Archivia per Ottobre, 2014

MANOVRA 2015: OBIETTIVO CRESCITA

COMUNICATO nr. 2721 del 27/10/14

Un impegno straordinario per la crescita e la competitività

Dopo 15 anni il Trentino deve tornare a crescere, e può farlo solo puntando sulla competitività: delle imprese, del lavoro, dei giovani, della pubblica amministrazione, insomma del territorio nel suo complesso. Un esempio per tutti? Le agevolazioni fiscali per le imprese: se il Governo Renzi mette sul piatto 40 milioni di euro, la manovra della Provincia sull’Irap ne aggiunge altri 120, portando il totale a 160 milioni. “Un impatto quadruplicato – sottolinea il presidente della Provincia Ugo Rossi, nell’esaminare con la Giunta le proposte della manovra di Bilancio 2015 – che saranno oggetto nei prossimi giorni anche di una serie di confronti con le parti sociali. Dobbiamo tornare a crescere, e possiamo farlo solo con azioni specifiche e mirate. Come quella destinata ai nostri studenti che con il Piano straordinario per l’apprendimento delle lingue avranno quella marcia in più ormai irrinunciabile. Dobbiamo anche risparmiare, naturalmente, ridurre la spesa corrente, e al tempo stesso essere più efficienti”. Sanità, scuola, università, capitale umano, saranno salvaguardati, assicura però il presidente, che ricorda la grande attenzione posta nei confronti delle famiglie e di chi ha più bisogno, con oltre 120 milioni garantiti dagli enti del settore pubblico in sostegni, incentivi e agevolazioni su canoni e tariffe”. Riorientare le risorse per concentrarle sull’obiettivo crescita potrà comportare delle compartecipazioni alle spese di alcuni servizi: “Ma secondo il principio di equità e solidarietà – precisa Rossi – che non graverà sui redditi bassi perché in ogni buona famiglia, nei momenti difficili, ciascuno deve dare secondo le proprie possibilità”. Per questo la manovra prevede anche un intervento sul fronte dei costi della politica, con una riduzione mirata degli stipendi della dirigenza, in tutti i settori dell’amministrazione compresa la sanità, in una logica direttamente proporzionale alle posizioni apicali. Il tutto affiancato alle misure già avviate in passato sul fronte della decisa riduzione delle spese discrezionali (- 86%) e di rappresentanza (- 82%).

La manovra che sta prendendo corpo parte anzitutto dalla consapevolezza di un quadro macroeconomico che mostra un andamento del PIL del tutto insufficiente. Ecco perché è necessario che la “bussola”, che in un certo senso la nostra finanziaria rappresenta, punti con decisione sulla crescita del prodotto interno lordo provinciale, in particolare: – utilizzando le competenze sui tributi propri provinciali non solo come strumento per integrare le risorse ma anche quale fattore di competitività territoriale per attrarre nuove imprese e per stimolare quelle già presenti a fare nuovi investimenti; – intervenendo sugli attuali assetti di spesa, selezionando ad esempio gli investimenti che meglio sostengono lo sviluppo del territorio e la competitività delle imprese, in tutti gli ambiti (industriale, agricolo, turistico, culturale, cooperativo e così via). Parliamo anche di investimenti “immateriali”, rivolti alle risorse umane, che comprendono formazione, lingue straniere, competenze manageriali, capacità di approcciare i mercati esteri.

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DIPLOMARSI CON L’APPRENDISTATO: AL VIA IL PROGETTO PER LA QUALIFICA E IL DIPLOMA PROFESSIONALE NELL’AMBITO DI GARANZIA GIOVANI

COMUNICATO nr. 2718 del 27/10/14

Approvato in Giunta l’avviso per i progetti

Via libera all’avviso per la realizzazione di progetti di apprendistato per l’ottenimento della qualifica o del diploma professionale. Lo ha deciso la Giunta provinciale approvando oggi la delibera relativa alla scheda 4-A del Piano di attuazione per l’occupazione giovanile. Si tratta in pratica di un investimento di 1.170.000,00 di euro dedicato a giovani con carriere scolastiche frammentate, al fine di sostenerli nel raggiungimento della qualifica o del diploma professionale. Gli Enti eleggibili avranno tempo fino alle 12.30 di venerdì 28 novembre 2014 per presentare le loro proposte progettuali.

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ROSSI: SU PATTO DI GARANZIA IL GOVERNO CONFERMA L’IMPEGNO PRESO

COMUNICATO nr. 2713 del 26/10/14

“Che saremo stati vigili l’abbiamo detto fin dall’inizio, come pure che il ritiro dei ricorsi sarebbe stato possibile solo se gli accordi presi fossero stati rispettati”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, commenta l’iter di approvazione della legge di stabilità, in relazione al contributo pattuito dalle due Province autonome e dalla Regione per il risanamento della finanza statale. “Sviste e mancati aggiornamenti di tabelle non aiutano certo ad evitare confusione e timori – spiega Rossi – ed ho espresso il mio disappunto al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi anche su questa questione, oltre che per le dichiarazioni del ministro Boschi. Ho anche avuto modo di confrontarmi sul tema con i sottosegretari Delrio e Bressa e le rassicurazioni ricevute sono chiare: le divergenze di interpretazione o i mancati aggiornamenti delle bozze dell’accordo non sono da interpretarsi come fughe in avanti dello Stato”. I rappresentanti del Governo confermano dunque la volontà di aderire perfettamente a quanto concordato lo scorso 15 ottobre. “Apprezzo quanto Delrio e Bressa mi comunicano – commenta Ugo Rossi – ed attendiamo ora che ciò si concretizzi nei fatti. Del resto, l’intesa prevede espressamente che il ritiro dei ricorsi da parte delle due Province autonome avvenga solo una volta approvata la legge di stabilità che, a sua volta, deve contenere i contenuti del Patto di garanzia. In altri termini, è chiaro che se quanto previsto nel patto non sarà garantito dalla legge di stabilità approvata, allora non ritireremo alcun ricorso”.

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BOSCHI DÁ VOCE A STANCHE LITANIE: NOI ABBIAMO DATO MOLTO

COMUNICATO nr. 2712 del 26/10/14

Le dichiarazioni del ministro Boschi sulle Regioni a statuto speciale ripropongono stanche litanie peraltro non veritiere né aggiornate. Il Trentino Alto Adige, proprio grazie all’Autonomia speciale sta facendo uno sforzo enorme ed altrettanto “speciale” per dare una mano al Paese”. Lo dichiara il presidente della Regione e della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, a seguito di notizie che attribuiscono al ministro delle riforme, Maria Elena Boschi dichiarazioni favorevoli all’abolizione delle Regioni a statuto speciale. “Ho avuto modo di manifestare il mio disappunto al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi – afferma Ugo Rossi – alla luce tra l’altro dello sforzo eccezionale che il nostro territorio si e’ impegnato a sostenere per garantire la tenuta dei conti dello Stato. “Lo stesso sottosegretario Delrio, in sede di accordo – aggiunge Ugo Rossi – ha dato atto della responsabilità dimostrata dal Trentino e dall’Alto Adige che impegnano una considerevole quota del proprio bilancio per la tenuta del “sistema Italia”. Dichiarazioni che continuano ad alimentare luoghi comuni sui nostri presunti privilegi non fanno bene a nessuno e mortificano chi, come la nostra comunità, non si è mai sottratta a fare il proprio dovere”.

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