale sempre più dotato di leadership, capace di essere di esempio per i propri collaboratori, fortemente orientato ai risultati e ai bisogni del cittadino e delle imprese e dunque maggiormente coinvolto e responsabilizzato nel governo dell’Autonomia. L’altra parola chiave della riforma è merito. Con l’istituzione dell’albo dei dirigenti verranno definiti meccanismi di ingresso attraverso percorsi concorsuali e meccanismi di valutazione del potenziale del dipendente, che tengano conto non solo dei titoli e dell’anzianità di servizio, ma anche delle specifiche competenze e professionalità. La riforma della dirigenza approvata oggi dal Consiglio provinciale è uno strumento per dare maggiore competitività al territorio, attraverso un grande sforzo di innovazione, anticipatore anche di norme che sono in discussione a livello nazionale. Il testo introduce elementi di profonda innovazione nel motore del sistema trentino. “Non ci saranno più incarichi a vita” non sarà un semplice slogan per affermare un principio, ma una scelta precisa, che prefigura una sfida, non un limite. La pubblica amministrazione provinciale si è caratterizzata, in tutti questi anni, per le sue grandi capacità di innovazione. Non avrà nulla da temere da questa riforma, che sarà invece un’occasione per mettersi in presa diretta con i processi di innovazione. Si tratta di un tassello che fa parte di un più complessivo disegno riformatore, che comprenderà anche il piano strategico del personale. Occorre fare un salto di qualità, tutti insieme, perché siamo chiamati ad un grande sforzo di miglioramento. Queste, in sintesi, le principali novità:

Modalità di accesso

Per accedere alla qualifica di dirigente, nell’ambito di una procedura mista fra corso e concorso, oltre alle competenze tecniche, teoriche e pratiche relative all’ambito di competenza, saranno richieste anche attitudini legate alla capacità di direzione e di orientamento al risultato, nonché la conoscenza del contesto socio-istituzionale (in particolare del sistema autonomistico). L’amministrazione spingerà molto per un sistema di accessi dove il personale interno si metta in gioco con gli esterni. In quest’ottica, alla possibilità di ricorrere in maniera più limitata alla sostituzione con personale interno, è stato affiancato l’assorbimento provvisorio da parte di altro dirigente in attesa di copertura del posto da parte di titolare.

Più spazi per i giovani

E’ prevista la possibilità che giovani con alto potenziale, valutato positivamente con le migliori tecniche ad oggi conosciute nel campo del reclutamento di personale, possano accedere al concorso da dirigente prescindendo, almeno in parte, dal requisito della mera anzianità di servizio.

Non più incarico a vita

Si passa da una necessaria corrispondenza fra qualifica e incarico ad una corrispondenza solo eventuale fra questi due momenti. Il dirigente valutato negativamente può infatti essere messo a disposizione per un periodo di tre anni, in posizione di staff, senza la retribuzione di risultato. A tale riguardo nel ddl sono stati cristallizzati i numeri della dirigenza che devono essere non superiori al 2,4% della dotazione di personale in servizio al 31.12.2014. Allo stesso modo è previsto il numero massimo di strutture organizzativa pari a 10 dipartimenti, direzione generale, avvocatura e 56 servizi più le agenzie che saranno coperte in relazione ad un fabbisogno approvato ciclicamente dalla Giunta provinciale in relazione all’uscita di personale ove la struttura non venga soppressa o accorpata.

Mobilità

Costituisce strumento ordinario di gestione delle figure dirigenziali, iscritte all’albo, la mobilità interna (fra strutture) ed esterna (verso gli enti pubblici strumentali) anche nel rispetto delle norme anticorruzione per le strutture a maggior rischio. E’ prevista anche la possibilità di mobilità verso il privato.

Carriera manageriale e professionale

Separazione fra la carriera manageriale e quella professionale: è previsto, nell’ambito di contingenti fissati dalla giunta provinciale, l’incarico di professional per il personale di categoria D che dimostri conoscenza approfondita di tematiche di assoluto rilievo per l’Amministrazione.

Formazione

Ora diventa obbligatoria (prima non lo era) con assegnazione di crediti formativi.

Valutazione

Viene ribadito che la valutazione costituisce un presupposto fondamentale per il conferimento dell’incarico.

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